Uno Sguardo al Futuro

di - 11 Novembre 2010


(Martina Caregaro – Foto Nizegorodcew)

di Roberto Commentucci e Luca Brancher

Negli ultimi giorni, a proposito del terzo trionfo delle azzurre di Fed Cup si è spesso sentito ripetere lo stesso ritornello, con affermazioni del tipo: “mancano i ricambi” “dietro Pennetta e Schiavone c’è il vuoto” “godiamoci questi momenti perché ci aspettano anni di vacche molto magre” e via di seguito.

In realtà, le cose stanno diversamente: come vi mostreremo in questo articolo, l’Italia continua a produrre giovani promettenti come e forse più che in passato: vi sono parecchie giocatrici italiane, nate dopo il 1 gennaio 1989, che possono ambire ad una buona carriera professionistica.

Ma perché allora queste giovani promesse non vengono notate? Perché non ci si accorge di loro?

Semplice. Perché gli appassionati, ma anche alcuni addetti ai lavori, nel valutare lo stato di salute di un movimento giovanile, sono abituati a guardare due soli parametri:

– la classifica mondiale (quali e quante giovani abbiamo vicine alle prime 100?)

– i tabelloni juniores dei tornei degli Slam (vediamo un pò le nostre ragazzine…)

Effettivamente, mettendola così, parrebbe che l’Italia del tennis rosa non abbia molti ricambi, dal momento che nelle prime 200 WTA abbiamo solo Corinna Dentoni e che i tabelloni degli Slam junior li frequentiamo pochissimo. Ma in realtà è l‘approccio analitico ad essere errato: la verità è che questi due parametri, nell’attuale momento del tennis femminile, sono diventati poco significativi, e anzi piuttosto lacunosi, per una serie di motivi.

In primo luogo, anche fra le donne l’età media di arrivo nel circuito maggiore si è parecchio alzata. Questo avviene per ragioni tecniche, (anche fra le ragazze il gioco è sempre più fisico, e se non si è messa su una buona massa muscolare non si riesce ad emergere) ma anche per motivi regolamentari: sono in vigore da alcuni anni delle limitazioni poste da WTA e ITF al numero massimo di tornei pro che le teen ager possono giocare (regole poste dopo i casi Capriati e Dokic).

Più nello specifico, le nostre giovani giocatrici per motivi vari (fisici, sociologici, culturali) in genere iniziano a fare attività a tutto tondo con un certo ritardo rispetto a molte coetanee, specie quelle dell’est europeo, ma anche dele americane. Quasi tutte le giovani italiane completano gli studi e prendono un diploma prima di dedicarsi a tempo pieno al tennis. E da noi conciliare studio e sport è purtroppo più difficile che altrove. Quindi non è molto indicativo stare a confrontare età e classifica con le migliori coetanee straniere, perché come sappiamo le nostre arrivano un pochino dopo. Quel che conta, semmai, è il lavoro tecnico che si svolge per arrivare ad esprimere un certo livello dopo i 20 anni. Le giocatrici italiane però compensano la loro scarsa precocità con la notevole longevità agonistica: riescono a restare sul circuito per parecchio tempo, e anzi in molte trovano la loro stagione migliore intorno ai 30 anni, o addirittura dopo.

Quanto agli Slam juniores, il motivo della nostra assenza è presto spiegato. Ormai da tempo molte ragazzine italiane, arrivate a 15 anni, iniziano direttamente a fare attività professionistica (sia pure con i limiti sul numero di tornei a cui possono iscriversi). Le nostre frequentano sempre meno il circuito juniores, preferendo iniziare a farsi le ossa nei tanti ITF italiani. E’ questa infatti una programmazione economicamente meno onerosa e altrettanto valida e produttiva in termini di crescita tecnica. In questo modo, ovviamente, le azzurrine non si pongono come obiettivo i tornei juniores dello Slam, ma ciò non significa che non siano forti. Ad esempio, quest’anno né Burnett, né Caregaro, né Confalonieri, le nostre più forti ‘92, hanno preso parte allo US Open junior, dove sarebbero state sicuramente molto competitive, ma non per questo non vanno considerate tra le più promettenti nella loro classe di età, come del resto ha dimostrato la grande prova di una convalescente Burnett al Bonfiglio contro la coetanea statunitense Beatrice Capra.

