Il Punto del Lunedì, This Is Sport…

di - 16 Marzo 2015

Serena Williams

di Alessandro Nizegorodcew

Il direttore Alessandro Nizegorodcew nel consueto editoriale del lunedì analizza gli avvenimenti tennistici della settimana che più lo hanno colpito, dal circuito maggiore sino a challenger e futures.

Francesca Schiavone“This Is Sport”. L’episodio che ha visto protagoniste a Indian Wells Francesca Schiavone e Zhu Lin non è soltanto grave, ma altamente scoraggiante. Partendo dal presupposto che non voglio in alcun modo giustificare l’esito del match con l’errore del giudice di sedia, l’antisportività dimostrata dalla cinese è un pugno in faccia al tennis e a ciò che esso rappresenta. Le parole di Francesca Schiavone (“this is sport”) lasciano invece intendere cosa rappresenta questa disciplina per l’azzurra, che mai avrebbe “rubato” così (si, perché di questo si tratta) un punto. Dalla depressione dovuta al gesto antisportivo sono però passato alla meraviglia delle emozioni che il tennis sa donare a chi lo pratica e a chi lo segue, da appassionato o addetto ai lavori. Mi riferisco alle lacrime di Serena Williams, vere, sincere. Un’emozione, umana e tennistica, realmente bellissima. Questo è sport, cara Zhu Lin…

Camila Giorgi, quasi nulla è ciò che sembra. In California è giunta una delle sconfitte più brutte della carriera della Giorgi. Al di là del punteggio e dei doppi falli, non è piaciuto l’atteggiamento di Camila durante il corso di quasi tutto il match. La rimonta da 0-5 a 5-5 nel secondo parziale è giunta dopo un cambio campo nel quale la Giorgi ha cambiato volto, si è letteralmente incazzata, ha reagito e ha provato a rimontare. Sul 5-5 30-30 la Watson ha servito un ace e ha poi realizzato un intelligente servizio al corpo vincente. A quel punto l’esito, purtroppo, era scontato: game disastroso di servizio e match finito, andato, perso definitivamente. Fin qui, nulla da dire, se non una cronaca piuttosto banale dell’incontro. Quello che si legge, in rete e da presunti esperti, non credo però rappresenti la realtà. Analizziamo insieme alcuni punti, che non vogliono giustificare la pessima prestazione, ma solo aiutare a definire alcuni lati poco conosciuti di Camila 1) ho letto in giro di una ragazza “con seri problemi”, di donna “stupida, quasi autistica”, di tennista “soggiogata dal padre”. Nulla di più falso. La Giorgi ha una personalità fortissima, anche troppo, e il padre stesso a volte deve sottostare al suo volere. In campo, ad oggi, porta con sè tutto ciò che la circonda, compresa la sua vita privata e il suo essere in continua ed esponenziale evoluzione. Tanti paroloni per dire semplicemente che sta crescendo, sta diventando donna, e deve avere anche la possibilità di sbattere da sola la testa con le tante Camila Giorgiproblematiche che il suo lavoro di tennista le mette di fronte. 2) Camila dovrebbe lasciare il padre e affidarsi a un coach? Concettualmente e senza conoscere i personaggi in questione la teoria potrebbe anche sembrare corretta, ma attenzione: alcune giocatrici, seppur con tanti problemi di relazione padre-figlia, non sono mai riuscite a staccarsi del tutto dal genitore-coach, e anche provando a cambiare hanno fatto tanta fatica. Mettetevi l’anima in pace, Sergio sarà sempre e per sempre l’allenatore di Camila, perché Camila stessa vuole sia così. Una soluzione potrebbe essere affiancare a Sergio un secondo tecnico, così da comporre uno staff più ampio. Ma l’affiatamento dell’eventuale nuovo coach dovrebbe avvenire sia con Sergio sia con Camila, due persone in un certo senso simili, in altri molto ma molto diverse. 3) i famosi doppi falli. Quando è concentrata, tranquilla, serena, i doppi falli sono sempre molto limitati. Quando è agitata e nervosa inizia a sbagliare il lancio di palla, va molto veloce tra un punto e l’altro, si irrigidisce e va fuori giri. I doppi falli sono un problema? Assolutamente si. Ma mentale, non tecnico. A Miami mi aspetto una prestazione ben diversa e sono quasi certo che sara così, per una infinita serie di motivi che esporrò dopo il trasferimento in Florida (non mio, magari fosse così, bensì loro). Chiuso questo lungo paragrafo facendo i complimenti a coach Diego Veronelli, argentino che ho avuto la fortuna di conoscere piuttosto bene nel periodo in cui giocava la Seria A al circolo Empire di Roma, che ha permesso a Heather Watson un salto di qualità straordinario.

