Vogliamo continuare così?

di - 19 Settembre 2010

Simone Bolelli e Corrado Barazzutti

di Alessandro Nizegorodcew

E ancora una volta si resta in Serie B. La delusione degli appassionati e degli addetti ai lavori è tantissima, anche perché la promozione nel World Group, questa volta, è stata davvero vicinissima. Diciamoci la verità, è stata anche questione di sorte avversa, perché l’unico vero punto di questa sfida era il doppio. Lo si sapeva sin dal sorteggio. Potito e Simone ci sono andati vicino, hanno parlato di sfortuna, anche se i tanti 0-30 dell’incontro e le 3 palle break ad inizio quinto set gridano vendetta. L’incontro non è stato molto spettacolare dal punto di vista del gioco e la tensione ha giocato un brutto scherzo a tutti e 4 i contendenti. Parlando anche con alcuni esperti di doppio, il risultato dei vari discernimenti era di un match brutto e giocato maluccio sia dall’Italia che dalla Svezia. La tensione e il campo rapidissimo sono due giustificazioni, però, sicuramente importanti.

Difficile dire se Bracciali avrebbe potuto far meglio di uno tra Starace e Bolelli. Potito è considerato inequivocabilmente il miglior doppista italiano: parola di Corrado Barazzutti. E Poto lo ha detto a chiare lettere: “Mi trovo meglio con Simone rispetto a Braccio, perché posso giocare a sinistra, nella mia posizione congeniale.”

Si sarebbe anche potuto rischiare un doppio Bolelli-Bracciali, più adatti al veloce, ma anche sabato Potito ha dimostrato di essere il più portato ai match importanti, qualsiasi possa essere la superficie. Se può vincere (tecnicamente parlando) un match di Davis, di singolo o doppio che sia, il campano è la persona su cui puntare.

Diverso a mio avviso il discorso sul singolare, a quel punto decisivo, tra Soderling e uno tra Starace, Bolelli e Bracciali. Partendo dal presupposto che Braccio non è in grado, oggi come oggi, di affrontare un match di livello, Potito, anche al top, non avrebbe avuto grandi possibilità contro il numero 1 svedese. L’unico che poteva reggere col proprio servizio e provare ad impensierire Robin poteva essere, ed è stato, Simone Bolelli. Ovviamente il miracolo non c’è stato, ma non mi sento di condannare Barazzutti per questa scelta, che ritengo altresì corretta. Sul discorso del doppio, probabilmente rispolverare Bracciali non sarebbe stato male. Portare un doppista per non farlo giocare non ha un grande senso però.

Seppi? Difficilmente sarebbe servito alla causa, ma sul veloce è quello che avrebbe dato più fastidio a Soderling, senza alcun dubbio. Le motivazioni per la non-convocazione di Andreas, che aveva dato la sua disponibilità? Chiediamo a Barazzutti. Così come bisognerebbe chiedere al nostro capitano se non sarebbe il caso di lasciare la panchina azzurra (maschile, perché quella femminile ha dimostrato di saperla gestire molto bene), non solo per le sconfitte (che basterebbero come motivazione dopo 10 anni), che sul campo possono anche starci; ma il gruppo, tra i ragazzi, non si è mai formato, ed è una questione per la quale la responsabilità deve essere del commissario tecnico.

