Gianluigi Quinzi e una decisione importante

di - 19 Novembre 2015

Gianluigi Quinzi

di Alessandro Nizegorodcew

Che fine ha fatto Gianluigi Quinzi? Il giovane marchigiano è sparito dai radar dal torneo challenger di Medellin, disputatosi a inizio ottobre. I quesiti e i dubbi degli appassionati non sono però scemati, anzi, l’interesse verso l’ex numero del mondo junior è più vivo che mai.

Dopo i challenger sudamericani Quinzi si è trasferito negli Stati Uniti per allenarsi nella sua vecchia casa, Bradenton, all’accademia di Nick Bollettieri. È insolito vedere il marchigiano, da sempre stakanovista a livello di tornei e match disputati, lontano dai campi e dalla competizione. Quinzi è un animale da tennis, un lottatore, un giocatore che ha bisogno del torneo, della vittoria, che senza fa fatica a trovare le giuste motivazioni. Ma questa volta l’attesa è necessaria, quasi inevitabile.

Oggi Quinzi è nelle Marche, a casa sua, ad allenarsi. La scelta del nuovo coach, fino a pochi giorni fa ancora un punto interrogativo, deve essere ponderata con grande attenzione, perché cambiare allenatore ogni tre mesi non è ammissibile, nel tennis come in qualsiasi altro sport. L’obiettivo è chiaro: capire cosa si vuol fare nel prossimo futuro, ragionare, trovare le giuste motivazioni (se ci sono), ricaricare le pile (mentali più che fisiche) e intraprendere una strada in cui si crede fermamente.

Alcuni non ritengono Quinzi un potenziale giocatore da Top-30 (perché quella deve essere l’ambizione, non certamente il numero 1 del mondo), altri nemmeno un possibile Top-100. La verità è che Gianluigi è stato sino ad ora fermato da due fattori: 1) la pressione del futuro campione che l’Italia aspetta da anni. 2) Un difficile rapporto con la maggior parte dei coach che hanno lavorato con lui, “impreziosita” dall’essere restio a cambiamenti tecnici. Ma le potenzialità sono comunque molto molto interessanti, come sottolineano da tempo alcuni allenatori di alto livello (anche non federali), italiani e non.

Gianluigi Quinzi deve capire cosa vuole fare “da grande”, senza eccessiva fretta e senza particolari pressioni. Se è vero che l’Italia aspetta da anni il suo campione al maschile, è altrettanto chiaro che deve essere il marchigiano a capire se c’è la voglia di ripartire (quasi) da zero, di mettersi in discussione. Se così non fosse non lo si dovrà criticare, bensì comprendere, augurandogli il meglio per una vita lontano dal tennis. La sensazione è che tornerà, con motivazioni più forti di prima, ma certamente non per smentire i critici (e i famosi leoni da tastiera). Perché bisogna lottare per se stessi in questo sport, ignorando il più possibile tutto ciò che ruota intorno a questo folle circus sportivo e mediatico. Deve giocare per sé e non per gli appassionati, deve giocare per sé e non per la federazione, deve giocare per sé e non per la famiglia. Diventare grandi è anche questo.

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128 commenti

  1. Fred Gay

    Tutto giusto Ale, ma chiediti una cosa: Quinzi ama davvero il tennis, come lo ama un campione come Nadal (capace di cambiare una tecnica consolidata per tenersi al vertice)?

  2. CLAUDIO

    LOTTARE PER SE STESSI…….E SOLO PER QUELLO……..E SAPER ASCOLTARE DA CHI TI DA FIDUCIA…..E SERENITA’……

  3. pibla

    In effetti ci sta pure che smetta, boh, in ogni caso a mio avviso sin qui gestito e consigliato malissimo da chi gli stava vicino

  4. cataflic

    Fa bene a meditare e se non ne ha voglia fa bene a smettere.
    Io spero per il tennis italiano che si recuperi e si reimposti a dovere. Se ne sarà capace riprenderà il tempo perso in un batter d’occhio, perchè nonostante tutti i dubbi, lui è uno di quelli che ha qualcosa in più.

  5. Fred Gay

    Cataflic, troppo semplicistico. Ha dei difetti di impostazione clamorosi su servizio e dritto (colpi chiave), chi l’ho ha affrontato l’ha descritto come un eventuale buon giocatore, ma il “quid” dei campioni manca totalmente (poi non so cosa tu intenda).

  6. Mario

    Fonti molto vicine lo danno fermo da quasi due mesi con l’idea di smettere
    Altro che meditazione

  7. Alessandro Nizegorodcew
    Autore

    @Mario
    Idea di smettere, assolutamente nessuna certezza 🙂 Quindi riflessione 😉 Le parole sono importanti

  8. Alessandro Nizegorodcew
    Autore

    @Fred Gay
    Campione sicuramente non è una parola che ho usato, quindi non potevo intendere ciò. Per me è uno che allenato bene può andare Top-50 tranquillamente, probabilmente Top-30. Non parliamo di campione, ma potrebbe ancora essere un ricambio importante che nella settimana giusta può essere insidioso per tanti. Questo lavorando bene.

  9. Atti

    Ecco ahimè. .. un altro ottimo motivo per allargare la base e sostenere quanti più ragazzini possibile…non sai mai…fino alla maturità. ..chi avrà poi il fire inside.

    Cmq Quinzi paga anche l’eccessiva esposizione mediatica …leggasi “sfruttamento” come simbolo di un movinento ..
    Ho ben presente il post Wimbledon junior…

    E bisogna dare atto al genitore Monet…che in tempi non sospetti…gli ha sempre preferito Donati…in prospettiva.

    Non rimane che augurargli di prendere la decisione giusta x il suo futuro…

  10. Marco

    @ Nizegorodcew

    temo che non si alleni più. Ho parlato con un giocatore che lo conosce e mi dice che è lontano dal campo da 20 giorni.

    Credo che abbia già scelto.

  11. Cataflic

    Fred Gay
    Il quid non si spiega…chi ci nasce e chi non ci nasce e lui lo nacque! Oibò, poffarbacco, corpo di bacco!

  12. Yorich

    Ricordo la prima volta che lo vidi giocare, ormai diversi anni fa, dopo averne tanto sentito parlare. Mi pare fosse una semi o una finale al Bonfiglio contro Coric.
    Mi aspettavo di vedere un fenomeno e ne rimasi alquanto deluso, perlomeno dal punto di vista tecnico.
    Dritto con una apertura che faceva il giro del mondo e, cosa più grave, ritardata oltremisura; cominciava il movimento quando la palla era a un metro da lui. Ne veniva fuori una frullata velocissima senza soluzione di continuità che, era evidente, non avrebbe potuto reggere i ritmi e le accellerazioni delle categorie superiori.
    Rovescio portato in un solo unico modo, cioè entrando d’anticipo sotto il rimbalzo. Un colpo sicuramente efficace quando aveva il comando dello scambio ma con grossi limiti in fase difensiva o quando non si poteva appoggiare alla velocità della palla in arrivo. Nessuna capacità di lavorare la palla, rotazioni in avanti praticamente sconosciute, back non ne parliamo.
    Il servizio era nella norma per un giocatore di quell’età, anche se considerando la formazione tennistica non (solo) italiana, mi aspettavo di meglio.
    Il suo avversario, per quanto sconfitto in quel match, mi piacque decisamente di più.

  13. Alessandro Nizegorodcew
    Autore

    @Marco
    Io ho notizie diverse dalle tue. Che io sappia infatti non è più in Italia

  14. ramirez

    prendo spunto dalle ‘critiche di Yorich. Se fosse vero (vado sulla fiducia) non sarebbe il caso di ‘processare’ i coach di Quinzi . Eppure sono in giro e guadagnano bene. Magari possono anche vantarsi
    di una targa FIT o equivalente. Eh già l’importante è mostrare un patentino rilasciato da una Federazione et voilà sei bravo..PER FORZA.

  15. ramirez

    Alessandro
    semplicemente che basta avere una ‘targa’ di qualcuno (ma nel tennis quel qualcuno equivale
    ad una …Federazione..FIT USTA FFT ecc ecc) per dire di essere ‘bravo’. poi vediamo (se Yorich ha ragione) che in realtà non è così. Il problema è che se il coach non è ‘bravo’ rischi diaccorgertene
    quando è (quasi) troppo tardi. Scusa ma è un prosieguo della mia ‘lotta’ contro chi assegna
    patentini (che equivalgono ad affermare che sei bravo) mentre dovrebbe essere il campo a dirlo.

  16. cataflic

    ramirez
    mi sembra però che tu stia facendo una battaglia contro i mulini a vento.
    Un coach è bravo tanto più sa far crescere il materiale umano che ha a disposizione e tanto più sa vendere la propria capacità.
    Meglio uno che ha trasformato 5 nc di 10 anni in 3.1 a 15 anni o uno che si dedica solo ad una allieva che a 15 anni gioca già i 10k?
    Una targa significa solo che hai davanti uno che un minimo di preparazione ce l’ha e qualcuno deve pur stamparla! (fit,itf&co)

  17. Alessandro Nizegorodcew
    Autore

    @cataflic e ramirez
    Sono d’accordissimo con Cataflic. Io conosco maestri molto bravi che però magari non hanno un materiale umano straordinario e creano dei 2.5 o 2.4 quasi dal nulla. Poi magari c’è quello che ti porta una ragazza Top-300 ma solo perché questa atleticamente e a livello coordinativo è un fenomeno. Magari il primo dei due maestri l’avrebbe portata Top-50. Dipende da mille fattori.

    Aggiungo altro fattore determinante. Dipende dall’intesa che si crea tra coach e atleta, perché lì contano mille variabili. Altrimenti i coach considerati fenomeni farebbero bene con qualunque allievo, e invece a volte “falliscono” anche loro.

    E’ un discorso molto più complesso del “dipende dalla targa” e ancora più che “dipende dai risultati”. Anzi, i risultati spesso dicono molto poco

  18. Kevin

    Nelle Academy USA agli aspiranti coach assegnano un campo ed un supervisor. La sera stessa you’re in or you’re out, secondo il feedback degli allievi. Niente diplomi nè targhe.

  19. nicoxia

    ALessandro,avere una targa è come avere un diploma statale,solo che per avere un diploma devi studiare 13 anni e per una targa 8 giorni,la validità competente delle targhe come per i diplomi,dipende dallo studente,e dalla qualità dell’insegnamento.
    Quando presi la targa da istruttore nella lezione di Volturo sulla biomeccanica,alla mia decima domanda Volturo scherzosamente mi disse che il mio budget di domande era finito,ci fù un applauso generale,ora sicuramente i partecipanti sapevano già tutto e le mie domande erano stupide,ma tutti sono tornati a casa con la loro targa ad insegnare ufficialmente con targa continuando il loro lavoro,per me il corso è stato solo sede di spunti da approfondire.

  20. nicoxia

    Avrei anche continuato frequentando il continuo della formazione,con lo stesso scopo,ma i paletti messi dalla federazione me lo hanno impedito.
    Però qualsiasi targa dovrebbe servire solo come base di partenza di una formazione,si diventa bravi maestri in campo con l’esperienza affiancandosi a competenze di alto livello che hanno portato a risultati veri.
    I corsi di aggiornamento sono una farsa propagandistica.

  21. nicoxia

    Rimango convinto che la mescolanza delle filosofie di insegnamento analitico e globale sia la soluzione,naturalmente prendendo il meglio dell’uno e dell’altro.

  22. ramirez

    Sono d’accordo con TUTTI e ripeto TUTTI gli interventi. Però dobbiamo stare un attimo alla reatà (almeno quella italiana) Cosa ci dice Supertennis che della Fit e del tennis italiano è il VERBO (almeno per i meno scafati) Che una scuola si giudica dal numero di stelle e che le stesse devon o essere riconosciute FIT.
    Io una scuola la giudicherei dalla bontà dei maestri, o no ? E ora vi prego di fare uno sforzo di memoria.
    Vi ricordate il VECCHIO spot (Supertennis) delle scuole tennis e dei maestri ? C’erano due gemelli con fascia bianca in testa che alla fine come due ASINI ‘tiravano lo straccio’ sul campo in terra rossa. Ma lo sapete cosa significava ? che quelli non FIT erano asini degni solo di tirare lo straccio. Ma vi rendete conto del ‘razzismo’ della FIT ? roba da denuncia da parte di UISP Asics e cose simili, secondo me.

