Internazionali d’Italia 2026, Rublev: “Contro Sinner non puoi mai abbassare l’attenzione”

Luca Innocenti
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Andrey Rublev - Foto FITP

La cosa più difficile contro Sinner è mantenere alta la concentrazione su ogni singolo punto, forse sul 4-3 del secondo set mi ha dato qualche piccola chance, ma per giocare al suo livello serve davvero un’attenzione fuori dal normale”. Con queste parole Andrey Rublev ha commentato la sconfitta contro Jannik Sinner ai quarti di finale degli Internazionali d’Italia 2026. Il russo, a detta sua, è incappato in una giornata senza infamia e senza lode: “Una prestazione okay, non brutta, non eccezionale, solo che per battere Jannik serve una super concentrazione”. 

Sconfitto ma non arreso

Il moscovita è sembrato accettare la superiorità di Sinner, senza cercare scuse. Per esempio, non ha addotto come pretesto per la sconfitta i tanti punti giocati sulle righe dall’azzurro: “Righe? Fa parte del gioco colpire la riga, è normale che il numero 1 del mondo giochi sulle righe o molto vicino”. Ciononostante, Rublev ha detto di non darsi mai per vinto in partenza: “Psicologicamente ci credo sempre, la mia attitudine era di entrare in campo per lottare e fare del mio meglio“. 

Anche per il futuro il classe ’97 si è detto convinto che Sinner non sia imbattibile: “Alcaraz l’ha battuto più volte e ci sono anche altri giocatori che stanno emergendo quindi non è impossibile, vedremo“. Infine, Rublev ha chiuso la conferenza con un tocco della sua solita ironia: “Sono stato il primo a breakkare Jannik nel torneo? Grande risultato!”.

 

 

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