TGF 10 – L’Avvelenata del Genitore del Tennista

di - 10 Marzo 2010

Ma s’ io avessi previsto tutto questo, dati causa e pretesto, le attuali conclusioni
credete che per questi quattro soldi, questa gloria da stronzi …

wsurf hellsh2

di Stefano Grazia

…credete che avrei smesso di far windsurf per correre dietro a una pallina da tennis? “Vabbe’ lo ammetto che mi son sbagliato e accetto il crucifige e cosi’ sia, datemi tempo son della razza mia per quanto grande sia il primo che ha ‘giocato’”… A tennis, appunto. A questo punto volevo dirne affettuosamente quattro un po’ a tutti, una sorta di L’Avvelenata meets Dedicato…

Ai Genitori Illuminati

ai Balordi come me

a chi non sono mai piaciuto

a chi non ho incontrato

chissà mai perché

dedicato ai cattivi

che poi così cattivi

non sono mai.

Per chi vince una volta sola

e poi non vince più

dedicato a chi capisce

quando il gioco finisce

e non si butta giù

ai miei pensieri,

a come ero ieri

e anche per me.

(Dedicato, Berte’ …ber me, ber tutti)

Volevo prendermela con Bogar che dice che ha imparato piu’ da Max che da me e soprattutto che i miei articoli sono un po’ troppo lunghi, con Nicox che mi fa sempre la punta su questioni di Bon Ton e soprattutto continua a scrivere posts di una riga, magari tre uno dopo l’altro e a Gus che invece ne scrive uno solocon quindici riferimenti a post precedenti, con Mad Max che e’ svanito in una nuvoletta rosa lasciandomi solo a combattere con i draghi e i mulini a vento, con andrew che mi da del qualunquista e ha anche ragione,con Archipedro che mi tiene a distanza dall’alto della sua superiorita’ di intellettuale di sinistra pre caduta del muro, con Nikolic,figuriamoci,che dopo una lunga parentesi e’ tornato piu’ fastidioso e pedante che mai (cos’e’, ti ha mollato la fidanzata?), con Fede che riduce ogni comportamento a una formula PNL, con Ted che nello scoprire che il nostro umile blog e’ letto da parecchi Addetti Ai Lavori sembra quasi ci sia rimasto male, con ….non mi ricordo nemmeno piu’ perche’ ma lui lo sa e con Roberto e Ale perche’ non mi hanno mai risolto il problema del mio accesso al sito che tuttora avviene attraverso un proxy… Insomma volevo fare finta di essere incazzato come una iena e scoglionato e invece e’ successa una cosa, anzi due: la prima e’ che mi sono reso conto che avrei dovuto scrivere una trentina di pagine, e la seconda e’ stata che il Maestro Veneziani ha scritto un articolo e io mi sono ritrovato come ai vecchi tempi a combattere coi Mulini a Vento del Pregiudizio … Perche’ se uno va a rileggersi il primo anno di commenti sul Blog di Ubaldo Scanagatta quello io facevo, prima della venuta di Mad Max.

G&F_Rome08_Conf
(Mad Max al tavolo coi grandi del tennis)

