Maèstro-nzo o no!!!

di - 15 Febbraio 2012

Premessa: Il titolo è chiaramente giocoso e non vuole sembrare né tanto meno essere un’accusa generalizzata al mestiere di maestro di tennis, anzi. Lorenzo Falco, nel suo ultimo editoriale, ha sottolineato alcune domande di padri e madri di ragazzi che di certo non elevano la figura dei genitori; stessa cosa fa il bravo Mario Zanetti, papà del giovane tennista Edy, rimarcando esperienze vissute in prima persona con maestri impresentabili e con altri, invece, di grande levatura e professionalità. Non si sentano offesi quindi i maestri così come i genitori per altri articoli su questo sito. In pratica, come ha sempre sostenuto Stefano Grazia (che attendiamo per i prossimi articoli) “ci sono genitori e genitori, maestri e maestri…” Vi prego di essere moderati nei commenti… Grazie ps salvo evitare confusioni, i maestri nelle foto sono tutti dal sottoscritto estremamente stimati
Alessandro Nizegorodcew

Articolo di Mario Zanetti

Il titolo è assolutamente provocatorio, ma affronto con ironia e sincerità il percorso di molti genitori e dei loro figli tennisti, più o meno agonisti, nel rapporto con la categoria più vituperata e/o più apprezzata del blog: i maestri.

Si tratta di esperienze di vita vissuta, di aneddoti, racconti, fatti e fatterelli che dopo anni di esperienza di padre accompagnatore, pagatore, disilluso e disincantato ho deciso di raccontarvi, ma non per mettere in cattiva luce la categoria dei maestri, né per incensarla, ma soltanto per passione. Passione che per questo dannato sport ti fa trascurare il lavoro, indebitare, ti fa macinare chilometri su chilometri per far disputare una partita, non ti fa dormire, prendi freddo o grondi sudore, ti viene la gastrite per il caffè che consumi e il fiatone per le sigarette che fumi.
Sport che però ti da tanto da un punto di vista emozionale, ti fa trepidare per una partita vinta o persa di tuo figlio, come se assistessi alla finale di Wimbledon, ti fa interagire e confrontare con tante persone che circondano questo sport, ti fa gioire o deprimere dopo un punto perso o vinto in un piccolo circoletto di provincia, come se stessi in tribuna al Roland Garros, ma soprattutto vedi tuo figlio che ti cresce sotto gli occhi, che matura, che diventa grande; a differenza di tanti che tornando dal lavoro una sera, perché solo questo hanno fatto o hanno dovuto fare, si accorgono di quanto è cresciuto, e pensano a dove sono stati in tutti questi anni e a chi è quel ragazzone che si aggira per casa, che ti chiede 50 euro e le chiavi della macchina.

Si cementa un rapporto, che a seconda dei caratteri degli attori (padre figlio/a) diventa di grande complicità con il bisogno di confrontarsi e di consigliarsi, oppure si sente la necessità di “fanculizzarsi” e mandarsi a cagare durante i match, come mi raccontava stasera un noto personaggio del blog sentito per telefono.

Appunto perché la centralità della nostra esistenza è quella di creare rapporti, inizi ad interessarti del tipo di rapporto maestro–tennista e genitore-maestro che si va creando nel tempo.
E qui incominciamo ad elencare quello che si dice, o che si è detto, che succede o che è successo, e succederà durante i tuoi appostamenti, tornei, allenamenti, lezioni.

“Quel maestro è bravissimo è stato un b1”, diceva la mamma di un tennista in erba parlando del maestro di suo figlio, incuriosito incominciai a parlare con tale depositario di conoscenza, per appurare dopo un po’ che Lui diceva di essere stato B1, ma in realtà era un istruttore di 1° grado ex 4 categoria; é come per un manovale spacciarsi per ingegnere che ha progettato case, palazzi e cattedrali o per un maestro elementare per cattedratico alla Sorbona (con tutto il rispetto e considerazione per il manovale e per il maestro).
Di contro ci sono tanti modesti istruttori che insegnano il tennis molto meglio di tanti celebrati ex giocatori; uno di questi con un passato agonistico importante voleva dare a un ragazzino di kg 30 una racchetta di 310 grammi dicendo che così avrebbe spinto meglio!!!
Soltanto l’insistenza del padre, che in teoria non capisce un beneamato, non ha reso possibile questa idiozia, oltreché dannosa.
E un altro famoso maestro che dice all’allievo che le corde che ha montato fanno schifo (Head sonic pro), dicendo che deve montare quelle arancioni non quelle bianche, perché sono diverse!!!! Mentre tutti sanno che sono perfettamente uguali.

Alcuni maestri (ma voi lo sapete bene) non hanno idea di cosa si parli quando si discute di impugnature continental e le scambiano per marche di pneumatici, di western ed eastern e pensano che tu sia appassionato di film con John Wayne, con altri cerchi di parlare di anticipazione motoria e hai l’impressione che intendano una gara di moto e di occhio dominante per un problema di vista.

Mentre altri, come me, sono oltre che dei lavoratori che devono guadagnare per vivere, anche degli appassionati ed è piacevole parlare con loro, ti confronti e non ti guardano dall’alto in basso pensando ma “questo che c…..ne capisce”, anzi capiscono l’importanza del genitore (non rompipalle) nella crescita del loro allievo.

Io per la mia professione vado a corsi e congressi, spendo soldi mi aggiorno, solo pochi maestri partecipano a corsi di aggiornamento e nuove metodiche di allenamento, insegnano il tennis che si insegnava quando sono diventati maestri loro, una buona parte preferisce andare su internet solo per chattare su facebook e durante la lezione invece di impugnare la racchetta preferiscono un fiammante i-phon 4s manico 3. Altri prendono a parolacce i propri allievi, li insultano, rompono racchette come se fosse un comportamento non solo lecito, ma addirittura importante e fondamentale per farsi dare attenzione e considerazione, non capiscono che poi a 13 anni e anche prima, il loro allievo che li amava (e dopo la mamma e il maestro delle elementari era la persona più importante della loro vita) li manda affa…. e hanno bisogno di cambiare e molti, anche con discreto talento, smettono perché il loro maestro gli fa odiare questo sport.

Molti invece, soprattutto maestri e padri di figli, invece riescono subito a capire il carattere di ogni allievo e sanno usare la carezza o il pugno a seconda dei casi.
Poi sul capitolo soldi possiamo scrivere dei poemi, mi sono sentito chiedere i soldi per la coca cola che i ragazzi avevano consumato in più durante trasferte per tornei, quando pure i muri sanno che mio figlio è diabetico e non la può bere, tra l’altro non c’era neanche la zero o la light. Di contro un maestro famoso che ha allenato con lezioni individuali mio figlio per una settimana prima dei nazionali non si è voluto fare pagare neanche un euro dicendo che per lui era un piacere stare con mio figlio e non lo faceva certo per pietà!!
Però ci sono tanti maestri che addirittura ci rimettono soldi quando accompagnano ragazzi e tanti che capiscono i sacrifici di noi genitori e cercano di fare risparmiare più soldi possibili.
Maestri che fanno della correttezza e del comportamento in campo la prima caratteristica per diventare giocatori ed altri che al termine di un incontro (testimone io) dicono al proprio ragazzo di non stringere la mano all’avversario.

Altri che, siccome il genitore è ricco e/o più o meno importante, convocano il figlio nelle rappresentative fregandosene degli altri ragazzi che sono più bravi o più meritevoli ma che hanno il torto di avere padri con meno soldi e meno amicizie.
Si lo so, di questo tema se ne è parlato, se ne parla (vedi i post di “Alla scoperta di Tarbes”), e se ne parlerà, ed è vero che alla fine è il campo che da la risposta finale, ma è anche vero che queste ingiustizie esistono, e ne sono testimone io anche recentemente nella mia macroarea, non come persona interessata. Tutti o quasi tutti sanno che per mio figlio ho aspettative diverse, ma stando per due giorni nel CPA ho raccolto sfoghi e ho visto torti. Tanti maestri trattano le SAT come bacino per foraggiarsi le proprie lezioni private dicendo ai padri che i figli hanno talento e che devono incrementare, e vedi bambini di 6 anni che fanno lezioni private il sabato e domenica mattina e pomeriggio.

Invece altri che trattano il tennis di quell’età come è giusto che sia, cioè un sano e costruttivo divertimento e si dedicano anima e corpo seppur in quelle poche ore settimanali a far divertire e svagare i bambini che altrimenti sarebbero schiavi di Play Station, Nintendo, merendine e porcherie varie.
In conclusione per riprendere il titolo,come in tutte e dico tutte la categorie di lavoratori, anche nella categoria dei maestri ci sono le persone serie e quelle meno, bisogna avere la fortuna di trovare quelle serie; e la funzione di questo blog che ho la fortuna di leggere e di analizzare, deve essere anche quella di indirizzare i genitori a trovare le persone giuste cui affidare i propri figli che li facciano crescere con educazione e sani valori che questo splendido sport come tutti gli sport hanno come finalità.

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173 commenti

  1. Sergio Pastena

    Ricordo uno scambio di opinioni che ebbi qualche anno fa con un comandante della locale stazione dei Carabinieri. Gli avevo esposto delle critiche su un paio di “teste calde” che c’erano tra i suoi, lui mi rispose “Voi giornalisti dovreste essere dalla nostra parte”. Io gli replicai: “Appunto, se qualcosa non funziona dovrebbe essermi grato per avergliela segnalata, è suo interesse correggerla”.

    Allo stesso modo credo che un buon maestro non dovrebbe avere difficoltà a riconoscere, pur senza fare nomi, che tra i suoi colleghi ci sono anche persone superficiali o, peggio ancora, incompetenti. Chi si arrabbia in nome della categoria spesso è quello che la rappresenta peggio.

    P.S. davvero ci sono maestri che non sanno cos’è un’impugnatura Western? Io da un punto di vista prettamente tecnico sono una mezza schiappa eppure lo so… dovrebbero essere le basi

  2. Prima su ubi e poi su queste pagine mi sono a suo tempo attirato antipatie partendo da una convinzione (parlo del 2007, quando ho iniziato ad allenare mio figlio) che forse non era poi così sacrosanta… Per cui questa è una puntualizzazione, parziale atto di resipiscenza, che mi sembra opportuna: probabilmente i maestri sono, nella media, meglio e non peggio dei genitori. Amen.
    Per la sintesi, dovrò generalizzare….
    Più entro nell’ambiente tennistico (sia chiaro, tuttora censodopato e poco sportivo come trent’anni fa) e più noto che i maestri sono in molti casi gli unici a fare uno sforzo verso lo sport, verso il tennis, verso un elemento passionale e culturale che ritengono significativo. Comincio a capirli, comincio a mettermi nei loro panni… (si noti che, al solito, non menziono la FIT, il cui comportamento locale dipende dalla qualità delle persone…).
    Viceversa i genitori non m’appaiono più solo danarosi ma anche insopportabilmente arroganti nella loro convinzione che ai figli tutto sia dovuto e totalmente incapaci di accompagnare e non deformare un percorso educativo. Pretendono ed allo stesso tempo delegano ogni tipo di responsabilità: quindi raramente ingenue vittime. Inutile commuoversi, spiace constatare i danni. E ciò spiega la povertà non solo atletico-tecnica ma anche spirituale dei loro ragazzi, i cui comportamenti ASSENTI sono la più evidente dimostrazione che è il modello famigliare, più che quello scolastico o sportivo, ad essere entrato in crisi. Con genitori che fanno gli impenitenti fratelli maggiori, nonni depressi che fanno i genitori, e consolle elettroniche che riempiono i vuoti.

    Un saluto dunque ai maestri, anche perché quelli della provincia udinese che ho conosciuto negli ultimi anni sono brave persone, che fanno la loro parte con dignità: curano ancora troppo poco la preparazione atletica ma si sforzano comunque di insegnare del tennis, e di tenere i giovani su un campo… Per noi genitori uno psicanalista, in molti casi, sarebbe oltremodo opportuno…

  3. Stefano Grazia

    @archie: be’, tradotto l’archipedrese che significa in soldoni? che hai finalmente affidato tuo figlio a un maestro cosi’ che pissa allenarsi almeno in parte con un coach e altri bambini e non solo con suo padre? E’ in pratica una bella Inversione a U rispetto alle tue dichiarazioni nei 4 anni in cui hai frequentato il blog e ti fa onore riconoscere gli errori … Io di errori ne ho commessi tanti ma non ho mai demonizzato il Maestro in quanto tale, ho solo e sempre detto, come ha ricordato Ale in apertura, che ci sono Genitori e Genitori e ci sono Maestri e Maestri, Coaches e Coaches …ho affidato mio figlio a vari maestri e coaches, alcuni molto bravi …di solito il mio compito era capire appunto se uno era bravo o no per potergli affidare mio figlio, e credo che in effetti questo sia il compito del genitore: scegliere il coach che, per qualita’ tecniche ma anche affinita’ elettive, faccia al caso del proprio figlio e anche suo, di lui, del genitore, che poi comunque ci devi parlare…. a volte ci sono riuscito, a volte no … mi trovo quindi d’accordo con Mario e ricordo che una delle prime iniziative di G&F era appunto quella di scrivere una Guida Michelin che indicasse agli sprovveduti genitori a chi rivolgersi … Ricordo che Mad Max scrisse un post che esplicitamente diceva che il compito della Federazione non era creare campioni ma indicarti dove e da chi andare per provare a crearli…

  4. darione

    In periodi di austerity, la cosa che mi meraviglia è il sommerso che circonda i maestri di tennis. Il maestro giustamente deve essere un educatore avendo a che fare con i bimbi, deve seguirli e richiamarli quando i livelli comportamentali vanno a trascendere, deve essere un piccolo tutore civico, educazione e correttezza sono i must di un maestro…..ma c’è un piccolo neo…..ditemi quando mai avete visto un maestro compilare una ricevuta fiscale…..io mai, forse nelle academy, le regolo sono più stringenti, ma credo che nel mondo dei maestri cosidetti padroncini, ci sia un sommerso da paura. Perchè se io ti devo pagare 30 euro per una lezione, non posso pretendere una ricevuta fiscale…….quei 30 euro è come se fossero 50 lordi……vi sembra una cosa giusta……..perciò 30 euro x 6 ore X 6 giorni lavorativi x 4 settimane totale 4320…ma secondo voi è un brutto vivere………naturalmente non aggiungo i gettoni di presenza nelle competizioni a squadre, la percentuale sulle vendite tecnice e i vari stages estivi………e poi spesso ci si incazza dei poveri artigiani che sono alla canna del gas………che cercano di sopravvivere con tutte le spese che hanno….W Monti e W l’olimpiade che non c’è e concedetemi la battutaccia di Bossi, a Roma l’olimpiade invernale…….

  5. Stefano Grazia

    Quello che semmai. i preoccupavamo di aggiungere era che solo dalla stretta Collaborazione fra Genitore e Coach nei primi anni si poteva ottenere il massimo e poiche’ tecnicamente un giocatore impara tutto entro i 12-14 anni di eta’ ( teoria della mielina, etc) ecco che il compito di un Genitore era importantissimo poiche’ lui e lui solo aveva la possibilita’ di spendere cosi’ tanto tempo, one on one, col proprio pargolo …Cioe’, fra un Genitore Illuminato e un Maestro Scoglionato non c’e’ proprio gara… Ma cosi’ come non ce n’e’ fra un Genitore Illuminato ma Autarchico e un Genitore Illuminato che si accompagna a uno o piu’ Maestri e Coaches Appassionati … Insomma, le variabili sono infinite, e possiamo continuare il giochetto ( mi immagino Nikolic contestare che un Maestro appassionato sia meglio di un Genitore Invasato in collaborazione con un Maestro Spelacchiato, e via , andando…) ma credo di aver chiarito il concetto… E da ex, nonostante l’insuccesso, non ho cambiato idea, credo che quella sia l’unica strada percorribile…poi dipende sempre se hai un cavallo o un mulo …o un purosangue si ma pelandrone! E poi dipende anche da te, genitore, che puoi essere appassionato, censodopato ma anche sobrio, informato e perfino bravo a comunicare… ma non con tuo figlio, quello stronzo! 🙂 🙂 🙂 …ovviamente, l’ultima era una battuta autoironica: se non riesci a passare un messaggio, la colpa non e’ sempre di chi ascolta … pero’ quello che ho detto sempre e’ che non ci sono palle, uno crede che suo figlio sia un angelo per via dell’educazione che gli ha impartito, io sono invece piu’ convinto che l’educazione impartita da un genitore alla fine sia, almeno negli anni dell’adolescenza, sopravvalutata … Cioe’ tu puoi fare ma solo fino a un certo punto…conta solo in negativo, se il genitore e’ un alcolizzato, drogato, asportivo, nullafacente, abusivo e sfruttatore e magari con tendenze criminali di suo… Ma questa e’ un’altra storia, appunto…ci sono Genitori e Genitori…

  6. pulsatilla

    E’ uno dei pochi settori rimasti dove si può guadagnare anche bene. Per questo naturalmente cani e porci fanno questo lavoro, anche senza nessun titolo.
    ma, sia chiaro, il titolo Fit non garantisce assolutamente niente, nessuna garanzia nè di qualità nè di professionalità.
    Io renderei obbligatoria la laurea in scienze motorie e poi sempre obbligatorio un tirocinio di almeno quattro anni in un’Accademia, magari scelta dalla Fit.
    Laurea + tirocinio di quattro anni, con esame finale che non riguardi solo tennis, ma anche PA e psicologia sportiva.

    Solo dopo un percorso così posso affidarti dei bambini.

  7. Stefano Grazia,

    al solito ne fai una questione personale… Mentre io tendo a ragionare in forma più generale, e quindi senza attaccare nessun individuo (men che meno genitori o maestri bloggers che non conosco) ed al limite difendendo le mie idee da attacchi, quelli si, personali e spesso vilmente anonimi… Quindi non voglio ricascarci… ma una precisazione mi sembrava importante, perché molte cose scritte su internet poi rimangono…
    Per cui ciò che fa mio figlio, dall’iniziale approccio autarchico e polisportivo ai primi attuali rapporti con i maestri-allenatori di tennis o pallavolo di oggi, era stato ampiamente previsto fin dal 2007: mai detto che non l’avrei inserito in un ambito con altri bambini, come in effetti sto facendo… tra l’altro più per una questione morale che per un’utilità tecnica immediata. Perché cerchiamo motivazioni per continuare, e non ancora insegnamenti da tennisti professionisti… E continuiamo a spendere poco, anzi pochissimo…

    Devo ammettere che ho pensato a te lo scorso Venerdì, quando qui a Udine mi son visto un incontro d’un nostro nazionale U16 alle qualificazioni della Winter Cup (stimando che quei giocatori avessero circa l’età di tuo figlio). Ho visto gran dritti, con grandi accelerazioni. Ho visto anche qualche buon servizio, ben caricato in avanzamento. E basta. Ho visto pochi rovesci pesanti, e non ho proprio visto gioco a rete. Mi sono detto… c’era una cosa sulla quale quel personaggio (tu) m’aveva dato ragione… la questione dei due dritti… Beh, qui a Udine hanno ovviamente storto il naso, ma per adesso lasciano il piccolo giocare con i suoi due dritti, anche se magari un discreto rovescio bimane ce l’ha. A dire… tu vuoi sempre polemizzare, a prescindere, ed attaccare la mia presunzione, ma forse il tuo accanimento è prematuro. Aspetta di vedermi fallire veramente, prima di gongolare…

    Passo e chiudo, fino alla prossima (eventuale) precisazione…

  8. LINKCOMPETENTE

    Il tennis nella Penisola che non c’è, come tutte le altre attività italiche, è un azione più parlata che praticata. Cambiamento, meritocrazia, competenze, sono elementi propagandati in pubblico e stoppati in automatico dal sistema. Il risultato conseguente è incapacità, approssimazione, incompetenza, aspetti che danno vita ad una classe di dirigenti, insegnanti, giornalisti, addetti ai lavori, lontana anni luce dal vero professionismo. Salvo eccezioni in Italia esiste il puro dilettantismo allo sbaraglio. Individuare queste eccezioni è un arduo compito perchè sono ovviamente osteggiate e il pubblico, centrifugato ad arte dalle istituzio, non ha gli strumenti per comprenderle. Tornando al dilettantismo, lo stesso viene spacciato per professionismo, causa un sistema autoritario e autoreferenziale che forma, produce e certifica, dall’alto del suo non sapere, alcune figure professionali. Purtroppo in Italia è sempre tutta una questione di potere, politica, politici, faccendieri, affari, lo sport e il tennis non fanno eccezzione. Purtroppo questi aspetti sono stati recepiti e applicati (chi più e chi meno) anche dagli altri Paesi e ciò che sta accadendo in tutto il mondo ne è la prova oggettiva. Sono spiacente, ma tutti i discorsi e gli interventi riportati, giusti o sbagliati che siano, sono marginali e dicono ovvietà.
    LINKCOMPETENTE

  9. atti

    Divertente, bravo Mario. effettivamente ognuno avrebbe i suoi di episodi da raccontare. Pro o contro.

