Coppa Davis: Mission Impossible?

di - 6 Febbraio 2012

di Fabio Colangelo

Da pochi giorni nelle sale cinematografiche è uscita la quarta puntata della saga dedicata alle missioni impossibili assegnate all’agente Ethan Hunt. E’ curioso ed assolutamente casuale che questo sia avvenuto in prossimità della sfida che attende tra pochi giorni l’Italia di Davis ad Ostrava, ma rende ironicamente l’idea delle possibilità di successo dei nostri. Sull’infelicità del sorteggio (soprattutto del fattore campo) si era già detto a settembre, e purtroppo quello che è successo nel finale della scorsa stagione e soprattutto in questo inizio di 2012 non può alimentare troppe speranze. A causa dell’infortunio al piede che tormenta Fognini da oltre due mesi, il capitano non si è trovato nell’imbarazzo di dover decidere se rinunciare ad uno degli artefici della promozione in serie A o al numero 1 d’Italia che nel frattempo si era dichiarato disponibile.

Come scaturito però dalla discussione al recente articolo di NEY (Alessandro Nizegorodcew) in cui ufficializzava i convocati della sfida, in tanti si aspettavano la convocazione di Flavio Cipolla che in questo primo scorcio di stagione è apparso con Seppi quello nella migliore condizione di forma, soprattutto sui campi rapidi. Chi era scandalizzato dall’ennesima conferma di Bolelli e sponsorizzava Flavio contro quelli (in minoranza) che appoggiovano la scelta di Barazzutti di confermare i reduci di Santiago. E’ difficile riproporre nel tennis i concetti di squadra degli altri sport, poiché i punti vengono comunque portati dalle prestazioni dei singoli. Se un giocatore non è in forma non può essere “aiutato” a vincere da 10 compagni che sono in campo con lui. Difficilmente porterà a casa l’incontro e visto che ciò che conta è la vittoria sarebbe giusto rimpiazzarlo con chi in quel momento da più garanzie. La mia personalissima opinione è che Barazzutti non abbia ritenuto il romano in grado di superare Stepanek su un eventuale 2 pari nella giornata di domenica (considerando tutti perdenti contro Berdych), ed abbia quindi optato per l’esperienza di Starace nel caso ci dovessimo trovare nell’unica situazione che appare possibile per aggiudicarci questo incontro.

Berdych è oggettivamente inarrivabile al momento per i nostri sul rapido indoor. Negli ultimi anni è maturato molto, e nonostante non abbia ancora espresso in pieno il suo talento, ha raggiunto una continuità a livelli troppo alti per i nostri. Ad “aggravare” la situazione c’è lo stato di forma del numero 1 ceco, reduce dall’ottimo Australian Open in cui è stato ad un passo dal condurre due set a zero con Nadal e dalla vittoria nel torneo di Montpellier. Ci vorrebbe una giornata a dir poco storta del numero 7 del mondo per poter sperare di avere delle chances. Radek Stepanek ha grande esperienza, ottima attitudine per le superfici rapide, noto per le sue imprese in Davis (tra cui spicca lo storico 16-14 al quinto con Karlovic preceduto da 4 tie break) e precede di 10 posizioni il nostro numero 1. Vedendola cosi sembrerebbe chiusa in partenza, ma se vogliamo avere delle speranze dobbiamo conquistare entrambi i punti contro Mr. Vaidisova. A parte la bella vittoria estiva a Washington infatti, il quasi 34enne non ha brillato in singolare nella scorsa stagione ed in questi primi tornei di gennaio, tanto da decidere di dedicarsi nuovamente (ricordiamo che prima dei successi in singolare era un doppista a tutti gli effetti) con assiduità al doppio in coppia con Leander Paes col quale ha addirittura conquistato Melbourne.

Viene difficile pensare ad uno Starace in grado di ribaltare il pronostico su un eventuale 2 pari considerando superificie e precedenti (2-0 per il ceco in tornei dello Slam oltretutto), ma nel tennis ed in Davis tutto è possibile. Purtroppo anche vincendo i due singolari con Stepanek bisognerebbe aggiudicarsi il doppio, altro punto dove partiamo ampiamente indietro. Per quanto riguarda i cechi tutto dipenderà dall’esito e dalla durata dei singolari (possono contare anche sul top 20 Cermak e su Rosol, recente vincitore in doppio a Doha). Per quanto riguarda i nostri bisognerà vedere chi verrà affiancato a Daniele Bracciali. Il maggiore indiziato dovrebbe essere Starace, visto che i due fanno quasi coppia fissa nel circuito, ma anche Bolelli potrebbe avere delle chances considerando gli ottimi risultati in doppio dell’ultimo periodo e la velocità delle condizioni di gioco. Dipenderà comunque dai risultati dei primi due singolari. Se giocassero Berdych e Stepanek (probabile in caso di 1-1) il pronostico sarebbe chiuso per tutte le nostre possibili coppie, ma il doppio è ancora più imprevedibile del singolare. In conclusione, se fosse scelto Starace per il doppio si potrebbe e dovrebbe “risparmiarlo” il venerdi, mandando in campo Bolelli come “vittima sacrificale” contando su un successo del nostro numero 1. Si dovrebbe poi vincere il doppio, e successivamente sperare in una debaclè domenicale in singolare dei cechi dove l’obbligo di portare a casa entrambi i punti con il pronostico ampiamente dalla loro parte potrebbe giocare brutti scherzi. La mission sembra prorpio impossible, ma a noi risulta che Tom Cruise in qualche modo riesca sempre a scamparla. Speriamo sia cosi anche per la nostra nazionale.

© riproduzione riservata

6 commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *