TGF3 – The Bradenton Chronicles Part 2

di - 23 Dicembre 2009

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Incontri in Florida: Lance Luciani

di Stefano Grazia

Said, Hey honey, take a walk on the wild side….(Lou Reed)

Li’ per li’ mi e’ venuto in mente il Nintendo Wii, avete presente vero? Quando si gioca a tennis muovendo il remote e sembra quasi di giocare davvero anche se, per far star dentro la palla, finisci per fare dei movimenti strappati e non propriamente corretti. Ma di cosa stai parlando, scusa? mi chiederete voi. Sto parlando di Lance Luciani e del suo nuovo apparecchio infernale, The Twins: due nuove macchine sparapalle che il coach, in piedi fra le due, puo’ comandare semplicemente mimando il gesto …ed ecco che la pallina, in precedenza programmata per direzione, velocita’ e spin, parte sparata verso l’allievo dall’altra parte della rete … Lo so, lo so, alcuni di voi storceranno subito il naso, i puristi grideranno allo scandalo e Giorgio Giorgio si mettera’ le mani nei capelli pensando a quanto danno un attrezzo del genere potrebbe mai fare nelle mani di Mad Max … Ma procediamo con ordine. Era una di quelle giornate uggiose cantate da Lucio Battisti e ci siamo ritrovati sulla strada di Parrish, un sobborgo nei pressi di Bradenton, poco dopo l’Outlet di Ellenton, una di quelle cosec he dieci anni fa ‘a noi che venivam dalla campagna ci sembrava l’america’ e che ora invece spuntano come funghi anche in Italia e perfino in Nigeria,ormai, e allora non c’e’ piu’ gusto. A dirla tutta era il nostro secondo tentativo di raggiungere la sede di lavoro di Lance Luciani, ma un paio di giorni prima ci eravamo completamente persi nonostante il navigatore e ritrovati sul punto piu’ alto della Florida, il ponte che porta a St Petersburgh con un eccitato Pier Paolo Renella a scattare foto con la sua minidigitale (questi turisti italiani che sembrano dei giapponesi…).Ma questa volta, resettato il Tom Tom, non sbagliamo l’uscita e ci ritroviamo immersi in un immenso Country Club,il River Wilderness Golf and Country Club, dove temporaneamente Lance ha fatto base in attesa di trasferirsi entro un anno in un terreno nei pressi di Sarasota, a dieci minuti circa dalla Bollettieri dove fino all’anno scorso era il Responsabile della Videonalisi e il fondatore dello Strategy Zone, il programma prima di punta e poi inopinatamente abbandonato un anno fa, della Bollettieri Academy, il programma al come gli Aficionados ben sanno si e’ abbeverato di scienza tennistica Nicholas e in fondo noi con lui. Chi e’ Lance Luciani? Arriva quasi per caso all’Academy una decina di anni fa: si occupava di videoanalisi su richiesta per gli atleti partecipanti all’Eddie Herr.La leggenda vuole che Nick Bollettieri chiese: Comemai non abbiamo anche noi una cosa di questo genere? E Lance gli disse che avrebbe potuto provvedere lui. Nasce cosi’ il servizio di Videoanalisi dentro l’Academy e successivamente anche lo Strategy Zone Program che viene offerto standard a chi si allena alla Bollettieri e consiste in un paio di ore a settimana per ogni gruppo: vengono piazzate telecamere su una ventina di campi,gli alunni entrano in una sala piena di video e si rivedono I loro matches in teoria (ma non sempre accade) coi loro coaches. Vengono fatti anche una serie di video prima e DVD poi con l’intervento anche vdi Jose’ Lambert, uno dei top coaches dell’Academy. Lance ci prende gusto e,oltre a prestare la sua attenzione a tutti gli atleti, anche agli Short timers, comincia a reclutare qua e la’ giovani atleti e in pratica, e questo forse e’ il suo errore, dirige un Academy all’interno dell’Academy. E’ cosi’ che mia moglie vedendo lui e Margie lavorare in un certo modo con un paio di U10 si rende conto che quello che stanno facendo e’ esattamente quello che noi stavamo cercando e cosi’ dopo un breve provino anche Nicholas entra nel Team: dal Dicembre 05 ogni volt ache va da Bollettieri, un paio di volte all’anno per 2-3 settimane a botta, lui si allena 2-3 ore con lo Strategy Zone e poi nel tempo che resta fa volume col gruppo degli Short timers e Matchplay. Lance e’ in polemica con la filosofia della Bollettieri e pensa che la carenza di attenzione individuale sia la ragione per cui da qualche tempo a questa parte lnon siano usciti più così tanti campioni dalla Bollettieri. Gli altri Coaches sono gelosi o invidiosi o anche a ragione almeno dal loro punto di vista ritengono che lui che non e’ un vero coach e che dovrebbe occuparsi di quello che sa fare meglio, cioe’ la videoanalisi. Nel frattempo da un lato Lance che e’ un fissato di tecnologia e si e’ probabilmente indebitato coi suoi gioiellini tecnologici (videocamere volanti, programmi avveniristici, …) si trova nella necessita’ di cominciare a recuperare le sue spese proprio mentre a causa della crisi economica e di alcune scelte immobiliari fallimentari, l’IMG si ritrova a dover far quadrare I conti e a tagliare molto personale. Lance semplicemente costa troppo. Sicuramente lui si sente ‘stabbed in the back’,pugnalato alla schiena e non lo aiuta nemmeno il fatto che la sua protetta Margie preferisce non seguirlo nella sua avventura: da King of the World si ritrova solo e senza un lavoro e senza la possibilita’ di portare via suoi atleti dall’Academy in base alle ferree regole che vigono negli Stati Uniti. Per un po’ scompare…gli mando qualche emails ma non ricevo risposta e solo quando torno a novembre a Bradenton scopro da Heath Turpin, fidanzato di sua figlia e che era stato anche un coach di Nicholas in uno dei gruppi, che Lance ha cambiato indirizzo e che ha da poco iniziato la sua propria Academy,la Baseline Tennis Inc.