Roberto MarcoraMarcora formato “deluxe”. Roberto Marcora è il giocatore italiano che più ha sorpreso nella settimana appena conclusasi. Grazie alla finale raggiunta nel challenger di Guangzhou, sul veloce cinese, Marcora entrerà per la prima volta tra i primi 200 giocatori del mondo, attestandosi addirittura al numero 177. Allenato dall’ex professionista Uros Vico, Roberto è dotato di un servizio devastante e di un sublime rovescio a una mano. Ha iniziato tardi a fare sul serio ma grazie al coach italo-croato sta recuperando pian piano il tempo perduto. E chissà che Vico, che si è fermato in carriera a un passo dai Top-100, non riesca invece grazie alla sua esperienza ad effettuare, nel ruolo di coach, quel salto che non gli era riuscito da giocatore. Roberto ha un tennis adatto a qualsiasi tipo di superficie, poiché anche su terra se la cava egregiamente. Un altro exploit nel successivo challenger di Shenzhen sarebbe un segnale incoraggiante, e chissà che non lo si possa ammirare anche a Roma… Meritano una citazione anche Thomas Fabbiano e Matteo Trevisan, due ragazzi classe ’89 che in passato erano considerate future stelle del firmamento Atp. Luca Vanni ha dimostrato che nulla è impossibile ed entrambi hanno il tennis per poter arrivare nei 100. L’importante è trovare continuità e salire pian piano di livello. Tommy è più avanti anche in termini di consapevolezza, ma sono due nomi da tenere d’occhio.

Occhio a Cristiana Ferrando. Ve la ricordate Linda Ferrando, azzurra capace nel 1990 di battere Monica Seles agli Us Open raggiugendo gli ottavi di finale? Ebbene sta iniziando a far parlare di sè la nipotina, classe 1995 (anno in cui Linda ha sostanzialmente smesso), di nome Cristiana, che ha appena conquistato il primo titolo professionistico da 10.000$ a Solarino. La giovane Ferrando ha un tennis vario ed aggressivo, con due fondamentali piuttosto equilibrati e una grinta da vendere. Interessante in prospettiva.

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13 commenti

  1. franks

    La Zhu Lin è giovane, mi auguro per lei che abbia capito cos’è lo sport dalla mitica Schiavone.. e da Serenona. Sulla Giorgi condivido quello che hai scritto. Oltre che migliorare mentalmente pensi che sia possibile vederla un giorno adottare qualche variazione tattica nelle giornate storte, non so, tipo una seconda di servizio meno potente e più precisa o lavorata, oppure il suo gioco è quello, punto e basta? (Sono un tennista amatoriale, quindi perdonami se ho fatto una domanda stupida, banale o già ampiamente discussa). La Ferrando non la conosco, però m’ispira fiducia. Saluti e complimenti per il tuo lavoro

  2. Alessandro Nizegorodcew
    Autore

    @franks
    Ciao e grazie per i complimenti. Sulla Giorgi: non so se hai visto il match con la Watson. Nella fase dallo 0-5 al 5-5 del secondo set Camila ha lavorato maggiormente il servizio e soprattutto ha caricato di top spin alcune risposte nonché un paio di recuperi di diritto nei quali ha alzato dei bei colpi carichi. Aveva voglia di recuperare e di vincere tutti i punti. Si, penso che la seconda lavorato sia una chiave, ma tutto parte dalla tranquillità e dal lancio di palla. A Miami (dove è già arrivata, e dove vive una parte della sua famiglia) si sente a casa e secondo me farà bene (sorteggio permettendo)

  3. Madoka

    Ciao Alessandro,

    sei uno dei pochissimi che quando parla della Giorgi e dei Giorgi lo fa con cognizione di causa, mostrando di sapere ciò di cui stai parlando.

    La situazione non è per nulla facile dal mio punto di vista, anzi.

    Credo che con la partita di venerdì Camila abbia toccato il fondo del barile : io ho raramente visto una partita così brutta, non solo da parte di Camila, ma in generale. Ha disputato una partita sconclusionata, senza nessun filo logico, sempre di fretta, senza pensare.

