Serie A Femminile Ct. Parioli-CT Albinea 3 -1. Resoconto dell’incontro e profilo tecnico di Giulia Gabba

di - 29 Ottobre 2007

Giulia Gabba

di Roberto Commentucci

Domenica mattina, complice la splendida giornata di sole, ho fatto un salto al C.T. Parioli per assistere all’incontro di serie A femminile che vedeva opposto il circolo romano al T.C. Albinea. Speravo di poter vedere all’opera tra le romane la giovanissima Nastassija Burnett, e tra le emiliane la rampante Sara Errani, ma purtroppo nessuna delle due è stata schierata. In cambio, con mia grande sorpresa, ho potuto assistere al ritorno alle competizioni di Giulia Gabba, tesserata per il C.T. Albinea, al rientro in un match ufficiale dopo il grave infortunio alla schiena occorsole durante un match di qualificazione al torneo di Wimbledon, infortunio che purtroppo ha richiesto una delicata operazione di ernia del disco e 4 mesi di riabilitazione. Ma veniamo alla cronaca. Il primo match ha visto una facile affermazione (60 61) di Roxana Vaideanu, del Parioli, su Verdiana Verardi dell’Albinea. La partita è durata pochissimo, ed è stata condizionata dalle imperfette condizioni fisiche della Verardi, sofferente per una fastidiosa tendinite al braccio destro. Subito dopo Verdiana, con la borsa del ghiaccio sull’arto infortunato, mi ha spiegato che il fastidio la affligge da circa un mese, che ora si fermerà per almeno due settimane per curarsi e che la sua stagione potrebbe anche essersi conclusa. Contemporaneamente, erano impegnate la mancina Elena Campigotto e la quindicenne Costanza Mecchi, speranza del Parioli. La prima, più esperta, si imposta agevolmente, con il punteggio di 63 62. La giovanissima Mecchi ha evidenziato buona tecnica e colpi pesanti, ma anche problemi di mobilità e un fisico ancora da costruire.
Il match più interessante della giornata è stato quello vinto da Anna Smashnova, del Parioli, sulla rientrante Giulia Gabba per 62 64. Quest’ultima, pur essendo stata a lungo fuori dalle competizioni, e pur avendo di fronte un’avversaria decisamente ostica come la tenacissima regolarista israeliana, che vanta un passato da top 20, ha giocato una splendida partita, condita da alcuni punti sensazionali e, pur sconfitta, ha lasciato una eccellente impressione. Va detto infatti che il punteggio non rispecchia in modo fedele l’andamento del gioco e i valori espressi in campo. La partita è stata molto lottata, è durata circa 2 ore e ci sono stati molti games aggiudicati ai vantaggi. Sul 2 a 1 per il Parioli, il doppio ha avuto poca storia, con Vaideanu e Smashnova che hanno facilmente superato Gabba e Campigotto per 64 60.
Di seguito proverò a tracciare un piccolo profilo tecnico di Giulia, per quanti non abbiano ancora avuto il piacere di vederla giocare.
La ventenne piemontese è alta circa 1,70, destra, rovescio bimane. La sua arma migliore è di gran lunga il diritto, un colpo naturale davvero notevole. Molto piatto, eseguito con brevissima apertura, grande anticipo e con un perfetto trasferimento del corpo sulla palla, è un colpo di grande potenza e penetrazione, difficile da leggere per l’avversaria, e consente a Giulia di ottenere moltissimi vincenti praticamente con ogni tipo di traiettoria. Oggi sulle infernali parabole in top spin della Smashnova, Giulia con il diritto ha sempre colpito la palla in anticipo, in fase ascendente, non cedendo mai nemmeno un centimetro di campo. Il rovescio bimane è invece un colpo visibilmente costruito. Il trasferimento del peso in avanti è meno efficace e le traiettorie sono meno profonde. Giulia dal lato sinistro gioca bene quando può incontrare una palla tesa, mentre ha molta difficoltà ad imprimere forza a traiettorie alte. Tuttavia, è bravissima a staccare la mano e sa giocare molto bene il back (che esegue, quello si, in modo molto naturale) e soprattutto la palla corta, con cui oggi ha ottenuto molti punti. Giulia possiede anche un discreto servizio. Buona la prima palla, seconda abbastanza solida, sebbene le caratteristiche di gioco della sua avversaria di oggi non consentano un giudizio definitivo. Nel gioco al volo se la cava piuttosto bene, con gesti classici correttamente impostati (anche qui meglio la voleé di diritto che quella di rovescio), una buonissima sensibilità di tocco e uno smash sicuro, mentre quando gioca lo schiaffo al volo non è particolarmente lucida nello scegliere la direzione. Insomma, la ragazza ha un repertorio tecnico molto completo e oggi in particolare, dovendo per necessità tattica fare sempre gioco su ogni 15, lo ha mostrato tutto: ha vinto punti con il dritto, con il rovescio lungolinea, con accelerazioni seguite a rete, con improvvise palle corte, con lo smash, persino con 2 o 3 perfetti serve & volley. A questo punto starete pensando: ma come mai allora ha perso? Anzi, come mai non è nelle prime 100? Per quanto riguarda la partita di oggi, la risposta è semplice: perché il gioco della sua avversaria (come si sa, fortissima in difesa) la costringeva a dover sempre rischiare tantissimo per fare i punti, e quindi Giulia ha anche commesso un gran numero di errori. Sulle prospettive di carriera, il dicorso è più articolato. A mio avviso la ragazza ha poco o nulla da imparare sul piano tecnico (forse qualcosa in più può fare sul servizio, si lancia la palla un po’ troppo bassa) e sul rovescio, che però non sarà mai il suo colpo. Infortuni a parte, dove Giulia può migliorare tantissimo è sul piano fisico, sia nella resistenza (oggi dopo 5-6 scambi andava visibilmente in affanno), sia nella reattività (ci sono margini per essere più rapida, e poter così girare più spesso intorno al diritto) sia soprattutto nella forza. Anzi, credo che questa debba essere la priorità assoluta: con un po’ di massa muscolare in più su spalle e busto, tantissimi suoi dritti diventerebbero vincenti diretti.
In conclusione, la ragazza è davvero molto promettente. Tecnicamente ha tutto per diventare una giocatrice del circuito maggiore. Non resta che sperare che gli infortuni la lascino in pace, e che possa allenarsi e competere con continuità.

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