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Il giorno dopo ricevo, con sommo piacere, una sua telefonata e decidiamo quindi di incontrarci. Mi porto dietro anche PP Renella rimasto incuriosito dai miei racconti e comunque l’alternativa e’ starsene sotto un portico ad aspettare che smetta di piovere.

Oddio, non e’ che l’incontro sia stato di quelli illuminanti e al di la’ del piacere di ritrovarsi con chi in fondo ha costruito una buona parte del gioco di Nicholas (footwork e angoli), agli occhi di un osservatore estraneo che ovviamente questo piacere non poteva condividerlo non so cosa possa essere rimasto. Ma qualcosa di interessante certamente si e qualche bagliore di un futuro forse prossimo.Dopo un rapido giro a vedere I campi sotto la pioggia (sei piu’ tre in costruzione)siamo rimasti infatti un paio d’ore a chiaccherare nel piccolo ufficio di Lance mentre su un paio di schermi da computer ci faceva scorrere immagini di allenamenti o programmi altamente personalizzati. La differenza che balzava subito agli occhi era il completamente diverso tipo di approccio, individuale e personalizzato, se paragonato a quello necessariamente condizionato dai grandi numeri della Bollettieri. Ma questo gia’ lo sapevamo o era facile da intuire. I flash forward nel futuro ci sono stati invece forniti dai gioellini all’avanguardia di Lance.In una delle foto potete vedere all’opera la Macchina Spara servizi (la foto e’ stata presa nel 2008 quando era ancora alla Bollettieri prima che Lance, che l’aveva acquistata, se la portasse poi via con se’) mentre purtroppo non ho foto dei Twins che pero’ potete andare a vedere su www.youtube.com/watch?v=mEkGnkl7BAc : andate subito verso I 2’15” del filmato e poi a 5’30” per vedere come funziona e capire meglio il mio riferimento al Nintendo. Noi l’abbiamo vista in uno dei filmati che ci ha fatto vedere Lance, con lui in mezzo che come un Maestro d’Orchestra, dettava ritmo e musica. In pratica dovrebbe essere possible programmarla secondo I propri desideri con le caratteristiche degli avversari … Ogni colpo possible immaginabile alla velocita’ e con lo spin e la direzione che richiedi per simulare la strategia dell’avversario…, Insomma, l’esatto opposto della Dacia di Rocky: Ivan Drago in persona! “Alla fine puoi anche programmarla per giocare contro te stesso, ci diceva Lance quasi commosso. Ci diceva anche che mentre la Macchina Sparaservizi e’ di sua proprieta’, e infatti poi se l’e’ portata via, I Twins invece costerebbero 20.000$ ma non sono in vendita: e lui e’ una delle 5 persone al mondo ad averle in leasing. Peccato, viste le condizioni meteo, non aver potuto vederlo all’opera sul campo coi suoi gioiellini e con Nicholas dall’altra parte della rete. Con Lance a cui continuiamo a riconoscere di aver costruito tecnicamente Nicholas (Margie e’ stato lo strumento ma Lance l’ideatore) ma siamo comunque rimasti d’accordo di ritornare un giorno da per avere da lui una sorta di valutazione.