    Bisogna partire da una verità che tu hai detto e che tutti devono avere bene a mente. E’ Camila che decide. E’ Camila che fa di testa sua.

    La mia riflessione però è la seguente : come è possibile che Camila non si renda conto che il gioco che sta praticando non può farle vincere neanche una partita. E’ un discorso che farei con qualsiasi giocatrice.

    Servire il 38% di prime. Fare 18 doppi falli. Rispondere in quel modo, mettendo così la palla 3 volte in rete a contro di solo 2 vincenti in ogni turno di risposta. Con queste statistiche nessuna giocatrice riuscirebbe a vincere una partita. Nessuna. Perchè il punto semplicemente non lo giochi, lo regali all’avversaria senza giocarlo il 15.

    Camila con queste statistiche avrebbe perso anche dalla numero 200. Come ha anche già fatto, perdenod dalla Rodionova a NY.

    Tu hai utilizzato l’aggettivo “stupida”. Alzi la mano chi durante la partita non ha fatto lo stesso pensiero, o addirittura ha pensato aggettivi ben peggiori. Sono sincero : io sì.

    Ero sbalordito, esterrefatto e sbigottito dalla sua conduzione di gara. Non le entrava la prima ? Tirava la prima ancora più forte. Nel secondo set c’è stato un momento in cui le prime le andavano fuori di due/tre metri ( non sto esagerando. Tirava la seconda ancora più forte della prima ( tutti gli ace Camila li ha fatti di seconda. La velocità della seconda della Giorgi era più alta della prima della Watson.

    Non riusciva a rispondere ? Anticipava la risposta ancora di più con una violenza inconcepibile, mandandola sistematicamente in rete.

    Mi domando come sia possibile, che una ragazza, che ovviamente stupida non è, non si renda conto di tutto ciò.

    Perchè questa fretta furiosa fra un punto e l’altro. Fra un servizio ed una risposta. Sembrava essere colta da uno stato d’ansia insostenibile. Ansia e poi rabbia. Nel secondo set si è visto ad un certo punto che parlava con Sergio e gli ha lanciato uno sguardo da killer. Io mi sono cagato sotto per Sergio nonostante fossi seduto sulla sedia qui in Italia. Perchè ridursi a dover giocare in questi stati mentali ?

    Stiamo arrivando ad un livello molto alto e tutto deve essere fatto alla perfezione, perchè le altre fanno tutto alla perfezione. Non vedete come le altre sanno perfettamente quali sono i suoi punti deboli ? Come le servano da destra solo ed in maniera sistematica sul diritto ? Oppure durante lo scambio, se l’avversaria si muove bene ed il colpo non è un vincente, l’avversaria si appoggia facilmente al colpo di Camila e può gicoare bene mettendola in seria difficoltà. Le avversarie non sono stupide nè stanno a guardare.

    Camila deve rendersi conto, da sola, o con l’aiuto di qualcuno : che le avversarie non sono tutte uguali. Non c’è bisogno di servire e rispondere come una furia se sei contro la Watson. Lei invece fugge lo scambio, terrorizzata. Come se volesse stare meno tempo possibile nel rettangolo di gioco.

    Camila deve rendersi conto, da solo, on con l’aiuto di qualcuno : che non è possibile vincere una partita id tennis 60-60 facendo 52 vincenti. Ha sbagliato sport allora.

    Aspettare la palla giusta e poi solo allora spingere. Oltretutto a livello WTA sono davvero poche le giocatrici che ti prendono a pallate, quindi azzardare un minimo di palleggio non ti fa perdere il punto. Anzi : c’è la possibilità che l’altra te lo regali il 15.

    Ma ripeto, tutto questo deve partire da lei. E’ mai possibile che una ragazza di 23 anni non riesca a capire e a rendersi conto come tirare una prima od una seconda di servizio ? Ripeto però che queste cose deve capirle lei da sola ed in tutto ciò ( df, schiaffi al volo sbagliati, risposte in rete ) il suo allenatore ( Sergio ) non ha nulla a che fare.

    Altra questione : Sergio è il suo allenatore, ma è anche suo padre. Quando mia madre mi dice qualcosa, io non le ho/ho dato mai ascolto. Salvo poi sentirmi dire la stessa cosa da una terza persona e prendermela. Sergio è una figura fondamentale per Camila e dovrà starle sempre vicino ? Sì. La sola figura di Sergio è sufficiente per fare un ulteriore salto di qualità. Per aiutarla a ragionare. Secondo me no.