    Vado controcorrente, il ruolo del maestro è esattamente come dovrebbe essere (parlo come insegnamento, non fiscalmente… 🙂 ) …d’altronde all’utente medio del circolo, quanto gliene importa di scienza e fantascienza applicata…?
    Un po come se volessimo che il medico di base fosse specializzato anche per operare a cuore aperto….e l’ambulatorio di base potesse trasformarsi in una sala operatoria….bloccando il normale deflusso dei pazienti solo per un unico intervento di 6-7 ore.
    Spesso il maestro si dedica agli agonisti, per mantenere quel minimo di contatto con lo sport…vero.
    Se no, sai che noia, sai che barba…..perché sicuramente gli converrebbe molto di piu’ fare solo ore private con il commenda di turno. Quindi bravissimi quelli che rinunciano a facili guadagni pur di dedicarsi ai ragazzini e alle loro competizioni.
    Pero’ è un esercito di soldati che combattono ognuno una sua guerra personale, Magari unendo gli sforzi qualche battaglia in piu’ si potrebbe vincerla.

    Non sarei neanche troppo fautore di lauree e di chissà quali specializzazioni, credo che già ora se si volesse mettersi in gioco la strada è chiara e relativamente semplice, non è che ci voglia Einstein per imparare le nozioni di base… suvvia non sopravvalutiamoli troppo, because tennis everybody has… par la parte atletica ci sta il PA no ? mica deve fare le 2 cose assieme….
    Perché anche l’istruzione ha i suoi costi, e poi finisce, a furia di stage e pezzi di carta, che un ora di tennis costerebbe come un ora dal dentista e/o dal cardialogo….

    Ci fossero le strutture solo per l’attività agonistica, il normale ricambio si creerebbe dall’esperienza maturata e acquisita.
    I risultati degli allievi testimonierebbero il livello raggiunto.
    E la gavetta andrebbe fatta sopratutto in campo, giorno per giorno…..meritocrazia mi pare si chiami…
    Ma in Italia è un termine che non è piu’ tanto di moda.

  10. Monet

    sul capitolo maestri sapete come la penso,è un capitolo chiuso in partenza benchè qualche mosca rara esista,nel complesso è meglio lasciar perdere,però…..quello che bisogna distinguere è
    1 il maestro caoch,che ama la competizione agonistica e investe sull’allievo e…
    2 il maestrucolo di circolo,che come ampiament scritto dal sig zanetti passa le sue giornate col cellulare in tasca mentre tra un sms e l’altro ti tira la pallina e mentre tu la colpisci lui guarda la mamma bona e le sorride….
    insomma fare le cose che si devono fare bisogna anche essere capaci di saperle fare,e uno scardo C2 non riuscirà mai a dirti che il dritto lo devi giocare cosi invece che colà,anche perchè dopo anni e anni di prove la sua classifica vi dice che non è mai stato in grado di farlo lui,e allora come farà a insegnarlo a altri?

  11. nunziovobis (Mad Max del sud)

    Quindi Monet da come parli tu dovremmo trovare come maestro uno che almeno sia entrato nei primi 100 atp e wta, ma allora come ti spieghi di gente come sharapov, williams, bartoli che a tennis non hanno mai giocato? Io penso che non bisogna trovare il maestro, ma bisogna trovare l’uomo che ha il fuoco sacro della passione dentro.

  12. Stefano Grazia

    Quindi monet tu dici, mi pare di capire, che madmax non puo’ insegnare ad Alessia? contrariamente a quel che tutti si aspettano io invece penso che si, lo possa fare, a patto di farsi aiutare di tanto in tanto da veri coach/ maestri ( la distinzione comunque e’ giusta) e almeno fino ad una certa eta’, i 12-14 …paradossalmente pero’ e’ in questa eta’ che ci dovrebbero essere i zmigliori Maestri perche’ se e’ vero che devi imparare tutto prima dei 12-14′ e’ vero che e’ in questo periodo che devi evitare di fare danni e assumere difetti che poi sara’ difficilissimo togliere… eppero’ senza scomodare gli esempi di Sacchi e Mourinho, mediocri calciatori divenuti fantastici allenatori, dei numeri uno nel loro campo al pari di Guardiola che lo fu anche sul campo, vorrei ribadire che non e’ una bana
    ita’ osservare che un Genitore che si informi e osservi e si confronti coi migliori coaches ( e ci porti il figlio per degli stages) puo’ fare molto …senz’altro di piu’ che un Maestro Scoglionato o magari bravissimo ma ancora frustrato perche’ lui non ci e’ riuscito … Il segreto si chiama tempo a disposizione per le ripetizioni perche’ con un’ora di lezione tre volte a settimana si combina poco o nulla … Prendiamo l’esempio di Yuri, tanto vituperato prima ma non rivalutato poi e invece se lo meriterebbe… ha creato una ottima persona che ha la passione del gioco: potrebbe ritirarsi, vivere di rendita, spassarsela col fidanzato e fare magari la modella e invece e’ li’ a sudare per riprovare a vincere uno slam… ma anche quando era il Coach, il buon vecchio Yuri non faceva altro che l’Assemblatore: era da Bollettieri ma poi la portava amche da Lansdotp, a LA … cosi’ come i Williams portarono le loro figlie da Rick Macci ma anche, e spesso, da Bollettieri…ohi, ma lo sapete che anche Zio Toni ce lo mando’, il suo Rafa, per una estate o due?Quel che voglio dire : Le variabili sono infinite, e’ vero che in un mondo ideale e’ Aristotele che insegna ad Alessandro bambino e quindi ai bimbi piccoli l’avviamento al tennis lo dovrebbero fare minimo minimo Piatti, Brad Gilbert e Larry Stefanki, ma nel mondo vero questi fanno i Coaches,non i Maestri,e magari si lamentano poi che gli arrivano 16enni coi difetti, come appunto dissero sia Caperchi che Piatti a Monet ( ma anche Piatti, in vari articoli, si lamentava che gli arrivavano atleti con difetti tecnici che poi era difficile togliere….) … In realta’ la coperta e’ corta e non copre tutti gli angoli… Se vi leggete il secondo libro di Brad Gilbert, godibile anche per gli aneddoti, venite a scoprire che la figura del Coach ha molto poco a che fare con quella del Maestro… probabilmente ogni genitore spera di mbattersi in un Carlos Rodrigues che prese Justine Henin a 12 anni finche’ morte ( agonistica) non li separo’… ma aveva gia’ 12 anni, era gia’, almeno un pochino, Justine ( grazie anche all’allora vituperato padre) e comunque anche Carlos se ne ando’ da Pat Etcheberry e fu grazie a lui, il Preparatore di Jim Courier, che Justine divenne per un paio d’anni quasi imbattibile …Il Maestro e’ un Insegnante, il Coach e’ un Tutor, un Motivatore,un Manager, un Segretario,un Amico, una Father Figure, tutte queste cose e anche, come appunto scrive in apertura di I got your back Brad Gilbert, quello che ti porta il Cappuccino con la brioche

  13. Monet

    non mettetemi in bocca cpse che non penso,io ho detto che la maggior parte dei maestri….POI CI SONO DELLE ECCEZZIONI,alle quali bisogna solo dire BRAVI!! e max è una di queste.ho solo espresso il mio parere NEGATIVO ALLA MAGGIORANZA DELLA ”SPECIE”. ricordo che anche caperchi è stato un b3 scarso,ma che a 23 anni capito della sua situazione poco propensa al suo tennis agonistico,ha glissato e si è messo a STUDIARE il tennis pro.lo ha fatto investendo il suo tempo libero,guadagnando poco e nbiente e solo per l’amore sviscerato che ha x questo soport maledetto.mi pare che anche piatti sia stato un b2 scarsino,quindi a volte non basta essee stati giocatori,ma sicuramente essere a contatto giornaliero con le problematiche del tennis vero , ti fa capèire e apprendere quel che dovrai fare.insomma se uno non è mai stato un giocatore e non ha mai seguito da vicino il dafarsi ditemi voi come cazzo farà a spiegare IL TENNIS a un suo allivo.max per quel che so oltre a essere uno che ci smena di suo è uno che si interessa segue chiede e prova,quindi non un sprovveduto qualsiasi……..

  14. Stefano Grazia

    Il fuoco dentro, prima dei 12 anni, ce lo puo’ avere solo il Genitore: l’importante e’ che sappia trovare un certo equilibrio e non sia un invasato come Nuntio 🙂
    Aggiungo anche, a complemento del post precedente, che in America fanno un po’ come dice Atti….tutti possono diventare Maestri o Coaches, in tutti gli sports… l’importante e’ ottenere risultati, se li ottieni la gente viene da te, se non li ottieni va da qualcun altro…. Sta a te capire se uno e’ un ciarlatano sbruffone o se ci capisce … li’ Mad Max potrebbe aprire tranquillamente la sua Academy ma ovviamente dovrebbe avere qualcuno che palleggi al posto suo…Per intenderci, io non ho mai detto che Max abbia detto cose sbagliate o insensate, ho magari trovato esagerato un certo suo integralismo accusatorio ( spesso per dettagli, come nel caso di stretching, giavellotti e sensobuzz) e magari avrei apprezzato maggiormente piu’ autocritica, autoironia e qualche dubbio PRIMA e non l’anno dopo o due-tre anni dopo quando magari ha dovuto poi cambiare idea su una certa cosa ( e almeno ha avuto il coraggio di riconoscerlo) e soprattutto meno fanfara alla Old Faithful dopo una vittoria e qualche post in piu’ dopo le Sconfitte, perche’ cosi’ e ‘ la vita, una giostra, lo diceva anche Orietta Berti, un giorno si scende, un giorno si sale … E’ sempre stata mia opinione, personale e quindi magari sbagliata, che lui dovrebbe farsi affiancare da qualcuno valido e con lui collaborare nella maniera in cui ha fatto con Catizzone…. Pero’ e’ chiaro che prima quello che ti va bene, sia come impostazione che come uomo, lo devi anche trovare …

  15. Stefano Grazia

    …qualcuno che palleggi al posto suo perche’ …ANCHE L’OCCHIO VUOLE LA SUA PARTE, volevo dire … se devi attirare qualche potenziale cliente, in america forse Image is not everything ma insomma, un pochino ci vuole … E quindi o diventi un mago del feeding al cesto come Bollettieri e soprattutto Langsdorp e probabilmente anche Macci … Comunque da Bollettieri c’e’ una netta differenziazione fra Head Coaches ( alcuni con ottime carriere junior o challengers), Assistant Coaches ( idem) e Feeders…alcuni con carriere magari in altri sports! Pero’ a parte Gilbert e Gottfried visti di passaggio, ci sono Allenatori magari a noi sconosciuti di nome ma che, ci viene poi riferito, magari hanno vinto il kalamazoo o qualche altro importantissimo torneo giovanile, e ce n’era uno che aveva addirittura battuto Andre Agassi in un ChLlenger…. prima che passasse Pro, ovviamente …

  16. Nikolik

    Scusate anche la mia, di digressione, Ma sono ancora tramortito e senza parole dal no di Monti alle olimpiadi del 2020 che sicuramente sarebbero state assegnate a Noi, era già deciso. Mi sento ora esattamente come mi sentivo da bambino quando, alla stazione ferroviaria della mia città, vedevo sfrecciare i rapidi a duecento all’ora, senza nemmeno rallentare all’ingresso della stazione e, ancor meno, senza fermarsi: vivo in un posto che non conta nulla, pensavo.

  17. pulsatilla

    “…Il segreto si chiama tempo a disposizione per le ripetizioni perche’ con un’ora di lezione tre volte a settimana si combina poco o nulla …”

    Hai ragione Stefano, stavolta hai proprio ragione. Guarda caso è proprio il tempo che si passa nei CP…

  18. Alessandro Nizegorodcew

    @pulsatilla
    Non ho capito scusami. Stai dicendo che si allenano poco fisicamente ai CP a livello di preparazione fisica o in generale anche nella parte tennistica? Tu a quale CP sei stato? Cosa hai visto?Ho capito non fare nomi, ma almeno devi dire di cosa stai parlando..
    Qualcuno nell’altro articolo, quello sul centro periferico, ha scritto che ci si allenava due volte a settimana (cosa non vera, perché sono 3 obbligatorie) e tutti a corrergli dietro come fosse oro colato.. Te lo chiedo per questo, bisogna essere precisi, sempre.

  19. darione

    L’anno scorso ero in un villaggio vacanze,,,c’era il maestro di turno che faceva il gaggio con le turiste….io sono 4.1 l’ho sfidato e sapete com’è finita? 6-4 7-5 per me …e questo si spacciava per 3.1……..che razza i maestri………

  20. cesare veneziani

    Secondo me l’allievo che mi guarda tirare la palla con la mano pensa: è stronzo (palla lontana)!

    😉

    Un bacio a voi tutti

    Cesare

  21. Maurizio

    Cesare, ma come ti vesti per fare lezioni, sembri più un maestro di meditazione yoga cche di tennis…:)

  22. pulsatilla

    Alessandro,
    io non sto parlando di PA ai CP. Io parlo di un concetto molto elementare: la tecnica si impara con le ripetizioni (e su questo penso e spero che non ci piove). Piatti e gli altri big si sono sempre lamentati che gli arrivano ragazzi post-adolescenza dove bisogna rimettere mani sul discorso tecnico, che a quell’età dovrebbe essere risolto.
    E’ evidente che 2 o 3 volte a settimana non è sufficiente per impostare un serio lavoro tecnico e sfido qualunque maestro ad assserire il contrario.
    E’ per qesto che concettualmente i CP sono carenti in pèartenza, a prescindere dalle capacità dei maestri federali, che possono essere anche smisurate.

    Stefano si è semplicemente contraddetto e l’ho fatto notare, tutto qui.

  23. Nikolik

    Oh Pulsatilla, Ma è evidente che i cp sono appena iniziati e quindi ora sono 3 giorni a settimana. Ma il progetto è di potenziarli e di farli tutti i giorni. Sono appena all’inizio. Ma il progetto, teso all’esproprio dei circoli dei migliori talenti è purtroppo di potenziarli sempre di più e di aprirli tutti i giorni. Purtroppo. Ci vorrà del tempo Ma purtroppo lo faranno.

  24. Stefano Grazia

    contraddetto un par de palle, e avevo gia’ postatorima del post 27 ma lo spam mi ha rimandato indietro…E scrivevo: pulsat non fare il furbo…io mi rifersco a tre ore tre e basta nelle eta’ in cui al CP ancora non vai, dai 3 ai 12 aa…, il CP invece io lo intendo appunto come l’occasione di confrontarsi e compararsi sia con altri coaches sia anche o soprattutto coi migliori, e continuo davvero a non capire la tua ottusa ostinazione a non capire…poi, ok, ci puo’ stare di meglio, il Personal Team, la tale Academy Familiare, il tale Coach, e chi l’ha mai negato … ma davvero il tuo Rifiuto del CP i sembra quasi una ripicca, una ostinazione degna di miglior causa e quasi aospetta …

  25. Alessandro Nizegorodcew

    @pulsatilla
    Il progetto è nato con poche volte al mese di frequenza, quest’anno si va 3 volte obbligatorie a settimana. Io ad esempio sono andato una domenica mattina. Sono arrivato alle 10 e loro già si allenavano da più di un’ora.. Ho seguito lunghi allenamenti (e si erano allenati anche il giorno prima), poi piccola pausa, preparazione atletica e poi tennis ancora (non so quanto perché sono andato via)..

    Ciò che Valeri faceva non era certo cambiare le impugnature ai ragazzi, anche se qualche accorgimento, in accordo con i maestri dei ragazzi, si può fare.. si lavora sulla tattica, sull’atteggiamento in campo più offensivo, sullo giocare su diverse superfici, sugli schemi offensivi, sulla scelta da fare in quella determinata situazione. Ricordati che sono gli under 15 a essere convocati, che in teoria tecnicamente dovrebbero già essere piuttosto formati, no?

    Il confronto tra migliori, come dice Stefano, è FONDAMENTALE.

    Il progetto ha sicuramente ancora molte lacune, la più grave è l’assenza in certe zone.. e l’ho sottolineato anche nel pezzo su Tennis italiano, Ma pensare che sia sbagliato in partenza ritengo sia una presa di posizione totalmente errata..

    Io voglio capire di qualche CP parli, perché sicuramente alcuni funzionano meglio di altri, in alcuni i maestri dei ragazzi collaborano e in altri meno.. Quindi facci capire qualcosa in più.. Il tuo estremo anonimato è una tua scelta, ma sappi che in molti casi ti da pochissima credibilità.

  26. atti

    X Nikolik post 20,
    In effetti apparentemente, la rinuncia alla candidatura di Roma 2020 appare inspiegabile in prima analisi…
    Ma se guardiamo i buchi e tutto quanto si è tirato dietro il mondiale di Italia 90 e/o le olimpiadi di Torino 2006 (tanto per citarne un paio) e vista la ns. attuale situazione economica, politica ..e morale…. non possiamo non ammettere che è la scelta migliore…

    Meglio rossi di vergogna oggi… che verdi di rabbia domani.

  27. Agatone

    Io vivo a un’ora da Torino e la conosco abbastanza. Devo dire che dopo le Olimpiadi Torino è diventata più bella, adesso è sì indebitata ma con infrastrutture migliori e un’atmosfera molto meno grigia e cupa. Da quello che ho letto restano la pista di bob e il trampolino di salto che non si sanno come usare (che sono in stazioni sciistiche) perché hanno costi troppo elevati per l’uso che se ne può fare.
    Però era un percorso che Torino aveva già cominciato negli anni precedenti, diventando una città post industriale dopo che la Fiat ha dislocato le fabbriche nel mondo. E si è saputa ricostruire un futuro. Vecchie fabbriche dismesse sono diventate teatri, c’è il museo del cinema nella mole, è ora la città forse culturalmente più viva d’Italia (si girano a Torino moltissimi film, c’è il festival del cinema, c’è una vitalità artistica e teatrale importante etc)

    Quindi anch’io sono contento che a Roma non si facciano. C’è un articolo sulla pagina web de Il Fatto Quotidiano che dice che gli uffici nati per l’organizzazione dell’olimpiade 2020 resteranno aperti anche se l’Olimpiade non si farà, diventando uffici per i Grandi Eventi. Costo 200.000 per la comunità euro l’anno. Finora il comitato si è riunito tre volte…. in futuro chissà, magari una volta all’anno….

  28. Nikolik

    Atti,
    l’Italia non è più quella del 1960.
    E’ migliorata, anche la magistratura si è fatta molto più attenta.
    Avevamo una spaventosa opportunità, quella di dimostrare di essere all’altezza.

    I soldi spesi?
    Sarebbero stati investiti su noi stessi.
    Certo, anche sulla nostra capitale (io non sono di Roma, tengo a precisarlo), che così non sarebbe più sembrata la capitale dell’Indocina, con rispetto parlando dell’Indocina, si intende.
    Capisco che ai leghisti ed a quelli del nord possa dare fastidio, ma ci si saremmo ritrovati, poi, una Roma al passo dei tempi.

    Che opportunità, che disastro, lo sport italiano è a terra e non si risolleverà mai più, ci vorranno decenni.
    Non avete idea del danno che è capitato.
    Nei prossimi anni, ve ne accorgerete e ve ne pentirete.

    Il CIO ce la farà pagare carissima.

    Arrangiatevi, Italiani, contenti voi…
    Io per fortuna mi godrò, da metà francese, le Olimpiadi del 2024 a Parigi.
    Tiè.

  29. Jho

    Nikolik se non ci arrivi da solo è davvero inutile spiegartelo.
    A tua parziale difesa il fatto che sei meta francese..il che spiega decisamente molte cose.
    Continua a parlare di tennis che almeno a volte qualcuna giusta la dici

    Con simpatia

    Saluti

  30. atti

    Nikolik,
    Proprio in questi gg ricorrono i 20 anni da quando inizio “Mani” Pulite…. è cambiato quelque chose ? mais no mon cheri .

    Le olimpiadi passano in fretta, ma i debiti da pagare…restano !

  31. Agatone

    la magistratura forse è più attenta ma i mondiali nuoto sono del 2009 e c’è, mi pare, un’infrastruttura lasciata a metà, con una piscina olimpionica di 51 metri. Ma ho letto la notizia solo di sfuggita posso sbagliarmi

  32. Nikolik

    Atti, mi meraviglio di te. La soluzione non è dire: siccome siamo un popolo di disonesti, ne prendiamo atto e diciamo a tutto il mondo che non siamo all’altezza e rinunciamo a ogni opera importante, confessando la nostra inadeguatezza perenne, anche fino al 2020. In questo modo fai passare il messaggio a tutto il mondo che in italia non puoi fare nulla di buono almeno fino al 2020. Brutto segnale a tutto il mondo. La soluzione è migliorare, farle bene e regolari, le cose, non rinunciare a farle. Devi dare dimostrazione di essere capace di migliorare e di fare le cose, prendo atto che vi arrendete e, quindi, fino almeno al 2020 non si fará nulla di importante in italia, solo tasse ed ordinaria amministrazione. Se non siete all’altezza- è giusto che siano gli altri paesi ad andare avanti. E Noi indietro- anzi- voi. Poi c’è la questione sportiva: in un second tutto lo sport italiano è stato messo a terra senza alcun futuro per almeno 20 anni buoni come minimo. Non ti lamentat se andrete indietro in ogni sport- italiani. Non avete idea del danno che è stato fatto.