  23. Nicoxia

    Ramirez poco dopo Nadal ha messo in rete il suo video che tirava lo straccio che è quello che fanno sempre i miei figli in allenamento e in partita e ne sono orgoglioso

  24. ramirez

    Nicoxia
    tu sei orgoglioso perchè i tuoi figli giocano a tennis E TIRANO LO STRACCIO.
    Se tirassero solo lo straccio saresti meno orgoglioso.
    Certo che sei messo male se non capisci quello che volevo dire..e che ti ripeto.
    Mostrare maestri privi del bollino FIT come asini in grado di tirare lo straccio e basta
    E’ ALTAMENTE OFFENSIVO. Equivarrebbe ad una pubblicità di FIAT che denigra chessò Audi.
    E’ vietato per legge !!

  25. Nicoxia

    Ramirez io ho capito benissimo ma vedi il mio valore non viene sminuito da quello che loro dicono e pensano anzi ma se un associazione si sente offesa se è come dici tu può benissimo fargli causa magari l articolo di legge suggerisciglielo tu

  26. ramirez

    Nicoxia
    continui a non capire !!! il tuo valore, la tua autostima non cambia, ma la tua professionalità
    così come percepita da altri (magari potenziali clienti) CAMBIA ECCOME.
    Torniamo all’esempio Fiat AUdi. E’ ovvio che Audi continuerà a pensare di essere AUdi (cioè una buona vettura) MA SONO I POTENZIALI CLIENTI CHE FUORVIATI COMPRERANNO FIAT ..O ALTRO.

  27. Nicoxia

    Ramirez stai dando ragione alla fit perché questo è il loro obbiettivo ripeto perché non gli fanno causa

  28. Nicoxia

    La pubblicità ha esattamente questo scopo se lo si fa in modo illegittimo ci sono studi di avvocati fatti apposta

  29. Giorgio il mitico

    Boo, aldilà di eventuali risvolti non sportivi a me quella pubblicità suscitava ilarità ed ogni volta che la vedevo mi facevo 4 sane risate, senz’altro erano capaci di farmi ridere.

    Sull’insegnamento del tennis che mi pare troppo “impacchettato” in casistiche di una pignoleria tragicomica ribadisco un concetto : una cosa è fare dei percorsi obbligati da leggi statali rigide sull’insegnamento scolastico previsto nella nostra Costituzione ben altra cosa è normare l’insegnamento di attività in larga prevalenza ludiche e ricreative che solo in rarissimi casi hanno uno sbocco professionale.

    L’unica cosa che conta che questi insegnanti ” certificati e non” , rispettino nella loro attività il Codice Civile ed il Codice Penale, inoltre se l’attività ha caratteristiche di continuità devono preoccuparsi di regolarizzare la loro posizione sotto il profilo fiscale (partita IVA, contabilità e mod.Unico).

    Vedete la scuola di cui parla la Costituzione forma i cittadini di domani ed in uno Stato di diritto è basilare che si sappia con ragionevole certezza quali competenze hanno le persone con cui ci rapportiamo nella società, nel lavoro e così via.

    Senza questa certezza lo Stato va in crisi, viceversa lo Stato non va certo in crisi se gli insegnanti di tennis ed altri sport in generale sono più o meno diplomati o “certificati”, basta che rispettino le norme vigenti.

    Poi sarà il “libero mercato” (come negli Stati Uniti) a far emergere gli allenatori bravi , i meno bravi e via discorrendo.

    Ognuno troverà automaticamente il proprio posizionamento nel “libero mercato dell’insegnamento del tennis o altro”.

    Però alla lunga emergono i problemi di ricambio generazionale dei vecchi campioni.
    Immaginate un istruttore di primo grado , con alle spalle punti ATP/WTA che deve fere per anni il minitennis, magari si trova ad allenare un piccolo talento e non può allenarlo per l’agonismo , booooo, certe norme non le capisco e qui mi fermo perchè in fondo sono un riformista moderato.

  30. cataflic

    Giorgio il mitico
    Non apriamo il vaso di Pandora della fiscalità che mi vengono subito i fumi….
    Possibile che a partire dalla lezione della domenica, passando per il corso adulti delle 21 per arrivare all’ingaggio per la serie xyz questa economia debba rimanere sommersa?
    Almeni “esistere” sul piano fiscale è la prima cosa, sennò rimaniamo al “faccio cose, vedo ggente…”

  31. ramirez

    Nicoxia
    ma che conoscenze hai del mondo che ti circonda ? Ho seri dubbi, prego leggere.
    .
    Due casi di pubblicità comparativa sono stati oggetto di recenti pronunce da parte del giudice di merito e del Giurì dell’autodisciplina.

    Il primo caso, in relazione al quale, il 9 dicembre 2011, si è pronunciato il Tribunale di Torino ha visto come parti in causa L’Oreal in qualità di attrice e Johnson & Johnson, in qualità di convenuto.

    L’oggetto della lite è costituito da una pubblicità di un prodotto antirughe contraddistinto da un marchio di titolarità di Johnson & Johnson in cui si affermava che questo fosse “sino a tre volte più efficace” di alcuni prodotti per la cura del viso, fra i quali uno di titolarità di L’Oreal.

    L’Oreal aveva già ottenuto dal Giurì dell’autodisciplina pubblicitaria una pronuncia favorevole che inibiva la diffusione della pubblicità, in quanto – effettuando una comparazione tra prodotti non omogenei e privi delle medesime caratteristiche – era stata ritenuta contraria al codice di autodisciplina.
    .
    NON PUOI AFFERMARE PER LEGGE CH EUN MAESTRO FIT E’ MEGLIO DI UN ALGTRO MAESTRO LO VUOI CAPiRE O NO ???

  32. ramirez

    Cataflic
    si il discorso sulla fiscalità è giusto. Tieni presente che ‘c’è un’esenzione completa per i redditi
    sino a 7500 euro (ovvio ci si riferisce a freschi istruttori di tennis). Per i veri maestri il discorso cambia.
    Però se fossi un legislatore una qualche forma di ‘sconto fiscale’ lo applicherei. Se venisse applicata
    un’aliquota fiscale secondo la legge quanto dovrebbe costare una lezione di tennis comprensiva di affitto campo e, ovvio, compenso Maestro ? mi sa che viaggeremmo vicino ai 100 euro ..per un’ora
    calcolo: 30 euro costo campo (a Milano siamo su queste cifre) più 70 Maestro.
    Su quei 70 il Maestro ne paga la metà per tasse e contributi ..netto 35 euro..più o meno ci siamo

  33. nicoxia

    Cataflic e ramirez da due che si nascondono dietro un nickname non posso pretendere che comprendano cosa vuol dire fare e non lamentarsi,siete della serie armiamoci e partite,quello che dico e penso ha un nome e cognome Carlone Lino ,le mie critiche alla fit sono state sempre pesanti ma ci metto la faccia,perchè non ce la mettete pure voi e denunciate questo illecito,si si lo so,farete finta di niente e continuerete a lamentarvi accusando senza avere le palle per combattere per le vostre convinzioni.

  34. Nicoxia

    Io provo pena per la fit per quella pubblicità per me è di una pochezza assoluta ma non cambia di una virgola la mia vita se qualcuno invece pensa che possa arrecargli danno ci sono le vie legali per portare a propio vantaggio una situazione

  35. Nicoxia

    Se qualcuno la cui stima nei suoi confronti è pari a zero mi da dell asino io non solo non mi offendo ma mi crea ilarita

  36. ramirez

    Nicoxia
    un’eventuale denuncia alla FIT non dico davanti ad un giudice ma magari un Grand Jury
    spettava ad enti tipo UISP, ASICS ecc ecc. Ora questi Enti hanno convenzioni con la FIT
    per il riconoscimento dei loro ‘brevetti’ . Era il caso di guastare questi rapporti ?
    Se poi un maestro UISP, ASICS o altro vede (vedeva) quella pubblicità e non capiva che lo stavano
    pigliando per il XXXX beh affari suoi.

  37. william

    In questo discorso sulla fiscalità e sull’evasione noto il silenzio assordante di bogar. Chi meglio di lui che lavora nella guardia di finanza potrebbe darci lumi? Chissà se a lui le ricevute le fanno i maestri di loro spontanea volontà, se le deve chiedere o se nemmeno lui le chiede..

  38. Nicoxia

    Ramirez ora capisco perché pensavi non capissi quello che per la maggior parte delle persone è un evidente messaggio da essere banale per te e di difficile interpretazione rimani pure anonimo

  39. bogar67

    william
    non sto più seguendo il blog e mi sono stancato di fare polemiche e/o confrontarmi.

    Ti rispondo cmq …..
    ti sei mai chiesto perchè ci sono ragazzi di anni 22/23 che vanno a fare un turno in Iran?
    oppure di ragazzini negati che frequentano costose accademie? o di professionisti over 40 che pagano anche 50 euro a ora per una lezione individuale? tu pensi che i genitori di questi ragazzi non sanno per primi che non hanno nessuna speranza di creare un giocatore o una giocatrice? tu pensi che il professionista over 40 paga 40/50 euro a lezione paghi per vincere il TPRA?

    Per quanto riguarda i soldi che do per il tennis di mia figlia, li do al circolo per la SAT che mi rilascia una ricevuta che si può anche scaricare sulla dichiarazione dei redditi ma con la cifra ci paghi giusto un completino. Cercavo di dare qualcosa in più a mia figlia personalmente per risparmiare qualche soldino ma si sono inventati che non potevo usare il cesto in campo.
    Mi sono rotto di questo sistema mangia soldi, è tutto studiato a tavolino. Si sono inventati prima la qualifica di preparatore fisico che è tenuto a versare la tassa fit, poi quella del dirigente sportivo che non so se la fit a questi fa pagare tassa per esserlo, poi hanno cominciato a martellare che a tennis si vince con la testa e si sono inventati la qualifica fit di mental trainer a cui chiederanno la tassa per esserlo.

    In tutto questo contesto appena arriva un genitore senza nessuna qualifica, trova un campo e si mette allenare la figlia fin quando non vince non dicono nulla, anzi un motivo valido per dire vedi, no certificato, no vittorie, poi quando comici a vincere allora iniziano i problemi perchè non può essere che un genitore faccia meglio di tecnici e maestri nazionali.

  40. Giorgio il mitico

    x Bogar67

    Vedi , ragiona, se non ti fanno usare il cesto per allenarla significa che te la fanno allenare senza il cesto, però ti dovrebbe essere vietato l’allenamento “tout court” con o senza cesto, questo è ovvio , quindi se ne deduce che te la fanno allenare comunque !!!!!

    Allora tu porta con te un cesto di tua proprietà e se qualcuno ti impedisce di insegnare tennis a tua figlia in prima battuta fai fare una bella lettera al tuo avvocato per tutelare il tuo essere genitore e portatore anche del diritto di insegnare un gioco su cui nessuno può vantare un diritto di copyright.

    Inoltre il genitore con la sua patria potestà decide cosa sia meglio per il figlio minorenne assumendosene la responsabilità di fronte allo Stato.

    Pensate in un circolo Fit del Nord Italia alcuni anni fa c’era un cartello con le tariffe dei servizi offerti dal circolo, c’era l’affitto del cesto con le relative palline; io sbalordito dissi al Maestro Nazionale del circolo se era possibile andare lì anche con un proprio tecnico o giocatore estraneo al circolo ad allenarsi, questo Maestro (la lettera MAIUSCOLA se la merita) mi disse che bastava pagare le ore ed i campi
    erano sempre pronti e che lui NON aveva paura della concorrenza, ANZI era felicissimo se fosse arrivato qualcuno da cui poteva imparare ancora qualcosa !!!!!!!

    Altri uomini.