    Camila è davanti ad un bel bivio e solo lei può decidere cosa deve fare : diventare una giocatrice di tennis, imparare a gestire le situazioni, gli scambi, le avversarie. Oppure rimanere una colpitrice, un giocoliere, che vince un partitone all’anno contro la Sharapova di turno perchè quel giorno ti è rimasto tutto in campo, ma poi perdere in maniera sistematica contro chiunque quando i tuoi colpi non ti entrano.

    Io non riesco ad essere ottimista come lo sei tu, perchè vedo e conosco una ragazza che è testarda, ostinata, che vuole vincere a modo suo, nella sua maniera. Che vuole essere diversa.

    Ovviamente tutto ciò è legittimo, la carriera è la sua : però noi che vediamo e valutiamo da fuori dobbiamo essere realisti : in questo modo a tennis non si vince. Il tennis è uno sport diverso.

    Poi se ci riuscirà, sarò il primo a cospargermi il capo di cenere ed ad alzarmi il cappello. Ma è lei che deve maturare, come donna prima di tutto e quindi di conseguenza come tennista.

    Spero abbia la voglia di farlo.

  4. Gabriele da Ragusa

    Trovo offensivo se qualcuno in rete abbia offeso la Giorgi cn simili appellativi. Ma l’atteggiamento da autistica, volendo citare Rain Man e metterla sul ridere ce l’ha davvero. Nn c’è dubbio che ha avuto e ha una vita emotivamente difficile, complessa, forse per sempre. Ma nn possiamo tirar fuori sempre qst cose quando dobbiamo analizzare il suo tennis. Ha 24 ed è una tennista in carriera. Nn è mai stata così serena Alessandro cm tu dici, tanto da evitare 8-10 doppi falli a partita e alle due metri fuori. I 18 sn eccessivi ma ripeto 8-0 a partita fatti sempre. Colpa di Sergio? Mi dissoci da qst coro semplicemente perche nn conosco bene le cose. Ma per me il suo livello, tenendo conto della continuità dimostrata sin qui, è qst. Non una top5

  5. Rod

    Il gesto della Zhu Lin sicuramente è antisportivo però ci sono delle attenuanti giovane età, palla set, emozione di giocare contro la Schiavone, in quel preciso momento vorrei vedere quante giovani tenniste avrebbero avuo la fredezza di ammettere il fallo, io l’assolvo !!!

  6. cataflic

    Rod
    gesto pessimo, ma ancora più pessimo l’arbitro, che spererei venisse mandato per un po’ ad arbitrare sui campi n. 25 per vedere se recupera un po’ di attenzione.
    Ma in questi casi ci fosse stato l’hawkeye si sarebbe potuto vedere il rimbalzo.

  7. biglebowski

    il comportamento che un professionista è tenuto assumere in campo quando si verificano episodi “arbitrali” a lui favorevoli non è soggetto ad alcun regolamento, ma ognuno decide come comportarsi.

    non concedono un rigore contro la mia squadra ma io so di aver colpito volontariamente con la mano per evitare un gol, ho commesso infrazione di passi e ne sono usciti due punti per la mia squadra che l’arbitro ha convalidato, ho trattenuto con le gambe il bomber di pallanuoto che cerca di trarre vantaggio dalla sua posizione facendogli tirare fuori etc etc etc.

    che cosa si deve fare in questi casi?

    secondo me solo accettare la decisione arbitrale, certo che in un altra circostanza avverrà il contrario e nessuno si priverà del suo vantaggio.

    se c’è un arbitro la sua decisione è il Vangelo, in ogni caso, anche per rispetto del suo ruolo. che l’arbitro sbagli fa parte del gioco, purtroppo, qualche volta avverrà a favore, qualche altra a sfavore.
    deve essere una scelta che un atleta fa per sempre, a favore o contro, e non può tornare indietro e riproporsi il problema per ogni singola circostanza.

    deve solo pensare a giocare il punto successivo, nel mondo dello sport professionistico non c’è alternativa.

  8. Salvatore Petrillo

    Sulla Lin sono d’accordo con BigLebowsi: la Lin è stata scorretta, eticamente il gesto più giusto sarebbe stato quello di dare il punto alla Schiavone, ma, appunto, sarebbe stato “eticamente” corretto, non certo era tenuta a travestirsi da arbitro. L’arbitro, piuttosto, oltre all’errore tecnico in sé, non può certo chiedere l’opinione della giocatrice, cosa si aspetta che gli venga detto?