Per cercare di scavare più a fondo, assieme a Luca Brancher abbiamo realizzato una piccola statistica, andando a vedere quante sono, nei principali paesi, le giocatrici nate dopo il 1.1.89 classificate non fra le prime 200, ma fra le prime 500 del mondo.

Come si vede, ce la passiamo piuttosto bene: abbiamo 11 giocatrici che potremmo definire “in rampa di lancio”. Meglio di noi fanno solo mostri demografici come Russia e USA, o paesi in grande crescita come l’Ucraina, ma l’Italia resta davanti a scuole storiche come Francia e Spagna. Certo, scendendo nel dettaglio si vede che le nostre ragazzine sono mediamente più indietro in classifica (ne abbiamo solo una, Corinna Dentoni, nelle prime 200), ma nel tennis femminile attuale una 21enne italiana, per i motivi illustrati prima, è ancora più che in tempo per entrare nel circuito maggiore, ovviamente se ha le giuste qualità.

Tuttavia, il grafico ci dice anche qualche altra cosa. Ovvero, che nonostante una base così ampia di ragazze promettenti stiamo faticando tremendamente a portare tenniste nelle prime 100, dal momento che l’ultima nostra giovane a farcela è stata Sara Errani, più di tre anni fa.

Esaminando le storie individuali delle nostre promesse, emerge netta la sensazione che per traghettare le migliori di loro nel circuito WTA sia necessario uno sforzo aggiuntivo, rispetto a quanto avviene attualmente, in termini tecnici, economici e organizzativi.


(Camila Giorgi)

Poche delle nostre promesse riescono a permettersi un coach che le segua stabilmente nei tornei; poche riescono a seguire una preparazione fisica davvero adeguata, che ne assicuri il potenziamento muscolare e le tenga al riparo dagli infortuni; poche hanno la lucidità necessaria (e a volte anche la disponibilità economica) per scegliere la migliore programmazione dei tornei dove competere.

Spesso ci mettono del loro le ragazze, magari con caratteri difficili o infantili; altre volte sono i loro genitori che, per scarsa cultura sportiva, finiscono per creare ostacoli alla costruzione di un team efficiente, o fanno passare le figlie da un tecnico all’altro, generando incertezza e confusione.

Tuttavia, vista l’attuale situazione di stallo, forse la Federazione potrebbe fare uno sforzo: prendere queste dodici-quindici atlete “in rampa di lancio” riunirle intorno a un tavolo e mettere a punto un programma comune, fornendo (a chi lo chieda, ovvio) una maggiore assistenza tecnica, economica e logistica.

Altrimenti il rischio, a forza di avere tutti questi missili pronti a partire, ma eternamente congelati in rampa di lancio, è quello di lasciarli arrugginire senza averli sparati, come certi armamentari sovietici dopo la fine della guerra fredda e la caduta del muro.

E sarebbe davvero un gran peccato.

© riproduzione riservata

47 commenti

  1. nikk86

    personalmente credo di queste 11 ragazze da te citate tra le prime 500, quelle un minimo più futuribili in termini di top 20-30 siano la Giorgi e la Caregaro…
    le altre troppo limitate…

  2. nikk86

    tempo fa avrei messo anche la Burnett…ma l’ho vista in un torneo mi pare Mestre contro la Tinjic, ed ero rimasto veramente molto dubbioso…Come tennis ci siamo abbastanza (a parte la battuta che non capisco come faccia a non incidere essendo così alta per una ragazza), ma dal punto di vista fisico proprio no…lenta, impacciata,sovrappeso…no no non ci siamo proprio…

    Per quanto riguarda la Trevisan invece forse dovrebbe pensare un pò meno a facebook e alle discoteche…

  3. simplypete

    ……..Tuttavia, vista l’attuale situazione di stallo, forse la Federazione potrebbe fare uno sforzo: prendere queste dodici-quindici atlete “in rampa di lancio” riunirle intorno a un tavolo e mettere a punto un programma comune, fornendo (a chi lo chieda, ovvio) una maggiore assistenza tecnica, economica e logistica……
    SOTTOSCRIVO Roberto ma perchè nopn si potrebbero creare dei team che vanno in gioro per il mondo con coach fisioterapista e p.a. al seguito….