    Sai Bogar67, nel Meridione d’Italia gli uomini sono divisi in 4 categorie :

    Uomini

    Mezzi uomini

    Ometti

    Quaquaraqua’

    Ogni altro commento è superfluo.

  41. bogar67

    Giorgio
    Il cesto era mio come anche attrezzatura che porto dietro. La prima prima volta che sono entrato mi guardavano come extraterrestre e ridevano pronosticando che mia figlia avrebbe smesso in massimo sei mesi.
    Mi hanno lasciato fare fin quando non si vinceva, mi ignorava la Fit che non convocava mia figlia nel CPA, mi ignoravano i maestri che lasciavano venire i loro allievi ad allenarsi con mia figlia perché non si sentivano in competizione con me. Una volta che abbiamo fatto il vuoto con le altre bimbe sono cominciati i problemi. Inaccettabile che un genitore faccia meglio dei maestri mettendosi in campo.

  42. ramirez

    Bogar67
    ha illustrato bene la situazione del tennis italiano. Chiuso nei ‘circoletti’ (come li chiamerebbe De Luca il governatore della Campania) e affidato a Maestri a cui (se guardo alla realtà della mia città) non viene mai chiesto conto dei (mancati) risultati..
    Approfitto della presenza in questo blog di persone che conoscono il tennis per chiedere loro
    quale è o potrebbe essere la figura dello HITTING PARTNER. Mi spiego.
    Se io faccio allenare un U12 da un U18 entrambi della sat , può essere definito l’ U18 MAESTRO ?
    e se invece di un U18 ci fosse un Over 45 ? Il veterano è un Maestro (abusivo) o semplicemente
    uno che si offre per far palleggiare i ragazzi ? curioso di leggere vostre risposte

  43. cataflic

    nicoxia
    uso questo nick per una sorta di identità informatica a cui sonno abituato, ma il fatto che rimanga riservato non dipende certo da qualche chiacchiera tennistica ma da argomenti attinenti alla mia professione.
    ramirez
    io parto dall’idea che la gente mediamente non sia stupida e quindi se oggi il maestro di tennis conduce la sua attività con una sat condita da qualche lezione privata allblack significa che questo è il trade-off migliore per condurre una attività durevole e stabile nel tempo.
    Il fatto che sia codificato dalla fit o da altro ente onestamente non è che cambi molto i termini dell’equazione, perchè tanto lì si va a finire.
    Il motivo per cui ogni tanto viene fuori un Piatti, un Castellani, un Dell’Edera o un Sartori nasce dal fatto che grazie alle loro capacità di coinvolgimento di tanti bambini/ragazzi, hanno avuto l’opportunità di avere tra le mani del materiale umano eccezionale e ne hanno saputo valorizzare al massimo la crescita.
    A quel punto il maestro diventa coach e si fa un nome che sarà spendibile nel tempo a livelli diversi.
    Sono anche arciconvinto che se viene studiato un metodo di allenamento/crescita per estrarre il massimo valore, quello si ottiene, se invece viene fatto per raggiungere una sana ed equilibrata agonistica motricità, quella si ottiene.
    Questo a prescindere dalla qualità specifica del maestro fit/ptr/ppt/cct/xyz.

  44. nicoxia

    Bogar,quello che hai fatto fino ad ora è stato alla tua portata, lo fanno pochi, quindi i risultati migliori non stupiscono,purtroppo i problemi arriveranno fra poco ti auguro di trovare soluzioni all’altezza del percorso fatto fino ad ora.

  45. Giorgio il mitico

    x Ramirez

    una volta c’erano i palleggiatori in molti circoli, prendevano 5-10 mila lire meno del maestro.
    Però una domanda bisogna farsela : qual’è il metodo migliore per fare emergere talenti ?
    Quali sono i limiti legali all’imposizione a terzi minorenni di passare da un tecnico all’altro semplicemente perchè diventa più bravo ? In fondo più bravo c’è diventato con il “vecchio” tecnico o addirittura genitore !
    Poi come viene tutelato il diritto di scegliere un tecnico da parte dell’atleta ?
    Con l’istruttore vado avanti bene e c’è sintonia con il maestro in zona il “feeling” non c’è. Cosa fare ?
    Con il mio genitore miglioro e risparmio, con un tecnico terzo devo spendere soldi che in famiglia non ci sono e QUINDI rischio di smettere, vedasi il caso Bogar67.
    Ecco alcuni dei motivi per cui necessita una vera LIBERALIZZAZIONE del settore e liberalizzare significa CONCORRENZA e quindi libertà di scelta da parte degli atleti ed eliminazione dei paletti nell’insegnamento tennistico, ripeto l’unico paletto è il rispetto delle leggi dello Stato.

  46. Nikolik

    Giorgio il mitico, affermi, peraltro giustamente, che l’unico paletto é il rispetto delle leggi dello stato, ma é proprio quello il punto.
    É una legge dello stato che assegna al CONI ed alle singole federazioni sportive i poteri di cui tanto vi lamentate, tra cui quello di tesserare le persone, i tecnici, classificarli tra loro…
    Del resto, c’è poco da sorprendersi: é così non solo per tutti gli sport, ad esempio il calcio: per allenare in serie a devi avere un certo tipo di tessera ed avere fatto il supercorso a Coverciano, per allenare in serie d é sufficiente un brevetto inferiore, ma, ripeto, é così non solo per tutti gli sport ma anche per tutti i paesi: prova ad andare in Francia ad insegnare a giocare a tennis senza essere maestro e vedi che ti dicono…
    Giusto o sbagliato?
    Eh, genitori, sono un esperto, non un filosofo…
    Decidete pure voi se é giusto o sbagliato, anche perché noi Dentoniani, dopo la grande giornata di ieri, siamo molto concentrati sulla finale di Domenica per pensare ad inutili astrattezze.

  47. cataflic

    Nikolik, capisco che la tua totale attenzione sia carpita dalle amabil gesta della Corin donzella, ma la Trevisan che ha combinato ha fatto i palleggi e si è ritirata??

  48. Kevin

    Quinzi è iscritto ad un torneo Future da disputarsi a Los Angeles in Gennaio. Notizia di prima mano.

  49. Alessandro Nizegorodcew
    Autore

    Confermo che la possibilità che torni con Medica c’è… Per il resto era tornato negli States ad allenarsi.

  50. ramirez

    Nikolik
    ovviamente sbagliato ! ci sono federazioni in tutto ilmondo ? certo che si. Perchè si sente la necessità di una federazione ? certo che no. Le federazioni esistono perchè sono la via per la POLITICA di entrarci. Chiaro ? Senza federazioni niente politica (con tutti i benefit per la politica e per chi viene messo a gestire le federazioni). Io ho (anche) il certificato PTR. PTR è presente in tutto il mondo..ha bisogno di una federazione per esistere, ampliarsi, gestirsi promuovere il tennis ? Certo che no. Tutto può essere fatto senza federazioni, come tutto può essere fatto senza (chessò) le camere di commercio o (chessò) il PRA pubblico registro auto. Basta affidarlo ai privati CON L’UNICO VINCOLO DEL RISPETTO DELLE LEGGI come affermava Giorgio il mitico.Un giocatore, un circolo deciderà se associarsi LIBERAMENTE ad un qualsiasi ente PRIVATO composto da giocatori stessi e circoli stessi. E se, viceversa, deciderà di restare LIBERO nessuno dovrà rompergli le scatole.

  51. LIB

    ma se e’ un mese che pubblica foto con la fidanzata in giro per l’ITALIA…. avra’ staccato per riflettere mah..

  52. Alessandro Nizegorodcew
    Autore

    @LIB
    Scusami a quale social network faresti riferimento? Vi prego, a prescindere da questo caso, non si fa “giornalismo” (o ricerca di notizie) sui social, dando tutto per certo, senza mai verificare nulla. Vi prego 🙂

  53. Andrea Gabrielli

    Pretto che non ho idea di cosa stia accadendo a Quizi.

    Ciò detto ancora ricordo una sera a Parigi durante il roland Garros, a cena con grandissimi espertoni di tennis, prima della finale del Bonfiglio quando io pronostricavo una certa vottoria di Coric (poi asfaltato da Quinzi) perchè a mio giudizio il Croato era un fenomeno destinato a “sfondare” presto mentre Quinzi era solo un fenomeno della “propaganda” federale.

    Mi piacerebbe vantarmi di averci azzeccato, cosa che, de facto, è avvenuta senza tema di smentita (ma del resto il mio lavoro è chiacchierare poco e cercare di capirci il più possibilie) ma nella realtà dei fatti sono molto dispiaciuto per Gianlugi, perchè conosco la sua familglia e lui.

    Dopo la vittoria a Wimbledon ero inorridito nel leggere commenti e previsioni all’Italiana.
    Basti su tutte la frase di Alessandro Nizegorodcew che diceva: “Auguro a Quinzi di ripetere, almeno nei primi 4 anni, la carriera di Nargiso”.
    Appunto! MAGARI!!!
    Il commento mi fece sorridere perchè era terribilmente azzeccato. Lo condividevo in pieno proprio per il “bene” che voglio a GQ. Tutti i fenomeni da bar del tennis ed i leoni da tastiera che hanno offeso Ale dovrebbero, a questo punto, chiedere scusa non tanto a Nize, quanto proprio a Quinzi per aver contribuito a bestabilizzarlo.

    HO i nomi ed i cognomi di chi lo esaltava come il nuovo Nadal, un sicuro fenomeno, di quelli che, se Kyrgios era già top 100, cazzarola, Quinzi diventa top 20 in 2 anni…..

    Forse la colpa è anche un po’ loro.

    I limiti tecnici di GQ erano arcinoti (cosi come quelli di Coric….motivo per cui difficilmente entrerà nella top10) e difficilmente migliorabili se la processione dei laccaculo era sempre pronta ad incensarlo per ogni game vinto nel torneo della parrocchia.
    La schiera dei laccaculo è da sempre più deleteria di quella dei detrattori a prescindere dalla forza interiore del ragazzo.

    Questa è per me una delle cause principali dell’attuale situazione. Tutti in processione a far bella mostra di se e dei proprio post esaltanti quando in realtà c’è poco di cui esser lieti.
    Quinzi è stato si il n1 al mondo U18 quando però Kyrgios non giocava piu tra i bambini ed era già top200 atp, Kokkinakis era in vacanza col fisio e Coric vinceva i Futures. Nessuno però si era reso conto che Quinzi, nonostante giocasse molto più degli altri, non è mai stato il più forte tra i coetanei nella classifica ATP dove, invece, era sempre stato preceduto da almeno 3 o 4 giocatori (ripeto, nonostante giocasse molti più tornei di loro).

    Ovvio che ora, dopo la corsa ad un posto sul carro del vincitore, ci sia la fuga e la contro-corsa a tira fango sul povero GQ magnificandone le pecche tecniche e caratteriali.

    W l’Italia.

  54. Andrea Gabrielli

    Intendevo dire che la previsione di Alessandro ed il paragone con Nargiso erano l’inica cosa azzaccata che ho letto in un mare di boiate relative al futuro di Quinzi.
    Tanto è vero che Alessandro fu quasi fustigato in sala mensa come il peggiore dei menagrami ed un nemico della causa nazionale……

  55. Kevin

    Andrea, intervento molto lucido. Coric nell’aprile 2013 giocava (e vinceva) i Futures in GB sul rosso. Ma come non menzionare i “Chung scarso” di Wimbledon?

    Ti chiedo, però, il dritto di Coric credi sia davvero così limitante per la sua ascesa?

  56. Giorgio il mitico

    x Nikolic

    qualche giorno fa sono stato d’accordo con te al 100% quando hai scritto che un ragazzo su mille ci prova sul serio a far carriera nel tennis pro e che solo UNO su 10.000 ci riesce per davvero.
    Per deformazione professionale sono andato a vedere quanti tecnici nazionali ci sono in Italia e ho visto che ce ne sono più di 300.
    Trenta tecnici nazionali per ogni ragazzo che sfonda e tre per ogni ragazzo che ci prova seriamente, i numeri sono neutri e validi per tutti.
    La cosa mi lascia perplesso e mi faccio tante domande a tal proposito, tu pare che non te ne faccia, pazienza io se fossi vissuto 500 anni fa avrei fatto tifo per Galileo Galilei che diceva che la Terra girava attorno al Sole, tu avresti detto che siccome sulla Bibbia c’è la famosa frase “Fermati o Sole” è ovvio che Galileo è un miscredente e forse avresti gioito per la condanna ricevuta dall’Inquisizione.

    Abbiamo degli schemi mentali diversi, tu ami il solito tran tran, ami le rendite di posizione, di introdurre elementi di concorrenza fra circoli e tecnici per te è più incomprensibile del cinese, cosa ci posso fare ? Ti auguro tanta felicità.

    Veniamo alla Francia, cosa ne pensi del farmacista monsieur BARTOLI’ ?

    Veniamo all’Italia , cosa ne pensi del signor Sergio GIORGI ?

    Io di questi due personaggi ne penso tutto il bene possibile. Vorrei conoscere la tua opinione.
    Veniamo a ex giocatori con punteggi WTA-ATP, se diventano istruttori dovrebbero fare minitennis per (mi pare 2-3 anni) e non possono fare lezioni private, scusa ma chi dovrebbe farle secondo te ? Ma come dovrebbero campare questi ex giocatori ?
    Io sono per lo SVILUPPO del Tennis in Italia, ed uno dei canali di sviluppo è quello di valorizzare al meglio il capitale umano disponibile.

  57. nicoxia

    Giorgio il mitico,il pensiero Socratico per crescere ed evolvere è fondamentale,sapere di non sapere è la base ,il confronto diventerebbe una naturale conseguenza,la concorrenza crea crescita forzata e una forma mentis basata sulla morte dell’altro,questo spiega perchè le percentuali di riuscita sono a favore dei genitori illuminati che basano tutto sulla crescita.

  58. nicoxia

    Giorgio,so benissimo di vivere in una società basata su quello che dici tu,ma preferisco passare per altri percorsi il mio scopo è il benessere non il benavere,per la federazione come per tutto il resto la concorrenza è vista come qualcosa da ostacolare,per aumentare la propria posizione dominante.
    Per lo stesso motivo se creasse al suo interno una situazione di concorrenza forzata la situazione evolverebbe in guerre di diffamazioni e di discrediti veri o presunti tali,c’è già di fatto la concorrenza tra circoli senza obblighi particolari i risultati sono agli occhi di tutti,io rimango convinto che senza un genitore illuminato sia difficile una riuscita.

  59. Andrea Gabrielli

    @Kevin. Coric vinceva in GB sulla terra verde (non rossa)…comunque poco cambia era solo una precisazione.
    Borna, cosa che pochi sanno, ha una placca nel polso, triste retaggio di un intervento chirurgico. Direi che il limite è abbastanza grosso e pressoché insormontabile a meno che non venga rimossa

  60. Cataflic

    Andrea Gabrielli
    Dici che allora sia meglio fare i criticoni saputelli ogni qual volta scorgiamo una crepa nel nuovo giocattolo tennistico?
    Se è per questo mi ricordo benissimo anche di mirabolanti” ha il finale del colpo più veloce di Federer”….
    Se dovessi dire le mie impressioni dopo averlo visto la prima volta in uno streaming150x200 sgranulato in una qualche capperocup u16 centroamericana rimasi un po’ perplesso, ma solo chi ci è a contatto può valutarne i limiti e sapere se possono essere coretti/superati anche perchè una cosa che ci hanno sempre raccontato è che sia uno che lavorava sodo.
    Certo è che tra le varie possibilità di gestione dell’attività la strada seguita ricalca i peggiori disastri del passato, nonostante sembrasse coadiuvato da una famiglia dotata di grano salis.
    Considerando tutto io ritengo che GQ abbia delle qualità di base, che non saranno quelle di Mc, ma che valorizzate gli permetterebbero una ottima carriera….solo che quello che poteva essere una costruzione mattone su mattone, oggi bisogna farla in una gettata unica di cemento…o la va’ o la spacca e sperem.

  61. Andrea Gabrielli

    @Cataflic.
    Il problema non sta nella contrapposizione tra leccaculo e disfattisti ma nel modo di mostrare la propria opinione.

    Io vivo all’estero e viva Dio pago le mie bollette col tennis. Non sono un frequentatore così assiduo di chat e forum in genere ma, per deformazione professionale e “da contratto” qualcuno lo leggo.

    Ciò che avviene in Italia, per (NON) cultura sportiva, non avviene in nessun posto. Forse in Spagna accade qualcosa di simile ma in nessuna nazione al mondo esistono 3 quotidiano sportivi, talk shows, radio private, dibattiti parlamentari e quant’altro.
    IL TUTTO NON SUPPORTATO DA UN MOVIMENTO AGONISTICO DI LIVELLO. In sostanza in Italia si parla troppo DI NULLA!. L’Italia è una nazione sportivamente insignificante in qualsiasi disciplina. In Spagna si parla molto di sport, come in Italia. Almeno li hanno, in ordine sparso, Barca e Real Madrid e la nazionale (recentemente Campione del mondo e d’Europa), il ciclismo al top, Nadal, Ferrer, Muguruza e Suarez Navarro, Marquez e Lorenzo, Fernando Alonso, Campioni di Golf, i fratelli Gasol (Campioni NBA) ecc. ecc. Diciamo che (lasciando da parte la polemica del doping) ci sono superiori per risultati in tutto.
    Quando in Spagna fiutano il fenomeno non fanno il casino che si fa in Italia.

    Pensa poi alla UK. IN un paese più piccolo dell’Italia non esistono quotidiani sportivi. CI sono dirette sportive di qualsiasi cosa (freccette, biliardo, cricket, ecc. ecc) ma nessuno si esalta, scrive o dibatte come avviane in Italia. Eppure hanno inventato il tennis, il calcio, il rugby, la Formula1 e le corse in moto. Hanno Wimbledon, The Queens, Eastbourne, Birmingham, Nottingham, le ATP Finals, 2 GP di Formula 1 e 5 squadre che ci corrono, 1 GP del Motomondiale, una tra le maratone più importanti del mondo, hanno vinto gli ultimi Tour de France, la Coppa Davis.

    Ti assicuro che Edmund (EDMUND!!!!!!! non GQ) non lo filava nessuno. La LTA lo sosteneva ma nulla di più. Quando Broady (Altro gran giocatore) fu 2 del mondo ITF chiese di andare ad allenarsi all’estero la LTA ce lo mandò….a proprie spese (Del giocatore). Gli tolsero il sostegno economico e gli negarono la WC a Wimbledon.
    Poi è successo che Liam si è infortunato ed è tornato a casa
    Quando Murray si spostò in Spagna Judy dovette cercarsi un investitore privato (poi chiedetevi perchè continuano a dire mer..a della LTA).

    Le differenze esistono e non sono nel fatto di dire bene o dire male di un giocatore ma nel modo di parlarne.
    in Italia ci si esalta per nulla. Si costruiscono fenomeni da baraccone dopo la vittoria della vattelappesca cup Under 9.

    Vi basti un esempio: Penso che sia normale avere un profilo facebook. Quasi tutti lo hanno. Chiè più giovane di me lo ha al 99%. I giovano della generazione di GQ ci sono cresciuti e non possono NON averlo.

    Alla mia domanda diretta: Ma il tuo facebook? risposta di GQ: “non mi piace averlo”. Risposta dei genitori (in separata sede): “è meglio che non abbia, troppi insulti e troppi leccaculo”

    Quinzi, aldilà, del suo valore tennistico (tecnico, fisico ed attitudinale) è stato triturato perché è un ragazzino timido. Nono sono né le critiche, né gli elogi in quanto tali ma il modo tutto italico di vomitare pseudo verità in testa alla gente.

  62. Andrea Gabrielli

    Purtroppo sono state costruite intorno al ragazzo TROPPE aspettative.
    Ovvio che anche GQ e la sua famiglia ne abbiano o ne abbiano avute, chi non ha ambizione non deve fare sport.

    In Italia da un lato si tendeva a giustificare la mancanza di giocatori giovani con l’innalzamento dell’età media nella top100 (dato vero a livello statistico ma le cui ragioni sono molto diverse da qual che si vuol far credere. Sono ragioni non certo socio-culturali ma purtroppo meramente tennistiche e tecniche) inserendo la questione in un quadro globale…bla, bla, bla.

    D’altro canto però si è tentato di esaltare e poi di sfruttare Quinzi pretendendo da lui di sovvertire il quadro da loro stessi dipinto (non puoi entrare nella top100 prima dei 21 anni, bla, bla, bla…..vomitevole) per il solo fatto che, mentre la generazione dei nati tra il 1989 ed il 1993 non produrrà mai un campione vero (per il solo fatto che sono SEMPLICEMENTE PIU’ SCARSI sia dei loro predecessori che dei loro successori) quella seguente promette bene. In sostanza Se Federer, Djokovic, Murray e Nadal non mollano, Nishikori, Raonic, Dimitrov e Tomic, resteranno per sempre relegati dietro a loro. Quando i top4 molleranno la generazione nata tra il 1994 ed il 1998 li spazzerà via.

    In Italia si è tentato prima di dissimulare questa innegabile verità tennistica (ero l’unico cretino a sostenerla fino a 2 anni fa) con considerazioni sociologiche, culturail, scomodando la genetica ed i cartomanti..mavaffffff….
    Poi quando i vari Kyrgios, Coric, Edmund (nonostante qualche infortunio) Kokkinakis (sempre rotto) Zverev fino a Tiafoe e Kozlov hanno fatto capolino si è provato e buttare Quinzi nella mischia senza tener conto che un Italiano comunque necessita di un apprendistato maggioro, più lungo, di circa 3 o 4 anni. Il vantaggio fisico e di attitudine che CQ aveva da Junior non è stato sufficiente a garantigli il posto al sole che la gente ignorante sperava.
    La realtà, anzi la STORIA dicono che servono almeno 3 anni in più. Purtroppo la macchina della propaganda, foraggiata da 4 risultati al “memorial Don Buro Under7” non è stata in grado di aspettare e sta truturando un ragazzo.

  63. atti

    Non so cosa serva poi,
    tutto questo accanimento nel vivisezionare il perché e il percome, su tennisti junior che hanno avuto tutte le possibilità, tutto il supporto del caso…tutti i contributi economici e di coach di fama mondiale.
    Junior che hanno fatto sempre i risultati, tanto cari ai tifosi alla Nikolik….

    C’è poco da aggiungere su uno dei piu’ forti junior all-time nati in Italia, per anni punto di riferimento del blog genitori&figli (in chiave percorso, allenamento, risultati, etc etc).
    Evidentemente anche per lui, forse, piu’ di ogni altra considerazione, vale la regola tanto cara a Piatti, cioè il chiedersi a un certo punto…”io perché gioco a tennis ?”.

    Parte tutto da lì, sempre e solo da lì,
    invece si preferisce, anche in tenera età, pensare di costruire prima tutto il resto, fra l’altro facendolo, molto spesso, anche male.
    Se il giocatore smette di tirare il carro, non è spingendolo noi per qualche centinaio di metri, che si possono vincere i gran premi.
    E questo a qualsiasi latitudine eo livello di gioco.

    Pensate, ogni tanto, anche agli altri comuni mortali…:-)
    A chi non è così fortunato, a chi deve faticosamente lottare su ogni dannato punto, eo anche solo per trovare qualcuno disposto a investire seriamente il suo tempo.
    A chi non trova coach di fama mondiale pronti a soccorerlo a ogni battito d’ali.

    Il problema non sono mai le eccezioni, il problema è lavorare per cercare di migliorare la regola .