  33. Stefano Grazia

    in effetti la spiegazione di Nikolik offre spunti di rassomiglianza con la mia proposta di liberalizzare il doping … in un mondo ideale in effetti l’italia avrebbe avuto l’occasione con le olimpiadi di dimostrare al mondo che … siccome pero’, o almeno questo sembra il messaggio, l’italiano e’ truffaldino e mafioso, ecco che e’ meglio lasciar perdere ( stesso discorso per il doping: sarebbe bello non potersi ma siccome non c’e’ modo di capire se lo fanno tutti, chi lo fa, se e’ innocente chi viene colpevolizzato, liberalizziamo…
    buffo semmai che i sostenitori dell’uno nonnsiano gli stessi dell’altro, a testimonianza che ognuno vede le cose solo come le vuole vedere…
    Pero’ il problema non e’ se l’italiano e’ truffaldino e puffarolo ka se queste manifestazioni sportive sono DAVVERO dei business perche’ alla fine si legge sempre, in ogni paese, che ci sono stati debiti, che i biglietti sono invenduti, che ci hanno rimesso dei soldi… Mi par di ricordare che solo ai Mondiali di Rugby in SA nel 95 e in Nuova Zelanda l’anno scorso, non ci siano stati strascichi ma li’ le strutture di solito ci sono sempre gia’ tutte …

  34. Nikolik

    Ben detto, Stefano, ben detto.

    Ma, soprattutto, rappresento umilmente che non devi fare solo le cose in cui guadagni.
    Esistono quelle cose che si chiamano investimenti su te stesso.
    Spendi, ma investi su te stesso.
    Altrimenti, perché fai la TAV?
    Se non la fai, risparmi e nessuno ci fa la cresta sopra.
    Perchè asfalti le strade?
    Se non lo fai, risparmi e nessuno ci fa la cresta sopra.
    Perché ristrutturi il Colosseo?
    Se non lo fai, risparmi e nessuno ci fa la cresta sopra.
    E via discorrendo.

    Pessimo messagio per il futuro, di impotenza, dato a tutto il mondo.

    E, soprattutto, hai messo a terra lo sport italiano per una vita intera.
    Ce ne vorrà per riprendersi, in tutti i sensi.
    Anche perché è una cosa che al CIO ci faranno pagare duramente, in ogni modo possibile.

  35. atti

    Nik, meglio che torniamo a parlare di tennis…
    Apprezzo il tuo sforzo, in parte lo condivido, d’altronde tutti vorremmo il meglio dalla vita….

    In veneto si puo’ sintetizzare piu’ o meno così:
    “articoeo quinto…chi che ga i schei ga vinto !”

  36. Nikolik
    “Poi c’è la questione sportiva: in un second tutto lo sport italiano è stato messo a terra senza alcun futuro per almeno 20 anni buoni come minimo. Non ti lamentat se andrete indietro in ogni sport- italiani. Non avete idea del danno che è stato fatto.”

    Ma quando mai? Come se il Brasile avesse bisogno di organizzare il campionato del mondo di calcio per alimentare il proprio settore calcistico!!!!!!! Lo sport è questione di mentalità culturale prima e sociale poi. Non è organizzando un avvenimento o meno che si cambiano la cultura e gli esiti sportivi di un paese!!!! Ti risulta che le sorti, la mentalità sportive dell’Italia siano state influenzate dalle Olimpiadi del 60, i mondiali di calcio del 90, le olimpiadi invernali dello 06??
    Se organizzare un evento del genere fosse come sostieni tu così’vantaggioso per una nazione, ci sarebbe fuori la fila per farlo, quelli del CIO e gli altri stati membri dovrebbero fare una targa ed una colonna al nostro governo perchè invece di approfittarne lasciamo il privilegio ed il vantagio ad altri!!!!!!!!
    Perchè il CIO dovrebbe avercela con noi?

  37. Nikolik

    Oh Federico Di Carlo, ha ragione Atti, parliamo di tennis, che sulla politica sportiva vedo che siete scarsini… Ti dico solo: aspetta e vedrai cosa diventerà, dopo Questa batosta, il vostro sport italiano. Il mondo non funziona come pensate voi filosofi: dal giorno di San Valentino, al CIO c’è la caccia all’italiano. Le olimpiadi non le ha mai rifiutate nessuno. Continuate con i vostri sogni: vi dico solo, aspettate e vedrete, filosofi. A cominciare dal trattamento che ci riserveranno alle olimpiadi di quest’anno. Aspetta e vedrai, italiano.

  38. cataflic

    Nik….nonostante tutto quel che si legge, non in tanti si rendono conto dello stato finanziario dell’Italia, abituati a credere che tanto alla fine sia sempre la solita storia…
    Siamo una famiglia che non arriva alla terza settimana…se sbagliamo qualche mossa finanziaria ci ritroviamo col culo per terra!
    Spendere miliardi di euro per uno spot pubblicitario per Roma, che possiede uno dei flussi di visitatori più alti nel mondo non mi sembra una magata ed i tempi dove lo stato faceva da distributore di impieghi sono finiti.

  39. Nikolik

    Cataflic, le olimpiadi del 2020 erano nostre, già deciso. Lo sai che a diversi paesi importanti è stato detto: non vi candidate, perché nel 2020 si va a Roma. E tu la sera prima della scadenza delle candidature, dico, la sera prima, dici che come governo non appoggi la candidatura. La sera prima. Dico, Ma voi italiani che governo avete? La sera prima, senza dare così modo agli altri paesi di avanzare la propria candidatura, così che il CIO è rimasto con gli spagnoli e i turchi, oltre doha, baku e i giapponesi. Ma chi siete, voi italiani? Ora al CIO non aspettano altro che vedervi, voi italiani, per farvi un mazzo così. Senza contare che per decenni lo sport italiano sarà a terra, rimasto senza investimenti e senza il progetto di organizzare le olimpiadi. Contenti voi, italiani, contenti tutti. Vedremo i vostri risultati sportivi nei prossimi anni, in specie negli sport cosiddetti minori. Si riderà. Ma ripeto: che governo è quello che ti dice la sera prima, la sera prima, che la candidatura non va bene? Siete i soliti italiani. Non avete idea del danno che è stato fatto. Ci vorranno decenni per lo sport italiano per riprendersi, economicamente e politicamente.

  40. atti

    Ecco Nik se la metti sui complotti mi fermo subito.
    Per certe designazioni, contano di piu’ le multinazionali o i capi di governo…..?

    Certo, tutti vorremmo l’olimpiade, i mondiali, gli europei, magari fare il tifoso di sport a tempo pieno e per 365 gg all’anno….
    Sventolare il tricolore con il petto gonfio….

    Diamoci da fare, su le maniche e in alto i cuori….
    altro che preoccuparsi per una poltrona in piu’ o in meno…..

  41. Nikolik

    Quel tricolore ti assicuro che lo sventolerai poco, nello sport, nei prossimi anni. Vedrai. Non c’è nessun complotto, semplicemente gli altri hanno una parola sola e tu italiano no. Tutto lì. Avete, e non abbiamo, perché io mi dissocio, fatto una figura micidiale, italiani. Ci saranno delle sanzioni, come sempre nella vita. Chi si comporta male, nella vita, deve attendersi una punizione, chi sbaglia, nella vita, deve attendersi che qualcuno gli presenti il conto.

  42. atti

    Per gli impianti e per lo sport siamo d’accordo che sarebbe stata un opportunità unica… ma pagata come ?
    Prezzo che Monti ha deciso di non far sobbarcare al popolo italiano .
    Secondo me ha fatto la scelta migliore in questo momento.
    Bell’esempio sarebbe stato, Italia in crisi nera, a rischio default, e il governo che, allegramente, perde tempo ad organizzare un Olimpiade.

    Un segnale che certi “voli pindarici” passati devono finire.
    Prima si fanno bene i conti e poi si sogna…..

    Mentre sull’idea di fondo che abbiam perso una grandissima opportunità, chiaro che si.
    Ma ci abbiam messo molto impegno per ridurci in queste condizioni.

    Pero’ al tempo stesso un bel messaggio al mondo,
    L’Italia ha la testa sulle spalle e in futuro farà il passo ..in base alla gamba.

  43. Jho

    Nikolik..”NOI” Italiani abbiamo qualche problemino in piu’ che il pensare alle ripicche capricciose del CIO
    Mi fa piacere che “VOI” francesi possiate dedicarvi con tanta passione a questi giochetti, siete (per ora) fortunati.
    Dati di ieri riportano che il 25% degli Italiani (NOI ovviamente..non VOI) è a rischio poverta’..Vai tu a spiegargli che il CIO ci sanzionera’ perche’ siamo dei cattivoni e non facciamo le olimpiadi e che tutto il movimento sportivo ne risentira’… ^_^

    Nik.. fatti un favore..scrivi di tennis

    Saluti

  44. Giorgio il mitico

    Le Olimpiadi sono tanto belle quanto costose, noi italiani dovevamo stare con gli occhi molto più aperti negli anni precedenti in cui i governi (tutti, nessuno esluso) hanno fatto poco o nulla per ridurre la nostra montagna di debiti, ora si deve ingoiare l’amaro boccone.

    La gente ha problemi molto più pratici oggi, non capirebbe una spesa così enorme per le Olimpiadi.

  45. Giorgio il mitico

    Aggiungo per Nikolic :

    IO sono però molto più scandalizzato del fatto che le nostre atlete di tennis della Nazionale abbiano DIFFICOLTA’ a trovare campi in veloce dove allenarsi in quel di Roma !

    Si desidera la manifestazione di grande prestigio poi l’impiantistica di base per le atlete di vertice latita.
    Sei-otto campi in sintetico potrebbero esser tranquillamente essere costruiti in Roma dalla FIT, affittati ad un privato con un monte ore a disposizione degli atleti-e di interesse nazionale segnalati dalla FIT.

    Questa cosa mi scandalizza mille volte di più delle mancate Olimpiadi.

  46. Agatone

    Che Roma fosse certa di vincere il ballottaggio per le olimpiadi Nikolik lo dai per certo. Ma su che fonti? Io ho letto invece su La stampa che altri due paesi, Turchia e un secondo che non ricordo sarebbe stati favoriti comunque. inoltre pare che il cio richieda che tutti gli impianti siano raggiungibili senza auto, a Roma la vedo difficile.
    Poi c’è la questione costi, che Londra insegna quasi sempre triplicano. Può l’Italia di adesso permetterselo? Roma 60 era in una nazione nel boom economico, come il Brasile ora.
    Comunque le tue opinioni sono interessanti, leggo sempre con curiosità quello che scrivi, con una logica spesso stringente. saluti

  47. Roberto Commentucci

    E io invece non sono d’accordo, Nikolik.

    Monti ha fatto non bene, ha fatto benissimo.

    La verità è che da quando organizzammo per la prima volta le Olimpiadi, nel dorato 1960, noi italiani siamo terribilmente peggiorati.

    Siamo peggiorati nelle qualità individuali e siamo peggiorati nella fibra morale.

    Siamo peggiorati nella capacità di selezionare e premiare i meritevoli e di amministrare la cosa pubblica.

    Siamo peggiorati come persone, tutti quanti, proprio sul piano etico.

    La gente pensa ovunque che gli scandali e la corruzione siano endemici, bipartisan, intimamente connessi con la politica e con la gestione della cosa pubblica.

    In altre parole, il comune sentire nel paese è che la corruzione, il ladrocinio, il saccheggio, il disprezzo delle regole, l’abominio, siano una cosa normale.

    Ebbene, nei paesi civili non è così. E’ così nei paesi del terzo mondo, dove tale diffusa convinzione impedisce l’instaurazione di uno stato di diritto.

    Un paese come il nostro, che ha ormai nel suo substrato sociale questo comune sentire, questa perversa convinzione diffusa, non ha nessun diritto di organizzare le Olimpiadi.

    Andatevi a rivedere, per capire quel che eravamo e quel che siamo diventati, il film ufficiale di Roma ’60, girato dall’Istituto Luce, in un glorioso Technicolor, per la regia di Romolo Marcellini.

    Quel film nel 1961 vinse l’Oscar come miglior film documentario, perché all’epoca le persone a cui veniva affidato un incarico pubblico importante venivano selezionate in base alle loro capacità.

    Ma soprattutto, il film ci mostra in modo impietoso quanto siamo peggiorati.

    Guardatelo, e ammirate l’incredibile capacità organizzativa che dimostrammo allora, fondendo incomparabilmente suggestioni classiche e modernità.

    Riguardatevi la lotta greco-romana, genialmente organizzata sotto le volte della Basilica di Massenzio.

    La ginnastica artistica, nel favoloso scenario delle terme di Caracalla.

    Le gare di canottaggio, nell’incomparabile scenario naturale del lago di Castel Gandolfo, una gemma blu immersa nel verde intenso dei lecci, non ancora devastato dalla speculazione.

    O ancora la meravigliosa architettura moderna del Palazzo dello Sport dell’Eur di Nervi, all’epoca la più bella arena coperta d’Europa, 16.500 spettatori, che vide le imprese di un diciottenne di nome Cassius Clay, capace di vincere l’oro nei mediomassimi senza che nessuno dei suoi avversari avesse la soddisfazione di colpirlo, nemmeno di striscio.

    Il Velodromo dell’Eur, oggi ingloriosamente demolito, fra amianto, polemiche, e ambizioni palazzinare. Altra meravigliosa architettura modernista dove, una dolce sera di settembre, un ex garzone di fornaio, Sante Gaiardoni, da Ostia, vinse due medaglie d’oro nel ciclismo su pista, in poche ore.

    O l’equitazione, organizzata nel meraviglioso scenario naturale e neoclassico di Piazza di Siena, in quella che fu la Villa dei Principi Borghese, con i fratelli D’Inzeo a dominare.

    Le gare di atletica, ospitate da quel gioiello di architettura razionalista che era il vecchio stadio Olimpico, prima che venisse indegnamente (e costosamente) stuprato per Italia ’90. Lo stadio Olimpico di Piacentini era un teatro greco da 100.000 spettatori, morbidamente e abilmente dissimulato ai piedi della collina di Monte Mario, totalmente mimetizzato fra i pini marittimi. Un luogo sacro, dove avvennero imprese omeriche: come quelle di Wilma Rudolph, la ragazza più veloce del mondo, che da bambina aveva contratto la polio; quelle di Hamrin Hary, il tedesco proiettile; e soprattutto quelle di Livio Berruti, un serio studente torinese che nei 200 piani domò gli specialisti di colore e la forza centrifuga: era “l’uomo che in curva va più veloce che in rettilineo”.

    E la Maratona, ragazzi? Una gara con un tracciato strepitoso: partenza dal Campidoglio, con l’Imperatore Marco Aurelio a dare il via. Di là per i Fori Imperiali, e poi sulla Via Cristoforo Colombo, vero l’Eur.

    Ovvero, dal passato glorioso al futuro, al moderno, al domani che un paese uscito a pezzi da una guerra rovinosa voleva a tutti costi vivere.
    Per crescere, fare figli, diventare ricco, ed essere felice.

    Ma senza rinnegare il glorioso passato: ché a un certo punto la Maratona torna indietro, giù per l’Appia Antica, fra le tombe dei padri, nella sera illuminata da 1000 e 1000 fiaccole. Fino all’Arco di Costantino, dove un etiope a piedi nudi, tale Abebe Bikila, guardia del corpo di Hailé Selassié, il Negus, taglia il traguardo per annunciare al popolo e al mondo che la Battaglia di Maratona si è conclusa, e che il vincitore è…

    …l’Italia!

    Il vincitore fu l’Italia, amici, e non solo sul piano organizzativo, ma anche su quello sportivo.

    Perché incredibilmente il nostro paese, senza alcun aiuto arbitrale, ma per le enormi qualità di una generazione di grandi campioni, riuscì a piazzarsi addirittura TERZO (!!!) si, TERZO ASSOLUTO nel medagliere, dietro solo a due spaventosi colossi come Unione Sovietica e Stati Uniti.

    Guardatelo, ragazzi. Guardate quel documentario, per capire di cosa furono capaci i nostri padri, i nostri nonni.

    Diventerete italiani migliori, diventerete più degni di ospitare le Olimpiadi.

    Questo Paese ha molto, troppo peccato, negli ultimi 50 anni.

    E’ ora di espiare, di farsi un esame di coscienza, per poi ripartire, tutti assieme, decisi a non venire più a compromessi con la propria morale.

    E fra qualche anno, chissà, forse ci sentiremo di nuovo degni di riprovarci.

  48. Monet

    doppo anni e anni di simpatiche diatribe con Robbè,per una volta mi sento di incorniciare il suo pezzo e dirgli…bravo!!!!

  49. Maurizio

    Roberto, grande articolo, però io sono convinto che la gente italiana sta migliorando e non peggiorando. Il problemma è l’odierna classe dirigente che non provenendo da uno storico periodo triste ma ricco di voglia di ricostruire e ricominciare, ha perso il senso della solidarietà per concentrarsi sull’egocentrismo più bieco.
    Certo tu dirai, chi è la gente che elegge questa classe dirigente quindi è corresponsabile. Però era corresponsabile anche quando ha permesso che nascesse la dittatura con leggi razziali e guerre distrutrici, ma poi ha saputo reagire e trovare dentro se stessa le forze migliori.
    E’ il motivo per il quale che penso che Monti ha sbagliato, doveva farci andare in default, doveva farci ricomnciare, forse avremmo trovato la forza per reagire e far emergere la parte migliore di noi.

  50. Da ex atleta di atletica leggera, non pooteva sfuggirmi questo:
    HARMIN HARY, ah Robbè, HARMIN… Hamrin era un giocatore della Fiorentina se non vado errato. Cmq un bel post Roberto, sono solidale.

  51. Nikolik

    Duole che un amico, e un osservatore attento e competente come Roberto, non abbia prestato alcuna fede alle mie argomentazioni. E duole anche che non abbia compreso che molti che ora appoggiano la scelta di Monti lo facciano per un fatto di antiroma e antiromani e antiromanità, non per altro. E sbaglia gravemente quando pensa che avremo Un’altra occasione così. Le olimpiadi del 2024 sono sicure a Parigi mentre quelle del 2028 non saranno in Europa. E sbaglia a non dirmi quale sarà ora il futuro economico dello sport italiano e, di conseguenza, sportivo, in specie delle discipline minori. Roberto, in capo a due anni, tu e gli altri mi direte: Nikolik avevi ragione. A Agatone voglio dire: era tutto deciso, anche la candidatura spagnola, degli amici spagnoli, che sarebbe stata ritirata all’ultimo, faceva parte del piano. Grazie di tutto, Monti, grazie per avere lasciato col culo per terra tutto lo sport italiano per i prossimi vent’anni come minimo.

  52. bogar67

    Bravo Roberto, bel post! so che non frega nulla a voi ma posso dire di conoscere uno dei protagonisti di quell’olimpiade nella lotta.

  53. Non credo che la nostra immagine sia stata scalfita solo perchè abbiamo deciso di non organizzare le Olimpiadi. In un paese (con l p minuscola) dove ci sono più delinquienti in Parlamento che a Rebibbia, dove un (dis)onorevole si frega 13 milioni e poi dice di volerne restituire 5 patteggiando un anno (quindi guadagnando 8 milioni e senza fare un giorno di galera), dove la corruzione è più che dilagante, endemica, parlare di immagine scalfita fa quasi sorridere… Anche a me sarebbe piaciuto andare a Roma a vedere i Giochi. Purtroppo i Giochi sarebbero stata l’ennesima occasione per i soliti noti dello sport italiano di rubare i nostri soldi. Ma Nikolik ti sei già dimenticato le cattedrali nel deserto di Italia 90, Torino 2006 e gli scandali di Roma 2009? Non hai sentito parlare di un fantomatico ufficio organizzativo per i Giochi? Costo 200 000 € l’anno per aver fatto TRE incontri TRE!! E secondo voi, ora che i Giochi non si faranno, questo organismo utilissimo è stato sciolto? Nemmeno per idea: il sindaco Alemanno è intervenuto prontamente per modificarne le finalità. Nessuno ha capito di cosa si occuperà, ma intanto si inculano i nostri soldi e ci ridono pure in faccia. ma dove vogliamo andare in un paese come questo? Prima bisogna mandare a casa TUTTA (si, nessuno escluso) questa pseudo-classe dirigente, riappropriarci come citytadini delle NOSTRE Istituzioni, sconfiggere la corruzione (o almeno fare si che questa sia un’eccezione, non la regola…) e poi potremo organizzare i Giochi e tutto quello che volete. In questa fase, purtroppo, non ci possiamo permettere di “investire” qualche miliardo. Vogliamo investire su no stessi? Sarà forse il caso di farlo con delle politiche a sostegno del lavoro e della formazione, se davvero non vogliamo giocarci il futuro del paese? Gli USA, quando la Russia li umiliò riuscendo per prima ad inviare un uomo nello spazio, non diede più fondi alla NASA: fece una riforma profonda della scuola, dell’istruzione di base, riopartì dai bambini. Se i russi erano arrivati prima di loro, significava che c’era qualcosa che non funzionava…noi dobbiamo ripartire da zero su tutto, altrochè Giochi Olimpici!