  4. Madmax

    Io ormai lascerei perdere e penserei a quelle che ancora sono salvabili.. A quell’età ormai il dado è tratto..

    Al massimo se si pensa che di queste ce ne sia qualcuna che abbia veramente chances (due o tre non di più) si potrebbe pensare di aiutarle un po’ ma i dubbi rimangono, perchè già non si capisce perchè mai dovrebbero essere poche a riuscire a seguire un progrmmma adeguato di PA, ma poi se togliamo la Caregaro le uniche “futuribili” sarebbero Giorgi e forse un po’ Burnett ma la prima se è stata mollata da tutti un motivo pure ci sarà (si dirà il padre ma quello non lo puoi mica far fuori perciò il problema contnuerebbe ad esserci), e la seconda non so se a livello atletico sia recuperabile.. Oltretutto da quello che so è una che cambia coach ogni sei mesi per cui anche li i problemi devono essere parecchi..

  5. Madmax

    Roberto, volendo il tesoretto ora c’è… Ma sono d’accordo che è meglio tenerlo per quelli su cui si è lavorato come si deve fin da piccoli…

  6. Alessandro Nizegorodcew

    @Mario

    Povero Luca… Poi lui è talmente “carico” che magari domani la trovi qui quella statistica.. 😉

    @Madmax
    Secondo me se non si fa male e lavora bene fisicamente la Barbieri ha le carte in regola per salire. La pesantezza di palla è spaventosa..

    Per il resto Caregaro rimane la più futuribile, anche se credo che le pesi un po’ girare nei tornei senza Francesco Elia (ha vinto a Pomezia e Ciampino quando era presente il suo coach). Mia sensazione personale.

  7. bogar67

    Bravi tutti, cmq Caregaro se si allena anche sul veloce, anche Julia Mayer, e poi Giorgi se si decide insieme al padre che il tennis professionistico di alto livello e alla loro portata. Il treno passa bisogna salirci prima che poi diventi tardi!!

  8. Stefano

    Bisogna chiarirsi su una cosa.
    Se intendiamo per giocatrici futuribili una possibile Sara Errani a venire (30-50 del mondo), allora ne abbiamo diverse.
    Se invece cerchiamo una sostituta di Schiavone e Pennetta ho qualche dubbio in più.
    Delle nominate solo Camila mi pare avere evidenti potenzialità tecniche e fisiche per arrivare in alto, anche se permangono i dubbi su come sia gestita.
    Martina (Caregaro) leggermente dietro, ma anche lei ha buone possibilità.
    Per le altre, come detto, siamo su un piano diverso.

  9. Alessandro Nizegorodcew

    @Stefano

    Più che 30-50 io direi anche 15-30… visto che Schiavone e Pennetta per il 90% della loro carriera sono state in quella posizione..

    Sicuramente non stiamo parlando di top-ten stabili..

  10. Nikolik

    No, no, a 21 anni si può ancora, eccome, se sei nelle prime 500 del mondo!
    Hai voglia!
    Queste sono campionesse!
    Sono lì a confrontarsi con il mondo!

    Certo, se a 21 anni ancora non sei mai stata in classifica WTA è un altro discorso, come ho sempre detto!
    Devi essere lì, in mezzo, tra le migliori, sempre.
    Non conta tanto vincere sempre, ma essere tra le migliori.
    Se sei fuori dal giro giusto, trippa.

    Poi, per me farcela vuol dire entrare tra le prime 100 del mondo, lo so che per voi è diventare top ten…
    Ecco, in quel caso è più difficile, anzi, impossibile, come si è visto, statistiche alla mano, farcela se non sei a 20 anni tra le prime 200 del mondo.
    Ma sarò più preciso terminata la statistica che sto seguendo.

    Per il resto, oltre a Caregaro e Giorgi, che sono forti, per me hanno le possibilità giuste (oltre a Corinna, ovviamente, che è la più forte di tutte, per ovvi motivi) anche Remondina, Giovine, Confalonieri, Barbieri, Di Sarra e Burnett.

    Sulla carta, però.
    Degvono risolvere i loro eventuali problemi personali e familiari, devono fare una vita di sacrifici enormi da adesso in poi, devono investirci denaro, devono crederci sul serio ed avere le giuste motivazioni.
    Ma a loro credo.

