Italiane, che futuro ci attende?

di - 29 Novembre 2012


(Camila Giorgi – Foto Nizegorodcew)

di Alessandro Nizegorodcew

La stagione 2012 è giunta al termine. Più che analizzare l’annata appena conclusasi, cerchiamo di capire cosa possiamo/dobbiamo/vogliamo aspettarci per il 2013.

Per prima cosa dovrà essere la stagione della conferma per Sara Errani. Difficilissimo rimanere tra le top-10, ma Sara ha tutte le carte in regola per affrontare un’altra stagione da protagonista e magari mettere a segno qualche altro exploit straordinario degno delle sue qualità tennistiche e umane. La conferma dovrà arrivare anche da Roberta Vinci, che dopo due stagioni fenomenali (soprattutto l’ultima), avrà un compito certamente improbo. Flavia Pennetta l’ho sentita molto carica e soprattutto serena, potrebbe fare una bellissima stagione. Più dubbi su Francesca Schiavone, molti più dubbi…

Camila Giorgi. Il capitolo su Cami è sempre molto delicato. In molti se la aspettavano nei top-100 già da un paio di anni, altri pensavano non ci sarebbe mai arrivata. L’impressione è che la possibilità più remota sia quella di vederla uscire dalle prime 100 giocatrici del mondo. Quando è in giornata può battere assolutamente chiunque, come ha già ampiamente dimostrato. Un filotto di vittorie in un 75.000$ o in un importante Wta non è però la stessa cosa e nel secondo caso i punti potrebbero essere davvero tanti. La grande curiosità sarà vederla al Foro Italico, davanti ad un pubblico che la attende ormai da anni e che potrebbe infiammarsi in un attimo. Il desiderio è che arrivi tra le prime 30 a fine 2013, la (quasi) certezza sono le top-50.

Nastassja Burnett avrà l’obiettivo dichiarato di entrare tra le top-100. Quest’anno, ad un certo punto, si era pensato potesse avvenire entrare nel gotha del tennis entra la fine della stagione. Vincenzo Santopadre sta lavorando bene insieme al suo staff, anche se una continuità di risultati passerà anche da una guida tecnica più presente anche ai tornei. Per questo è auspicabile un accordo tecnico più mirato. Karin Knapp, se non avrà problemi fisici, avrà modo di mettere insieme 3-4 exploit importanti. Il rientro nelle top-100 deve essere l’obiettivo minimo.

Per quanto riguarda le ragazze giovani e meno giovani… C’è un gruppo di ragazze da cui ci aspettavamo di più: Giulia Remondina, Anastasia Grymalska, Corinna Dentoni, Gioia Barbieri, Carolina Pillot, Federica Di Sarra, Martina Caregaro, Martina Di Giuseppe, Claudia Giovine. Talenti, speranze, tenniste di ottimo livello, che non riescono però da anni a fare il salto di qualità che ci aspetterebbe. Per vari motivi, tra cui alcuni infortuni più e meno gravi, ciò non è ancora avvenuto. Tutte loro hanno la possibilità di migliorare la propria classifica ma dovranno iniziare a darsi una mossa. Sono tutte ottime professionista e sanno benissimo che solo il lavoro porta i risultati. E allora sotto con il lavoro, tecnico, tattico, fisico, mentale.

Angelica Moratelli, classe 1994, ha le qualità per raggiungere il prossimo anno le top-300 e deve essere assolutamente il suo obiettivo. Tra le giovanissime attendiamo con interesse Giulia Pairone, Deborah Chiesa, Georgia Brescia, Camilla Rosatello, Silvia Albano, Alice Matteucci e non solo. Da loro ci si aspetta un inserimento importante (e con tanti punti) nei 10.000$ e 25.000$. Tra i nomi meno reclamizzati, se avrà la possibilità di girare con continuità nel circuito Itf,potrebbe fare bene Francesca Fusinato. Senza dimenticare che le migliori ’97 e ’98 dovrebbe iniziare a fare esperienza nei tornei Pro.

Nel complesso la situazione del tennis femminile italiano, a parte Errani e Vinci, non è delle migliori. Sarita è ancora molto giovane e sarà la nostra portabandiera tennistica ancora per alcuni anni, ma i ricambi sono in ritardo. Sia le meno che le più giovani. Bisogna darsi una mossa. Ragazze straniere del 95, 96 e 97 già vincono i 10.000$, mentre noi stiamo un po’ a guardare

 

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