  54. P.S.: la decisione di ritirare la candidatura dell’Italia per l’organizzazione dei Giochi è stata la seconda scelta politica decente degli utlimi 15 anni, dopo la legge contro il fumo

  55. barbara

    Monti mi fa venire l’orticaria, ma a parte lo svuota carceri questo e’ l’unico provvedimento sensato che gli ho visto prendere.
    Nikolik qua il problema non e’ Roma ladrona, ma l’intera classe politica qua fregano tutti da nord a sud, in una situazione del genere in cui non siamo nemmeno in grado di esercitare un controllo sui servizi di base ci mancavano le olimpiadi, minimo gli stadi li tiravano su con la pasta di sale al costo del platino.
    hai ragione abbiamo perso una grandissima occasione, sarebbe stato bello nel paese dei giusti, ma siccome cosi’ non e’ l’occasione l’hanno persa solo i soliti ignoti e di questo non posso che rallegrarmi.

  56. Nikolik

    Ma quale bravo Roberto! Non mi fate ripensare all’occasione che abbiamo perso ed alla figura che avete fatto. La sera prima. La sera prima della candidatura. Ma che governo è uno che fa cose del genere? Ma che governo avete, italiani? E questi sono i professori, quelli che la sanno lunga? Questi sono i migliori? Ma ridatemi andreotti, berlinguer, craxi, ridatemeli, per favore, assieme alla lira, ovviamente.

  57. barbara

    Nikolik
    Concordo con tutto quello che hai detto nel post 64 per come e’ stata gestita, ma se mi mettevano anche la tassa sull’olimpiade “partivo di capoccia”, prima si tolgono tutti dai piedi, Monti compreso e poi parliamo di qualsiasi cosa, prima il porcellum e poi parliamo.

  58. giorgio

    @ Nikolik
    Quello che scrivi nel post 64: “Non mi fate ripensare all’occasione che abbiamo perso ed alla figura che avete fatto” mi ricorda la frase che l’avvocato diceva al proprio cliente mentre leggeva le carte di un procedimento: “quà glielo mettiamo a quel servizio, mentre quà lo prendi in quel posto!” E tu fai la stessa cosa: l’occasione dici che l’abbiamo persa (quindi ti “coinvolgi”), mentre la brutta figura l’abbiamo fatta solo noi (e ti “autoescludi”). A parte gli scherzi è chiaro che da sportivi siamo tutti rammaricati della cosa perchè è una grande occasione persa, ma nello stesso tempo, da cittadini, visti i tempi che corrono e le incognite future, non possiamo che plaudire alla decisione! D’altronde da un governo formato da “tecnici” era chiaro e giusto aspettarsi un tale risposta!

  59. Nikolik

    Io mi autoescludo perché, come disse giustamente strehler, io do le dimissioni da italiano quando c’è da vergognarsi come in casi del genere. Erano stati sentiti tutti i partiti, da anni, e tutti avevano detto di non preoccuparsi, che la candidatura sarebbe stata unitaria, qualunque governo ci fosse stato, di destra o sinistra. Il presidente della repubblica aveva dato il suo appoggio, tessete la tela, avanti con la candidatura unitaria, era stato detto, cominciate a fare, brigate- disponete. E la sera prima, la sera prima arriva il migliore, il professore. Ed ecco il crudo comunicato del CIO, che si capisce bene, tra le righe, per chi ha orecchi per capire, cosa vuol dire. Che figura, italiani, avete fatto, oltretutto senza nemmeno capire il danno che avete fatto, avete fatto la solita figura da italiani delle vane promesse, i soliti italiani baffi neri e suona mandolino, e invece di disperarvi per la figura che il vostro sport pagherà per decenni, siete li contenti di avere preso in giro tutto il mondo, la sera prima. La sera prima.

  60. cataflic

    Nikolik
    “la figura che il vostro sport pagherà per decenni”
    ma davvero pensi che i nostri problemi siano la figura dello sport per decenni?
    guardati attorno e renditi conto!
    siamo come uno stipendiato da 800€ al mese con tre figli che ha rinunciato ad un invito a cena a New York con viaggio a suo carico.

  61. Nikolik
    ma la sera prima non è buona o è fuori legge per prendere le decisioni?, perchè non la aboliamo la sera prima? Ma quando i partiti hanno deciso di avvallare la candidature di Roma, Monti c’era? Ha preso anche lui quell’impegno?
    Le decisioni, soprattutto con i governi tecnici, vengono prese nella maggior parte dei casi negli ultimissimi istanti disponibili per difendere i provvedimenti adottati dagli interventi e dal vaglio delle faziosità politiche.

  62. barbara

    scusa Nikolik, mi apre che tu sia ben informato, si era assicurata una candidatura unitaria da parte dei vari schieramenti con l’avvallo del Presidente, ora questi non si mettono d’accordo nemmeno sul nome della loro madre e secondo te han trovato l’accordo sulla candidatura per il bene dello sport.
    Mi rendo conto che non ci facciamo una bella figura, mi rendo conto che ne fara’ le spese lo sport, mi rendo conto di tutto anche oltre, ma ci facciamo la figura che ci dobbiamo fare e ci meritano di fare, forse oggi ci si rendera’ conto che questa classe politica deve toglierei dai piedi, ci ha deluso in tutti i modi, ci ha derubati, umiliati, defraudati da ogni merito e ci preoccupiamo della figuraccia con il CIO, ma che si andassero a nascondere tutti, e’ come nascondersi dietro un dito.
    C’e una Italia seria che non merita tutto questo, ma purtroppo e’ sempre una minoranza.

  63. Nikolik

    Federico Di Carlo, hai ragione tu che sei italiano. Certo che esiste la sera prima. Comportatevi come vi pare, voi italiani. Ma dovete sapere che all’estero hanno il senso delle istituzioni, non delle persone. Se uno stato si prende un impegno, si aspettano che venga rispettato, anche se viene una persona diversa. Gli altri hanno il senso di essere uno stato. In specie se era stata data assicurazione da tutti i partiti. E ti ho già spiegato che diversi paesi non si sono candidati perché era sicuro che le olimpiadi spettavano a te. E se tu rinunci la sera prima, italiano furbacchione, crei un danno enorme a tutto il mondo, a tutto il CIO, che ora si ritrova 5 deboli candidature e non sa a chi darle, le olimpiadi. Se lo dicevi 3 mesi fa, si organizzavano altri paesi importanti, se lo dici la sera prima sei il solito italiano baffi neri e suona mandolino. Ma ora te lo suonano loro il mandolino, italiano, aspetta e vedrai. In 116 anni, nessuno aveva mai sputato sulle olimpiadi. Complimenti, italiani, un bel record.

  64. Nikolik

    Ovviamente non tu Federico di Carlo, il furbacchione è riferito a Monti, ovviamente. E anche l’italiano baffi neri e suona mandolino è Monti. Lui sì che è il professore, il migliore, lui Si che sa come comportarsi. Bravo Monti.

  65. Nikolik

    Il professore che se la tira tanto e poi ci fa fare queste figure disumane. Ma quale professore…baffi neri e suona mandolino.

  66. barbara

    Nikolik
    Tu hai sacrosantamente ragione, ma e’ come disporre il blocco dei beni delle famiglie dei sequestrati, noi siamo nella stessa situazione.
    connil blocco dei beni son finiti i sequestri, se avessimo pagato perche’ avevamo preso un impegno avremmo dovuto onorarlo e quello che costava 10 lo avremmo pagato1000 e poi 10000.
    non ci daranno le Olimpiadi per i prossimi 100 anni, mi dispiace molto, ma e’ meglio cosi’, che le diano a quelli che ne approfittano per creare lavoro facciamo sempre in tempo ad emigrare e forse qualche ragazzino preparato trovera’ lavoro, piuttosto che foraggiare i nipoti mentecatti.

  67. Pinot

    Nikolik,
    Monti tre mesi fa non c’era e quelli che c’erano, quelli che hanno preso impegni, quelli che ci stavano portando dritto nel burrone, quelli non ci sono più. Si sono dichiarati incompetenti a governare nella situazione data. Quelli, come sai, i propri impegni li scrivevano sul ghiaccio.
    Non dimentichiamo che Merkel e Sarkozy ridevano degli impegni presi dal capo del Governo italiano. Quello ci feriva.
    Non mi sembra che Monti abbia stracciato gli impegni politici, quelli seri, assunti con gli altri Stati.
    Nel disastro incombente il professore si sarà dato delle priorità, o no?
    Quanto alla figura barbina hai ragione, ma … meglio feriti che morti.

  68. Nikolik

    Pinot, le olimpiadi si facevano nel 2020. Non domani. Al pregevole professore è stato chiesto, sospendendo le garanzie costituzionali e riducendo il parlamento a un burattino, di sistemare i conti e di svecchiare il paese, facendo anche riforme per il paese, tempo un anno perché poi va a casa anche lui. E lui prende una decisione che vale in negativo per dieci anni, saltando un’occasione unica. Mi dica allora come sopravvive lo sport italiano per i prossimi vent’anni, con che risorse- visto che lo sport italiano è un’azienda importante e ci lavorano centinaia di migliaia di persone e è un momento sociale e formativo importante, in specie per i giovani. Me lo dica lui che è un professore. Lo dica. In un secondo ha affossato una delle cose migliori che abbiamo, lo sport. Per 20 anni minimo. Questa e responsabilità sua, non dei partiti.

  69. Roberto Commentucci

    Nikolik, i soldi delle Olimpiadi sarebbero molto più utili se venissero investiti per migliorare l’educazione motoria nella scuola primaria e secondaria, per un piano serio per l’impiantistica di base, per disboscare la giungla di privilegi fiscali delle associazioni spportive, tassando chi fa business e incentivando chi fa promozione sportiva vera.

    Ne deriverebbeun capitale umano più sano, con meno costi per l’assistenza sanitaria, che in pochi anni consentirebbero di recuperare l’investimento.
    Non c’è bisogno delle Olimpiadi per avere un popolo di sportivi sani e, sperabilmente, vincenti.

    C’è bisogno di etica, a tutti i livelli, di trasparenza nella gestione della cosa pubblica, e di miglioramento dell’efficienza gestionale delle strutture.

    Sono d’accordo che il paese ne è uscito molto male con il CIO e capisco anche troppo bene l’imbarazzo di Petrucci, Albanese, e C. Concordo sul fatto che ancora una volta ci siamo dimostrati un popolo inaffidabile, e che sicuramente nei prossimi anni avremo arbitraggi e sorteggi sfavorevoli.

    Ma queste tue affermazioni solo la prova che è tutto il sistema di potere del CIO e delle federazioni internazionali che deve essere disboscato, una volta per tutte, recidendo i rapporti incestuosi con le multinazionali e riportando al centro della scena i veri valori dello sport.

  70. paolino

    sono pienamente dacccordo con il signor commentucci.basta curare la facciata o gloriarsi di stadi all avanguardia,facciano riforme per la base.bambini italiani in evidente ritardo motorio rispetto ai pari età europei.

  71. Nikolik

    Roberto, guarda che il mondo del CIO e delle federazioni internazionali è molto migliore del mondo delle banche- delle assicurazioni e della finanza da cui proviene il tuo Monti, mondo che è chiaramente il responsabile di Questa crisi economica mondiale. In specie con l’opera moralizzatrice di questo presidente, Rogge, tutto il contrario del suo predecessore Samaranch, peraltro fascista ed ex Federale di Barcellona della Spagna Franchista, maneggione che ci rubò le olimpiadi del 2004, nemico dell’italia e degli italiani. Tutto il contrario di Rogge, amico dell’italia e degli italiani, è noto che veniva di nascosto a vedere le partite della juventus a Torino. La candidatura dell’italia nel 2020 era la sua candidatura, un risarcimento che lui riteneva un dovere dopo Samaranch. Gli abbiamo sputato addosso. Quando parli del CIO forse parli di Samaranch- Roberto, non di questo. Lo sai che i membri del CIO sono continuamente controllati da una società di revisione e controllo e sono tenuti a dichiarare ogni loro spostamento, ogni viaggio? Il più sprovveduto del CIO sa quattro lingue e ha tre lauree, sono Tutte persone selezionatissime. Ma lo sai chi è Rogge? È uno che alza il telefono e parla con Obama o con Putin o con in presidente della Cina e tutti gli danno del tu e si levano il cappello. Vale molto di più di un capo di stato. Altro che il tuo Monti. In un secondo ha affossato una voce nazionale importante dell’italia, come lo sport, per cui lavorano milioni di persone e che svolge un importante ruolo sociale. Dimmi ora quale è il progetto di sviluppo del nostro sport, grazie al tuo professore. In un secondo hai ammazzato il lavoro fantastico dei nostri 4 componenti del CIO, record assoluto peraltro, nessun paese ne ha e ne ha mai avuti 4.

  72. citazione libera:

    le olimpiadi del 2020 erano nostre, già deciso. Lo sai che a diversi paesi importanti è stato detto: non vi candidate, perché nel 2020 si va a Roma…

    …che ghe el gran magna magna

    e a pagher ghe pensan i pirla lavorator che paghen le tasse

  73. parole sante di Davide

    buona fortuna agli spagnoli, algli amici spagnoli, canditatura che sarebbe stata ritirata all’ultimo, faceva parte del piano…

    buona fortuna ai “cugini” francesi, che prima gli italiani smettono di seguirne i consigli meglio sarà. Francesi che con 50 e passa centrali nucleari d’inverno devono importare la corrente dalla Germania che ha spento quasi tutte le sue centrali nucleari perché in Francia ivece di isolare termicamente le case si piazzano riscaldamenti elettrici a più non posso per giustificare le centrali atomiche che servono per finanziare l’arsenale nucleare e ad avere abbastanza tecnici addestrati che servono per la bomba, questo quando ancora qualche mese prima i francesi dichiaravano i tedeschi (e la Siemens) come pazzi per aver spento le loro centrali che forniscono il plutonio per le loro bombe da estrarre dalla barre a La Hague.

    Gli stessi cugini francesi che appena qualche anno fa con Sarkozy firmarono un accordo per vendere una centrale a Monsieur “bivouac” Mouammar Kadhafi, gli stessi che con un “debito nucleare” (le centinaia e centinaia di miliardi che lo stato francese deve e dovrà pagare per smantellare le centrali) della stramadonna volevano appioppare all’Italia (tutto territorio sismico tranne la sardegna) una ventina di centrali atomiche.

    Con amici e cugini di questo calibro si può fare ameno anche dei nemici.

    Per carità io non ho nulla contro i francesi, ma certo che sono messi peggio di noi italiani, che se per assurdo in Italia si facessero emergere i 500 miliarid di ecnomia nera e i 300 miliardi di ecnomia criminale sommati ai ca. 1500 miliardi di PIL si arriverebbe ad un PIL vicino al PIL tedesco… per assurdo

  74. Nikolik

    Saranno anche parole sante, ma non capisce nessuno cosa c’entrano con quello che stavo dicendo io. Cosa me ne frega delle centrali nucleari…

  75. c’entrano con la vecchia abitudine di seguire i consigli dei nostri cari “cugini” francesi tanto altruisti… (cari in tutti i sensi)

    semiseriamente e dietrologicamente si potrebbe dire che se i francesi non avessero perso la guerra contro la Prussia nel 1870 oggi Roma sarebbe ancora la capitale dello Stato Pontificio, altro che Breccia di Porta Pia

    piuttosto che me ne frega dei corruptocrati del CIO? Che diavolo c’entrano sti vecchiacci con lo sport vero?
    Lo sport che dovrebbero insegnare a scuola!
    Chiamatemi pure idiota talebano ma io sarei per almeno un ora di sport (corsa, stretching, giochi che favoriscono l’aumento di coordinazione e reattività etc.) ogni mattina prima delle lezioni che possono pure inziare alle 9 e passa

    Così gli alunni in classe sarebbero più svegli e più sani BTW questo ci ricollega al sistema sanitario e all’industria farmaceutica che trascura la prevenzione e favorisce il trattamento con pillole e bisturi, curando più i sintomi che concentrasi sulle cause

    è chiaro alla fine si ritorna sempre li “it’s the economy, stupid” anche se non necessariamente nello stesso senso, nella nostra “Magna Magna Grecia” (sic) direbbero “àmma magnà, guagliò”

  76. BTW le parole sante di Davide sono quelle del suo commento numero 59.

    è vero che le centrali non c’entrano nulla con le sue parole sante, ma fidatevi per quasi tutto quello riguarda le relazioni econommiche e politiche in Europa quelle stramaledette centrali sotto sotto c’entrano sempre, e questo conta molto più che una rinuncia a partecipare al concorso per accapparrarsi le olimpiadi.
    E poi se era tutto un gioco già deciso che diavolo lo mettono su a fare tutto quel “tango corrupti” del concorso trà città? Sicuramente non c’entrano nulla le mazzette…

  77. atti

    Ecco si Nik, continuiamo a vivere sperando nei miracoli….
    Sono anni che sentiamo questi discorsi, nulla cambia mai e le cose peggiorano giorno per giorno.
    Siamo un paese che è diventato ricchissimo di beni ma poverissimo di ideali e morale.

    Spiace molto, dire di SI sarebbe stato molto piu’ semplice e populista che aver detto NO.

    In questo momento di accontentare qualcuno e/o di mantenere impegni presi a suo tempo da politici che poi a loro volta non ne hanno mai mantenuto uno di concreto, francamente, mi lascia indifferente.

    Non darei una colpa specifica ad un settore particolare e/o alle solite diatribe Nord-Sud… il magna magna è diffuso e radicato ovunque… è il ns. imprinting, quasi un vanto essere “furbi”.
    Il paese non ha saputo sfruttare i momenti di grandissimo benessere e capitalizzarli.
    Giustissimo quindi che ora qualcuno ci presenti un conto salato.
    Il debito pubblico è arrivato a certi livelli anno dopo anno, e nessun governo ha mai voluto veramente affrontare il problema.
    La “colpa” non è di Monti ma di tutta la classe politica italiana degli ultimi 50 anni…

    Di certo il problema dei prossimi anni non sono gli impianti che non avremo, manca piuttosto sempre piu’, la cultura dei veri valori dello sport.
    In Italia diventa un casino anche organizzare gli orari di una palestra fra le diverse società sportive.
    Puntiamo invece ad una vera riforma fiscale che possa permettere allo sport di autofinanziarsi in maniera chiara e trasparente, evitando certi giochetti ed equilibrismi che, nel calcio in primis, poi portano solo al fallimento.

    Da questa situazione se ne puo’ uscire tranquillamente, a patto pero’ che i segnali siano forti e costanti.
    In tutti i settori. Rien ne va plus.

  78. barbara

    Forse sarebbe stato opportuno portare avanti la candidatura di Venezia, che garantiva investimenti privati in una zona che e’ il motore industriale del paese, con un progetto sviluppato da imprenditori forti come Benetton.
    l’unico modo di fare le Olimpiadi in Italia era quello di trovare risorse private, gli studi di fattibili’ ed i piani al risparmio lasciano il tempo che trovano, mai visto un piano che prevedesse di sforare i preventivi facendo i lavori con i piedi.

  79. pulsatilla

    Non so se qualcuno ha visto ierisera il programma sulla terza rete riguardo la Sigma Tau.
    E’ vero, la politica è corrotta e il senso morale degli italiani è al minimo storico, ma qui si sta assistendo al disfacimento del Paese. Gli imprenditori scappano, chiudono e licenziano come e quando vogliono. Il tessuto sociale si sta disgregando e noi stiamo a discutere sull’Art 18 e sulle olimpiadi.

  80. Roberto Commentucci

    Barbara, ma non diciamo fesserie. Ma quale Venezia. Ma quali investimenti privati.

    Si prla giustamente molto male della gestione della cosa pubblica, ma vogliamo parlare dell’imprenditoria sportiva in Italia?

    Ma non vedete cosa sta succedendo per gli stadi di calcio?

    I presidenti delle squadre di calcio hanno tutti un bel progetto di stadio di proprietà. Peccato che in cambio pretendano tutti quanti di costrire migliaia di metri cubi di cemento in aree vincolate, per poter guadagnare 100 volte quel che spendono per o stadio.

    Ma di cosa stiamo parlando?

    Non è questione di nord o sud, di privato o di pubblico.

    E’ un problema di regole, e della assoluta incapacità di rispettarle che abbiamo tutti assimilato in questi anni.