Ho scoperto cosi’ che in fondo Max ha avuto il piu’ delle volte su di me un effetto positivo proprio perche’ in virtu’ della sua esagerata irruenza era di solito lui a partire in quarta facendo parlare la pancia prima del cervello permettendo a me di subentrare in seconda battuta, dargli ragione nei contenuti ma non nei modi, e fare la bella figura del Dr Jeckyll lasciando a lui quella di Mr Hyde. Vabbe’, la Durlindana l’ho menata anch’io ma sempre, credo, ponendomi il dubbio che il mio interlocutore potesse anche aver ragione e cercando di vedere le cose dai differenti punti di vista: il suo, quello di Max e anche il mio. Poi Max svanisce nel nulla, io rimango solo e arriva il Maestro Veneziani che in un articolo scrive cose condividibilissime ma secondo me sbaglia clamorosamente sia il presupposto che le conclusioni. Ora, avesse parlato di tecnica o di stretching non mi sarei mai calato nelle vesti di Mad Max e mi sarei limitato eventualmente a registrare le sue considerazioni ma parlando invece del Ruolo dei Genitori mi sono lasciato trasportare dall’entusiasmo e il povero Veneziani si e’ ritrovato travolto da, sua definizione, rabbia fuori misura. Confesso che confermo tutto quello che ho detto e che quello che ho apprezzato maggiormente di Veneziani e’ il post in cui rifiuta le mie scuse e orgogliosamente ribadisce le sue convinzioni, ma pur con le giustificazioni del linguaggio del blog mi sono reso conto che probabilmente nei suoi confronti avevo pisciato fuori dal vaso e mi sono ritrovato ancora una volta a riflettere sul difficile rapporto fra Genitori e Addetti ai Lavori.
Per esempio leggendo di Bogar67 che dice di aver imparato piu’ cose da Mad Max che da me confesso di essermi in quel preciso momento detto: non scherziamo, cosa abbiamo qui? Da un lato un ancora piacente ex rugbysta e passeggero del vento e cavaliere di onde oceaniche che scende direttamente in campo e guida con l’esempio, sia che si tratti di correre il miglio che di farsi un asfissiante circuit training a 10-12 postazioni, e che e’ ancora in grado di giocarsi il match di tennis coi ragazzini di 20 anni, dall’altro un bookmaker sovrappeso ‘impresentabile all’estero’ (calma,e’ solo una battuta di Sgarbi ai tempi del Ribaltone dei Leghisti) e con la racchetta in mano… E poi , mentre lo pensavo, vergognandomi della mia meschinita’ mi sono chiesto: perche’, cosa avra’ pensato Baraldo quando e’ stato messo sullo stesso piano di Archie o Buzzelli quando si e’ visto contestare di brutto da Mad Max e piu’ in generale cosa avranno pensato i vari Maestri di Circolo quando da piu’ parti, io per primo, abbiamo sempre avanzato l’ipotesi che un Genitore Appassionato sia sempre meglio di un Maestro Scoglionato? Come posso io adombrarmi quando vengo paragonato a un Mad Max qualunque io che in fondo sono un Uomo Qualunque (lo dice anche andrew) e poi pretendere che professionisti affermati e famosi guru sportivi accettino di confrontarsi con un branco di genitori assatanati, molti dei quali al riparo di un nickname non solo non si dichiarano d’accordo con il luminare della situazione ma, con l’estremo piacere di chi si sente frustrato e ora si puo’ sfogare, li pigliano anche a male parole …

G&F_Rome08_1

La Guerra dello Stretching e’ stato l’ennesimo esempio di come da uno scambio innocuo di informazioni si sia arrivati a perdere una delle pedine fondamentali del nostro blog per motivi che ancora faccio fatica a comprendere. Ma io stesso col Maestro Veneziani non ho commesso lo stesso peccato di superbia e di arroganza? Una cosa del resto e’ contestare la Mancanza di Comunicazione fra Genitori & Coaches o l’Ostilita’ A Prescindere che traspare nei confronti dei Genitori (Meglio Orfani! oppure Ingresso Vietato ai cani e ai genitori,negri, ebrei, comunisti e berlusconi) e insorgere sostenendo con buon diritto di non essere disposti a svendere il proprio background culturale e sportivo di fronte a un bel nome o a una targa di Maestro Federale, un’altra e’ pretendere di essere comunque i Possessori del Verbo, facendo noi lo stesso errore che addebitavamo agli Altri. Io in questo momento mi ritrovo in mezzo al guado,o al guano, nell’antipatica posizione di chi si trova a diffidare di contestati e contestatori pur volendo andare d’accordo con entrambi. Da poco umile gestore di questa sezione del Blog mi rendo conto che you can’t eat the cake and have it too, non puoi avere la botte piena e la moglie ubriaca. E che forse benissimo ha fatto Max, che io per primo chiamai Mad, a sparire perche’ forse davvero chi sa fa e chi non fa scrive su un blog!, e lui forse ha semplicemente scelto di fare.
Cio’ detto sono ancora convinto che un Genitore Appassionato sia meglio di un Coach Scoglionato ma sono anche sicuro che non tutti i Genitori Appassionati siano Genitori Illuminati. Perche’ a un certo punto potrebbe essere necessario fare una scelta fra il piacere che si prova a stare insieme al proprio figlio e quello che e’ bene per il proprio figlio, fra il rinunciare al proprio lavoro per continuare a stare col figlio e magari risparmiare i soldi del Coach o invece continuare a lavorare in posti pericolosi o noiosi ma ben remunerati per permettere al proprio figlio di allenarsi coi migliori. Faccio bene io a lavorare all’Estero o ha fatto bene Mad Max a mollare l’Aga Khan? A leggere sulle riviste di settore sembra abbia fatto meglio Max: leggevo proprio oggi su Tennis Italiano della ottima impressione suscitata da Alessia, lei che’ U12, in un torneo U14 in Lombardia. Ma non e’ questo il punto, il punto e’-ATTENZIONE, NIKOLIK & GIORGIONSI VARI!- capire che ahime’, fra Genitore Illuminato e Coach non puo’ esserci gara: ma pensate solo al tempo che un Genitore puo’ spendere col proprio Figlio rispetto a un Maestro o a un Coach che di Allievi da seguire ne ha 5-10-20-100 o 1000 e che per lui, ovviamente, devono essere tutti importanti alla stessa maniera e che d’altra parte per lui possono essere tutti comunque rimpiazzabili secondo la regola aurea del tutti necessari, nessuno indispensabile… Regola che non si applica al Genitore che di solito di figli da seguire ne ha uno solo e per il quale ogni scaraffone … E per quel Figlio il Genitore Illuminato fara’ di tutto e quel tutto sara’ sempre molto di piu’ di quel che si sentira’ di fare un Maestro che non sia Carlos Rodrigues con la Henin.

