Scofield’s Corner – L’Opinione di Congy (17)

di - 30 Dicembre 2009

L’ultimo corner della stagione è, a mio parere, uno dei più interessanti di tutto il 2009. Congy ci racconta le possibilità e le speranze riposte nei tennisti italiani a lui più vicini. Da i top azzurri come Fabio Fognini, a ragazzi nelle retrovie che sognano un posto nel tennis che conta, come Crugnola o Ianni. Un articolo da leggere tutto d’un fiato, nel quale emerge la passione di Fabio per questo splendido sport e il desiderio che i suoi più cari ex colleghi possano farcela..

Stefano Ianni e Fabio Colangelo
(Stefano Ianni e Fabio Colangelo)

di Fabio Colangelo

Il periodo natalizio e’ un momento piuttosto particolare nella vita di un giocatore di tennis. Quando tutti si preparano a godersi le meritate ferie invernali e a riposarsi, i giocatori di tennis non possono affatto rilassarsi, poichè sono nel pieno dei preparativi per la nuova stagione. C’è chi sta completando la preparazione invernale e chi sta facendo le valige ed è in partenza (o è già partito) per i luoghi più svariati. i “migliori” andranno tutti in Australia, ma c’è anche chi andrà in luoghi non meno piacevoli come Miami, Brasile, o più semplicemente la splendida Spagna. Per la prima volta dopo tanti anni la mia valigia è vuota e ben nascosta, e quindi posso permettermi di concentrarmi non più su me stesso, ma su quello che potrebbero fare (e soprattutto spero che facciano) i miei più cari amici ancora presenti nel circuito.
Il primo nome che mi viene in mente è quello di Stefano Ianni. Sia perchè è stato IL compagno per antonomasia di tante esperienze sia nel tennis che nella vita, sia perchè il suo inizio non è stato dei più fortunati. Stefano infatti doveva partire il 23 Dicembre per raggiungere la Florida dove disputerà i primi tornei del suo 2010 (partenza cosi anticipata per raggiungere la sua ragazza che vive a Miami). Purtroppo a causa delle nevicate di quei giorni qui a Milano, ha perso la coincidenza per Miami a Roma, ed è potuto ripartire solo il giorno di Natale con i bagagli dispersi (ora ritrovati per fortuna) tra Linate e Fiumicino. Per tanti un 29enne che ci riprova partendo da oltre il 500esimo posto è “un pazzo”, ma io ricordo bene il livello di gioco che riusciva ad esprimere Stefano nei suoi giorni migliori e sono convinto che il suo best ranking (“solo” 300 ndr) non rispecchiava il suo reale valore. I buoni risultati di fine anno gli hanno ridato quella voglia e quella fiducia che sembravano ormai persi, e sono convinto che senza problemi fisici possa tornare a competere in quei tornei che tirano fuori il massimo del suo tennis. Rivederlo nelle qualificazioni di uno Slam (New York mi pare il più realistico) non sarebbe un miracolo a mio parere!
Dopo Ianni il mio pensiero va ovviamente a Marco Crugnola. Marco è partito due giorni fa per l’Australia, dove speriamo tutti possa finalmente cogliere la prima qualificazione in un torneo dello Slam. Vedere un giocatore con quel potenziale ancora a lottare per stare nei primi 200 mi fa impazzire! Onestamente pensavo che riuscisse a “sfondare” molto prima, ma purtroppo in questo sport il fattore mentale è sempre più dominante e il suo dritto e rovescio non bastano a portarlo dove dovrebbe essere. Per alcuni il treno è passato troppe volte oramai, io invece credo, e spero, che presto riuscirà a colmare quelle lacune che lo frenano ancora. Sono sicurissimo di vederlo comodamente nei primi 150 a fine anno.
Salendo ancora un pò di livello penso a Fabio Fognini e spero che il 2010 sia l’anno in cui raggiungerà finalmente risultati di prestigio. Fabio lavora bene, è motivato, sta maturando, e questo lo aiuterà tantissimo per migliorare il suo atteggiamento in campo, che non potrà mai essere preso a modello, ma che, come lui sa bene, è fondamentale per salire ulteriormente di livello. Cosa prevedo per Fabio? Una posizione stabile nei primi 30, un successo in un torneo del tour, e magari una grossa prestazione in uno dei grossi appuntamenti sulla terra. Ha tutto per poterlo fare e lo sa anche lui!