    Le Olimpiadi in Italia si fanno a Roma, o non si fanno.

    Perciò non si fanno.

  81. barbara

    Roberto
    Io non sono ne’ per il nord, n’è per il sud, mio padre e’ palermitano mia madre e’ novarese mio marito e’ calabrese con padre romano e mio nonno era milanese, non farmi passare per quello che non sono.
    Dico solo che all’estero ci sono state candidature compektamente sostenute da privati, se si voleva percorrere una via per averle in Italia quella era l’unica percorribile, ovviamente non concedendo in cambio di costruire un parcheggio in piazza San Marco.
    sono molti gli articoli usciti sull’argomento e dalle varie analisi mi sembra che gli unici ad averci guadagnato son stati gli americano che hanno organizzato lenOlimpiadi di Los Angeles solo con fondi privati ricavandoci un utile stellare, mentre la Grecia che le aspettava comemoccasione di rilancio dell’econoimia ha fatto il passo decisivo verso il baratro, la mia non e’ una presa di posizione contro Roma ma una riflessione.

  82. Nikolik

    Spero che nessuno creda alla favola che la Grecia si trova in queste condizioni per via delle Olimpiadi del 2004.
    Lo spero.

    Perché sennò vuol dire che credete proprio a tutto.

  83. cataflic

    Nik! ma ddddai….non lo crede neanche il pollo amadori…!

    Quello che si dice è solo che la coperta era corta e ad oggi si è stretta ulteriormente ed è diventata un fazzoletto.
    Se lo lavi con la candeggina invece che con un detersivo per capi delicati…si buca e ..buona notte suonatori!

  84. barbara

    No certo i motivi sono altri, ma essendo gia’ in rovina quelle non hanno aiutato, insomma piu’ o meno la stessa situazione nostra.

  85. Nikolik

    Ah, va bene, allora.
    Pensavo che credeste veramente a questa favola di Atene del 2004 e dei loro problemi economici.

    Se non ci crede nessuno, com’è giusto, allora va bene.

  86. atti

    Bisogna che i dirigenti e i politici imparino bene la favola del pareggio di bilancio.
    D’ora in poi è l’unica favola che conta.

  87. Nikolik

    Atti,
    ci sono alcune attività che per definizione non possono andare in pareggio.
    La scuola, l’istruzione, la sanità e lo sport sono tra queste.

    Se domani vuoi fare le cose in pareggio, stai fresco.
    Chiudi gli ospedali, allora.
    Vai e chiudili.

    E chiudi tutte le competizioni sportive, ovviamente.
    Chi la paga la luce del Palazzetto dello Sport durante le partite di pallamano?
    Pensi di pagarla con i biglietti che vendi?

    E non c’entra nulla la buona o cattiva amministrazione.
    Certe attività saranno sempre in perdita, per forza.

  88. atti

    E no Nik, sui numeri non ci siamo… la cosa è un attimino piu’ complessa. Se no non staremmo quà a parlare di deficit.
    Questo, da osservatore attento dei costumi e della vita reale lo sai molto bene !!!!
    Chiaro che su certi settori non si pretendono utili, semmai basterebbe tagliare il 50 % degli sprechi fatti con assoluta leggerezza e noncuranza.

    L’ente pubblico deve saper amministrare le risorse a disposizione,
    Se ci rimetto da una parte, li devo recuperarli da qualche altra.

    Il problema è riuscire a gestire certe impalcature dove ci sono diritti acquisiti intoccabili e assoluta incapacità di autoregolamentarsi.

    Ecco perchè si arriva poi al doloroso eccesso di Monti che alla radice taglia la candidatura già sapendo come sarebbe andata a finire per le tasche già dissanguate dell’italiano medio..

  89. Nikolik

    Ma non sarebbe andata a finire per nulla come dite tu e Monti. Un paese come il nostro deve essere in grado di gestire una cosa del genere, nel 2020. Altrimenti che futuro abbiamo? È lui il presidente del consiglio nonché prossimo presidente della repubblica: se quelli sono i timori, poteva gestirla lui l’organizzazione dell’olimpiade, visto che lui è il professore. Poteva mettere delle condizioni: si fa, ma controllano e comandano l’organizzazione queste persone di mia fiducia. Ecco fatto. Macché, la verità è che lui dello sport se ne frega e lo ha messo a terra. Non lo considera, non solo una priorità, ma proprio nulla. Non c’è nessun progetto per lo sport- nessuna risorsa nessuna idea per i prossimi vent’anni. Evitate, nei prossimi anni, di lamentarvi delle strutture in cui i vostri figli giocheranno, dell’organizzazione delle competizioni, dei risultati delle varie nazionali. Vorrei vedere come andava Monti in educazione fisica al liceo…

  90. bogar67

    Appena finito ordine pubblico per Napolitano a Cagliari, i tempi in cui i Presidenti della Repubblica venivano acclamati e osannati sono finiti, l’insulto più carino che si è preso oggi il Giorgio Nazionale è stato pezzo di m, poi a seguire politici ladri e fischi urla a non finire etc.

  91. cataflic

    Nikolik
    …se fossimo in Germania ti potrei anche dare ragione, ma i discorsi che fai mi sembrano la fotocopia di quelli di tutti i settori che vengono colpiti dai tagli.
    Toccano gli avvocati…ah nooo, ne va della qualità della difesa della libertà! toccano la sanità…ah nooo ne va della salute della gente! toccano i magistrati…ah nooo, ne va della tutela della terzietà del giudizio! toccano l’immobiliare…ah nooo, ne va del settore che da slancio ed impulso all’economia!
    e il bello è che tutti dovranno essere toccati e avremo meno servizi e qualità di prima pagando ancora più tasse.
    Però per 40 anni ce la siamo spassata 😉

  92. Nikolik

    Ma no, Cataflic, perché qua non si parla di tagli, ma di futuro.
    Ma come, l’illustre cattedratico non doveva, ora, dopo aver tagliato, fare le riforme per lo sviluppo?

    Ecco, le Olimpiadi erano un’occasione unica di sviluppo sicuramente per il nostro sport e probabilmente non solo per quello.

    Aveva paura delle ruberie e dei costi?
    Le gestisse, le Olimpiadi, lui e i suoi fidi professori, che loro son bravi…
    Facesse lui, tanto è il segreto di Pulcinella che sarà lui, purtroppo, il prossimo Presidente della Repubblica.
    Ci sarebbe stato lui a vigilare, no? Lui che è bravo.
    E il mandato del presidente della Repubblca, purtroppo, dura sette anni.
    Sette anni giusti giusti.

  93. pibla

    Ah cioè, spiegatemi, i Mondiali di Nuoto del 2009 di Roma sono stati una ruberia ed uno spreco di denaro pubblico incredibile e come premio e promozione, tipica meritocrazia all’italiana, si voleva anche organizzare le Olimpiadi a Roma?

    Ma non scherziamo, per favore.

    C’è stata una grande occasione, direi una prova generale delle Olimpiadi, la possibilità di organizzare una manifestazione importante come i Mondiali di Nuoto ed è stata uno schifo, che si vuole ancora.

    Li avete visti gli impianti sequestrati, le persone arrestate, le piscine di allenamento mai inaugurate o che hanno funzionato solo per un paio di settimane, i costi cresciuti a dismisura??? Che altro serviva per decidere, nessuno con un minimo di buon senso avrebbe potuto decidere diversamente e questo, tra parentesi, non è stato nemmeno il motivo principale per cui si è deciso di dire no all’Olimpiade, figuriamoci gli altri…

    Poi dispiace, per chi ama lo sport, cavolo se dispiace, ma in un altro Paese, in un’altra realtà, non certo in questa Italia…

  94. Roberto Commentucci

    Non è come dici tu, Nikolik.

    Bisogna uscire dal solito stucchevole equivoco tutto italiano per cui per investire e per promuovere lo sport e in particolare gli sport minori ci vuole per forza il Supremo Movente, il Grande Evento, all’ombra del quale poi magari si scappa con la cassa.

    I problemi tipici del nostro paese, la scarsa cultura sportiva e l’eccessiva mania calciocentrica del popolo bue, si risolvono in altri modi, meno rutilanti e spettacolari delle Olimpiadi, ma molto più efficaci:
    con una certosina e paziente attività sulla base, dandosi tempi lunghi, e senza sperare in soluzioni miracolistiche.

    Bisogna investire con attenzione e pazienza nella promozione dello sport di base, nell’impiantistica di base (palestre, piscine, impianti coperti, eccetera), nell’informazione dei genitori, nella promozione dell’educazione motoria nella scuola primaria e secondaria, nella fidelizzazione dei ragazzini alle discipline diverse dal calcio, con mirate iniziative promozionali. Come sta facendo il rugby, ad esempio.

    Sono attività molto meno presigiose e che danno meno lustro, ma molto più utili alla diffusione dello sport minore che non l’organizzazione di un’Olimpiade. Spendendo la metà dei soldi che costa un’Olimpiade, ottieni risultati più duraturi e strutturali.

    Certo, c’è meno da rubare, of course. 🙂

  95. barbara

    Scusa Nikolik, io continuo a risponderti anche se tu mi ignori, ma chi ti ha detto che noi vogliamo che sia Monti a gestire le Olimpiadi.
    che garanzie ho che questo sia meglio di quelli di prima, non me ne voglia Roberto, ma questo viene dalle banche ed in particolare Goldman Sachs che e’ una di quelle che ha mandato in recessione gli Stati Uniti e secondo te mi da maggiori garanzie.
    No grazie, Ha preso l’unica decisione sensata perche’ sono ad un passo da seri problemi di ordine pubblico, se passava anche solo la notizia che uno si era rubato la carta igienica dall’ufficio gli mandavano a fuoco Roma, altro che Nerone.

  96. Nikolik

    Ah, ma io sono completamente d’accordo con te, Barbara. Volevo solo rimarcare che siccome qua si sostiene che è stato giusto rinunciare alle olimpiadi per evitare sprechi e furti e imbrogli e si sostiene che il professore è il migliore, poteva organizzarle lui le olimpiadi, gestirle lui. Ma io non posso fare come fate voi, cioè rassegnarmi per più di dieci anni a non fare nulla di buono se non l’ordinaria amministrazione per timore dei furti e degli imbrogli. Allora non facciamo più nulla. Chiudiamoci in casa e non usciamo più, che vi devo dire. Non capisco perché un paese, con la sua magistratura, non dovrebbe essere in grado di organizzare le olimpiadi. Se è così, perché non siamo in grado, perché gli investitori internazionali dovrebbero credere in noi? Perchè dovrebbero comprare i nostri titoli di stato?

  97. Roberto Commentucci

    Monti è un economista serio. Gli eccessi del settore finanziario, la deregulation, lo smantellamento della vigilanza bancaria che Bush e i suoi amici hanno fatto negli USA, da cui sono venuti fuori tutti i casini e i disastri degli ultimi anni, lui li ha sempre stigmatizzati, sia nelle sue lezioni, sia nei suoi articoli, con continui richiami alla prudenza, al buon senso e al rispetto delle regole.

    Detto questo, un economista è abituato a ragionare in termini di analisi costi-benefici.

    Organizzare i giochi olimpici è un modo inefficiente di utilizzare denaro pubblico come volano di crescita sportiva ed economica.

    Presentate a Monti un piano serio per il rilancio delo sport di base, per l’educazione motoria, per le infrastrutture, per la promozione della pratica e della cultura sportiva, e vedrete che come d’incanto i soldi si troveranno.

    Sta al CONI dimostrarsi all’altezza dei tempi, adesso, dimostrando una capacità propositiva e progettuale per lo sport di base.

    Ora è il tempo del certosino, paziente lavoro di recupero dell’azione sul territorio, non delle vetrine fragorose, spettacolari, ma dannose e inconcludenti.

    Rimbocchiamoci le maniche, Nikolik, proponiamo cose utili e concrete, e vedrai che questo governo, che i conti li sa fare, non ti negherà i soldi per lo sport.

    Ma che siano spesi nel modo giusto.

  98. barbara

    Nessuno qua ha sostenuto che lui e’ il migliore, bensi’ che questa era la decisione migliore, sai meglio di me che la magistratura per agire ha bisogno di una notizia criminis e questa volta non ce la possiamo proprio permettere, senza considerare a quanto eventualmente avremmo speso di intercettazioni.
    Perche’ dovrebbero investire in Italia io non lo so, occorre prima cambiare tutta la classe politica e dirigente, posto che la dirigenza e’ espressione della politica e questo e’ il motivo degli sprechi ed il meccanismo negli organismi sportivi e’ lo stesso.

  99. @Nikolik
    Abbiamo la merda ke ci arriva al naso e il nostro problema sarebbe “in che strutture andranno a giocare i nostri figli”?
    O che non si fanno le Olimpiadi?
    I nostri figli avranno il problema di trovarsi un lavoro e di mettere insieme il pranzo con la cena o al limite di scegliere in quale Paese emigrare, non certo della palestra con i muri scrostati!
    Ma li vedi tg (quei pochi seri) che mostrano la situazione della Grecia?
    In Italia non c’è lavoro, quando c’è è in nero o sottopagato e ci aspetta una vecchiaia di fame e miseria perchè non avremo mai una pensione! E io mi dovrei preoccupare delle Olimpiadi o del futuro dello sport italiano? Ti dico questo: da addetto ai lavori dello sport italiano delle Olimpiadi non me ne frega un cazzo!!!
    “le Olimpiadi erano un’occasione unica di sviluppo sicuramente per il nostro sport e probabilmente non solo per quello”.
    No, purtroppo le Olimpiadi sarebbero state un’ulteriore occasione per i soliti nomi dello sport italiano di lucrare per fini personali, rubare soldi, cementificare con opere che una volta conclusa la manifestazione vengono lasciate andare sempre in malora.
    Ripeto: finchè non cacciamo a calci in culo questa classe di politici ladri e corrotti (il “serio” Monti faccia da apripista) in Italia manco il trofeo Topolino possiamo organizzare….e difatti non c’è più neanche quello! Il topo se ne sarà scappato dalla vergogna…

  100. Nikolik

    Io devo presentare un progetto serio a Monti? Io? Il progetto non serio, Ma serissimo, erano le olimpiadi, ha detto no, sperperando un patrimonio di conoscenze, di rapporti, di influenze, in un istante, me lo dica lui, che è un genio, il progetto. Non c’è nessun progetto, Roberto, perché Monti ti ha ammazzato, non solo ti ha lasciato, come sport- senza un soldo, Ma ti ha ammazzato come credibilità internazionale, ti ha lasciato a terra con Questa genialata della rinuncia della sera prima. Ti ha ammazzato, Roberto, da San Valentino non c’è più italia nello sport. È un disastro diplomatico senza precedenti nella storia dello sport mondiale.

  101. Roberto devo contraddirsti su Venezia, certo per il 2020 non se ne parla proprio come per Roma. Ma una volta sistemati i conti pubblici e rilanciata educazione, formazione ed industria portando le piccole imprese a “fondersi/fusionarsi” in medie imprese capaci di investire in ricerca e capaci di competere a livello globale mettendo così le basi per garantire finalmente non il posto fisso ma un reddito sicuro e ammortizzatori sociali …beh allora per assurdo le olimpiadi in Italia si potrebbero beissimo farle a Venezia o altrove anche se l’area tra Verona, Trieste, Slovenia e Croazia con Venezia come simbolo. Ma certo senza costruire “calatravate” nel centro di Venezia, qualche gara si può anche farla passare per Venezia o farla partire da li, una volta ci hanno fatto pesino il giro d’italia.

    Io come Barbara sono un miscuglio tra nord sud est ovest isole ed estero e quindi sono ben distante da leghismi xenopopulisti scissionisti, am una cosa è certa il centralismo romano importato da Parigi in Italia non ha senso. Il centralismo funziona in uno stato come la Francia, che sin dal “re sole” accentra tutto attorno a Parigi, città centrale rispetto al territorio dello stato a forma di chiazza. L’italia invece è lunga e stretta con una catena montuosa che corre lungo tutta la sua lunghezza, quindi fosse anche solo per motivi geografici il centralismo per l’italia è il sistema sbagliato, e lo diamostrano la cultura campanilistica e i guai che abbiamo passato del secolo passato. Il sistema dieale per l’italia è uno simile a quello tedesco introdotto nella germania ovest dopo la guerra che come l’italia era uno stato lungo e stretto, con una decina di città di dimensioni comparabili senza una Parigi che stradomina le altre visto che Berlino era divisa e nemmeno sul territorio della Reoublica Federale tedesca. Il sistema ideale per l’italia sarebbe quindi quello di una repubblica federale favorendo il decentramento. Di conseguenza le olimpiadi in linea teorica si debbono poter fare anche in città che non siano Roma, in Germania si sono fatte anche a Monaco, chiaro che se la germania negli anni settanta non fosse stata divisa molto probabilmente sarebbero finite per la seconda volata a Berlino e anche oggi si farebbero a Berlino ma Monaco, Amburogo, Colonia ed altre città tedesche no sarebbero senza chance so solo volessero sobbarcarsi costi come quelli che producono le olimpiadi.

  102. BTW applausi a Roberto commento 105. e 108. e Davide 111. che va dritto al cuore del problema, manco “giochi senza frontiere” farei fare a quelli dello scempio dei mondiali di nuoto

    tanto per tagliare la testa al toro

    faccio un copia in colla di alcune parti di quanto indicato su wikipedia sulla struttura che doveva ospitare i mondiali di nuoto del 2009 la “città dello sport” progettata da Santiago Calatrava …mica Peppino Cazzuola… Calatrava per chi non lo sapesse è uno che basta che ti fa uno sghiribizzo sghembo su di un cleenex accartocciato che subito ti parte una fattura che mette in rovina gli eredi dei tuoi eredi

    http://it.wikipedia.org/wiki/Citt%C3%A0_dello_sport

    La “Città dello sport”, è stata progettata dall’architetto e ingegnere spagnolo, Santiago Calatrava, in occasione dei Campionati mondiali di nuoto 2009. A causa di continui ritardi nell’esecuzione dei lavori, la Città dello Sport non è stato terminata entro i termini previsti (primavera 2009) e, così, non è stato possibile utilizzare la struttura in tempo per il reale scopo per cui era stata progettata, ovvero ospitare le competizioni dei Campionati di Nuoto di luglio 2009.[1] Questi ultimi si sono tenuti nelle strutture, già realizzate nella metà Novecento, del Foro Italico.

    L’intera struttura, a lavori ultimati, dovrebbe presentare un palazzetto di 15.000 posti a forma di conchiglia tropicale, diverse piscine olimpioniche, al coperto e all’aperto, piste di atletica, e infine una torre del rettorato dell’università, alta circa 90 metri. L’intero complesso dovrebbe sorgere nel quartiere romano di “Tor Vergata”.

    Il costo della “cattedrale di Calatrava” in cinque anni è lievitato da 65 a 608 milioni. Il cantiere ha fin qui prodotto due scheletri di Gusci con gli acciai a vista e bulloni arrugginiti…

    …beh può bastare così, meno male che per i mondiali di nuoto del 2009 si sono potute utilizzare le strutture del tennis del ventennio, altro che olimpiadi del 2020

    Alémagno se ti manca un idea megalomane provaci con ATLANTROPA http://it.wikipedia.org/wiki/Atlantropa

    vai Alémagno, dai che si può fare

  103. Nikolik

    Ti sta bene, Roberto, vedi che avevo ragione?

    La gente che ti dà ragione sul no alle Olimpiadi non lo fa per le Olimpiadi, ma perché pensa al “centralismo romano” ed ad “Alemagno”.

    Capito, ora?
    In modo cieco, senza capire che l’estero ti giudica come l’Indocina, con rispetto parlando per l’Indocina, perché ovviamente vede la tua capitale e senza pensare che chi se ne frega di Alemanno, chissà chi sarà Sindaco nel 2020, sicuramente non lui e tenendo a mente che erano stati sentiti anche i comunisti, addirittura, per le Olimpiadi, e tutti erano d’accordo che la candidatura sarebbe stata unitaria.

    Ti sta bene, Roberto, lo vedi, ora,per quali veri motivi ti danno ragione, ora lo vedi.