In molti si chiedono: chi al posto di Barazza? Probabilmente è una domanda che si pongono anche in federazione. Sinceramente credo che le soluzioni possano esserci, alcune rischiose, altre meno. Renzo Furlan, direttore tecnico di Tirrenia, potrebbe tranquillamente svolgere il doppio ruolo, visto che sostanzialmente in campo ci sta poco ed è più avvezzo a questioni manageriali. Credo che potrebbe essere un buon selezionatore e capitano. Ci sarebbe anche Davide Sanguinetti, che ritengo persona di grandissimo livello. Sarebbe una scommessa, ma perché non rischiare!? Dopo 10 anni di purgatorio (serie B) e inferno (serie C), qualcosa bisognerà pur cambiare. E’ chiaro che i giocatori non amino l’attuale capitano. Altri opzioni? Se non fosse in pessimi (eufemismo) rapporti con la Fit ci sarebbe anche Claudio Pistolesi, che oltre ad essere un ottimo coach, è un motivatore eccezionale ed è un dettaglio non da poco per una Davis. Capisco che non è una soluzione praticabile, ma quello che stiamo facendo è FantaTennis, visto che Barazzutti rimarrà certamente al suo posto. Attenzione, con questo non voglio dire che i giocatori non abbiamo la loro colpa, anzi, ma il clima che si respira in Davis non è quello giusto. Un altro capitano che mi è sempre piaciuto era Paolo Bertolucci, ma non credo che abbia intenzione di tornare, così come non credo che abbiano intenzione di richiamarlo. In conclusione, ribadisco il fatto che le scelte di Barazzutti per questo match possono essere criticabili ma anche condivisibili, è la gestione del gruppo che non funziona. Se si cambia oggi, la sconfitta con la Svezia potrebbe anche un essere un modo per ripartire da zero; se non si cambia sarà solo l’ennesima delusione, che non porterà a nulla se non al rimpianto..

Insomma si riparte dalla serie B, ma vogliamo continuare così?

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23 commenti

  1. Sergio

    Barazzutti, francamente, l’ho sempre visto un po’ amorfo. Con la Svezia le sue scelte a mio avviso sono state giuste, doppio compreso: lo Starace visto contro Vinciguerra il doppio doveva giocarlo e a quel punto con lui andava Bolelli. Però in altre occasioni, diciamolo, le scelte le ha fatte guardando il ranking il lunedì e così son buoni tutti. Pensiamo ad esempio alla partita contro la Svizzera, dove non giocò Starace. Vedrei bene Sanguinetti perchè oltre ad essere una persona molto capace è uno che il campo lo vive (fino all’anno scorso faceva ancora qualche puntatina nei Challenger) ed è rispettato dai colleghi. Non mi pare che Barazzutti abbia la stessa presa e la stessa autorità.

  2. Barazzutti è un buon capitano, non mi sento più di tanto di accusarlo per questa sconfitta, che purtroppo sarebbe maturata con qualsiasi formazione. Il problema è però a monte, come si possono fare delle convocazioni così prive di senso? Possibile che non esista dialogo tra Corrado e i giocatori? Se Potito a priori preferisce giocare con Bolelli, se lo stesso Barazzutti preferisce puntare su di loro, allora che senso ha Bracciali??? Non è successo ma se qualcuno si fosse fatto male o se avesse avuto la febbre ecc…ci saremmo trovati con 2 singolaristi in croce e un Bracciali inutile. Daniele ha senso portarlo se gioca il doppio, sennò stia pure a casa. Per portare un quarto uomo “soprammobile” allora tanto vale prenderne uno giovane (Fabbiano, Trevisan, Arnaboldi) e fargli vivere una bella esperienza e magari utilizzarlo a giochi fatti, nell’ultimo singolare anche per testarne le attitudini alla Davis.
    C’è disorganizzazione! Io trovo una MANCANZA DI DIALOGO clamorosa. Perchè impuntarsi a volere i migliori 4 italiani per sfide inutili con Bielorussia, Lettonia, Slovacchia e compagnia bella, quando si poteva benissimo combaciare interessi personali e interessi nazionali con un po di sano turn over e vivere il tutto + serenamente, senza costringere Seppi a rinunciare? Basterebbe il DIALOGO!
    Poi io non ho mai visto in vita mia un Ct essere così rinunciatario prima dei 2 singolari…Ieri era il ritratto dello sconfitto, ha parlato di miracolo per battere Soderling. Ok è vero ci voleva un miracolo ma non mi pare un’idea geniale sbandierarlo ai 4 venti. Io voglio un Ct con le palle che abbia il coraggio di caricare la squadra e di affermare: “Ok con Soderling sarà difficile ma Bolelli ha i mezzi per vincere. Simone deve vincere perchè vogliamo la Serie A…”

  3. Alessandro Nizegorodcew
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    @francesco
    infatti io ho detto che le scelte con la svezia sono criticabili ma anche, volendo, condivisibili.. Però è appunto la gestione del gruppo che non va.. anche se nel dopo partita ha detto ovviamente il contrario..