Insomma, fra un Coach e un Genitore non c’e’ confronto: ha molte piu’ possibilita’ quest’ultimo di portare il proprio figlio ai vertici che il primo uno dei suoi mille Allievi…Ma guardiamo le Statistiche infatti… Un Genitore come Richard Williams allena due figlie e le porta entrambe al Numero Uno del Mondo…Quanti allievi hanno allenato nella loro vita Piatti, Caperchi, Polidori, Veneziani, Ardinghi, Pistolesi & Co e quanti ne hanno portati al numero Uno? E’ mai possibile che quelli talentuosi capitino solo ai Genitori? E invece leggi ancora sulle Riviste di settore articoli di questo o quel coach, spesso personaggi con ‘zeru tituli che scuotendo la testa si chiedono dove sarebbero potuti arrivare le Williams (ma se per questo anche la Sharapova o la Bartoli’) se avessero avuto un vero Coach o Nadal se non fosse stato allenato dallo Zio … Certo deve essere un Genitore Illuminato e non tutti lo sono: io il confronto lo faccio siolo fra Genitore Illuminato e Coach ed e’ un confronto diverso da quello fra Genitore Appassionato e Maestro Scoglionato che peraltro vede vincente anche qui il Genitore.E certo, deve esserci il materiale umano. Ma non c’e’ storia davvero, e’ una lotta impari. Bisogna dunque e piuttosto che i Maestri, i Coaches si mettano l’animo in pace e invece di osteggiare i Genitori si mettano a loro disposizione perche’ il Genitore davvero Illuminato quando il figlio o la figlia avra’ 12-14 anni cerchera’ di farsi da parte ritagliandosi magari un ruolo diverso per permettere la maturazione definitiva e l’attraversamento di quella linea d’ombra che segna la demarcazione fra il Ragazzo e l’Uomo, passaggio che come tutti sanno avviene con l’uccisione possibilmente metaforica del Padre.

G&F_Bollettieri spiega al Genitore
(All’IMG lo stesso Bollettieri dialoga con i genitori in campo)

Okay, era una provocazione… Ma l’ultimo paragrafo lo penso davvero. Dopo di che saro’ subissato dalle critiche, dalle pernacchie e dai lazzi da quelli che sanno e fanno e quindi non scrivono sui Blog. Del resto anch’io ho avuto spesso l’impulso di farmi da parte perche’ in realta’ tutto quello che io volevo,vorrei e’ solo scrivere una Storia a Lieto Fine da rileggermi poi piu’ volte quando saro’ vecchio e invece qui alla fine mi sono ritrovo catapultato nel Movimento per il Rinnovamento del Tennis Italiano. Power To The People sostituito da Power To The Parents. Io non ho mai chiesto questo: ho sempre e solo chiesto COMUNICAZIONE & COLLABORAZIONE FRA GENITORE E COACH. Ma comunicazione nei due sensi, non a senso unico. Feed back. Chi ci guadagnerebbe di piu’ sarebbe il Coach. Anzi no, l’Atleta.

© riproduzione riservata

340 commenti