  104. Stefano Grazia

    Sapete che alla fin fine, ripensandoci, le ultime olimpiadi che mi sono davvrro visto furono quelle di Monaco, del 72, si, quelle di Marc Spitz e dei Terroristi Palestinesi … quelle me le vidi davvero, con gli occhi dell’adolescente innamorato di sport e che ancora non si rendeva contonche piu’ che una festa cominciava gia’ ad essere tutto business e marketing quando non proprio una carnevalata, la domanda uccisa dall’offerta… una volta le Olimpiadi erano un’occasione che capitava ogni 4 anni, adesso e’ un qualcosa quasi da inserire fra una competizione e l’altra, fra campionwti del mondo, Golden Gala, Coppe varie e Premier Leaugue o SuperRugby… too much, too many, e col rischio che ti facciano perfino saltare in aria … boh, tutto sto gran entusiasmo non lo provo piu’, sara’ che son diventato vecchio, scafato e cinico o solo disilluso …. Sulla vostra diatriba, Olimpiadi Si Olimpiadi No, ho gia’ detto: vi sono stati posts di Nikolic che in effetti stimolavano considerazioni non banali ma filosofiche quasi ( e’ giusto rinunciare a priori ad un’impresa perche’ tanto noi italiani non ne saremmo capaci? o e’ giusto approffittare di una per dimostrare il contrario? e tutte le implicazioni filosofiche del dilemma sulla natura umana che ne conseguono…) ma francamente se e’ vero che la situazione economica e’ tale da ‘far tremare le vene e i polsi’, lo sport puo’ anche passare in secondo piano e certe tirate di Nikolic ( dove giocheranno i nostri bambini?) sono fuori luogo…anzi, e’ forse meglio che i nostri bambini imparino di nuovo ad allenarsi in una dacia siberiana che, tra l’altro, forse offre anche migliori risultati … un po’ di sano rigore e sobria austerita’ non puo’ che far bene … propongo anche di mandarli tutti a letto dopo Carosello, che di troppa tv si muore, magari non in senso letterale ma dentro si …
    Su una cosa pero’ mi permetto di dissentire con Roberto: vabbe’ il tifare solo per l’Italia, vabbe’ l’eccesso di nazionalismo tifoso, ma adesso anche dire che le Olimpiadi si fanno solo a Roma mi sembra un po’ eccessivo, fra un po’ anche quelle invernali le vorrai fare nella Capitale…zvenezia mi sembrerebbe invece una ipotesi molto piu’ suggestiva ma anche Milano, perche’ no, o Verona, per via del Sindaco Tosi,:) l’unico leghista che mi sconfinferi almeno a giudicare dalle sue apparizioni televisive …vabbe’, dai, Verona magari no, ma Milano o Venezia non vedo perche’ non possano essere considerate in un futuro… del resto, negli US mica le fanno sempre e solo a New York …

  105. atti

    Neanch’io considero Monti il salvatore della patria… mai detto ne pensato.
    Anche lui, giustamente, si è tagliato lo stipendio da presidente del consiglio, ma certo non si è tagliato la superpensione che maturerà con questo incarico di pochi mesi.
    Niente di nuovo sul fronte occidentale.
    Cio’ detto, diamo a Cesare quel che è di Cesare, una ritrovata dignita internazionale, e l’aver trasmesso il messaggio che, pur nella difficoltà, l’Italia ha dentro di se la forza per uscirne.
    Con o senza le Olimpiadi.

    Lo sport, inutile girarci attorno, è inevitabile che in questo contesto, debba trovare e pensare anche altre vie per recuperare risorse e non perdere ulteriore competitività internazionale.
    Inutile fare megapalazzetti dello sport con forme e progetti che raddoppiano i costi.
    Servono strutture semplici e funzionali, pensate per lo sport e non per l’immagine di chi le realizza.
    Servono dirigenti che abbiano a cuore la loro disciplina, e non il cachet di presenza; meglio se si occupano part-time e possibilmente con turnover dei mandati che non superino i 10 anni.
    I budget di spesa vanno attentamente analizzati, controllati e rispettati. Sempre.
    Al primo posto la promozione e l’attività giovanile.
    Una politica fiscale che permetta alle varie discipline di autofinanziarsi senza elemosinare continuamente dal calcio.
    Lo sport deve farsi promotore di una rinnovata collaborazione con le scuole.
    Ci sono centinaia di palestre pubbliche e scolastiche che sono luogo di cazzeggio giornaliero per i ragazzi che fanno le 2 orette di educazione fisica.
    Il legame scuola-sport ci vede agli ultimi posti fra i paesi industrializzati.
    La cultura sportiva comincia dall’asilo !!!

  106. Stefano Grazia

    Sottoscrivo il post del mio amico atti: lo ha gia’ scritto anche Roberto ma di lui non mi fido, lui lo scrive, di promozione e attivita’ giovanile, solo nella speranza di poter poi un giorno ritrovarsi un campione ITALIANO da poter tifare, non solo tennista o di atletica o di basket o pallanuoto ma anche di boccette biliardo tiro con l’arco kayak, non importa, basta che sia italiano in modo da poter placare il tifoso che e’ in lui, stanco di atri mucosi e fori cadenti e impaziente di alzare la testa … No, io credo che in ogni sport l’importante non sia solo partecipare ma partecipare cercando di vincere, questo si, ma che il legame scuola sport in italia sia veramente da pena e non perche’ io voglia l’atleta neanderthaliano tipo serie televisiva americana ambientata nell’high school,tutto cazzo e muscoli, favorito nei confronti del nerd o del timido secchione, no, tutt’altro, ma perche’ vorrei che vi fossero scuole con la piscina, il campo da calcio e da rugby e la pista d’atletica intorno, era quello il mio sogno americano ( o australiano…), un posto dove riuscire a combinare la mia fame e sete di letture e attivita’ fisica, dove sia la Storia che lo Sport possano essere Magistra/ Magister Vitae senza essere in conflitto …

  107. Agatone

    Questa utopia dell’ultimo post di Stefano Grazia mi piace molto.
    Certo Nikolik potrebbe rispondere: Coi soldi e lo stimolo dell’Olimpiade ci si poteva incamminare anche verso questo. Io però non penso. Le Olimpiadi a Londra costeranno il doppio del preventivato. Monti ha chiarito che l’Italia non può permettersi di pagare una cifra del genere nei prossimi anni. Mi sembra un discorso abbastanza chiaro.
    Sulle ruberie certo fa impressione il post di Avec sui mondiali di nuoto. Passare da 65 a 608 milioni e non finire il progetto in tempo è da quarto mondo o forse da quinto.

    Io una considerazione su Roma però la voglio fare. L’economia romana è un’economia solo marginalmente produttiva, molti vivono lavorando intorno a strutture statali op arastatali e negli ultimi anni una forte lobby di speculatori edilizi ha fatto il bello e cattivo tempo (tra cui citerei i furbetti del quartierino). Quindi c’è un humus più fertile a eventuali pasticci.

    A Milano ci sarà l’expo e un progetto partito come ambientalista in cui riconvertire aree industriali in zone verdi si sta trasformanddo in una colata di cemento, a sentire le cronache e le polemiche interne. Quindi è una malattia nazionale, non c’è nulla di antropologico nel mio discorso, solo che a Roma le condizioni socioeconomiche sono ideali per creare sconquassi.

  108. Nikolik

    Eh, Agatone, così però non termini il tuo discorso. Viene da dire: allora che facciamo? Restiamo con Roma e i Romani così come sono ora? Non era l’occasione per farne una capitale moderna? Non era l’occasione per una rivoluzione sociale romana? Dobbiamo arrenderci? Ce la teniamo così oppure si fa Milano capitale? Insomma, che si fa fino al 2020? E il nostro sport che fine fa? Cosa prevedete di concreto tu e i montiani, tenendo naturalmente a mente che ci siamo talmente sputtanati con il CIO che ora devi fare tutto non solo da solo, Ma contro tutti? Perché non potete pensare di rinunciare a una cosa del genere la sera prima e pensare di essere i soliti furbi italiani e non pagare il dazio. All’estero sono persone serie e non si bevono i vostri sogni e le vostre favolette. Proprio Monti, che tiene tanto all’europa, dovrebbe saperlo come va il mondo. E voglio ricordare a tutti voi che il CIO, dopo l’ONU, è la più Grande organizzazione internazionale del mondo e che ha un bilancio più alto del Messico.

  109. Te lo dico io cosa facciamo Nikolik: noi cittadini ci riappropriamo delle nostre istituzioni, mandiamo in esilio SENZA vitalizio questa classe (NON) dirigente di cialtroni e ladri, risolviamo questo banale problema del debito pubblico facendo una seria lotta all’evasione fiscale (mandando in galera i grandi e veri evasori), di conseguenza abbassiamo ad un livello decente la pressione fiscale (così, a quel punto, anche il negozietto non ha più bisogno di evadere per sopravvivere, e dunque se evade gli faccio un culo come un capanno) e poi facciamo tutte le Olimpiadi che vuoi. Siamo un paese senza libertà di stampa, dove il cittadino non conta un cazzo (vedi referendum non rispettati), i politici si autoeleggono in barba a quella carta da culo che è diventata la Costituzione, con un livello di corruzione degno delle peggiori dittature! La nostra credibilità? Ahahahahahah, ma quale credibilità? L’unica credibilità che possiamo “vantare” è quella di avere (l’ex) premier più puttaniere del mondo…se dobbiamo vantarci di questo…

  110. atti

    No,
    io vedo in Nikolik un chiaro barlume di logica, un analisi della politica internazionale che non fa una grinza, seppur devo a malincuore constatare, condita da una visione troppo filosofica…e irrealistica per la realtà italiana, direi volutamente distorta e forzata che, sappiamo bene tutti, non ci porterebbe mai alle conclusioni che lui auspica da appassionato esteta e fustigatore di cose ovvie.
    Magari Nik tu avessi ragione, ahime, lo sappiamo bene tutti che non è così che va l’Italia.
    Noi partiamo sempre con grandi idee innovative, presentazioni in 3D, tanti buoni propositi … e poi arrivano i giudici che sigillano e mandano gli avvisi di garanzia.
    Nel frattempo il grano è sparito… e non si trova mai chi l’ha preso/speso.

    Mi sa che a furia di frequentare il blog di G&F, sei tu Nikolik che stai diventando un filosofo…
    E a noi tocca fare i notai che certificano… un lavoro che detesto fare.

    Com’è strano il mondo. Non ci sono piu’ le certezze di una volta….

  111. Nikolik

    No, no, Atti io non ho nessuna visione filosofica, al contrario, sono molto concreto e reale quando vi dico: Montiani, ora ditemelo voi come si fa, io con le Olimpiadi avrei fatto un buon lavoro.

    Perché una cosa, Atti, sono i Mondiali di Nuoto, e va bene; altra cosa sono le Olimpiadi, che in realtà non sono tue, come i mondiali di Nuoto, in cui puoi fare quello che ti pare, le Olimpiadi sono del CIO.

    Cosa credi, che il CIO che ti faceva fare quello che ti pareva?
    Ti avrebbero controllato, che credi, che ti fanno gestire i miliardi della Coca Cola a te Italiano?

    Sarebbe venuta una bellissima cosa ed il nostro sport ci avrebbe campato di rendita per vent’anni, i primi 8 anni per organizzarlo ed i successivi 10 di inerzia.

    Poi, Montiani, fate quello che vi pare.
    Ditemi quindi come risistemate Roma, che se fai due passi per il centro sembra l’Indocina, con rispetto parlando per l’Indocina, e come intendete amministrare lo sport italiano, da soli, perchè ora il CIO ti sputa addosso, per i prossimi vent’anni.

    A meno che non mi diciate: ma a me di Roma non me ne frega nulla, anzi, bruciasse Roma, e dello sport italiano anche meno, non conta nulla, non solo non è una priorità, non conta nulla, non me ne frega nulla, che tirino a campare così, con quello che hanno, sempre meno ogni anno.

    Allora va bene.
    Se mi dite queste due cose, va benissimo e siamo d’accordo.

  112. sottoscrico atti 117. e Stefano 118. del resto l’avevo già scritto in precedenza che secondo me ci vorrebbe a scuola ogni giorno un oretta di sport (non tutti i giorni ci vuole la palestra anche perché non sarebbe fattibile per motivi logistici, ogni tanto basterebbe anche una corsetta etc.)…

    tra l’altro sono dell’opinione che il sabato a scuola non ci dovrebbero essere lezioni, il sabato lo renderei facoltativo e ci dovrebbe essero solo sport quel giorno, il resto della settimana scuola aperta dalle 7 alle 20 con sport facoltativo ogni giorno dalle 7 alle 8 di mattina e dalle 18 alle 20 e sport obbligatorio dalle 8 alle 9 per 5 giorni alla settimana con lezioni dalle 9 alle 12 e dalle 14 alle 18 anche solo per 5 giorni alal settimana lasciando il sabato facoltativo

    questo favorirebbe l’inseramento lavorativo delle donne come gli asili nido a disposizione di tutti e lasciando aperta la possibilità di avere il finesettimana libero favorirebbe anche la coesione familiare permettendo allo stesso tempo di fare attività sportiva a livello agonistico

    inoltere con la scuola aperta tutto il giorno e con i moderni sistemi di insegnamaneto interattivo “e-learning” tipo “Moodle” (abbreviation for Modular Object-Oriented Dynamic Learning Environment) (is a free source e-learning software platform, in alto adige in alcune scuole Moodle viene già utilizzato, non so se è così anche nel resto d’Italia ma non lo escludo) migliorerebbero anche le prestazioni degli alunni, rendendo possibile seguire anche coloro che a casa non hanno la stessa atmosfera dei migliori e sono invece distratti da cartoni e merendine e video giochi

  113. cataflic

    Nikolik
    quello che non torna nel tuo ragionamento, sono i conti.
    Niente ad oggi può vivere di rendita, perchè la rendita presuppone che ci sia un capitale.
    Il capitale non c’è…la cassa è vuota!
    Credere ancora oggi che la via per la soluzione di un settore, sia trovare il modo di spremere risorse specifiche allo Stato è esattamente il motivo per cui oggi ci ritroviamo al punto in cui siamo.
    Quando torneranno inflazione e svalutazione ne riparliamo.

    p.s. non so dove tu viva, ma a me ogni volta che vado a Roma sembra di vivere in un’altra nazione.
    Oltre alla magnificenza del passato si respira proprio un’aria di grandiosità, ricchezza e benessere.
    Se pensi che sia l’indocina, fatti un giro a Cuneo, Palermo o Bologna…

  114. pulsatilla

    La verità, l’unica verità, descritta con la consueta onestà, chiarezza e competenza nel post 121.
    Emerge, da quanto sopra, uno scollamento fra il pensiero di qualcuno e triste realtà nostrana, e forse è un bene che sia così, perchè se fra qualche tempo, come vaticinato da esperti del settore, non ci sarà più questo scollamento, significherà che saremo tutti nella merda.

  115. atti

    Ultimamente sono stato a Roma e a Parigi… ma la puzza di piscio parigino è inimitabile…. si riconosce subito… una fragranza che ti fa rimpiagere subito l’Italia.

    Mi stupisco di te Nikolik, cosa ti piace ? le false repliche occidentalizzate delle citta arabe, nuove cattedrali nel deserto ?

    Bella anche la storiella della CocaCola… quelli se tirano fuori 10 pretendono 50… non abbiamo perso proprio nulla da quel punto di vista.

  116. lo sport a scuola inteso come introduzione ad un modo di vivere salutare e insegnamento di vaolri etici e morali come fair play etc. è una priorità assoluta e da quanto viene presa sul serio questa priorità scaturisce anche la dimensione dello sport agnoistico di una società/paese

    lo sport inteso come sport/spettacolo professionistico invece per un paese che non sia la DDR non è sicurament euna priorità ne per il governo ne per i cittadini contribuenti

    bisogna differenziare

    francamente se il CIO d’ora in poi sputerà addosso all’Italia come viene affermato nel commento 124. questo conferma solo ulteriormente il mio punto di vista personale, poi la si può anche pensare altrimenti

    per quanto rigurda la diatriba olimpiadi a Roma o Venezia, io non sto affatto dicendo che le Olimpiadi non si possano mai più fare a Roma. Sto solo dicendo che ora non è (ne 5 anni fa lo era) il momento per candiarsi ad organizzare un olimpiade per un paese come l’Italia che non ha crescita economica se non nel sommerso a differnza dei paesi BRICS + Turchia e alcuni paesi della penisola Araba, è una situazione dettata in primis da forze maggiori che sono quelle ecnomiche. In secondo luogo è una coseguenza del fallimento totale della prova che erano i mondiali del nuoto 2009, vedasi il commento 114.

    il “centralismo romano” di ispirazione parigina in questo fallimento del 2009 c’entra solo marginalmente mentre la “gens Alemanna” e Alèmagno c’entrano già di più

    rimane il fatto che in primo luogo Monti non poteva decidere altro che dire NO per motivi di congiuntura economica nazionale e globale e situazione del debito sovrano e dell’amminiastrazione pubblica. Ripeto il genero di Pino Rauti e il centralismo sono fattori marginali in questo, mentre sono fattori decisivi per capire quel che non funziona a livello locale e nazionale in Iatlia

    Rimango dell’opinione che in Italia debba essere possibile (una volta sistemata la stuazione economica, forse tra 10 anni) orgnaizzare un grande evento come le olimpiadi “A N C H E” in una città che non sia la Capitale. Questo perché in Italia e Germania a differenza di Francia non c’è una città come Parigi che sovrasta le altre (Marsiglia, Lione etc.). In Italia ci sono almeno 4 o 5 città più o meno alla pari per criteri di popolazione, industria, cultura, storia ed è solo per motivi di uno spinto centralismo che Roma spesso “salta la fila” in verità la sua situazione dovrebbe essere una stile “primus inter pares” com Milano, Torino, Napoli e nemmeno troppo distanti da queste Palermo, Genova (e per motivi culturali ci metterei anche Firenze) le quali come Napoli sono ferme nel loro sviluppo da decenni anche per via del centralismo che a mio parere in Italia non può funzionare come in Francia per motivi culturali, storici e geografici

    è sbagliaro sottovalutare l’impatto che hanno avuto i giochi del 2004 sulla situazione socioeconomicha della Grecia attuale (chiedere a Roberto per dettagli che lui ne sa 1000 volte di più). La grecia non ha un economia capace di supportare una manifestazione come le olimpiadi di oggi, specie se caratterizzate da sperperi enormi (si ricordino le strutture ancora da finire a pochi mesi dall’inizio dei giochi, questo ha portato a fare tutto all’ultimo minuto spendendendo cifre spropositate, che nemmeno si sanno ancora con chiarezza)

    I giochi ad Atene del 2004 si potevano fare come giochi supportati dall’unione europea ma non dal governo greco

    I giochi a Roma del 2020 non sarebbero stato l’inzio della discesa agli inferi per l’Italia come lo sono stati per la Grecia (sia ben chiaro il motivo per la miseria della Gracia non sono i giochi del 2004 ma questi hanno svolto una funzione di accellerare la degenerazione di una ecnomia piccola e quasi priva di industria) ma sarebbe stato uno di mille colpi che ci becchiamo ogni anno, per l’Italia la rinuncia più che una questione esistenziale è una di serietà economica. E sraà pure che il CIO conta molto ma nel ambito economico globale contano molto di più altri, basti pensare a “Banca Mondiale” e “Fondo Monetraio Internazionale”, questi due si che ti possono fare il mazzo altro che CIO e ONU

  117. Agatone

    Nikolik, non so chi sei ma se sei avvocato sei sicuramente un ottimo avvocato, lo dico senza nessuna ironia.
    Io non mi considero montiano in tutto per tutto, noto però che gli ultimi vent’anni (e forse si potrebbe tornare anche alla prima repubblica), di governi di partito così poco coraggiosi (per essere gentile), così mammoni, cioè sempre pronti a lisciare il pelo ai propri elettori, hanno fatto sì che l’arrivo di uno che impone delle scelte dure e controcorrente e alcune anche fortemente discutibili rimane con una popolarità nei sondaggi altissima. Fa quasi ridere: arriva uno che ci massacra di tasse e ci mette sotto controllo in tutti i modi e siamo contenti. Non tutti contenti, ma si fa per dire, naturalmente.

    Di soluzioni per lo sport non ne ho, se non quello di ricominciare dalle scuole, dove veramente negli utimi 20 anni ci si è completamente dimenticati dello sport, e ci sono discipline che si possono fare a costi molto bassi (tranne il tennis….) può darsi che le Olimpiadi fossero veramente l’unica opportunità. Resta il fatto che eventuali discrepanze rispetto al preventivato le avrebbe pagate lo stato italiano e non il Cio

  118. Nikolik

    Mi meraviglio di te, Atti, che dici di essere stato a Parigi e poi mi chiedi cosa non va…

    Devo confesare che, da abituale freuentatore di Roma (da dodici anni ci vado almeno una volta al mese, seppur sempre di fretta), provo un’indefinibile tristezza quando vedo in Via Veneto, o ai Parioli, le auto parcheggiate in doppia fila come una cosa normalissima tanto da essere addirittura regolamentata, la doppia fila…

    Per tacere dei trasporti pubblici, dai taxi che a Parigi son 22.000 mentre a Roma nemmeno 8.000, per tacere della metropolitana, laddove avrai letto della pubblicità del Comune di Parigi, che ti specifica che non esiste luogo a Parigi più lontano di 500 metri da una stazione della metroplitana.

    Ecco, Roma mi ricorda tanto come era il quartiere latino negli anni ’70, ma son passati 35 anni, direi.

    Com’è che diceva la vecchia inglese che che impersonava Montesano? Pittoresco, molto pittoresco…ma ora mi son rotto di essere pittoresco, vorrei una capitale moderna ed europea.