  4. Sabatino

    Io trovo abbastanza giuste le scelte di Barazzutti, i primi due singolari sono Ok, nel doppio l’unico serto doveva essere Starace e se poto preferisce giocare con Bolelli perchè non mettereli nelle giuste condizioni? francamente io Bolelli non lo vedo da doppio perchè troppo passivo sotto rete. Dopo la sconfitta nel doppio l’unico da rischiare contro Soderling era Bolelli e cosi è stato ma senza il miracolo a cui nessuno credeva.

    Sulla situazione del capitano io ho un Sogno Adrianooooooooooooooo Panatta, ma di gente competente in Federazione ce nè quindi bisogna semplicemente avere il coraggio di rischiare. NN si viene da risultati eclatanti siamo in B da una vita quindi cambiare non comporta nessun rischio, ed io darei l’incarico a Renzo Furlan persona competente che ci potrebbe aiutare anche su superfici a noi storicamente poco congeniali….

  5. ivan802

    Alessandro ma Barazzutti su cosa può essere criticato?
    ma pensi davvero che un Bracciali,un Seppi, poi chi c’è ancora Lorenzi,Volandri potevano far qualcosa di meglio o in più rispetto a chi ha giocato? io penso di no siamo un movimento al momento che produce giocatore di medio.basso livello.
    Aspettiamo il 2016 con Quinzi,Napolitano,Donati,Livi!!!!!

  6. giulius

    Ma barazzutti non ha un minimo di intelligenza e prenda la decisione di dimettersi. ma perchè si continua su questa strada. Già che con i mass media è sempre scocciato, ma come si può schierare fognini con soderlin e non fare giocare braccciali nel doppio. Non capisco e per fortuna che ci campa con il tennis, è bello avere un posto tranquillo e non produrre risultati. come rosico voglio anche io diventare commissario tecnico

  7. Alessandro Nizegorodcew
    Autore

    @ivan802
    Iva, ma che dici? Leggi bene il pezzo, io non ho detto che il problema è la formazione con la Svezia, bensì la gestione del gruppo, che è palesemente pessima. I giocatori quando devono andare in Davis non sono tranquilli, è evidente.. non c’è gruppo..

  8. Smashmatt

    Dal sito di Ubaldo -……”Daniele Garbo di Italia Uno: quando ieri sono andati a intervistare Barazzutti alle 13,20, prima dell’inizio del doppio, Garbo gli ha chiesto, prima di andare in onda, che cosa pensasse del fatto che Soderling non giocava in doppio. Barazzutti è cascato dalle nuvole, “come non gioca?” Non lo sapeva. la notizia era stata data da vari siti internet, non solo noi, da Italia Uno alle 13,01 e dallo stesso sito federale, perchè ovviamente in sala stampa lo sapevamo tutti. Diciannove minuti dopo i nostri ancora non lo sapevano, non se ne erano minimamente preoccupati. Curioso modo di preparare una partita no? Sempre Garbo mi ha riferito che Barazzutti era apparso contento, come tutti noi del resto.”…..

  9. Pingback: Vogliamo continuare così? traghetti

  10. Freddo

    L’errore vero è quello che nessuno dice, non si prepara una sfida sul veloce indoor contro la Svezia giocando la settimana prima il challenger di Genova su la terra se si vuole venire in serie a, tutto il resto è contorno. La Federazione e Barazzutti se ne sono fregati, questa è la realtà.

  11. Stefano

    Io sinceramente non riesco a capire per quale motivo Starace non possa giocare a sinistra con Bracciali.

  12. Non vi fa un po’ pena Barazzutti?

    Non è che magari aveva ben capito che nessuno voleva veramente che l’Italia andasse in serie A?