  64. ramirez

    prendo nota che il tennis italiano è messo male (eppure qualcuno mi disse, dopo la vittoria sugli USA, che eravamo messi bene. ) Che la Federazione in effetti è più un centro di potere che di sviluppo del movimento. Io sono soddisfatto. No, non della situazione, ma del fatto che forse qualcosa ci capisco 🙂

  65. biglebowski

    in mezzo a tanti discorsi condivisibili c’è una frase disturbante e assolutamente falsa.

    dice il signor Gabrielli : “l’’Italia è una nazione sportivamente insignificante in qualsiasi disciplina”.

    pur non essendo ne’ un patriota, ne’ un nazionalista; pur avendo chiara la scarsa Cultura Sportiva del nostro paese; pur non pagandomi più le bollette con lo sport………….credo di poter affermare che la frase in questione sia decisamente inaccettabile e lo è in modo così palese che non necessitano ulteriori spiegazioni.

  66. Kevin

    @Andrea, si si, “rossa” è un refuso. In effettilo vidi anche giocare.
    Interessante ciò che dici sul croato. Sapevo di un’operazione ma non della placca. E questo mina la mobilità articolare o cos’altro? Grazie.

  67. Alessandro Nizegorodcew
    Autore

    @big lebowski
    Credo Andrea si riferisse agli sport “nazional popolari”. Infatti in altri lidi, ahinoiconsiderati minori, è diverso. Siamo fortissimi in varie discipline, come scherma, tiro a volo e tante altre. Anche alcune non olimpiche come il karate.

    @Lib
    Ecco appunto. E nel profilo di Quinzi è stata semplicemente cambiata l’immagine del profilo e di foto recente ce ne è una con la fidanzata. Come tu possa trarre certezze di luoghi e tempi mi pare incredibile… Detto ciò, mi fido più delle mie fonti che di una foto su fb appena postata e scattata magari una settimana prima

  68. Alessandro Nizegorodcew
    Autore

    @ramirez
    A me non piace attaccare e difendere a prescindere, ma le frasi pro e contro la federazioni sono entrambe estremamente stucchevoli. Se parliamo di movimento, ad esempio, il numero di tesserati, agonisti e non, è in aumento anno dopo anno e il bilancio economico migliora anno dopo anno. Quindi se vogliamo parlare di movimento in assoluto i dati dicono una cosa be precisa. Che poi ci siano tante cose da migliorare è un’altra cosa. Che al femminile non ci sia ricambio immediato è un’altra cosa. Ma bisognerebbe essere equilibrati nei giudizi

  69. biglebowski

    @ ale

    veramente scherma, tiro a volo e karate non li avevo neanche considerati; mi riferivo agli sport di massa e in particolare a quelli citati dove, in rapporto al numero degli abitanti, l’italia è assolutamente competitiva.
    tutta questa differenza con la spagna (a parte il basket) non la vedo proprio, potrei citarvi numeri e trofei vinti, ma li conoscerete certamente.
    quando ho un minuto vi rinfresco le idee………

    p.s.: gli attaccanti del real sono messi (arg), suarez (uru) e neymar (bra), quelli del real ronaldo (por), benzema (fra) e bale (galles) o rodrigues (col). con questi vince anche il milan!

  70. cataflic

    Mah…alla fine ogni tennista deve trovare la motivazione dentro di sé, ma a vederlo da fuori non sembrava (almeno fino al 2012/13)proprio uno immolato ai desideri familiari, anzi, trasudava energia e motivazione.
    Sono d’accordissimo col discorso di A.G. sulla generazione di mezzo, da cui è stato estratto un teorema che per me(al netto di un reale aumento dell’età efficace) non ha mai avuto senso d’essere e i fab4 sono stati fortunati che gli unici 2/3 che potevano dar noia si sono eclissati per problemi fisici o motivazionali, sennò avrebbero penato ben di più.
    Non ho dubbi che i 95/2000 saranno i nuovi dominatori.
    A differenza di A.G. non ho dubbi che il GQ migliore senza grossi cambiamenti tecnici(e fisici se ha problemi limitanti) sia quello che abbiamo già visto o poco più…un giocatore da scavallare a senso alternato i 150 e non penso che anni di pratica in più cambierebbero alcunché se non parzialmente come tutti….ma forse non ho capito cosa voleva dire.

  71. Andrea Gabrielli

    @biglebowski ma invece gli attaccanto del milan chi sono? Quelli della Juve? Quelli del Milan di Sacchi e Capello? Non so, Van Basten, Papin, Weah, Shevcenko, Bacca, Luiz Adriano, Menez ma anche Tevez, Morata, ecc ecc. L’ultima coppa europea di calcio vinta da un’Italiana? Te lo dico io, la Champion dell’Inter con solo Materazzi in squadra. Se vuoi parliamo delle nazionali. Meglio di no. La finale dell’Europeo la ricordi? Se vuoi parliamo di ciclismo ma solo dopo che ti sei letto le classifiche deid primi 20 dei 3 grandi giri (tour, vuelta e giro). Poi ti prego di leggerti le top10 maschili e femminili di tennis degli ultimi 20 o 30 anni. Ti concedo di escludere Nadal e ti renderai conto che il paragone non regge. Vuoi parlare di Formula1 (loro Alonso noi Trulli e Fisichella loro hanno adesso Sainz jr. Noi i go kart al lunapark) Di Rally? Loro carlos Sainz noi Biasion….vedi tu) Di motociclismo? Ok parliamo di motociclismo. Leggiti i campioni del mondo negli ultimi 10 anni delle 3 classi del motomondiale e fai i conti. Atletica leggera? Dai, parlami di Golf (Ballesteros, Olazabal e Sergio Garcia). Non so, trovami tu non sport di quelli che abbiano una eco decente tra tv e carta Stampata e ne parlaimo.

  72. biglebowski

    la frase che ti contesto è e la ripeto: “l’’Italia è una nazione sportivamente insignificante in qualsiasi disciplina”.

    i tre sport di squadra più praticati al mondo sono calcio, pallavolo e basket (così ho trovato), pertanto credo abbiano “un eco decente tra tv e carta stampata”.

    calcio: senza tornare troppo indietro e prendendo in esame la ultime 10 edizioni del mondiale,l’italia ne ha vinte 2, argentina 2, brasile 2, germania 2, francia 1, spagna 1.
    complessivamente l’italia ne ha vinte 4, ci supera solo il brasile con 5. la germania è a 4, arg e uru 2, inghilterra, francia e spagna 1.
    direi che non siamo insignificanti, ma nell’elite assoluta.

    pallavolo: qua la manifestazione più significativa sono senza dubbio le olimpiadi: nelle ultime 5 edizioni, l’italia è arrivata 2,3,2,4,3; ciò significa che è andata a medaglia 4 volte su 5.
    l’italia è stata campione del mondo per tre volte (90,94,98) ed è superata solo dalla russia con 6.
    direi che non siamo per nulla insignificanti,

    basket: qua siamo una nazione di medio livello, negli ultimi europei siamo arrivati quinti che vuol dire sesti/settimi in the world, tre giocatori giocano nella nba, un altro paio li potrebbero raggiungere.
    in uno degli sport più globali del mondo l’italia ha un ranking che definirei discreto.

    per quanto riguarda gli sport individuali credo sia giusto partire dal tennis, e faccio sinceramente fatica a considerare insignificante una nazione che in cinque anni ha vinto due slam ed è stata tre volte runner up. certo la spagna che viene citata come paragone ci è nettamente superiore, il maschile non produce un campione da tempo, ma da qua a considerare insignificante tutto il movimento ce ne corre.

    altri sport individuali di un certo prestigio e che possiamo considerare degni di attenzione e aventi “eco decente” spero vorrai considerare nuoto e sci senza che ti stia a nominare i molti campioni olimpici,e mondiali prodotti negli ultimi anni o almeno da quando seguo lo sport.

    di motorismo (che non avrei di mio preso in esame) non so molto, ma, so che valentino rossi e la ferrari sono icone ammirate in tutto il mondo…………..ti do atto che nel golf siamo insignificanti veramente, così come nell’atletica leggera……….. però su, come si fa a dire che l’italia è una nazione insignificante negli sport?

  73. Atti

    Quoto Bigleboswki. ..
    La storia parla chiaro.

    Però in alcuni sport stiamo regredendo. ..
    Mancano fra le nuove leve…
    I campionissimi.
    Lasciando perdere il tennis dove mai avevamo raggiunto certi picchi assoluti…
    Ma Atletica, sci, pallavolo, calcio, boxe, ciclismo etc etc?
    Ci stiamo mediamente “rammollendo “?
    Escono poche leve di altissimo profilo.
    D’altronde nei licei se ti azzardi a dire che fai sport agonistico…sei fritto.
    La “crisi: ha origini politiche e culturali.

  74. bernie

    Vi siete dimenticati lo sci e gli sport alpini in tutte le loro sfumature….
    Spagna suckssssssssss 😉

    Noi siamo i migliori dopo l’Austria Atti e l’inizio stagione 2015-16 lo conferma nonostante la ristrettezza di vedute della FISI federazione alpina. Vittorie e podi a manetta.

    Io con tutto il rispetto che ho verso il signor Gabrielli avverto sempre un che di prevenzione nei suoi post verso le italiche gesta, da under a senior.

    Armiamoci (di racchette) e partiamo!

  75. bernie

    L’America regge il confronto ma ha prodotto 3 fenomeni, Vonn, Schiffrin e Ligety, contanto su numeri e possibilità più ampie delle nostre. Noi con i nostri fenomeni (che non sono solo alto atesini badate bene, Brignone, Razzoli, Nani, Casse, Borsotti, in passato Simoncelli, Blardone, le Fanchini, Curtoni ecc. ecc. ai quali si sommano gli AA) teniamo botta.

    Poi ci sono sport come il nuoto, la ginnastica artistica, la ginnastica ritmica (non mi ricordo come si chiama), il nuoto sincronizzato nei quali siamo anni luce davanti alla Spagna.

    Tutto ciò in Italia è SEMPLICEMENTE UN MIRACOLO a mio avviso con il sistema scolastico e sportivo che abbiamo.

  76. Andrea Gabrielli

    @biglebowski forse mi sono spiegato male.

    Se un marziano cadesse oggi in Italia e per puro caso avesse accesso ai media troverebbe, 3 quotidiani sportivi in buona se non ottima salute (mentre quelli generalisti fanno fatica…ma questa è un’altra storia). Se poi lo stesso marziano avesse voglia di accendere la radio trovandosi per caso a Roma….apriti cielo…solo calcio. Poi sempre per caso decide di navigare in internet….. L?idea che si farebbe sto marziano è che lo sport è una cose su cui ruota il paese….

    Questa cosa risponde a realtà?
    Un tale spiegamento di mezzi, tempo ed energie è solo minimamente paragonabile ai risultati ottenuti usando come parametro i successi nelle stesse discipline di altre nazioni?

    Nel tennis la Spagna ha avuto, oltre a Nadal (meglio non citarlo) Carlos Moya, JC Ferrero, Alex Corretja (3 numeri 1 del mondo) Conchita Martinez e Atantxa Sanchez (Altre numero 1 al mondo e vincitrici di Slam nell’epoca di Graff, Seles ed Hingis). C’è stato un periodo in cui avevano3 giocaotri nella top10 e 5 nella top20 (credo 15 nella top100)

    Voglio scomodarmi e nomino anche Albert Costa, Felix Mantilla, Tommy Robredo, Fernando Verdasco, Nico Almagro..solo alcuni trai top 10. Emilio Sanchez, Xavier Sanchez (numero 1 al mondo in doppio).

    Mettere in campo la “potenza mediatica” che mette l’italia e poi raccogliere le briciole, le briciole significa che l’Italia è fatta da abili CHIACCHIERATORI e poco più.

    Ti prego no parlare di calcio, conta le coppe europee che hanno vinto in Spagna. Brava l’Italia ad aver vinto il mondiale 2006 ma se vai a vedere gli ultimi 15 anni da loro le abbiamo solo prese.

    Ti ripeto che l’Italia è una nazione sportivamente insignificante!

    Lo è per l’importanza che i governanti danno allo sport che non viene insegnato a scuola e non viene finanziato in maniera sufficiente a nessun livello (cosa che avviene in moltissimi paesi)

    Lo è perchè i risultati ottenuti sono sempre peggiori.