    Faccio poi un tifo incredibile per la Grymalska, che merita ogni successo.

    le altre non le ho mai viste giocare e non so dire.
    Ma mi parlano molto bene, ma proprio molto bene, di questa Moratelli.
    Si vedrà.

  11. Angeli Pierre

    Ma come sta Martina Trevisan?

    Qualcuno ha notizie sulla sua situazione? Mi sembra che fosse l’unica ragaza del ’93 ad avere un buon potenziale.

  12. Alessandro Nizegorodcew

    @nikk86
    Non l’ho scaricata, anzi. Solo che ormai sono mesi e mesi che non la vedo giocare (gioca pochissimo e lontanissimo) e non mi è semplice dare un giusto valore al suo tennis. Le potenzialità erano e rimangono elevatissime. Il tempo sulla palla e la violenza che riesce ad imprimere sono da campionessa. Ma per diventare tale serve molto di più.. (come ad esempio giocare più di 10 tornei all’anno…)

  13. Alessandro Nizegorodcew

    @txc

    La Savoretti è una grandissima lavoratrice che sta costruendo un fisico molto molto buono ed esplosivo. A livello di tennis e di pesantezza di palla può e deve crescere ancora molto però per essere inserita tra le future top-100 (si, in realtà anche io la penso come Nikolik.. essere nel gotha del tennis vuol dire giocare gli Slam e guadagnarsi da vivere con il proprio lavoro.. cosa che accade essendo tra le prime 104)

  14. Lucabigon

    @Ale
    Sulla Trevisan però nessuno ha mai scritto come stanno realmente le cose. Che problemi ha esattamente?

  15. Alessandro Nizegorodcew

    @Lucabigon
    Per una questione di privacy, ragazzi, non è davvero il caso di scriverlo..
    Purtroppo in questo momento non può giocare a tennis..

  16. monet

    dovessi scommettere su 2 di queste ,conoscendo molte di quelle che citate,non avrei problemi a fare 2 nomi su tutte: Caregaro e Burnett

  17. nikk86

    la Burnett l’ho vista veramente male fisicamente…male, molto male…
    la Trevisan non so che problemi abbia…so solo che passa troppo tempo su facebook e in discoteca…

  18. pibla

    Ottima analisi.

    Io però rimarcherei un dato che chi segue assiduamente il tennis giovanile non può non aver notato.

    E cioè che la situazione tra le nostre giovani emergenti è decisamente meno rosea rispetto ad es. a solo un anno fa.

    Questa stagione è stata infatti molto negativa per le nostre giovani.

    Prendendo qualche esempio quà e là:

    -la Di Sarra è incappata nell’ennesima stagione di stop per problemi fisici, tanto ormai da far pensare che il tennis di altissimo livello per lei sia diventato una chimera;

    -la Burnett è decisamente involuta, rimasta indietro a livello fisico e con una gestione di coach ed impegni non chiarissima;

    -Giorgi e Trevisan, che a mio avviso erano fino allo scorso anno le nostre più concrete speranze per il tennis di alto livello, seppur per motivi diversi, quest’anno non hanno praticamente giocato ed a questo punto mi viene ragionevolmente da pensare che, COME MINIMO una delle due, non arriverà mai nel tennis di alto livello, conclusione che solo un anno fa non mi avrebbe nemmeno sfiorato;

    -la Dentoni sono due anni che ha la stessa classifica, tutti speriamo e pensiamo che si sbloccherà, ma certi suoi limiti per il tennis di altissimo livello sono ormai abbastanza evidenti;

    -altre giocatrici hanno evidenziato limiti tali per cui a mio avviso non possono più essere definite speranze per il tennis di altissimo livello (ad es. E. Mayr, Di Giuseppe, Cigui e varie altre ancora)

    Nel frattempo altre giovani si stanno mettendo in bella mostra (ad es.Moratelli, Rosatello, Albano..etc…etc), ma queste sono davvero ancora troppo giovani per appuntarvi reali speranze.

    Insomma, di giovani ne abbiamo tante, l’ultima annata, a mio avviso, è stata davvero cattiva, essendo per l’appunto giovani per tante di loro c’è ancora ampiamente tempo per riprendersi, ma l’anno scorso il quadro mi pareva decisamente più roseo…

    Saluti a tutti.