    Ed io penso… quando sai per certo che affronterai in due singolari un giocatore moderno, atletico, veloce e decontratto (…), che serve più di 40 aces in due incontri sommate N° prime ingovernabili… con la possibilità che intenda far parte anche del doppio… e disponi (solo) di tennisti magnificamente impostati, tecnicamente ineccepibili ma incapaci di giocare sul veloce in quanto incapaci d’essere veloci… beh, allora magari anche tu ti chiedi se hai voglia di ritrovarti nella serie superiore…
    Ieri ad esempio ho sinceramente ammirato il braccio di Bolelli… ha fatto anche una manciata di aces… ma lo guardavo camminare, anzi incedere, e vedevo Bertolucci. Dall’altra parte delle rate un ragazzone 11 cm. più alto di lui scivolava da destra a sinistra come un ballerino, e prima di colpire si fermava, (prendeva un caffè), poi mirava e sventagliava un dritto di destro ad uscire con ogni singola miofibrilla del corpo armoniosamente reclutata. Robin non ha nemmeno preso in considerazione l’idea di sprecarsi in un qualche rischioso attacco a rete, come l’ottimo Storace ha dovuto fare: quelli sono i margini tra il nostro tennis e quello da serie A…

    Dai, non può essere tutta colpa del povero Barazza… 🙂

  13. Sul doppio, dimenticavo… il telecronista (targato FIT) ha detto che gli svedesi (in media quasi otto anni in più degli avversari) apparivamo molto più freschi degli italiani…!!!
    Delle due l’una: o sono mal allenati (ne dubito, visto i nomi dei loro tecnici e preparatori) o sono mal ADATTATI alle superfici veloci… Entrano in campo e neppure si rendono conto di cosa non vada, perché in effetti TUTTO non va… ogni singolo parametro della loro memoria neuro-muscolare va in tilt: la loro anticipazione ideo-motoria non è stata coltivata… non è assolutamente colpa loro…
    Diverso il caso dei top-giocatori da veloce che devono rallentare e ragionare per giocare sulla terra rossa: anche in quell’esigenza c’è un adattamento, ma tale salto può essere mentalmente governato…

  14. maurolanzi

    Purtroppo Barazza si è dimostrato del tutto inadeguato per una serie di motivi che provo ad elencare e che in parte sono quelli spiegati da Alessandro ed in parte no:
    1) è vero che è stato del tutto incapace di creare un gruppo. C’è un problema probabilmente di incapacità a gestire i rapporti interpersonali con i ragazzi, dovuto ad una totale mancanza di comprensione psicologica dei soggetti con cui interagisce, sommata alla inettitudine a fornire motvazioni.
    2) la sua incapacità di gestire rapporti interpersonali fa scopa con l’inadeguatezza a entrare in rapporto con i media; con i giornalisti non riesce nè ad interloquire nè a far valere le proprie ragioni nei rari casi in cui le detiene.
    3) non si è mai visto al mondo uno che porta un doppista a fare la riserva; a cosa serve? per allenare gli altri giocatori basta un quinto uomo. Bracciali è sicuramente il miglior doppista che abbiamo (data la scarsità!!!) e deve giocare con Starace a prescindere dalle preferenze di quest’ultimo.
    4) Bolelli è impresentabile come doppista. Non ha alcuna reattività nè a rete nè soprattutto in risposta. Lo sanno anche gli analfabeti che per vincere i doppi bisogna rispondere bene (conta molto più che servire bene), la risposta è un colpo che Bolelli non conosce, era deficitario anche quando era n. 40 del mondo figuriamoci adesso che vince una partita ogni 3 nei challenger.
    5) Barazza fa sempre giocare i primi 2 in classifica ATP per non rischiare, così sono capaci tutti a far i Capitani. Panatta, che almeno come Capitano ci sapeva fare, aveva ben altro coraggio.
    6) anche nella scelta delle superfici è stato spesso disastroso come ha ricordato Alessandro piegandosi alle convenienze politiche del Presidente. Può essere comprensibile dato che è il suo datore di lavoro, e se non avesse accettato avrebbe già sloggiato da tempo da quella panca, però ci risparmi i peana sulla sfortuna e sulle maledizioni che ci costringono a giocare in serie B.

  15. darione

    Barazzutti è l’emblema del movimento tennistico in Italia………mai visto un ct così triste senza birra in corpo…ci vuole una sferzata all’ambiente,,,io chiamerei gianluca pozzi, serio, preparato e sopratutto non costa così tanto come l’attuale ct.

  16. Nikolik

    Per me, Alessandro ha ragione.