    L’Italia non ha alcun peso nel medagliere olimpico
    Disfatta totale ai recenti mondiali di atletica non NESSUNA medaglia (mentre in passato qualche cosa si vinceva)
    Non è testa di serie per la UEFA (e quindi ha meno squadre ammesse alle competizioni internazionali)
    Nel basket non partecipa alle Olimpiadi perchè non si riesce a qualificare da quasi quasi 20 anni (però siccome ha 3 giocatori in NBA allora è forte)

    L’Italia è stata una potenza assoluta nel Volley, verissimo, sacrosanto. Unico nei le Olimpiadi ma li ci metto anche un po’ di sfortuna e di tensione, purtroppo ci sta, ma comunque la pallavolo maschile degli anni 90 è stata votata come squadra del secolo. Peccato che la “Generazione di fenomeni” sia finita 20 anni fa. L’ultimo successo importante è stato nel 2006 credo con gli europei a ROMA.

    Comunque, diamo a Cesare quel che è di Cesare, L’Italvolley è una squadra di primissima fascia anche oggi…dietro a Brasile, Serbia, Russia, USA ma comunque sta li.

    Ti ripeto, che il problema sta nella assoluta mancanza di obiettività nel giudicare un movimento globalmente insignificante nel panorama mondiale se lo paragoni al fiume di parole speso per osannarlo.
    Se il 30% delle chiacchiere fatte per esaltare o disintegrare un pincolallino qualsiasi per il solo fatto di aver vinto un titolo U18
    fosse utilizzato concretamente o meglio ancora semplicemente RISPARMIATO il movimento in quanto tale ne gioverebbe.

    p.s. se vuoi parliamo di rugby (visto che ci ho giocato anche a livello alto)…..
    vuoi parlare di sci alpino dove negli ultimi anni abbiamo vinto meno di Slovenia e Croazia (che sono grandi come le provincie di Matera e di Enna) che anno vinto in 10 anni più di quello che l’Italia ha vinto da quando Dio ha creato la neve?

    Disse una volta il compianto presidente Romeo Anconetani: “avere ma non essere è come filare e non tessere” (passamela cosi come la disse lui)

  77. bernie

    “https://it.wikipedia.org/wiki/Giochi_della_XXX_Olimpiade”

    medagliere Olimpiadi Londra!

    Italia 8° ed è andata male. Spagna?

  78. Andrea Gabrielli

    Perdonami la citazione esatta di Anconetani é: “Volere ma non essere è come filare ma non tessere”.
    La frase che lui tentava di citare invece è “Sembrare ma non essere…”

  79. bernie

    “p.s. se vuoi parliamo di rugby (visto che ci ho giocato anche a livello alto)…..
    vuoi parlare di sci alpino dove negli ultimi anni abbiamo vinto meno di Slovenia e Croazia (che sono grandi come le provincie di Matera e di Enna) che anno vinto in 10 anni più di quello che l’Italia ha vinto da quando Dio ha creato la neve?”

    Falsissimo! Slovenia e Croazia hanno vinto SOLO per la Maze e per i Kostelic che sono fenomeni familiari e si allenano da soli!!!

    L’Italia nell’Alpino e in tutti gli altri sport invernali è anni luce avanti a queste insignificanti nazioni e i risultati globali e i medaglieri sono là a confermarlo.

    Mistifichi la realtà per portare acqua al tuo mulino.

    E il medagliere olimpico basta consultarlo. Spagna Sucks.

  80. Andrea Gabrielli

    @bernie io non sto tifando per la spagna.
    Sto sostenendo che in molti sport ci è superiore (Calcio, tennis su tutti)

    Sto dicendo che se arrivare 8 nel medagliere olimpico è un successo forse siamo lontani dalla realtà, specie perchè molti dei successi olimpici arrivano in sport la cui copertura mediatica è ridicola. Questo non li rende sport di rango inferiore, per carità. Il discorso si basa sul fatto che in Italia si parla, parla, parla, parla, parla di sport e tutte le chiacchiere che si fanno, divisibili per lo più in 2 macro categorie (leccaculismo e demonizzazione di atleti) non hanno alcun contato con la realtà di un paese che se a chiacchiere domina il mondo, nella realtà dei fatti non conta nulla se non, appunto, in discipline gloriose, fantastiche ma che praticano in 4.

    Non vorrai paragonare il numero dei praticanti del tiro a volo, della scherma, del tae kwon do e della canoa con quello del Cricket, del baseball o del golf.

    Poi ogniuno la vede come vuole.
    Ti ripeto il senso del mio post. Su Quinzi, come con altri in passato, si sono spesi fiumi di parole per discutere di nulla! Perchè in Italia Wimbledon U18 è probabilmente il massimo a cui si può aspirare. Allo stesso modo ci si accontenta di arrivare sempre ai piedi del podio oppure 8 nel medagliere.

    Se la metà dei soldi spesi per mandare avanti 3 quotidiani sportivi, 7 o 8 canali televisivi monotematici ecc. ecc. fosse spesa informazione sportiva forse sarebbe meglio. Di sicuro si risparmierebbe ai ragazzi come GQ una serie di shock

  81. Andrea Gabrielli

    @Berine.
    Federer che cosa è?
    Murray che cosa è?

    Ti faccio presente che Janica Kostelic è la atleta più medagliata dello sport femmini tra Olimpiadi e MOndiali e si è ritirata per problemi fisici a 24 o 25 anni.

    La Slovenia ha vinto con la Maze ma in passato (senza scomodare Bojan Krizaj) ma nel passato recenta ha avuto una squadra di Slalom speciale molto forte con 5 atleti nei primi 15 del mondo…..Il tutto con risorse scarsissiime se paragonate a quelle Italiane ed in 2 nazioni che vivono di Basket.

  82. Andrea Gabrielli

    @Bernie, hai visto il medagliere degil ultimi mondiali di Vail?
    in USA hanno soprattutto Bode Miller….penso che basti.
    Poi ti ripeto, ogniuno la vede come vuole.
    L’America ha prodotto 3 fenomeni? Io direi 4. L’Italia? Quali? Quanti? Conosci la storia di Tomba?

    Mi spieghi se per te i fenomeni fanno parte di un movimento o no?

  83. bernie

    Ciò non toglie che nello sci alpino siamo anni luce avanti a loro.
    Anche noi abbiamo avuto Tomba, Compagnoni, Thoeni, Gros ecc. ecc.
    Adesso abbiamo ottimi atleti sempre da podio in tutte le discipline a parte lo slalom speciale femminile.
    Generalizzare non va mai bene. Italicamente non mi sento sportivamente parlando inferiore agli spagnoli anche se il nostro sistema fa schifo e acqua da tutte le parti, questi si.
    Tornando a GQ il discorso è lungo e questo non è nemmeno il luogo per farlo. Davanti ad una birra forse si…ma è sempre un pour parler.
    Comunque in quel WJ ha sempre battuto un signor giocatore di adesso che è abbondantemente nei 100 e anche mi pare quasi nei 50 ed è lo sportivo Koreano più pagato. In quegli anni batteva i suoi coetanei che adesso sono assurti alle glorie sportive. Non è facile dover fare gavetta quando vedi che gli altri che battevi sono (molto più) avanti di te. Sempre forza GQ come a tutti i ragazzi che ci provano. E’ un mondo difficile.

  84. bernie

    Andrea quello è il mio mondo (lo sci alpino) e lo conosco molto bene.
    I Kostelic sono figli di un genitore PLURIPATOLOGICO che li ha portati dove sono arrivati ma come dici tu una si è anche bruciata in fretta.
    La Maze……bravissima ma è in lite brutale con la sua federazione che oltre a lei non ha più nessuno.
    Gli americani son sempre americani, producono fenomeni, gemme ma il movimento complessivo non è tutto sto granchè perchè è evidente a loro interessano altri sport più spettacolari come il freeride e gli sport estremi dove dominano ai massimi livelli.

  85. bernie

    Tomba Compagnoni Thoeni Gros e compagnia bella valanga azzurra valanga rosa ecc. ecc. sono tutti prodotti della federazione, che poi si sono affinati per conto loro nel caso di Tomba ma nascono come prodotti federali. I Kostelic no, la federazione l’ha fatta lui 😉 un pò come Djokovic adesso che comanda in Serbia (mi dicono ma non so se sia vero su questo tu ne sai sicuramente di più).

  86. Andrea Gabrielli

    @Barnie sai che mio nonno parò un rigore a Gigi Riva? Cantava Elio…mio cuggino, mio cuggino.
    e soprattutto anche Volandri e Seppi hanno battutto Federer una volta. Bravi loro, Questo non li rende migliori di Federer

    IL discorso è semplicissimo. Le aspettative riposte su GQ e tutte le previsioni fatte sono state fino a d ora clamorosamente disattese.
    Il motivo? non ne esiste uno ma come sempre se se ne fosse parlato di meno sarebbe stato meglio per tutti, specie per un ragazzo col carattere di Gianluigi (Questo te lo posso scrivere col sangue. so di cosa parlo)
    Soprattutto, aggiungo io, si è scritto, detto e filmato troppo basando tutte queste chiacchiere su risultati sportivamente non rilevanti.
    Nel mio lavoro è molto importante andare a “caccia” di giovani speranze e GQ è uno di quelli che avrei davvero voluto mettere sotto contratto. Avere un potenziale vincitore di Slam Junior è una cosa eccezionale ma da questo a parlare di Campione ce ne passa.
    Forse perchè io con sta roba ci vivo non mi sono mai sognato di dipingere un U18 come Quinzi come un fenomeno.
    Esaltarlo è una roba tutta Italiana ed è una cosa onestamente ridicola.
    Eì ovvio che se devo puntare su qualcuno preferisco puntare su uno che a 14 anni è nella parti nobili delle classifiche della sua categoria ma questo, ti ripeto, non me lo fa dipingere come il nuovo Federer.
    Già solo questa parte del discorso è destabilizzante per la psiche di un ragazzino.

    Sai quale è la nazione in cui l’esaltazione del baby crack è più frequente? Prova ad immaginarlo. Se proprio non ci riesci ti dico che, per esperienza diretta è l’Italia.

    Aggiungici poi quel che è successo non a Quinzi (quello era prevedibile) ma CON Quinzi. Si è passati dal leccaculismo alla distruzione. Da fenomeno è diventato “una pippa”. Uno che con quel servizio e quel dritto deve smettere di giocare a tennis. UN bimbo viziato e capriccioso poco disposto a mettere in gioco le proprie convinzioni sbagliate.

    Ma fare i bravi. Se l’esaltazione è destabilizzante la demonizzazione è il colpo di grazie.

    Ti ripeto che sta roba accade in Italia in maniera esagerata. Tutti parlano di sport, tutti li a dire la loro.
    3 settimane fa tutti erano motociclisti. il 90% di questi non ha idea di cosa abbiamo vinto in vita loro Marquez e Lorenzo (Dio solo Sto arrivando! quando avrei voluto vederli in terra, insieme, a braccetto, durante l’ultima gara!)

    2 settimane fa tutti rugbysti a piangere Jonah Lomu. Tutti li a vomitare parole senza sapere la differenza tra Maul e Ruck, senza sapere neanche quanti punti vale una meta.

    That’s Italy. Questa mentalità è la pricipale nemica dello sviluppo sportivo e della crescita sana dei talenti.
    Questo si riflette sui risultati sportivi dove, guarda caso, l’Italia è più forte negli sport in cui si parla di meno….ma chissà perchè.

  87. Andrea Gabrielli

    @Bernie. Tomaba è un prodotto della sua famiglia. Da ragazzino non lo voleva nessuno ed i primi 2 anni in Coppa Europa sono stati finanziati da suo padre (credo tu sappia che la famiglia Tomba ha parecchi soldi) che pagava le spese ti trasferta ed alloggio di Alberto. Nel Centro Sportivo dei Carabinieri (Senza di Val Gardena) non si parlava e non si parla Italiano. Tomba si è comprato il posto da ragazzino. Quando poi è diventato Tomba ha smesso di andare in giro con il resto della squadra.Arrivava alle gare con la sua Lancia Delta Integrale e dormiva in Hotel diversi.