Il 2010 sarà un anno importante anche per Daniele Giorgini. Dopo l’infortunio e l’operazione che nel 2008 l’avevano quasi fatto sparire dal ranking, ha avuto un’ottima stagione in cui è risalito fino al 350esimo posto. Ora per lui arriva l’ora della verità, perchè non è vecchio, ma non può più permettersi di perdere tempo a scalare una posizione alla volta vincendo tantissime partite nei futures italici dove è fuori livello. Deve trovare la voglia e il coraggio di confrontarsi quasi solo a livello più alto e anche con giocatori diversi dai soliti che frequentano il circuito italiano; e se il suo ginocchio glielo consente, tentare qualche torneo sul cemento dove potrebbe giocare piuttosto bene. Sembra che si sia convinto di tentare questa strada, e se cosi dovesse fare un posto tra i primi 200 tra 12 mesi non glielo toglierebbe nessuno!
Nonostante sia fuori da mesi, non posso assolutamente dimenticarmi di Gianluca Naso. Il suo 2009 è stato veramente da dimenticare. Prima i cattivi risultati e poi l’infortunio al polso. Quello che mi auguro è che questo periodo di stop forzato lo abbia aiutato a cacciare tutti i fantasmi che vedeva quando giocava quest’anno. La carica e la voglia di emergere le ha sempre avute, deve ritrovare la serenità del 2008, e se continuerà a migliorare sotto l’aspetto fisico (rapidità negli spostamenti) non avrà problemi a spingersi oltre il suo best ranking (222 ndr). E dopo un anno come questo sarebbe un ottimo risultato.
Un altro che deve riprendersi da un infortunio (si è operato da poco per un’ernia, dovrebbe riprendere ad allenarsi a Febbraio) e che mi aspetto cresca molto è Alberto Giraudo. Alby ha chiuso un brutto 2009 giocando una serie A di ottimo livello, battendo giocatori (Bracciali, Di Mauro, Vagnozzi) avanti anni luce rispetto a lui in classifica. Come dice il detto? Tre indizi fanno una prova? Allora credo sia arrivato il momento per Giraudo di dimostrare con continuità quello che vale anche nei vari futures e challenger e di chiudere l’annata almeno nei primi 400.
Rimanendo in tema di mancini c’è un giocatore che spero mi stupisca ancora una volta. Alessio Di Mauro, soprattutto dopo i poco felici risultati di fine stagione, sembra “sul viale del tramonto”. Dopo l’ingiusta e lunghissima squalifica per scommesse non è più riuscito a riavvicinare seriamente i top100 (suo obiettivo al rientro). Ha avuto ottime settimane da quando è rientrato, ma purtroppo sembra difficile che possa tornare ai livelli di 3-4 anni fa, considerando anche che è ormai prossimo ai 33 anni e ha un tipo di gioco molto dispendioso. E’ un ragazzo splendido e sarei veramente felice di rivederlo a certi livelli, ma realisticamente vederlo chiudere nei primi 150 sarebbe a mio avviso una piccola impresa.
Chi mi aspetto di rivedere tra i primi 100 invece è Flavio Cipolla. Se non avessero cambiato l’assegnazione dei punti raddoppiando quelli conquistati nel 2008, Flavio sarebbe entrato prima e sarebbe stato più a lungo nei top 100. Purtroppo per lui quando ci è entrato era già infortunato, e non ha potuto difendere quella posizione, uscendo anche dai primi 150. Sicuramente all’inizio dell’anno Flavio dovrà “difendersi” visti gli ottimi risultati che ha ottenuto l’anno scorso, ma sono convinto che senza problemi fisici nella seconda parte della stagione potrà tranquillamente tornare dove merita di stare. Lo ha dimostrato in più circostanze.
In tanti si chiedono se tra 12 mesi rivedremo Paolo Lorenzi in queste posizioni di classifica. A mio avviso ci sono ottime possibilità che questo accada, poichè ho sentito dire spesso dai giocatori di livello, che se vinci tanto a livello challenger non sarai mai uno sprovveduto a livello ATP. E’ chiaro che non dobbiamo aspettarci risultati eclatanti o miglioramenti sensibili in classifica, ma sono convinto che Paolo con i giocatori del suo ranking possa competere tranquillamente, e con una programmazione intelligente (che sicuramente farà) potrà sfruttare la sua attuale classifica per ottenere risultati in linea con quelli appena conquistati.
Il mio ultimo pensiero va al “mio” doppio e quindi ad Alessandro Motti che a 30 anni è finalmente riuscito a sfondare il muro dei top100 che sembrava fosse stregato per lui. Ora si prospetta per lui una stagione “più facile” visto che dovrebbe avere accesso anche ad alcuni tornei del circuito maggiore, e quindi mi auguro che possa migliorare ulteriormente in classifica per potersi togliere più soddisfazioni possibile.

Fabio Colangelo

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