    Ricordo un’intervista di Cipolla, in cui diceva che un tennista ogni anno deve migliorare, in qualcosa, altrimenti non è che rimane nelle sue posizioni, va indietro.

    Temo che per voi italiani sia la stessa cosa: tenetevi pure Roma così com’è; ma badate bene, italiani: se uno si ferma, come dice Cipolla, non è che resta sulle sue posizioni, va indietro.

    Atti, ma visto che ci sei, mi spighi la percentuale dell’Italia nei 130 miliardi alla Grecia?
    Immagino sarà almeno il 10%.
    Ci costa caro il tuo Monti, per farsi bello con i suoi amici banchieri francesi e tedeschi, che hanno centinaia di miliardi di titoli greci…
    Non è che si paga le tasse per salvare le banche tedesche e francesi?
    Non costa caro questo Monti, per avere l’apprezzamento della Merkel e di Sarko?

    Ma non vorrei divagare…

    Voglio solo aspettarvi al varco quando direte: eh, ma come è organizzato male lo sport in Italia…

  119. Nikolik

    Agatone,
    ma ti ripeto, spendiamoli questi soldi.

    Non è che li butti via, li investi su te stesso.

    Devo ripetermi: allora se valgono le tue parole, non asfaltare le strade; non fare il Ponte di Messina (in Francia hanno fatto un’opera meravigliosa, il Pont De Normandie, che quando ero io bambino non c’era); non fare la TAV; non fare le Centrali Nucleari, come dice Avec Double Cordage; non fare le Olimpiadi; non fare nulla, Agatone, resta italiano.

    Ecco, rimaniamo d’accordo così: italiani, non fate nulla, che quello lo sapete fare bene.
    Lasciate che facciano gli altri.
    Lasciate andare avanti gli altri.

    Anzi, una cosa la potete fare: pensare, come siete assurdamente tutti convinti, di esser furbi e gli altri paesi fessi; di pensare di essere un paese più furbo degli altri.

    Se pensi di non fare la TAV, non fare il Ponte di Messina, non fare le Olimpiadi, non fare le Centrali Nucleari, mentre gli altri paesi fanno tutto ciò, ecco, non credere di essere tu furbo e gli altri fessi.

    Se tanto dici di non essere in gardo, italiano, ecco, non fare nulla.
    Quello sei abituato a farlo bene.

  120. Jho

    Nic.. quando parli di finanza diventi quasi tenero nella tua ingenuita’ ^_^
    Se si voleva fare un favore alle banche le olimpiadi si sarebbero fatte alla grande
    Sai chi è il direttore generale del comitato organizzatore delle Olimpiadi di Londra 2012 ? Paul Deighton … e chi e’ ??
    Vabbè..mica posso spiegarti tutto 🙂

    Con simpatia

    Saluti

  121. Giorgio il mitico

    “Franza o Spagna purchè se magna !”

    Monti ne ha fatta una giusta, altre cose le sta sbagliando, ma lì ha capito che razza di abbuffata megagalattica si stava preparando.

    Caro Nikolik, qui in Italia sta aumentando vertiginosamente il numero delle persone con le “pezze sotto il sedere”, gli scandali che coinvolgono uomini di ogni schieramento dilagano, hai capito che siamo all’ASSALTO di quegli ultimi pezzetti di carne che sono restati ancora attaccati ad un osso ormai quasi spolpato e che si chiama Italia ?

    Certo il CIO ci tratterà male in futuro, però è il male minore.

    In Italia prima di tutto occorre rendere obbligatoria per tutti i candidati a cariche pubbliche elettive e non la pubblicazione preventiva dei propri certificati penali carichi pendenti e storico; poi che decida il popolo sovrano da chi farsi governare ed amministrare.

    Caro Nikolik, sai che in Svezia le offerte delle aziende nei pubblici appalti sono consultabili su Internet in tutti i loro dettagli ?

    Caro Nikolik, sai che in Gran Bretagna dopo POCHI MESI (nell’estate 2011) hanno giudicato ed EMESSO la sentenza su quel personaggio italiano di cui mi sfugge il nome e che è stato accusato di avere assassinato diversi anni fa alcune donne in Inghilterra ed in Italia ? Secondo te in Italia ci siamo arrivati alla sentenza ?
    A che punto siamo ?

    Caro Nikolik, ieri il Presidente della Germania si è dimesso per delle accuse che in Italia ci farebbero sorridere, ma che lassù in Germania SCANDALIZZANO la pubblica opinione. Da noi la parola dimissioni sono il peggior reato possibile ed immaginabile !

    Caro Nikolik, in tanti pensano che fare iniziative di vertice non debba significare stendere un bel tappeto sopra la sporcizia che c’è in casa, PRIMA si deve togliere la sporcizia, POI si può comprare il bel tappeto !

    Il bel tappeto (cioè le Olimpiadi), non possono essere una cosa che nasconde una situazione patetica e penosa, le Olimpiadi dovrebbero essere un coronamento di un percorso di rinascita nazionale che restituisca all’Italia il prestigio perso per colpa di una classe dirigente che per un buon 80% è incompetente e spesso peggio.

    Questa classe dirigente è trasversale a tutti i partiti e di anno in anno è sempre peggiorata. Dopo la guerra una classe burocratica, amministrativa e politica con un accettabile senso dello Stato e delle Istituzioni esisteva ed ha favorito la rinascita dell’Italia del dopoguerra, poi sono aumentati in modo esponenziale gli affaristi e gli arraffoni nei posti di responsabilità e noi ci siamo ridotti al mediocre livello di adesso.
    Come è successo ? Chi aveva voglia di lavorare sia imprenditori o lavoratori dipendenti hanno dato troppo potere ai politici i quali senza un controllo e con una magistratura troppo “lumaca” hanno corrotto una intera Nazione.

    Monti non è nato sotto una pianta di asparagi e spero che non si faccia infinocchiare da tutti volponi presenti e futuri che gli ronzano intorno.

  122. atti

    Ma dunque cosa vorresti ? città in fotocopia ? tutte belle perfette ?
    Roma come Bolzano ? Napoli come Stoccolma ? vabbe siamo alla filosofia….

    E poi Roma merita di essere girata a piedi… in ogni angolo c’è arte, costume e storia…
    A Parigi, a parte la Senna, i bellissimi monumenti e i grandiosi musei pieni zeppi di opere italiane, per il resto è tutto un susseguirsi di palazzi uno uguale all’altro….e la noia infinita di girarla nella metro’ puzzolente e sempre superaffollata .
    E i parigini che sono degli emeriti str…etti con la puzzetta sotto il naso, a cui tu turista, tutto sommato, dai un gran fastidio.
    Roma invece è come una bella donna, ti ammalia e non puoi dedicarle solo un breve sguardo….a Roma soffri anche per parcheggiare….la devi conquistare.
    Roma non ha bisogno del finto e costoso “trucco” delle Olimpiadi, Roma, come altre città, ha bisogno di gente che sappia amministrarla e non saccheggiarla come puntualmente avviene .

    Un po come tu volessi avere, quando sbarchi a Venexia…. gi stessi agi e servizi di quando atterri…a Dubai !!!
    No Nik, se vuoi stare comodo, stai sul divano di casa tua !

    Mi meraviglio di te Nik….Roma è incastonata in mezzo ai colli… come un diamante grezzo e prezioso. è’ la culla della cultura, dell’arte dellla scienza. E tu vorresti cancellare tutto in un solo colpo, perchè unatantum, abbiamo momentaneamente bypassato l’organizzazione di un evento. Ci rifaremo, come e meglio di prima ! W l’Italia

  123. Stefano Grazia

    be’, no qui non sono piu’ d’accordo col mio amico atti che resta mio amico ma che se fossi uno che a Roma invece di fare il turista ci lavora avrei mandato, ma solo in questa occasione, a dar via i ciap come dicono a Milano o a cagher, come dicono a casa mia ( e no, non e’ la francia)… Scherzi a parte, Roma sara’ anche bellissima ma questa non e’ una giustificazione per non avere taxi o metropolitana o altri servizi … su, dai, non facciamo gli italiani…
    Detto cio’, e’ pur anche vero che con tutti i nostri difetti , e lo dico da italiano che ambirebbe ad essere considerato cittadino del mondo e che come ben sapete dai miei duetti con l’autorevole commentucci non e’ mai stato incline ne’ al nazionalismo ne’ al campanilismo, cio’ detto, dicevo, lasciate stare le ricerche di buoni esempi qui e la’ in Svezia o in Uk o
    perfino in US ( che sono 50 paesi diversi l’uno dall’altro, e comunque ben diversi quelli sulla costa da quelli dell’interno)…i conti si fanno tutti insieme e alla fine, dopo aver valutato Pro e Contro, e se e’ vero che possiamo trovare moltissimi difetti in Italia e’ pur vero, e lasciatelo dire ad uno che ha vissuto gli ultimi 30 anni all’estero, i difetti ci sono, eccome, anche nelle altre nazioni… in queste gare si rischia di finire nei vari clichet e stereotipi dell’antitaliano o del nazionalista coi baffi e mandolino che decanta la superiore qualita’ di vita e l’arte di arrangiarsi del popolo italiota…la verita’ non sta neanche nel mezzo, sta una volta di qua e una di la’…in italia abbiamo il bamboccione, in scandinavia abbiamo il trentenne che fa una strage e ammazza 80 persone e il padre intervistato che dice come fosse la cosa piu’ normale del mondo: ma guarda, non lo sentivo da quando aveva 15 anni …

  124. atti

    Ringrazio il Doc… una buona parola dagli amici fa sempre piacere. scherzo!

    Storicamente le citta italiane, la maggior parte, hanno problemi urbanistici. E la politica non ha che peggiorato la situazione.
    Roma essendo la città storica piu’ grande d’Italia, amplifica un problema cronico.

    A Roma per fare la metro’ ogni 3 x 2 si scava e si scoprono resti antichi… e quindi sovraintendenza alle belle arti, stop dei lavori e vai con i costi che …lievitano come le torte delle nonne !
    Il turista finchè cammina guarda osserva e spende… se lo fate passare sottoterra da un luogo all’altro… si riducono i profitti !

    Sicuramente la situazione traffico è migliorabile, ma fino ad un certo punto.
    Io a Roma uso gli autobus e non ho grossi problemi a spostarmi.
    Mi risulta che gli ingorghi siano oramai un abitudine in moltissime città del mondo, siamo in tanti in questa valle di lacrime.
    e tutti che vanno di fretta….

  125. diabiolik

    per tornare a parlare di tennis junior giocato.
    notizie dalla Svizzera:
    Scuola Tennis Taverne Junior Cup, 2012, Girls 16
    TC Vedeggio
    D’auria, Alessia(Q) [ITA]
    Orellana, Sara
    Orellana, Sara [SUI] 36 76(6) 61
    da segnalare che la Federica Mordegan ha battuto la testa di serie nr. 1 partendo dalle qualificazioni per 61 61, la D’Auria ha ceduto 61 al terzo.

  126. Nikolik

    Ma sì, certo. Roma è la città più bella del mondo. Ma certo. Le sue difficoltà sono dovute al fatto che è antichissima- che le vie sono strette, che ci sono i colli e anche le rovine archeologiche. Ma certo. Quindi pazienza, teniamola così. È Parigi che è sbagliata. Sono gli altri, come dicevo- i fessi. Sono gli altri che sbagliano, gli altri che le olimpiadi le fanno. Grazie Monti per avermelo fatto capire e grazie per aver sperperato l’enorme credito internazionale del nostro sport, che non riavremo mai. Giusto che con quei soldi si paghino i titoli greci delle banche Francesi e tedesche.

  127. pibla

    Mah….io le Olimpiadi ed il Ponte sullo Stretto infatti in questo momento non li farei; per il resto farei tutto, ma sopratutto le piccole cose che poi sono le più importanti e per l’appunto eviterei le c.d. cattedrali del deserto, almeno fino a che le cose non miglioreranno, sia da un punto di vista etico, sia da un punto di vista finanziario.

    Perciò ad es. nello sport no Olimpiadi e sì agli investimenti partendo dal basso (scuola, infrastrutture di base…etc…etc) e nell’edilizia no Ponte sullo Stretto, si far convertire parte di quei soldi per migliorare viabilità e servizi di base.

    Poi, boh, è questione di strategia e di priorità.

  128. Nikolik

    È notizia di poco fa che Pescante è stato costretto a dimettersi da vice presidente del CIO. Tutto quello che avevo facilmente previsto si sua puntualmente verificando. Siamo proprio rovinati. Che disastro. Grazie di tutto, Monti.

  129. Roberto Commentucci

    Bene.

    Che Pescante dedichi le sue energie e la sua indiscussa competenza al rilancio dello sport di base.

  130. @Atti (post 122)
    Non è vero: chi ruba i soldi lo si trova, ma se è un politico non gli fanno un cazzo, che è molto peggio. Ci rendiamo conto o no ke c’è uno che HA CONFESSATO di aver rubato 13 milioni di € e poi ha detto di essere disposto a restituirne 5?!? Ed è ancora in Senato che prende uno stipendio d’oro? Provo a indovinare cosa succederà nelle prossime settimane: la Procura chiederà l’arresto di questo distinto signore ma il parlamento (con la p minuscola) non concederà l’autorizzazione.
    @Roberto
    Le indiscusse capacità di Pescante? Sono decenni che è lì: ha avuto tutto il tempo per dimostrarle e cosa si è fatto per lo sport di base? E per l’educazione motoria nelle scuole? E una seria politica finanziaria per le società sportive? A casa anche lui, che ha rotto…

  131. Scusa Nikolik…ma i soldi per risistemare Roma ce li dava il CIO? Perchè non mi risulta stiano proprio così, le cose!
    Il nostro sport sarebbe campato di rendita?!? Ma se lo sanno tutti che le Olimpiadi chiudono sempre con un conto negativo!!!
    “non fare il Ponte di Messina (in Francia hanno fatto un’opera meravigliosa, il Pont De Normandie, che quando ero io bambino non c’era); non fare la TAV; non fare le Centrali Nucleari”. Completamente d’accordo… tu le vorresti fare tutte, queste, vero?
    Se ho capito bene la tua teoria le Olimpiadi con lo sfascio greco non hanno niente a che fare, ma in compenso se non le fai un paese si sfascia…Mah, sta a vedere che la soluzione di tutti i nostri problemi stava nell’organizzare le Olimpiadi…

  132. Agatone

    E forse anche il cio potrebbe fare un esame di coscienza: le olimpiadi stanno diventando sempre più imponenti da organizzare e per nazioni con difficoltà economiche e recessione diventano un costo eccessivo. Quindi o si organizzano sempre in paesi in crescita economica o si riducono le pretese infrastrutturali.
    Non si tratta di fermarsi e non fare niente ma di considerare costi e benefici e di raffrontarli al contesto attuale.

  133. Nikolik

    Roberto, a parte che ora sei tu il presidente del consiglio e quindi pensaci tu allo sport di base e fai tu un progetto per lo sport dei prossimi anni, volevo solo rimarcare che le mie non erano parole di un pazzo, come volevate far credere. I fatti mi stanno dando ragione molto prima di quello che aspettassi. Se poi pensate veramente, di essere stati furbi a comportarvi così- va benissimo. Se pensate che Questa spaventosa tragedia che avete combinato al CIO non avrà dei riflessi anche sul vostro sport di base- fate come vi pare. Se veramente minimizzate il fatto delle dimissioni di pescante, va bene. Tanto vedo che la vostra analisi vi porta- in questo spaventoso disastro per lo sport italiano, a dire che deve essere il CIO a fare un’analisi di coscenza. Veramente voi non avete un’idea di quello che vi aspetta nei prossimi anni e della gravità della situazione, anche e sopratutto per il vostro sport di base-

  134. Stefano Grazia

    Agatone, ti quoto…forse e’ ora di tornare ai Giochi della Gioventu’ nel senso di fare i Giochi Olimpici semplicemente piu’ poveri e se i giocatori pro non ci vogliono andare, che se ne stiano a casa….

  135. atti

    Nik,
    in effetti leggendo la notizia di Pescante ieri sera ho pensato subito al tuo sorrisetto ironico che ci diceva… “ecco ve l’avevo detto, come mi dispiace di aver sempre ragione !”
    Mah, le dimissioni ci stanno, comunque siamo pienio di diregenti sportivi a livello internazionale, e non credo proprio che sarà una tragedia di tali proporzioni.
    Pescante ha già detto che MAI si dimetterà da consigliere membro del CIO.
    Insomma noi italiani, non è che ci cacciano così facilmente dalle poltrone dove siamo seduti… siam mica tedeschi… noi !!! 🙂

  136. Stefano Grazia

    … io pero’ la TAV, le Centrali Nucleari ( sicure), i Servizi a Roma o nel Meridione, i cessi puliti in autostrada ( ci sono in Namibia, in the middle of nowhere!),perfino il Ponte sullo Stretto di Messina li vorrei … senza che questo faccia di me un fascista o un berlusconiano ( ricordate? sono per la liberalizzazione di tutte le droghe, per la libera scelta in fatto di aborto, per l’eutanasia assistita, per il ripristino delle case chiuse, per l’uguaglianza di ogni essere umano, etc etc etc…)

  137. Nikolik

    Atti, mi dispiace contraddirti, Ma siamo proprio a terra. In un secondo, il vostro professore ha sperperato un patrimonio di stima, di rapporti- relazioni, conoscenze inestimabile. E non venite a dire che quindi dobbiamo ripartire dallo sport di base, dai valori educativi e filosofie del genere. A maggior ragione quelle cose non potrai farle. A maggior ragione. Non capisco come persone fissate con l’europa, con il fatto che non si deve uscire dall’europa, che si devono tenere buoni rapporti con i paesi stranieri- possano pensare di potere fare qualcosa di buono nello sport fuori dal CIO. I nostri rimarranno al CIO ma fuori da tutto, sono bruciati.

  138. Stefano Grazia

    Nikolik, aka Demostenikolik l’Avv del Diavolo… ok, ma non e’ che da federale ( di altro sport ma sempre federale) gia’ pregustavi di andarci anche tu a Roma e di sederti al fianco dei Grandi della Terra? Su, dai, abbiamo capito e condiviso, e comunque Pescantel’avevamo criticato tutti, anche se non mi ricordo piu’ per cosa, e quindi magari non tutto il male viene per nuocere … Io spero che le Olimpiadi le facciano a Madrid per vedere se sono costretti a cambiare qualcosa in materia di doping…se lo fanno, in un certo senso confermano che adesso c’e’ qualcosa che non quadra …

  139. cataflic

    Nikolik
    …abbiamo preso l’abitudine di girare la sera in vicoli bui…e gira che ti rigira, abbiamo incontrato un losco figuro nell’ombra: “il portafoglio!”.
    uno di quei momenti che capitano, non sai perchè debbano capitare proprio a te, ma capitano!
    pensi a casa, a tua moglie, ai tuoi figli, cerchi di capire se il soggetto è armato e decidi che è meglio perdere il portafoglio che rischiare la vita.
    Avrai qualche decina d’euro in meno, dovrai rifare i documenti, bloccare tutte le carte, una vera rottura!
    Sarai scosso, spaventato e incazzato nero per la sfiga.
    Ma domani, la tua vita continua!

    p.s. meglio evitare i vicoli bui la sera….chissà che non impariamo qualcosa?!

  140. Stefano Grazia

    capito e condiviso alcune considerazioni, intendo, non tutto…la filosofia di base, intendo… per il resto, credo che la rinuncia possa invece essere vista all’estero come un segnale di maturita’… non siamo pronti e lo ammettiamo… meglio che dire siamo pronti e poi fallire clamorosamente …

  141. Stefano Grazia

    interessantissima l’analogia di cataflic e degna di riflessioni varie… da un lato nikolic ribadira’,anzi trarra’ spunto da cio’, che dovrebbe essere invece il contrario: illuminiamoli, questi vicoli bui, mettiamoci le ronde, rendiamoli sicuri invece di rintanarci in casa dichiarandoci sconfitti…. ognuno la vede e continuera’ a vederla a modo suo… ma e’ un po’ come la livia turco & co che si rifiutano di accettare il ripristino delle case chiuse considerate offendive per la dignita’ della donna ostinandosi a mantenere il paraocchi e non vedere il degrado nelle strade o alla fiera o sui viali di circonvallazione, nel non capire che con i bordelli imponi i vcontrolli medici e il pagamento delle tasse, altro che… ma no, dobbiamo fare i puritani…se sei contrario/a non ci vai, come io non vado allo stadio perche’ mi stanno sulle palle sia il calcio come si e’ trasformato sia gli ultras….la prostituzionepoi e’ sempre esistita e sempre esistera’, basta leggere anche sul giornale la soubrette di turno che con orgoglio rivendica la primogenitura dell’essere andata senza mutande in tv ( niente di male ma non vedo la vanteria se sai anche cantare, ballare, intrattenere…il grave e’ se l’essere senza mutande e’ l’unica cosa che sai fare e pretendi di essere pagata per quello… poi scopri che e’ pure laureata alla Bocconi, che scriveva sms deliranti al premier su ronaldinho e che proclamava di non essere una escort ma di fare sesso solo perche’ le scioglievano droga nel bicchiere…ok, e dopo due tre volte non era magari il caso di cambiare compagnia?)