  19. nikk86

    beh non credo sia un infortunio muscolare o osseo…sennò non vedo cosa c’entrerebbe il discorso della privacy…
    Secondo me è invece più probabile che abbia una qualche malattia…
    ma non voglio addentrarmi troppo in cose che non so…

  20. Roberto Commentucci

    Beh, pibla, la tua annotazione è sicuramente molto interessante e condivisibile.

    Però allargherei un pò il discorso anche alle cose positive. Giovine, Remondina e Julia Mayr hanno guadagnato parecchie posizioni e lasciato definitivamente i 10.000.

    C’è stato il grande reupero ad alti livelli della Barbieri (che ha guadagnato 400 oltre posti) e una crescita vertiginosa del livello di gioco di Caregaro.

    La Giorgi nonostante una programmazione sciagurata ha comunque vinto un 25.000 e fatto finale in un altro, dimostrando che lei c’è, e che i problemi sono fuori dal campo.

    Tra le ragazzine abbiamo visto qualche exploit notevole, come quello della Moratelli, una atletica trentina del ’94, di 1,80 di statura, molto determinata e dal gioco davvero potente, in cui spicca un bellissimo servizio.

    Insomma, le nostre sono un pò tutte su un pendolo, un pò su e un pò giù come è del resto fisiologico. Bisogna guardare i trend su periodi più lunghi, 3 o 4 anni. Vedremo.

  21. Nikolik

    Tranne, ovviamente, sulla Dentoni, Pibla ha scritto bene e sono d’accordo con lui.

    Ma per me è normale.
    Il 2010, per molte nostre promesse, è stato un anno un po’ così perché loro avevano già sfondato nel 2009.
    Un anno di assestamento ci sta.
    Le aspetto nel 2011.

    Peraltro, l’articolo, giustamente, era limitato alle nostre under 21, perché una limitazione dobbiamo pur darcela.

    Ma, fuori da questa limitazione di età, vi sono altre buone prospettive.
    Vorrei ricordare la Gatto Monticone, che sta facendo passi da gigante, anche in classifica, progressione dopo progressione.
    E vorrei ricordare che abbiamo ancora un’altra buona carta, il ritorno della Knapp.

  22. monet

    certo nik ,anche io mi sono dimenticato della dentoni,ma gatto e knapp nn possiamo metterele nelle futuristiche ,hanno già quasi 24 anni e a quell’età cè gente che addiritura smettte tra le donne…..

  23. pibla

    Giusto, giusto, Roberto, il problema però è che io ad esempio davo tutto un altro valore e peso specifico all’annata che potevano avere Giorgi, Trevisan, Burnett e Di Sarra rispetto a quella che ad es. potevano avere J. Mayr, Remondina, Giovine o Grymalska, che io vedo tendenzialmente con minori potenzialità e meno attrezzate per arrivare ad altissimi livelli (su Caregaro invece niente da dire, rientrava tra le c.d. “prime scelte” e quindi avanti così).

    Perciò, nel mio brutale calcolo di tifoso, in un anno solo ho dovuto registrare la perdita quasi definitiva di due delle nostre migliori quattro ed una decisa frenata delle altre due, per non parlare della Dentoni…

    Insomma, se penso anche solo all’anno scorso, quest’anno mi sento decisamente meno ottimista sulle nostre, il che ovviamente non toglie che buoni prospetti li abbiamo ed abbiamo comunque ancora diverse frecce al nostro arco, che dire, vediamo, speriamo, son giovani, di tempo ce n’è…

    Saluti.

  24. monet

    sono pronto a scommettere con tutti che delle 40 ragazze citate tra 2 anni almeno 20 smettono di giocare…..