  9. Alessandro Nizegorodcew
    Autore

    Io sono in totale disaccordo. “This is sport”. Punto. Un “15” del genere non si può rubare, l’etica sportiva passa per voi in secondo piano perché parliamo di ultra professionismo? Per me no e non giusiticherò mai questo gesto, né per la giovane età né per altro. Non parliamo di un palla fuori, non parliamo di un “passi” non fischiato o di un fallo (o fuorigioco) non visto). Parliamo del fatto che ti sei tirata la palla nel tuo campo dio mio! Tutto il mondo lo ha visto! Nel circuito, da oggi, sarà per sempre: “l’antisportiva”. Epiteto strameritato. Voi avreste fatto come lei? Io no. Se voi si vi considero privi di etica sportiva. Ci sono cose per cui, a livello sportivo, io non transigo. Questa è una di quelle, forse la più importante

  10. Alessandro Nizegorodcew
    Autore

    Sulla Giorgi. Se facesse 6-8 doppi falli a partita (che poi bisogna sempre vedere in rapporto a quanti game di servizio: se vince 67 76 76 e fa 10 doppi falli va benissimo, se vince 61 61 e ne fa 6 va meno bene) andrebbe benissimo e sarebbe bene o male in media con i match Wta no? Prendo ad esempio qualche match di stanotte: Cornet (12), Tsurenko (6), Jankovic (9), Wozniacki (8), Ivanovic (7), Azarenka (9), Sharapova (8). Sono molto più frequenti i doppi falli nel femminile rispetto al maschile. Inoltre alcune non fanno doppio fallo ma servono a 7 km/h, il che significa vincere il 20% di punti con la seconda. Il servizio tecnicamente per me rimane un non-problema, secondo me deve riuscire ad adattarsi più alle avversarie, leggere meglio il match durante il gioco e altre cose. Ci si focalizza per me troppo sui non-problemi della Giorgi. Poi questa cosa che ha problemi personali, ma scusate chi lo dice?

  11. biglebowski

    questa stats si riferisce alla percentuale di game vinti sul proprio servizio nel 2014.
    dal momento che nel tennis si gioca per regolamento un game al servizio e un game in risposta, è evidente che se avesse le stesse stats in ribattuta sarebbe tra le top 10 da tempo.
    quindi mi sembra chiaro, e non c’è neppure bisogno di capirne troppo , qual è il problema vero della ragazza.

    — Games di servizio W ( % )

    –1-Serena – 80,9
    –2-Coco – 77,4
    –3-Safarova – 76,8
    –4-Kvitova – 75,1
    –5-Stosur – 75,0
    –6-Pliskova – 74,8
    –7-Venus – 73,3
    –8-Halep – 72,7
    –9-GIORGI – 72,6
    –10- Ana – 72,2

    e nonostante i doppi falli, il cui numero non dice niente.

  12. cataflic

    biglebowsky
    Il problema della ragazza è avere una percentuale migliore di punti fatti quando non riesce a chiudere in 1-2.
    Variare di più gli angoli e interpretare meglio i match.
    E avere un piano B quando è in giornata no, perchè lì va tutto a scatafascio e non si salva nulla…doppi falli, risposte fuori 2 m, fretta nei punti decisivi….
    Deve trovare il modo di avere qualche margine in più..in tutto!
    Ce la può fare eccome, anzi ce la sta facendo, ma di strada ce n’è ancora molta e Dio voglia che non infili una serie di primi turni sparacchiati, che sennò tarda ancora 1 anno.

  13. biglebowski

    tutto giusto cataflic, tra l’altro cose dette e stradette.
    il mio intervento era solo per appoggiare con delle cifre quello che ha scritto alenice.
    aggiungo gli stessi dati in risposta.
    non bisogna essere piatti o gilbert, per capire che errani deve migliorarsi nei turni di servizio e camila in quelli di risposta.
    e che quindi il servizio è un falso problema e, a volte, i falsi problemi diventano veri a forza di credere che siano veri.

    — Games W in risposta %

    –1-Niculescu – 49,2
    –2-Halep – 47,1
    –3-Radwanska – 45,9
    –4-Errani – 45,9
    –5-Sharapova – 45,5
    –6-Serena – 44,9
    –7-Suarez Nav – 44,4
    –8-Cibulkova – 43,8
    –9-Ana – 43,1
    –10-Wozniacki – 42,5

    —Camila è 40a con 33,5%

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