  142. atti

    No, ma se li avessimo organizzati, li avremmo fatti per bene….come immagine sarebbero stati bellissimi e indimenticabili nella splendida cornice romana.

    Talmente per bene che ci sarebbero costati…il triplo !
    Perché quando c’è da fare bella figura l’italiano non bada mai alle spese….i soldi son mica i nostri (!) ….e poi, paga..remo!

  143. Nikolik

    Va bene, Atti, siamo d’accordo. Io ho capito che tu continui a dire che sarebbero costati il triplo, gli sprechi, le mazzette, le ruberie. Ho capito. La soluzione che date voi professori é: non facciamoli, i giochi olimpici. Ne prendo atto. Quindi voi vi arrendete perché in pratica confessate la vostra inadeguatezza di italiani ma non solo di adesso, addirittura anche fino al 2020. Confessate con il sorriso sulle labbra, da furbetti italiani, di non essere in grado di gestire in modo regolare, pulito, legale, senza sprechi, un evento, nemmeno nel 2020. Ne prendo atto. Scusate però se io mi dissocio e do le dimissioni da italiano. Restate italiani pure voi, che siete tutti contenti di fare una figura del genere. Io avrei fatto le olimpiadi, le avrei fatte regolari e pulite. Rassegnatevi pure voi alla vostra stessa inadeguatezza di italiani- che evidentemente pensate voi stessi che si protrarrà fino al 2020 e anche dopo. Io fossi in voi avrei inventato qualcosa, avrei fatto una commissione di professori, una di miliardari, una di magistrati, una di tecnici svizzeri, insomma qualunque cosa che mi garantisse la regolarità dell’operazione, avrei fatto qualcosa e le olimpiadi le avrei fatte. Ma fate come vi pare. Contenti voi. Ma non dite per favore quelle filosofie sugli sport di card e sull’educazione fisica dei bambini: le 2 cose non sono per nulla distinte e anzi ora non le farete proprio. E ancora mi dovete spiegare, con Questa mentalità e con l’ammissione della vostra totale inadeguatezza, come farete a convincere i paesi stranieri, a cui tenete così tanto, che avete possibilità di sviluppo e gli investitori stranieri, a cui tenete tanto, ad investire da voi. Scusate se io non sono d’accordo, se do le dimissioni e faccio mie le parole della grane Carlà Brunì: sarò anche nata italiana, ma ho il piacere di dirvi che morirò francese.

  144. Stefano Grazia

    … il che non e’ propriamente uno spot per la sanita’ pubblica dei cugini d’oltralpe… se vogliamo, si puo’ prestare a diversi lazzi…

  145. bobo

    Scusa Nikolik,
    ma quali conseguenze possono mai esserci da questa “immane tragedia” per il nostro sport di base? C’è qualcosa che possiamo perdere allo stato attuale? Che il CONI o le amate federazioni ci toglieranno qualcosa di quello che già non ci stanno dando?
    E invece tu mi vorresti far credere che …..eh, se si fossero fatte le Olimpiadi a Roma, eh, allora sì che avremmo visto grandi benefici:Impianti polivalenti a Catanzaro, bambini che nuotano in bellissime piscine olimpiniche coperte (in Italia si contano sulle dita di poche mani!)…. ragazzi che si allenano bene, con tecnici motivati, sui campi da tennis di tutta Italia!!!
    Magari Pescante politicamente vale meno, sì, ha anche una poltrona in meno. Ma io per far fare sport ai miei figli sempre nella stessa situazione Italica mi ritrovo.
    Bravo Monti! Ha fatto BENE!
    (Nota bene, la scelta l’ha fatta lui e non noi, come dici tu. Noi soltanto capiamo ed applaudiamo!)

  146. Nikolik

    Bobo,
    stai tranquillo che te ne accorgerai presto.
    Ma stai tranquillo.

    L’idea che ai vostri figli che fanno sport non cambierà nulla è un’idea che vi passerà presto.

    Che cosa ti sarebbe cambiato se il tuo Presidente del Consiglio avesse detto alla Merkel ed a Sarko: ma noi staimo bene così, noi una Manovra non la facciamo, in Italia va tutto bene?

    Mutatis mutandis, per lo sport, è quello che è successo sputando in faccia a Rogge.

    Aspetta e vedrai.

  147. Bene allora Nikolik, direi che è tempo di finirla qui. Contenti, ma soprattutto per una volta, consapevoli di tenerci le nostre miserie e accidenti. Al 2020 ce ne è ancora tanta di strada per arrivare e nessuno ha la sfera di cristallo. Tieniti il tuo giubilo e felicità per quando sarà la Francia ad organizzare qualche evento. A volte è auspicabile avere buon senso piuttosto che avere ragione.

  148. Bobo

    Non sono affatto daccordo:
    al contrario!
    Facendo le Olimpiadi si danno le risposte che dici tu!
    A che servono manovre di lacrime e sangue se poi si continua a spendere, e magari all’Italica maniera!
    Ma cosa vuoi siamo in Italia e le cose anche se, paga a destra e paga a sinistra, si devono fare!
    Costa il doppio? E Vabbuo’ (e intanto le navi affondano)!
    P.S. Io purtroppo non sono un Italiano furbetto, ma un Povero Italiano che questi conti li ha sempre pagati e mai riscossi!!

  149. Nikolik

    Oh, ragazzi, ma che vi devo dire…ripeto, contenti voi, contenti tutti.

    Vedremo, con i vostri sistemi professorali, dovrà andare a finire lo sport italiano.

    Resta solo da aspettare e verificare.

    Perché ora le risposte le deve dare il vostro Esimio Professore.
    Visto che ha detto no alle Olimpiadi, bene, dica, allora, cosa vuol fare per lo sport italiano in alternativa.
    Mi pare che per ora non stia dicendo nulla.

    Che vi devo dire, aspettiamo di vedere quale è il progetto per lo sport italiano.
    Vedo che degli altri settori si sta occupando.
    Vedremo cosa farà per lo sport, che progetto ha.
    Se lo ha.
    Perché è lui che lo deve avere, per la carica che riveste e perchè è stato lui a dire no.

    Non vorrete mica che lo faccia il progetto per lo sport.
    Lo faccia lui, che è Professore.
    Se gli interessa, è ovvio.

  150. va trutto bene quello che dici Stefano ma le centrali nucleari sicure non esistono, è un contro senso, è come dire voglio fare free ride con due metri di neve fresca ma sicuro, voglio fare surf in sud africa nelle grandi onde infestate da foche e squali ma sicuro, un conto è se lo fai a tuo rischio un conto è se lo fai mettendo a rischio il futro dei tuoi figli, capisci la differenza?

    Alla fine è un ragionamento simile a quello delle olimpiadi proposte da gente che ha fatto il disastro dei mondiali di nuoto 2009.

    Un conto è come si è fatto con Atlanta con la Coca Cola, in Italia se arrivano Fiat+Benetton+Cedrata Tassoni(Quante cose al mondo puoi fare? Costruire? Inventare?) e dicono al governo, ci pensiamo noi a finanziare le strutture ed organizzare il tutto come si deve, poi ci intaschiamo anche il guadagno OK (e andrebbe bene) voi parateci solo le spalle ma lo sapete che non c’è rischio perché noi siamo delle aziende sane che operano a livello mondiale, quindi non c’è problema dai…

    beh allora si poteva anche fare, ma il problema è che da noi non c’è azienda come la coca cola e non c’è azienda che si prederebbe questi rischi anche se per assurdo potesse permetterselo

    quindi lascia perdere le centrali nucleari sicure che non esistono, come è stato dimostrato da Chernobyl 1986, Three Mile Island 1979, Fukushima e Mayak-Kyshtym del 1957 (disastro ammesso solo nel 1992) e svariatee altre volte come in Giappone a Tokaimura 1999 quando per anni si è fatto finta di nulla

    esistono solo le centrali nucleari con i rischi accettati da una popolazione inconsapevole dei rischi, perché a differnza di una valanga che può far fuori colui che ne è stao la causa e qualche gruppo di casette, un disastro nucleare influisce sulla vita e l’economia di molte generazioni

    tralasciando i disastri del “Yelllow Cake” in africa e australia

    ti chiederai se fosse veramente così, perché allora lo fanno, beh prova ad indagare sul legame che c’è tra nucleare “civile” e militare. Perché pensi che l’Iran vuole a tutti i costi arricchire il suo yellow cake e avere le sue centrali nucleari dove viene prodotto plutonio? Lo stesso valeva anche per Iraq, Libia etc.

    è che senza centrali non hai il personale e il materiale base per l’arsenale atomico, vale anche per Svizzera e Giappone che su base del loro nucleare civile possono armarsi in poco tempo, un caso a parte è Isaraele che ha chiuso il tema centrale perché troppo rischioso a casa loro ma hanno l’aggancio USA per eventuali forniture extra di plutonio, elemento che non esiste in natura e può essere prodotto solo in una centrale nucleare con costi finanziabili solo dalla comunità, se abbastanza rincitrullita.

    Capisci il filo logico che lega l’affare centrali a quello olimpiadi.

    In particolar modo il filo logico che c’è tra centrali nucleari italiane (su territorio sismico infestato da mafia, corruzzione e malaffare) e olimpiadi “alemanne” (con organizzatori che hanno combinato lo scempio dei mondiali di nuoto 2009 tanto per citarne una e non entrare nei particolari di malaffare, corruzzione etc.)

    la mossa francese di costruire le centrali nucleari in Italia, Libia etc. che servono ai francesi per giustificare il baraccone AREVA che tiene in piedi con leggi militari la struttura atomica militare francese, dato che in francia più di 60 centrali non riescono a piazzarle (stessa mossa che ha portato Obama ad appioppare al Cile delle centrali, paese he non ha nessun bisogno di centrali ma che una volta infettato dal virus dell’economia nucleare non riuscirà più ad essere una rampa di lancio per la green economy in sud america, vale anche per il Brasile ma li ci sono dietro più che altro i soliti interessi militari) è stata bloccata dal referndum vinto dal popolo italiano con il 90% e passa

    a bloccare il magna magna delle olimpiadi palazzinare ci ha pensato Monti. Non finiremo mai di ringraziarlo come dice giustamente Pietro Mennea, fai una ricerca su youtube e troverai le sue parole.

    Come detto nulla contro olimpiadi a Roma, ma solo su basi serie, se queste basi non ci sono (come non ci sono) non si può fare, è molto semplice

    se esistessero centrali nucleari sicure scollegate dall’aspetto militare della “filiera del plutonio” mi spieghi come mai la Germania nel giro di qualche settimana ha detto addio al nucleare. Ripeto la Germania mica un paesino senza industria e infrastrutture, la Germania primo paese manufatturiero industrializzato europeo con alto consumo energetico che ora che ha spento subito quasi tutte le sue centrali nucleari deve esportare energia elettrica in Francia visto che i francesi con tutte le centrali che hanno non riescono a cavarsela perché hanno riempito il paese di riscaldamenti elettrici e case senza isolamento termico per giustificare le centrali nucleari che in verità servono solo alla produzione di plutonio

    la rinuncia dell’Italia alle olimpiadi segue la logica della rinuncia della Germania al nucleare, certo sono due cose di impatto ben diverso ma dietro a queste 2 decisioni ci sono logiche simili

  151. “In un secondo, il vostro professore ha sperperato un patrimonio di stima, di rapporti- relazioni, conoscenze inestimabile” Ahahahahahahahahahahah, meglio di Zelig!!!
    “io mi dissocio e do le dimissioni da italiano. Restate italiani pure voi, che siete tutti contenti di fare una figura del genere”. Si vede che sei francese, gli italiani non si dimettono….MAI!!!!!
    Cercheremo comunque di resistere a questo immane dolore, così come lo abbiamo fatto con le dimissioni di Berlusconi e quelle di Pescante: le bollicine buone in cantina non mi mancano…

    “Io avrei fatto le olimpiadi, le avrei fatte regolari e pulite”.
    Come no…tu sei in grado di resistere ai poteri forti, combattere contro le infiltrazioni mafiose, issarti sopra il sistema…che altro? Ti fanno secco dopo un mese…o ti ritrovi con un conto con qualche zero in più e fuori dai coglioni! Ma forse è la seconda ipotesi che insegui…

  152. Stefano Grazia

    vabbe’, mi inchino di fronte alle tue argomentazioni, non metto in dubbio alcunche’, che mi dici del TAV? alla fine almeno i cessi puliti in autostrada me li lasciate pero’ ….

  153. Stefano Grazia

    ragazzi, dovete capire DemosteNikolic e il suo stile… scrive cosi’, in maniera invero leggera e sublime, dai tempi del BraccoUbaldo Show, e non si puo’ che ammirarlo a dispetto, talvolta, dei contenuti … e’ un sofista e potrebbe probabilmente fare due concioni antitetiche sullo stesso argomento e convincere molti di noi sia della bonta’ dell’una che dell’altra … ad ogni modo, a parte l’aristocratica e un po’ gayesca presa per i fondelli, da intellettuale snob alla Verga che i poveri preferiva,mi dicono, guardarli dal balcone perche’ la plebe puzza,le sue argomentazioni hanno il pregio di far riflettere, di far pensare … certo, a parlargli di fronte al bar, deve avere proprio una faccia da schiaffi…a volte me lo immagino perfino col papillon … Rimane comunque uno dei miei preferiti, anche se troppo spesso in contraltare, del Blog … e ormai siam rimasti in pochi della Vecchia Guardia …c’e’ chi e’ morto, c’e’ chi si e’ arreso, e chi e’ diventato anche dottore e come dice Guccini e’ una morte un po’ peggiore…. soprattutto dopo aver letto che Sara Tommasi si e’ laureata alla Bocconi ….

  154. cataflic

    e un’ altra volta è notte e suono,
    non so nemmeno io per che motivo, forse perchè son vivo
    e voglio in questo modo dire “sono”
    o forse …..

  155. come detto stefano va tutto bene, anche la TAV se non calata con forza sulle teste di quelli che ci devono convivere.

    BTW parlando di TAV dove c’è una problematica del materiale di scavo mi viene in mente che in tema di nucleare non sono nemmeno entrato nella problematica delle scorie radioattive che poi è quello che taglia la testa al toro in modo definitivo (anche se basta tutto il resto per rendere le centrali nucleari una droga dalla quale disintossicarsi al più presto, in italia ci sono ancora le scorie delle vecchie centrali e in Francia sono messi malissimo tanto che non se ne parla nemmeno e si spera nel futuro, come su mymag speravano in Andreas Seppi è il futuro?) come i mondiali di nuoto 2009 alle olimpiadi roma 2020

    Tornando alla TAV è chiaro che è molto meglio il trasporto su ferro che su gomma, il problema è sempre lo stesso, il “magna magna” che in Italia fa lievitare sempre i prezzi a dismisura e magari si fermassero al doppio…

    in Alto Adige e tirolo austriaco sono anni che la popolazione delle strette valli attraversate da autostrada del brennero (l’arteria principale di collegamento nord sud Baviera-Veneto, Germania-Italia), treno, statale e provinciale non aspetta altro che il tunnel del brennero che dovrebbe essere uno dei più lunghi al mondo una volta ultimato (ca. 60 km secondo per lunghezza solo al gottardo in svizzera)

    è l’opposto della TAV in val di susa, dove combattono il tunnel mentre qui non vedono l’ora che si faccia si liberi l’autostrada dalle colonne dei TIR spostando le merci sui treni attraverso la montagna eliminando l’inquinamento anche acustico che per certi vesi è insopportabile in alcune zone

    non conosco la problematica della val di susa nei dettagli, ma ho il sospetto che la differenza sta nella problematica “magna magna” e nel fatto che in tirolo le valli sono densamente abitate lungo tutto il tracciato mentre in val di susa è solo la parte inizale più ampia (dove un tunnel non porta particolari vantaggi) che è densamente abitata mentre il resto della valle trarrebbe vantaggio da un tunnel ha una popolazione di numero molto inferiore.

    In Tirolo il turismo può trarre vantaggi dalla riduzione dell’inquinamento acustico e dall’aria più pulita in conseguenza i un tunnel che attraversa le alpi da innsbruck a bolzano. E in Tirolo l’industria del turismo è molto sviluppata e da lavoro a parecchia gente, anche in Alto Adige è così ma in Austria sono molto più avanti su quel verante, e ho la sensazione che in val di susa questo fattore influisca meno.

    tornando al tema olimpiadi (ormai il maestronzo è andato da tempo) visto che mi viene in mente uno degli errori fatti con quelle di torino è quello di aver costruito una pista di bob/slittino in mezzo al nulla che è costata una cifra enorme. Si potevano fare tutte le strutture in piemonte ma la pista di bob/slittino la dovevano fare in alto adige da dove proviene la quasi totalità degli atleti di queste due discipline olimpiche e i quali pur senza avere una pista per allenarsi vincono regolarmente qualche medaglia per l’italia. Ora quella pista in piemonte verra chiusa l’anno prossimo e si è fatto solo un enorme buco nell’acqua mentre se la costruivano tra merano e bolazano o bolzano e bressanone si grantivano medaglie per i prossimi decenni limitando pure le perdite economiche prechè qui la pista sarebbe in funzione.

    tra l’altro nello “slittino su pista naturale” (disciplina molto più spettacolare di quella olimpica nel canalone di ghiaccio, dato che su pista naturale -praticamente una strada ghiacciata o coperta di neve- ha più le caratteristiche stile rallye o discesa libera con gli sci) l’italia potrebbe vincere un apio di medaglie ogni olimpiade ma nemmeno pre torino sono riusciti renderla una disciplina olimpica mentre i canadesi sono riusciti a far passare persino il curling…

    ora per sochi 2014 pare che Rogge dopo 40 anni abbia finalmente concesso la partecipazione a livello dimostrativo, e pensare che fino agli anni 60 lo slittino era disciplina solo su pista naturale. Pensando male si potrebbe dire che non vogliono la pista naturale perché renderebbe obsoleto lo slittino su pista artificiale dato che su pista naturale è molt più spettacolare, e senza la necissita di costruire un canalone di ghiaccio costosissimo diminuirebbe il “magna magna” ma ammetto che è un pensiero un po’ spinto.

    Altro errore delle olimpiadi di Torino è stato quello di costruire i trampolini per il salto con gli sci lontano da centri abitati. Una struttura del genere non la puoi far funzionare come una pista da sci per turisti, i turisti mica si buttano giù da un trampolino del genere. Que trampolini andavono costruiti vicino a una cittadina con almeno 20.000 abitanti (per il salto con gli sci non c’è bisogno di grandi garanzie di nevicate perché basta innevare artificialmente l’atterraggio e si può saltare anche d’estate con atterraggi in erba artificiale che sono normali in austria, germania etc. paesi che fanno man bassa di quelle medaglie) favorendo il crearsi di un movimento di giovani che hanno gli attributi per saltare, o altrimenti andavano utilizzati i trmpolini della val di fiemme costruiti per i mondiali nordici che ora hanno portato ad una delle squadre femminili di salto con gli sci più competitive, e a sochi le ragazze parteciperanno per la prima volta alla gare per le medaglie, questo partendo da una manciata di piccoli paesini, tra val di fiemme e val badia.

  156. Nikolik

    Ma ovviamente non intendevo che le olimpiadi le avrei organizzate io personalmente! Intendevo che per me si dovevano fare, mica che le avrei fatte io! A Stefano voglio dire che la più Grande delusione sportiva della mia vita è stata quando Roberto Baggio tirò alle stelle il rigore nella finale di coppa del mondo. Fino a S. Valentino quest’anno. Ora è la seconda. Nella mia vita non vedrò mai le olimpiadi a Roma, neanche vivessi 100 anni. Per fortuna nel 2024 le faranno a Parigi. Ma più ci penso, più non riesco a darmi pace di un’ingiustizia così Grande.

  157. cataflic

    Nik…fino a S Valentino di quest’anno????
    cos’è…Corinna ti ha mandato indietro le rose??

  158. Giorgio il mitico

    Pescante si è dimesso dal CIO. Esulto e spero che ora possa dedicare le Sue capacità professionali allo sviluppo dell’impiantistica di base in Italia. Il ricordo che ha lasciato da Presidente del CONI è indelebile, l’Italia ha di nuove tra le sue fila una persona che dovrebbe diventare l’ambasciatore dello sport italiano presso il Governo Monti per favorire la pratica sportiva in Italia.

    Sono convintissimo che il dottor Pescante sentirà nell’adempimento di questa nobilissima missione che in umiltà Gli propongo una gratificazione umana e morale ancor più superiore alle cariche internazionali.

    Penso che il mondo dello sport italiano sarebbe pieno di gioia e di legittima soddisfazione nell’avere come proprio ambasciatore presso il Governo Monti una persona così prestigiosa.

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