L’Italia che sale: quattro azzurri tra i primi 20 del mondo

Tommaso Giuliani
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Simone Vagnozzi e Jannik Sinner a Pechino - Photo Courtesy of China Open

Da lunedì il tennis italiano scriverà un’altra pagina della sua storia recente. Con l’ingresso in Top 20 di Luciano Darderi, l’Italia avrà per la prima volta quattro giocatori tra i primi venti del ranking mondiale. Un dato che racconta meglio di qualsiasi parola la profondità e la qualità raggiunte dal movimento azzurro. Di questi quattro ci sono tre giocatori tra i primi 15 e addirittura due nella top 5: Jannik Sinner e Lorenzo Musetti. Un traguardo che fino a pochi anni fa sembrava quasi fantascienza per il tennis italiano maschile.

Il nome nuovo è quello di Darderi, protagonista di una crescita costante negli ultimi mesi. Il suo ingresso tra i migliori venti del mondo allarga ulteriormente una pattuglia azzurra che comprende anche Flavio Cobolli, altro volto della nuova generazione capace di spingersi fino al n.14 della classifica mondiale. Due ingressi recentissimi, quelli del romano e di Darderi, che certificano il ricambio generazionale ormai compiuto.

Se negli anni ’70 e ’80 i picchi erano legati a singole figure, oggi il tennis italiano vive una fase completamente diversa: un gruppo largo, competitivo, presente stabilmente ai piani alti del circuito.

Non mancano però le difficoltà per altri protagonisti del movimento azzurro. Matteo Berrettini e Lorenzo Sonego stanno attraversando una fase complicata, segnata soprattutto da problemi fisici e da una continuità difficile da ritrovare. Eppure entrambi hanno già dimostrato di poter stare stabilmente ai vertici del tennis mondiale: Berrettini è stato numero 6 del mondo e finalista a Wimbledon, mentre Sonego ha saputo entrare nei primi trenta e firmare risultati di grande prestigio nei tornei più importanti. Se riusciranno a lasciarsi alle spalle gli acciacchi che ne hanno rallentato la corsa negli ultimi mesi, non è affatto escluso rivederli di nuovo nelle zone più nobili della classifica.

Una fase più delicata riguarda anche Matteo Arnaldi e Luca Nardi, due talenti che stanno vivendo un momento di assestamento nel loro percorso nel circuito maggiore. Dopo i segnali incoraggianti mostrati negli ultimi anni, entrambi stanno cercando la continuità necessaria per consolidarsi stabilmente tra i migliori.

 

I 14 italiani entrati in top 20 nella storia

  1. Jannik Sinner – n.1 (2024)
  2. Adriano Panatta – n.4 (1976)
  3. Lorenzo Musetti – n.5 (2026)
  4. Matteo Berrettini – n.6 (2022)
  5. Corrado Barazzutti – n.7 (1978)
  6. Fabio Fognini – n.9 (2019)
  7. Paolo Bertolucci – n.12 (1973)
  8. Flavio Cobolli – n.14 (2026)
  9. Marco Cecchinato – n.16 (2019)
  10. Omar Camporese – n.18 (1992)
  11. Andrea Gaudenzi – n.18 (1995)
  12. Andreas Seppi – n.18 (2013)
  13. Luciano Darderi – n.18 (2026)
  14. Renzo Furlan – n.19 (1996)
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