WTA: Analisi Anagrafica

di - 29 Gennaio 2011


(Bojana Jovanovski, la tennista più giovane trale top-100. Nata il 31/12/91)

di Alessandro Nizegorodcew

Dopo aver analizzato nel dettaglio l’età media dei top-100 Atp, con relative discussioni a seguito, abbiamo tracciato le stesse statistiche anche per il circuito Wta. I risultati sono abbastanza particolari. Alcuni numeri sono identici la maschile, altri differiscono molto. Andiamo a vedere nel dettaglio…

Iniziamo con l’età media delle prime 100 giocatrici del mondo, che è di 25,5 anni, decisamente in linea con i numeri del maschile (25 anni). Anche l’età media delle prime dieci è identica al maschile (26 anni). Fin qui dunque sembrerebbe che la situazione sia molto simile, ma i dati, ad una più attenta analisi inizia a differire notevolmente.

Nel circuito Atp avevamo sottolineato come dal numero 11 al numero 50 l’età media fosse molto più alta (28,5 anni), mentre dal 50 al 100 ci fossero parecchi giovani, ancora poco pronti allo stress fisico e mentale che permette un’adeguata continuità e di rendimento e dunque una classifica di alto livello. Nel tennis femminile è l’esatto contrario: l’età media delle giocatrici che vanno dal numero 11 al 50 è di 24 anni, mentre tra le tenniste dal 50 al 100 è di 27 anni. Come possiamo spiegare questa abissale differenza? Probabilmente nel tennis femminile dopo una certa età, molto inferiore al maschile, inizia per molte ragazze un fisiologico calo; allo stesso tempo è più facile (anche se anche nel femminile si sta avendo un’inversione di tendenza) salire repentinamente in tenera età. Un’altra spiegazione potrebbe essere che arrivare tra le prime 50 nel femminile è più semplice che nel maschile, a causa di un livello medio leggermente più basso. E’ infatti difficile vedere la numero 200 Wta fare una partita pari con la numero 40, cosa invece piuttosto frequente nel maschile.

Le tenniste under 23 sono ben 43 (siamo vicini al 50%), il doppio circa degli under 23 maschili. Emergere nel tennis femminile è decisamente più semplici per le giovani leve. Un dato che lo dimostra ancora di più è il numero delle ragazze under 21 presenti nelle prime 100: sono ben 22!

Passiamo all’over 30: nel maschile i giocatori sopra i trent’anni erano 15, mentre nel femminile solamente 8 (praticamente la metà).

Due parole sull’Italia. La situazione non è affatto rosea. Le imprese della Schiavone e le belle prestazioni della Pennetta ci stanno facendo dimenticare che i ricambi, per ora, sono abbastanza in ritardo. Le giovani interessanti non mancano, ma alcune (Caregaro e Giorgi su tutte) le vogliamo presto nelle top-100. L’età media delle italiane nelle top-100 è di 27 anni, grazie a Sarita Errani che alza un po’ la media, ma urgono rinforzi.

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8 commenti

  1. Stefano

    Tutto come previsto, le donne hanno più facilità ad arrivare ma mollano prima.
    Quest’anno mi aspetto molto da Camila, non può davvero fallire.

  2. cesare venez.

    E i maschi?

    La Caregaro ha un bel braccio, ed è seguita bene…non so la testa però…
    speriamo.

  3. nunziovobis

    purtroppo Schiavone e Pennetta non hanno lasciato uno strascico per far nascere nuove stelle, segno che sono nate per caso e non sono emerse per un’organizzazione che le ha spinte ad essere top ten, vorrei chiedere, ma dietro alla Peng e alla Na Li c’è uno strascico di nuove tenniste cinesi emergenti?

  4. Nikolik

    Mah, sarà anche vero che le imprese della Schiavone e le belle prestazioni della Pennetta ci stanno facendo dimenticare che i ricambi non ci sono, ma, insomma…

    Quando la Schiavone e la Pennetta non giocheranno più ci penseremo!
    Per ora ci sono, giocano e godiamocele!
    Godiamoci questi risultati!
    Al futuro ci penseremo.

    In ogni caso, nelle vostre considerazioni vedo che manca la Kulikova, che tra pochissimo sarà italiana, anzi, italianissima.
    Tornerà utile, visto che è nata nel 1989.

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