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Abbiamo anche parlato di prezzi e ovviamente questi sono assolutamente da ‘fuori di testa’. In pratica Lance chiedev 50.000$ e li motiva dicendo che se Bollettieri e le altre Academies chiedono per I non boarding circa 30-36.000$ per 9 mesi, loro in realta’ lavorano 12 mesi all’anno e non contemplano lezioni private perche’ le loro sono sempre lezioni private, spessissimo One on One, senza stare a controllare l’orologio e quindi ecco che,secondo il loro punto di vista, sono ‘meno ladri’ di Bollettieri, Evert,Sanchez , Weil,Hopman & Co. A questi pero’ si devono poi aggiungere I 10-15.000 della scuola (hanno una convenzione con una scuola di Bradenton dove I loro alumni possono ottenere l’I-20, lo stesso tipo di visto e di programma specializzato che offer la Pendleton all’interno dell’Img. Hanno un bus che li va a prendere e poi li riporta a casa (20-30’ di strada). Li accompagnano ai tornei, fanno I programmi, cercano contributi e sponsors…Insomma, fanno tutto loro in una conduzione spudoratamente famigliare visto che la figlia fa la Coach e il fidanzato,Heath Turpin, e’ il Programming Director che era quello che faceva quando lavorava alla Bollettieri. Pero’ alla fin fine, per essere seguiti nella sua Academy uno dovrebbe spendere subito 70.000$… Un’assurdita’, direte voi. Io non l’ho detto ma l’ho pensato anchio: ovviamente gli ho spiegato che per noi al momento e’ troppo (ma lui si affrettava a dire che per Nicky si sarebbe accontentato di meno…) ma il problema per noi in questo caso sarebbe anche logistico. In piu’ se da un lato le tecniche all’avanguardia di Lance possono intrigare, dall’altro non e’ che mi faccio abbagliare dai luccichii e le pajettes…I Twins saranno anche utilissimi ma il matchplay che solo una grande Academy come la Bollettieri puo’ offrire lo e’ ancora di piu’… O perlomeno lo e’ in questo particolare momento. Certo,l’ideale a Utopia City sarebbe il metodo di Lance INSERITO nel contesto dell’Academy (Ivan Drago nella dacia di Rocky, anche se archipedro si rotolera’ dale risate nel vedere apparigliate la sua Dacia fdei Sogni con la Bollettieri) e noi per il breve spazio di un mattino (durato tre anni) l’abbiamo goduto ma era anche li’ un po’ il contrario di quelle pubblicita’: Paghi Uno Prendi Due. Noi dovevamo pagare Due per avere Uno perche’ comunque per ottenere I servizi dello Stategy Program dovevi comunque pagare per partecipare a una normale settimana di Academy. E a volte penso che per essermene piu’ volte lamentato a diversi livelli di essere stato la causa indiretta dela cancellazione dello Strategy Zone. Ovviamente il mio obiettivo era un altro: quello di far trionfare il Bene (l’attenzione individuale dello Strategy zone) sul Male (il tennis anonimo del gruppo). Tra l’altro lo Strategy Zone avrebbe potuto essere il Programma Ideale in seno all’Academy per quei bambini di talento fra I 7 e I 12 anni non ancora cosi’ bravi o maturi o comunque intenzionati a diventare Full timer ma che avrebbero potuto venire a Bradenton 2-3 volte all’anno ed essere seguiti e monitorati. Invece nell’estate del 2008 Nicholas e’ stato in pratica l’ultimo alunno di Lance Luciani che ritornato a fare il videoanalista veniva poi definitivamente liquidato a marzo non accontendosi piu’ del suo nuovo limitato ruolo.

Troppa buona pubblicita’ da parte degli atleti e dei loro genitori ha forse creato gelosie e invidie fra gli altri Coaches. Oppure semplicemente Lance cominciava a costare troppo.

Oppure hanno ragione gli altri, I Cattivi di questa storia, nel dire che Lance non e’ un Coach , e’ solo un mago della videoanalisi? La verita’,anche qui, non si sapra’ mai ed e’ custodita gelosamente dai protagonisti..Adesso all’IMG la Strategy Zone Room ha cambiato nome e si chiama War Room ed e’ diretta da Pat Dougherty, l’ex Dr Serve, di cui si dice comunque un gran bene. Ma e’ semplicemente una parte del programma standard. Non piu’ academy nell’academy anche se ,in fondo, La Nuova Marya in questo momento non sta facendo altro che quello che facevamo noi 2 volte all’anno. Lei lo fa invece tutto l’anno. Paga l’IMG.

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