    Lo sci alpino non è roba della Federazione. Dipende ESCLUSIVAMENTE dei Centri Sportivi MIlitari. Gli atleti di punta che vogliono un team esclusivo SE LO PAGANO oppure glielo paga il Centro Sportivo visto che, per la maggior parte dei casi si tratta di allenatori MIlitari. I vari tecnici Federali scappano all’estero dopo pochissimo (immagino tu sappia i nomi dei vari Ravetto, Dalmasso ecc. ecc)

    Caso Kostelic: Da bambini sono cresciuti in un Camper tra il Tonale e lo Stelvio . Sono stati aiutati moltissimo dal Centro PSortivo e dagli atleti dei Carabinieri e della Fiamme Gialle che, per esempio, gli regalavano gli scarponi e le tute o gli concedevano di scendere nei loro tracciati di allenamento.

    Il problema coi Kostelic è che in Yugoslavia c’era la guerra. LA Slovenia, da sempre una provincia autonoma dell’Austria i problemi erano minori. Il Slovenia ci sono stazioni sciistiche come Kraniska Gora (la chiamano la Cortina di Slovenia) o MAribor che è una cittadina universitaria. Hanno aziende come la Elan. La Croazia è terra di mare. Tutti conoscono Istria e Dalmazia, Pochi sanno che si scia a Zagabria.

    Comunque dimenticati che la FISI finanzi lo sci alpino Italiano. é notizia falsa. Lo sciItaliano si regge SOLO e SOLTANTO sui corpi sportivi militari che pagano lo stipendio!

    La Fisi al contrario trattiene il 20% di tutti i contratti di sponsorizzazione personale degli atleti sul primo sponsor ed il 30% sugli altri sponsor personali dopo il primo.
    Questi significa che Tomba divideva con la FISI. Tra Barilla, Jocca ecc. ecc. parliamo di svariati milioni di Euro.
    Per il discorso relativo ad i materiali (Sci, scarponi, tute, caschi, occhiali e protezioni) gli atleti SONO OBBLIGATI ed usare i materiali di aziende facenti parte del POOL SCI ITALIA….ergo, quando Rocca passo da Salomon a Nordica successe un casino perchè Nordica non era parte del POOL.

  88. bernie

    Sullo sci ti ripeto è il mio mondo lo conosco come le mie tasche quindi non aggiungo altro.
    E’ in parte vero quello che dici di Tomba ma resta un frutto del sistema italico FISI.
    Anche nello sci senza un genitore molto presente è difficile emergere.

    Su Djoko ho parlato con un serbo ad un torneo e mi ha detto che la famiglia impone scelte alla federazione, comanderebbe, ma ripeto che di queste cose ne sai ovviamente tu di più di molti altri quindi come prima mi rimetto alle tue conoscenze.Può darsi fosse solo uno che rosicava.

    Ciao

  89. atti

    Bernie, cmq parlando di sport invernali, Biahtlon number one…:-)

    No ma, mi diceva una mamma Svizzera che ha la figlia discreta tennista, che loro ottengono un attestato dalla Federazione Svizzera, la scuola riconosce la valenza, e in pratica si autogestiscono assieme ai prof….studio, compiti e interrogazioni…
    Fantascienza da noi…e parliamo di sostegno a impatto zero in termine di costi per lo stato.

    Poi per carità, è anche vero che ci sono i cicli, e i campionissimi non si possono programmare.
    La globalizzazione è fortissima in ogni disciplina.

    Da una parte per lo sport, per le strutture, nelle scuole si fa poco o niente,
    dall’altra parte non si legifera nemmeno una fiscalità decente affinché possano svilupparsi iniziative private, che non siano. come succede ora non solo nel calcio, soggetti fortemente a rischio in termine di evasione ed elusione fiscale.

    E sono d’accordo anche sul come viene gestito lo sport prima e dopo l’evento…ridotto a spettacolarizzazione, gossip eo al calciomercato aperto tutto l’anno.
    Chiaro che fra i giovani l’aspetto agonistico diventa sempre meno importante…conta piu’ esserci che vincere.

    Su GQ si è usato lo stesso trattamento riservato ai giovani calciatori…esaltazione anticipata e poi demolizione scientifica. Usa e getta.

  90. ramirez

    Cosa è più importante? Il passato , Italia fra i G7 sia in economia che nello sport ?
    o il trend che ci vede declinare paurosamente ?
    A me interessa il trend..di Mazzola e Rivera abbiamo già parlato.
    .
    @
    Alessandro, sorry ma sono in disaccordo. Le Federazioni (non sto parlando solo di FIT ma di tutte le federazioni MONDIALI) sono centri di potere. Per me potere e sport non vanno d’accordo.
    p.s. non passa giorno che qualche ‘federato’ non venga arrestato (vedi caso FIFA) IAAF ecc ecc

  91. Lucabigon

    E’ certamente verissimo che se paragoniamo questa epoca sportiva con i gloriosissimi anni ’90 (pallavolo, calcio, basket, sci ecc erano di un’altra categoria) c’è solo da rimpiangere.
    E’ pur vero che non siamo ancora insignificanti, magari continuando così lo diventeremo ma non lo siamo. Quindi calma e gesso con le affermazioni catastrofiche.

  92. guidoyouth

    non condivido il discorso sull’italia insignificante nello sport. è vero che ultimamente abbiamo sbagliato tante cose nella formazione dei ragazzini ma non mi azzarderei mai a considerare da esempio lo sport spagnolo degli ultimi 20 anni (prima o poi la verità verrà a galla). semplicemente esistono dei cicli favorevoli e meno favorevoli dove è importante ma non fondamentale la qualità del sistema che forma gli sportivi. questo perchè il fenomeno se deve saltare fuori arriva da solo indipendentemente dalle condizioni di contorno (vedi il bolognese alberto tomba.
    su gq, a me sembra che non sia colpa di nessuno se il ragazzo, nonostante lunghissimi allenamenti, sia poco propenso ai miglioramenti tecnici. lo hanno seguito tantissimi allenatori ma la sua forma tennistica è rimasta pressochè uguale a quando aveva 14 anni.
    auguro a gq di fare un’onesta carriera ma i limiti sono soprattutto suoi e non di chi lo ha accompagnato.
    imho.

  93. cataflic

    che bello…..
    se ci toccano lo sport…..ahaha
    Comunque per GQ che non è una sigla, ma si chiama Gianluigi Quinzi ed è un ragazzo di 19 anni che si è fatto per tantissimi anni un paiolo così in giro per il mondo invece che corteggiare la compagna di banco, io spero tutto il bene possibile e le critiche sono sempre quelle, sin dai tempi in cui gli erigevano il tempio, anzi….
    Sul fatto che GQ possa fare una carriera decente, ma non da plurivincitore slam come si narrava, sono d’accordo, anche se a me, nonostante tutti i suoi limiti, ha sempre dato l’impressione di essere uno di quelli che ha una scintilla in più.

  94. Andrea Gabrielli

    Ho lavorato con atleti di CdM (vincitori di Coppe del Mondo e di medaglie Olimpiche e Mondiali….:-) ) ma anche solo con atleti di squadra B e Centro Sportivo. Della FISI so vita morte e miracoli

    Su Djokovic non comprendo il senso di quello che ti è stato detto.
    La Federazione Serba semplicemente non ha soldi. Danno un contributo ai ragazzi (5000 Dollari americani all’anno) sotto forma di rimborso spese da utilizzarsi SOLO ed ESCLUSIVAMENTE per spese di viaggio. I Ragazzi anticipano i soldi e la Federazione Serba li rimborsa dietro presentazione delle ricevute dei biglietti aerei. Nulla di più. Il criterio per accedere ai rimborsi è legato ESCLUSIVAMENTE alle classifiche di età. Quindi TE e IFT U18. Se sei fuori anche di un posto non prendi il rimborso. Sic et simpliciter.

    Djokovic ha il suo circolo (dove ha fatto una accademia e dove si svolgeva il torneo ATP), ha il suo staff che si paga ovviamente da solo.

    Esiste un centro federale dove hanno accesso solo i giocatori che fanno parte delle varie rappresentative nazionali (Davis Cup- Federation CUP e via a scendere fino all’Under 12 per Winter Cup e Summer Cup).
    Avere accesso al Centro tecnico significa che hai il campo a disposizione. Fine della storia.

    Tutto si regge sui club (Stella Rossa e Partizan in testa) che mettono a disposizione i propri tecnici e la struttura, compresi fisio, preparatori, stringer e nulla di più. I tecnici non viaggiano se non per le gare a squadre internazionali (Summer Cup, Winter Cup e Campionati Europei). Nessun tecnico federale viaggia per tornei (neanche agli Slam Junior).

    I giocatori pagano tutto. In Serbia gioca tennis chi ha i soldi come Kezmanovic (a cui pronostico un futuro da super top player, è figlio di un primario e di una dentista e si allena alla IMG Academy da 2 anni. è il 1999 più forte del mondo da 5 anni a questa parte) o la Danilovic (figlia di Sasha Danilovic, stella NBA e della Virtus Bologna, presidente del Partizan Belgrado) o la Knezevic (Miss. nessuno ma comunque ricca sfondata e per questo allenata dal Capitano di Fed Cup nel campo privato dentro casa) o chi ha uno “sponsor” privato che paga le spese e poi vuole una percentuale sui futuri guadagni come a suo tempo la Ivanovic e la Jankovic o in tempi più recenti la Jovanoski, la Krunic e la Jacsic.

    Non capisco cosa c’entri Djokovic con la STS

  95. biglebowski

    dico la mia solo sul calcio che è l’unico sport del quale ho titolo per parlare e provo a paragonare il movimento italiano e quello spagnolo.

    tacendo quanto è avvenuto prima degli anni 70, da quando lo seguo l’italia ha avuto almeno tre generazioni di campioni:

    a) quella di riva, rivera, facchetti per citare i migliori che ha perso il mondiale in finale contro il più forte brasil di sempre dopo aver vinto l’europeo in casa

    b) quella che vinse a spagna 82 della quale cito zoff-cabrini-scirea- tardelli-conti e rossi come elementi trainanti

    c) quella che perse in finale l’europeo in olanda rifacendosi abbondantemente in germania nel 2006 e parliamo di buffon-cannavaro (nesta)- totti-del piero-pirlo

    non avendo vinto è nell’oblio, ma era una ottima generazione (è soggettivo ma probabilmente superiore a qualcuna più vincente) anche quella che fallì (per modo di dire) italia 90, zenga-bergomi-vialli-ancellotti-baresi-maldini-donadoni–baggio e bisogna citare schillaci che campione non era.

    della spagna ho ammirato la fantastica generazione di iniesta-xavi-ramos-torres e altri, ma non ho ulteriori ricordi di formazioni e fuoriclasse di questa portata nel lungo periodo..
    certo hanno vinto tutto e in modo perentorio, hanno divertito e dominato per almeno 8 anni e ciò è indubitabile.

    forse ci si lascia condizionare dalla maggiore vicinanza di questi eventi, ma nel complesso il movimento calcistico italiano surclassa quello spagnolo negli ultimi quarantanni ed anche prima.

    tralascio volutamente il discorso club, dove l’apporto degli stranieri è troppo decisivo, anche se la cantera blaugrana è un esempio da adottare. ed ha dato molto al barcellona così come maldini-baresi-albertini- ma anche ancellotti,e donadoni etc.etc. hanno dato un grande contributo al milan di sacchi.

    aggiungo, e a mio parere è un ottimo parametro di giudizio di un movimento sportivo, gli allenatori italiani sono assai più ricercati dei colleghi spagnoli con l’eccezione di pep guardiola che è un genio ma anche un eccezione e che,, tra l’altro, ha spesso sostenuto di aver tratto molto giovamento dall’esperienza italiana.

    con questo mi taccio e cambio argomento con un po’ di tristezza per la deriva a cui ci sta portando una dirigenza indegna di tanta tradizione..
    ovviamente con simpatia nei confronti di chi ha idee diverse che fatico comunque a comprendere.

