Binaghi, il retroscena su Sinner: “Rischiò di finire in ospedale in Australia”

Francesco Petrucci
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The draw ceremony for the Tennis Davis Cup Round of 16 teams, scheduled for November in Bologna, will be attended by Minister of Sport Andrea Abodi, President of the Italian Tennis Federation Angelo Binaghi, Tournament Director Feliciano Lopez, Councillor for Sport for the Municipality of Bologna Roberta Li Calzi and Coordinator of Sports Policies for the Emilia Romagna Region Gianmaria Manghi - Bologna, Italy, September 17, 2025 - photo Corrispondente Bologna

Il presidente della Federtennis, Angelo Binaghi, ha rilasciato un’intervista al Corriere della Sera, raccontando del prospero futuro del tennis italiano, della possibilità di ottenere finanziamenti importanti e di una figura che lo ha cambiato: Gigi Riva.

L’Italia, al momento, è la nazione predominante in campo tennistico, sia in quanto a risultati sul campo che per quanto riguarda la considerazione dei suoi organi federali. Certamente avere il numero uno al mondo dalla propria parte può rendere tutto più semplice, ma non è il solo motivo: “Questa congiuntura favorevole è frutto di una crescita sana, all’interno della quale si è inserito un fenomeno: Sinner. Se uno allarga la visuale vede anche Musetti e Paolini, ma pure l’affidamento della Davis e delle Finals”.

Ogni evento di un certo spessore, sia sul campo – come la Davis o le Olimpiadi – che sul piano istituzionale, come l’invito del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, possono essere argomenti di discussione attorno alla figura di Sinner: ”Il tennis è uno sport frenetico, che si svolge in ogni parte del mondo e questo porta a fare delle rinunce. Nessuno è perfetto, ma prima della rinuncia a Mattarella, io ricordo che Sinner stava per finire in ospedale nel match con Rune a Melbourne”.

Quinto Slam e Riva come modello

Sulle voci che si rincorrono di un possibile Slam a Roma, Binaghi risponde: “Sarà possibile quando il governo investirà nelle capacità del tennis. L’impatto del tennis è evidente: gli Internazionali d’Italia l’anno scorso hanno fruttato 895 milioni, quest’anno un miliardo”.

Poi c’è l’ottenimento delle Finals in Italia per dieci anni, che rappresenta un traguardo non indifferente. Lo diventa ancor di più in un periodo d’oro del genere e con una convinzione iniziale, non totale, riguardo il progetto: “Ci abbiamo pensato fino all’ultimo se spendere o meno 30.000 euro per i documenti necessari: a trascinarci è stata l’allora sindaca Chiara Appendino”.

Una figura di riferimento con cui ha condiviso alcuni momenti è stata infine quella di Gigi Riva, che, in qualche modo, lo ha cambiato: “Ci ho giocato a tennis, in doppio: era simile a Panatta per carattere. Ha trasmesso un patrimonio inestimabile di valori. Io stesso senza di lui sarei diverso”.

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