    Nel senso che, al di là del risultato con la Svezia (abbiamo perso perché abbiamo perso il doppio, con Soderling non c’era nulla da fare per nessuno, come si è visto), più di uno di noi vorrebbe, dopo 10 anni, un cambiamento.
    Io, ad esempio, vorrei un cambiamento.

    Tra i nomi che ha fatto Alessandro vedo che manca Rianna.
    In realtà, penso che nei rapporti federali Rianna sia piazzato molto bene.
    Ho letto sul sito della Federazione che è stato definito “assistant coach” della nazionale di Coppa Davis e non è stato presentato come semplice coach di Starace.
    Insomma, la Federazione lo ha presentato già come una specie di “allenatore in seconda” della nazionale di Davis.
    Si vedrà.

    Tra i nomi Alessandro ha fatto quello di Furlan e questa potrebbe essere un’ottima idea.
    Io non gli lascerei il doppio ruolo, però, e, forse, Rianna potrebbe essere inserito a Tirrenia.
    Si vedrà.

    Suggestiva è l’idea di Sanguinetti, ma non so quanto sia realizzabile.
    Lui ancora non ha grande esperienza come coach e non ho idea dei suoi rapporti con i giocatori.

    In teoria, ha ragione Alessandro a ritenere Pistolesi un’ottima idea come capitano di Davis.
    Gode del rispetto dei giocatori, di uno di loro è stato coach personale, ha carattere anche per imporsi sui giocatori, ha carisma, ha personalità, è un coach di livello internazionale da anni, è un ex giocatore professionista, ha girato il mondo.
    Ma, come dice giustamente Alessandro “Capisco che non è una soluzione praticabile”!

    In effetti, Bertolucci è stato il miglior capitano di Davis che abbiamo avuto, forse meglio anche dello stesso Panatta.
    Il migliore.
    Ma è amico fraterno di Panatta.
    Quindi…

  17. Miloslav68

    Il bell’articolo nel quale Alessandro ha ripercorso le gesta del team italico sotto la guida di Barazzutti ha impietosamente evidenziato l’inadeguatezza del tecnico oltre che la pochezza di risultati.
    E’ infatti fuor di dubbio che Barazzutti abbia spesso compiuto scelte disastrose (su tutte quelle relative alla superficie) e che abbiamo colto un unico risultato di prestigio (quello con l’Olanda) giunto in maniera più che soprendente (vista la performance di Starace sul veloce, quella di Bolelli è invece da un pò che si spera sia la norma) .
    Come altrettanto fuor di dubbio è che non ci sia un team Davis affiatato.
    Ma tutti questi dati negativi hanno una unica paternità: il presidente Binaghi. Questi opera le scelte e le decisioni solo su base politica e non tecnica o meritocratica. Per cui viene scelta una determinata superficie o un determinato giocatore o capitano perchè il circolo o la persona si uniformano al dictat del presidente e sostengono la sua linea politica.
    Non posso, infatti, pensare che Barazzutti sia così cialtrone da scegliere scientemente la terra battuta per affrontare Nadal o che in dieci anni non sia stato possibile organizzare una coppia di doppio dignitosa.
    Per cui abbandoniamo ogni dissertazione ed anche ogni speranza e mettiamoci l’anima in pace nell’attesa del dopo Binaghi.

  18. TCC'75

    Freddo ha ragione da vendere. Non vi sentite un po’ offesi da giocatori top 100 che vanno a giocare un challenger in terra prima di andare a farsi prendere a catenate in faccia da Soderling? A me fanno un po’ pena…
    Che siano stati sfortunati a perdere contro 2 giocatori che non credo siano in grado di vincere neanche un Open, non mi vede d’accordo. Troppo spesso si parla di sfortuna a sproposito, ad esempio nei sorteggi degli Slam.

  19. @Francesco Curello, a parte che non ho capito perché affermi che Barazzutti è un buon capitano se dopo elenchi mille buoni motivi per mandarlo a casa, Bracialli è stato convocato perché della FIT e consigliere, cavaliere, commendatore o na roba simile. Poi come hai giustamente fatto notare è in pole position per rimpiazzare il Barazza dovesse questo intralciare i piani politici del presidentissimo non eseguendone un ordine.

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