    ..

  96. Andrea Gabrielli

    @Ramirez. Siamo d’accordo sul discorso dei centri di potere. Esistono però delle eccezioni.
    Sai quanto resta in carica il presidente della USTA? Te lo dico io. 2 anni e non è rieleggibile.
    Questo rende quella carica li una cosa puramente simbolica. Il disastro del tennis USA, così come i suoi fasti tempi addietro non sono e non son mai stati connessi con questo.

    Il sistema USTA funziona in modo diverso. E se è vero che quel sistema, basato sulle accademie, non sta producendo più campioni americani (anche se io aspetto Tiafoe, Kozlov, Fritz, come la Bellis, la Black ecc. ecc) ha prodotto dei fenomeni stranieri che li sono cresciuti (Sharapova, Haas e molti altri).
    Il loro sistema, forse aldilà del suo affettivo valore, viene visto come il migliore al mondo.Tutti voglioni andare in Florida. Moltissimi professionisti vanno li a fare la preparazione invernale. Ce ne sono moltissimi tra IMG Bollettieri Academy, Evert Academy, Rick Macci Academy (dove lavorano Mauti e Caperchi) e Harold Solomon academy.
    Il sogno americano è sempre attuale ed il modello didattico a stelle e strisce è considerato il top al punto che ogni anno la FIT organizza un simposio al Foro Italico in cui, guarda caso, il guru, il messia, il modello da imitare per tecnici e maestri italiani è, udite udite, Bollettieri, il più antifederale dei coach.

  97. Andrea Gabrielli

    @biglebowski, Parlare degli ultimi 40 anni è come volersi beate di Pietrangeli, Panatta, Barazzutti, Zugarelli, Bertolucci e via dicendo.

    Qui si parla del futuro o meglio di quello che sarebbe dovuto essere il futuro qui di seguito chiamato per semplice brevità GQ!

    I campioni di oggi sono il prodotto del lavoro dei precedenti 10 anni. E per questo i miei commenti si basano su questo e non su uno slot temporale maggiore. Oggi hai il risultato di 10 anni di lavoro. In questo l’Italia è carente. Esprime in trend paurosamente calante in termini di risultati e di nuovi talenti che all’orizzonte proprio non si scorgono.

    Sai cosa è aumentato in Italia? le chiacchiere!
    I tesserati aumentano se ci sono i campioni a fare da traino. Se mancano quelli il movimento si sgonfia. Se diminuiscono i praticanti sei costretto ad accendere un cero alla Madonna del Sacro Cuore sperando che il prossimo Federer nasca a Busto Arsizio. Oppure puoi provare la scorciatoia di comprarlo all’estero (altro discorso di cui non penso sia il caso di parlare qui).

    Il fatto (o se preferisci il fato) è stato che nella Marche sia nato GQ (poi cresciuto tennisticamente oltreoceano…ma questo non è certo il tema della discussione) ma che poi, per mille motivi, non ultimo le chiacchiere, il fenomeno si sia sgonfiato.
    Mentre all’estero, NON OVUNQUE ma in alcuni paesi ci siano dei talenti ed una tradizione consolidata nel farli crescere, in Italia questo non si vede.

    La cosa macroscopica è invece quello che abbiamo detto e cioè che, senza scomodare Rivera, Mazzola, Pozzo ed Altafini, il trend sia preoccupante. La Serie A è passata dal ruolo di leader assoluta dei campionai nazionali (negli anni 80 e 90 il vincitore del pallone d’oro giocava quasi esclusivamente in Italia, le finali europee ci vedevano protagonisti con partite tra 2 squadre Italiane sia in Uefa che in Champions). Tutto questo, per mille motivi non esiste più. Anche la scherma è in lieve declino. La pallavolo non ne parliamo, In Atletica non si vince più nulla. La pallanuoto è quasi dimenticata.Va benino lo Sci alpino. Lo sci di fondo è morto.

    I lBasket, nonostante i 3 giocatori in NBA produce solo ottimi allenatori che, non a caso, sono all’estero (Messina e Scariolo su tutti…in NBA, Grecia, Turchia e Spagna). I tecnici della pallavolo sono all’estero anche loro (Velasco, Giani ed Anastasi).
    Senza i tecnici è difficile produrre qualcosa. Non credi?

    Nel tennis si prende a modello Bollettieri (o almeno gli si danno tanti soldini per parlare al simposio) e poi si continua con medoti e strutture opposte. Quando i nostri vanno all’estero vengono criticati. Quando poi vincono vengono fatti passare come prodotti delle Federazione.

    Peccato che Fognini, Pennetta, Errani siano prodotti della scuola Spagnola.
    Lo stesso GQ è cresciuto da Bollettieri prima ed in Argentina poi

    Non credi ci sia qualche cosa che no quadra nel discorso?

    No voglio aprire una polemica anti FIT. NON ME NE FREGA NULLA.
    Io cerco di vedere i numeri che sono la cosa più evidente e più facilmente analizzabile.

    Per me Quinzi reata un ottimo ragazzo ed un giocatore di buon avvenire. Se lo lasciassero in pace sarebbe anche meglio, specie perchè so benissimo quanto tutto sto chiacchiericcio su di lui gli dia fastidio.

  98. biglebowski

    tutto corretto, andrea.
    anche gli spagnoli sono in calo comunque, sia nel calcio dove negli ultimi mondiali non hanno passato il primo turno come noi, sia, mi pare nel tennis dove stanno un po’ raccattando la buona semina precedente senza rincalzi all’altezza.
    e stanno beneficiando della signorina muguruza che ha un percorso diverso rispetto a chi la ha preceduta.

    rientrando a bomba su quinzi che ho seguito con la giusta attenzione che meritavano i suoi risultati,
    mi colpì molto quando lo vidi rimontare da 0-5 contro il korean che ormai lo ha doppiato e che lo stava prendendo a pallate.
    giocò una mezzora sublime, senza più sbagliare un singolo colpo, portandolo al tiebreak che vinse 7/0
    si mise lì come mai avevo visto fare da un ragazzo di quell’età, come se fosse in grado di entrare in un’altra dimensione.
    “che testa questo ragazzo” pensai; i limiti erano evidenti come segnalava chi lo analizzava dal punto di vista tecnico, ma sulla forza mentale ci avrei scommesso.
    così come a wimbledon su una superficie diversa che si pensava non gli appartenesse..
    nella stessa estate lo vidi a san marino competere con un ratto da fango come volandri lottando come un leone con quella capacità che ha perso di trascinare il pubblico dalla sua. ci volle tutta l’esperienza del buon filippo e qualche trucchetto del mestiere per farlo capitolare, ma era un giocatore vero, eccome se lo era e aveva diciassette anni.
    che cosa sia successo non lo so, perchè quando lo rividi live a bergamo o a milano scherzato da cipolla,mi parve addirittura involuto.

    non so a chi ti riferisci quando auspichi che lo lascino in pace…………in ogni caso credo che sia un buon consiglio se qualcuno lo sta in qualche modo sollecitando verso qualcosa che decidere spetta a lui in completa autonomia.

    ;

  99. Kevin

    @Andrea, l’Italbasket però un argento nel 2004 l’avrebbe ottenuto, non è che non si qualifichi da 20 anni alle olimpiadi. Giusto come rettifica.

  100. ramirez

    Andrea Gabrielli
    mi sento di concordare con te. Stiamo declinando in economia e anche nello sport. Non mi stupirei
    se l’economia così,negativa influenzasse lo sport. Io sono a contatto con i bambini/ragazzi. Confesso che li trovo MEDIAMENTE MALEDUCATI (magari giocando a calcio un ragazzino vivace non si nota molto Quando si DEVE APPRENDERE UNA TECNICA DIFFICILE COME IL TENNIS la maleducazione non aiuta anzi…occorre una predisposizione mentale che riscontro raramente. Volete una prova banale ??
    guardatevi in giro (se siete presso una SAT) e verificate con che lena i ragazzini raccolgono le palline dopo gli esercizi. Deprimente !!
    p.s. quando parlo di maleducazione/disciplina intendo qualcosa inerente il video seguente
    https://www.youtube.com/watch?v=uyV7m3gcwA8

  101. pasanen84

    Io me li ricordo i commenti di Commentucci su GQ ai bei tempi..sarei curioso di sapere cosa ne pensa adesso..

  102. Cataflic

    Ho ripescato il primo commento che scrissi dopo aver visto GQ in streaming nel 2011

    “visto GQ…mah…
    c’è un qualcosa nei colpi di diverso dagli altri.
    Mi ricorda un po’ le sensazioni di quando giocava Connors…la palla sembra spinta più che colpita, ma immagino e spero che sia dovuto al fatto che la sua muscolatura si è allungata a dismisura.
    La personalità ce l’ha, spero che per l’anno prossimo riesca a riacquistare un po’ di esplosività per coprire un po’ di più i colpi senza perdere in penetrazione.
    Servizio….work in progress…e vale lo stesso discorso di sopra.
    Ho l’impressione che per ora il suo maggior pregio sia quello di mettere la palla in campo più degli altri, che da ragazzini quali sono si producono in serie infinite di errori non forzati;infatti ogni tanto rimaneva attonito perchè l’inglese gliene rimandava 4 di fila…”
    …l’inglese era Edmund

  103. pasanen84

    Diglielo nikolic che è tutta colpa di sto allenatori argentini stra pagati. Se stava in Italia…ahaha

  104. Nikolik

    Beh, é un dato di fatto che é colpa degli argentini!
    Si sarebbero presi i meriti se avesse vinto, no?
    Ora spieghino cosa hanno fatto con lui questi anni…

    Su Quinzi e gli argentini ho scritto per anni mille pagine, Pasanen, mi fa piacere che ricordi…

    Com’è brutto avere sempre ragione.
    Eh, é il destino di noi esperti.

  105. Alessandro Nizegorodcew
    Autore

    Un conto è criticare l’Italia nello sport, un conto è esaltare la Spagna. Anche perché se parliamo di Giochi Olimpici, dove tra l’altro se ti droghi è più facile scoprirlo: Italia 28 medaglie (8 ori), Spagna 17 (3 ori).

    Detto ciò, ringrazio Kevin che certifica quanto dico da giorni, ovvero che Quinzi si allena da Bollettieri. Continuate a star dietro a dicerie e foto facebook 😉

  106. Kevin

    Di niente Ale, mi dicono che i due tenessero un ritmo molto alto e come la palla di Quinzi paresse molto pesante.

  107. Nikolik

    Ma sicuramente Bollettieri é l’ambiente ideale per lui e di questo sono felice.
    E intendo Bollettieri come ambiente e location perché lui praticamente non c’è più, no?

  108. Monet

    vorrei ricordare che in Spagna non fanno miracoli,sono solo piu concentrati sul lavoro specialmente i coach….parlano tra loto e si scambiano dati e impressioni,non come in Italia dove se potessero si….non aggiungo altro…..in spagna ci si allena meglio perchè ci sono tantissimi giocatori a disposizione e sopratutto non cè pressione,cioè non se li fila nessuno ,dai ferrer ai cervantes…mentre in italia basta essere un B5 che sei la star del circolo……quindi nessuna pozione miracolosa ma solo tanta umiltà e collaborazione…..

  109. lib

    e’ arrivata la conferma di quinzi in Florida, la foto su facebook con nishikori , 8 ore fa… 🙂

  110. ramirez

    differenze !!
    mentre Supertennis ci avvisa della festa di Natale del Tennis Italiano, che celebrerà un anno memorabile (in effetti uno slam è uno slam) e quindi tutto perfetto (secondo loro). Mentre su Tennis Italiano la rivista per eccellenza del nostro sport dei problemi italici si parla poco o niente….sull’ultimo numero della rivista della PTR leggo: (primo articolo) WE STILL NEED TO FIX AMERICAN TENNIS. 6/7 pagine con tabelle statistiche , 6 punti critici analizzati e le soluzioni proposte..
    Saranno anche in crisi..ma almeno LORO LO SANNO !!

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