  25. Mario Polidori

    Anche secondo me, tra un paio d’anni almeno 20 di loro smetteranno di giocare.
    Io credo che nel tennis la distinzione sia in fuoriclasse, campioni ed amatoriali.
    Elimino i fuoriclasse, perché non ne vedo, neanche Schiavone e Pennetta lo sono, ma mi torneranno buone alla fine del discorso.
    Gli amatoriali sono quelli con caratteristica da 3°, massimo 2° categoria, senza altre possibilità.
    I campioni sono quelli che riescono ad entrare nel ranking mondiale, dal 600 al numero 10.
    Per arrivare a quel punto devono per forza avere caratteristiche di un certo tipo, e se ci arrivano in età giovane è evidente che sono buoni.
    Dove arriveranno dipende soltanto da come e con chi lavoreranno, e dalle storie extratennistiche che possono danneggiare la loro carriera.
    Un lavoro attento non può non portare, teoricamente, ognuna di queste ragazze almeno nelle prime 150.
    Schiavone e Pennetta potrebbero confermare questo mio pensiero.
    Vale anche l’esempio delle 24enni che salgono, per un certo tipo di lavoro c’è sempre tempo.
    Come vale l’esempio della Giorgi, che ho visto da Mouratouglou, che se spinge e basta e se programma i suoi tornei così, non credo riuscirà ad esprimere tutto il suo potenziale.
    Solo esempi, nessuna verità.

  26. bogar67

    La classifica è un sistema piramidale, si tenta di arrivare in cima ma salendo il rischio è quello di cadere, ci sta chi cade e ha la forza di risalire e chi invece non si rialza più!!!

  27. Mario Polidori

    Non ce ne come crederci.
    Se quello che ti sta intorno ti ci fa credere, tutto diventa possibile.

  28. pibla

    E comunque, guardando al futuro ed alle nostre giovani promesse, la cosa che forse più di tutte preoccupa è la fatica immane che queste giovani ragazze fanno per trovare allenatori all’altezza della situazione e disponibili a seguirle nella delicata fase di passaggio al circuito professionistico.

  29. monet

    hai reagione caro pibla ,ma sai che ….fatica seguire una donna?
    1° hanno le loro cose 29 gg al mese
    2° non si vogliono allenare con le altre donne del circuito,specialmente da quelle che perdono
    3° ci devi andare dietro e dormirci assieme e prima i poi….
    4° se nn vanno da sole cè sempre la mamma eche nn aspetta altro che far casino con la mamma della rivale
    4° guadagnano meno degli uomini faticando 1/10
    5° studiano sempre a differenza dei maschi
    6° quando cominciano ad avere il maschietto …so cazzi!!
    7° quando perdono le altre sono antipatiche e brutte
    8° si parlano sempre dietro tra loro
    9° non controllano mai l’accordatura delle racchette ma la stiratura delle loro gonnelline
    10° fanno un sport che si chiama tennis,ma….solo per loro (per me no)

  30. Mauro g&f

    Ed ecco invece il decalogo dei maschietti italiani:

    1- Non hanno le loro cose e quindi non si capisce perché danno spesso di testa
    2- Non si vogliono allenare con gli altri perché non ne hanno mai voglia
    3- Vorrebbero dormire e poi…..dormire e dormire
    4- Forse non vanno con la mamma ma….hanno sempre il papà…..purtroppo
    5- Non studiano mai….e si vede anzi si sente!!!
    6- Quando cominciano ad avere la femminuccia so cazzi….
    7- Quando perdono è perché hanno giocato male
    8- Non parlano dietro degli altri ma fingono di essere amici di tutti
    9- Pensano che la western sia un film
    10- Fanno uno sport che si chiama tennis ma spesso ci fanno vergognare di essere italiani.

    Ps. Fanno uno sport che si chiama tennis e lo fanno molto bene e asfalterebbero il 99% dei maschietti del mondo compresi quelli che dicono che il tennis è solo quello dei maschi.

    e se i maschietti italiani lavorassero e faticassero come le nostre donne avremmo già il nostro top ten ma tantè……..

  31. Madmax

    Fulvio..

    Ma è come la vita reale..

    Noi lavoriamo e paghiamo loro se la godono.. 🙂

    Però senza di loro come faremmo… 🙂

    W le donne!!

  32. diego

    Mario
    Per me i fuoriclasse sono i primi delle classifiche mondiali,chi ha vinto diversi Slam e Master Series o Master Mille,i Campioni quelli che hanno vinto almeno uno Slam o qualche Master Series ,Ottimi giocatori chi entra nei primi cento, Buoni giocatori chi e’ dai cento ai cinquecento delle classifiche Atp e Wta.
    Poi sai tutto e’ relativo.
    Per le femmine sono d’accordo con Monet.

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