Il ritorno di Gael

di - 29 Maggio 2013

di Sergio Pastena

Il secondo turno del Roland Garros é “in progress” ed é il momento di andare a vedere come sta andando il torneo maschile, tra tante vittorie annunciate e qualche sorpresa. Come sempre partiamo dagli “ottavi teorici”, alcuni dei quali sono giá saltati, per vedere cosa sta succedendo.
Djokovic (1)-Kohlschreiber (16): nessuna sorpresa eclatante in questa zona. Goffin ha retto onorevolemente contro Djokovic, ma il serbo ha prevalso in tre set e ora sfiderá l’argentino Pella, vincitore di una maratona su Dodig. Secondo turno anche per il talentuoso francese Pouille, che ora trova Dimitrov: un set per il bulgaro contro Falla, che poi si ritirá. Vince l’esperienza sulla freschezza nella terza slot: Tursunov supera Dolgopolov e Tomic si ritira al terzo contro Hanescu. Infine Kohlschreiber, che supera il comunque ottimo Vesely e ora trova Lu, vincitore sul nostro Bolelli con ritiro dell’italiano nel terzo set.

Test Sock per Tommy Haas

Haas (12)-Tipsarevic (8): a proposito di freschezza ed esperienza, sará una bella lotta quella tra il 35enne Tommy Haas e l’emergente Sock, vincitore in tre set su Garcia-Lopez. Gli americani soffrono, invece, per il prematuro confronto tra Harrison e Isner, bravo a superare l’insidioso Berlocq. Passa anche Youzhny, che dá segnali di vita e lascia un set ad Andujar: ora per lui Delbonis, che dopo aver perso il primo con Reister lo travolge lasciandogli cinque games. Infine uno dei secondi turni piú interessanti: Verdasco e Tipsarevic si scontrano dopo aver superato le “formalitá francesi” Gicquel e Mahut.

Nadal (3)-Nishikori(13): paura no, ma vedere Rafa Nadal sotto di un set e al tie-break nel secondo ha sorpresa. Klizan, il suo prossimo avversario, é scoglio da non sottovalutare. Il nostro Fognini supera in scioltezza Andreas Beck e ora trova il ceco Rosol, vincitore sul redivivo Pere Riba. Baghdatis si scontra contro un Paire in forma e cede in quattro set: per il francese ora c’é il polacco Kubot, che pure ha dovuto soffrire un po’ contro il semisconosciuto transalpino Teixeira. Infine Nishikori: il giapponese lascia cinque games a Levine e sfida Zemlja, che a Giraldo ne ha lasciati sei. Kei favorito, ma mai dire mai.

Wawrinka (9)-Gasquet (7): lo svizzero barcolla ma non cade contro De Bakker, che gli strappa un set e lo fa soffrire per altri due. Ora per Stan c’é Zeballos, vincitore 8-6 al quinto sul canadese Pospisil. Come previsto il secondo turno propone anche la sfida tra Haase e Janowicz, con il polacco che contro Ramos é stato abbastanza convincente. Derby “sovietico”, invece, nella terza slot, con Istomin che approfitta del ritiro di Florian Mayer e ora si trova di fronte il tenace Davydenko. Regge senza problemi Richard Gasquet, che ora dovrá fronteggiare il non insuperabile polacco Przysiezny, vincitore su Williams.

Andreas soffre, ma ce la fa.

Monfils-Almagro (11): la prima sorpresona dello Slam francese arriva da qui, con Monfils che fa secco Berdych al termine di un match drammatico e riesce a ripetersi contro Gulbis. Il terzo turno gli propone un nome noto come quello di Tommy Robredo, ma per il Gael di questi giorni non si tratta di uno scoglio insuperabile. Passa Seppi, che dopo aver rimontato un break di svantaggio a Leonardo Mayer al quinto si complica la vita contro Kavcic dopo una partenza lampo: ad ogni modo prevale per 6-3 al quinto, ma per superare Nicolas Almagro ci vorrá senza dubbio piú concretezza di quella vista oggi.

Raonic (14)-Ferrer (4): Ferrer c’é e sta bene. I sei games lasciati a un terraiolo come Montanes ne sono testimonianza. Eppure il prossimo scontro con Feliciano Lopez sará interessantissimo, se non altro per gli stili totalmente differenti dei due. Molto piú simili tra loro, invece, sono Milos Raonic e Kevin Anderson: entrambi fanno del servizio una delle armi principali, entrambi sulla terra perdono piú di qualcosa rispetto al veloce. Ne sono testimonianza i set persi rispettivamente contro Michael Llodra, non propriamente un telonaro, e contro il tenace russo Donskoy, che continua a fare progressi.

Tsonga (6)-Cilic (10): difficile pesare a un Nieminen in grado di sbarrare la strada a Tsonga, cosí il secondo turno per Jo fila liscio verso il derby di casa contro Jeremy Chardy, vincitore senza problemi su Bautista-Agut. Poco da dire: i francesi fino ad ora non possono certo lamentarsi. Chi invece deve recriminare, ma contro se stesso, é il pur vincente Troicki che si fa breakkare da Gimeno-Traver mentre serve per il match e finisce col farsi trascinare al quinto set. Nessun rimpianto, invece, per Nick Kyrgios: per il giovanissimo australiano resta un’impresa la vittoria su Stepanek, perdere con Cilic é normale.

Simon (15)-Federer (2): l’applauso lo merita. L’uruguagio Cuevas, reduce da un infortunio lunghissimo, riesce ad approdare al secondo turno e a strappare addirittura un set a Gilles Simon. Poi tra lui che non ne ha piú, il tifo di casa e la reazione del francese racimola solo altri tre games, ma come rientro non é certo da cancellare. Simon trova Querrey, che con Hajek va abbastanza liscio. Bene Federer, che lascia solo quattro games all’indiano Devvarman e ora sfida Benneteau, impegnato a lungo da Kamke: vero che il francese per lui é quasi una bestia nera, ma nonostante ció il pronostico della sfida sembra scontato.

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