Internazionali d’Italia 2026, Sabalenka: “Nessun rimpianto a Madrid. Prize money Slam? Meritiamo di più”

Francesco Bruni
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Aryna Sabalenka - Foto CHRISTOPHE SAIDI:SIPA

Nel corso della prima giornata del tabellone principale femminile degli Internazionali d’Italia 2026, la numero uno del mondo WTA Aryna Sabalenka ha analizzato in conferenza stampa quanto accaduto nel WTA 1000 di Madrid, senza soffermarsi troppo sugli episodi negativi: “Penso che quella contro Baptiste sia stata una grande partita. Ho avuto diverse opportunità per vincerla, ma non ho nulla da rimpiangere: abbiamo lavorato sulle cose che non hanno funzionato e spero di essere più preparata per Roma”.

IL RITMO ALTALENANTE DELLE PARTITE

Uno dei temi più interessanti emersi dalle sue parole riguarda l’andamento spesso altalenante delle partite nel circuito femminile, con punteggi che cambiano drasticamente nel giro di pochi game. “Se perdi la concentrazione anche solo per un secondo, perdi il game o perdi il set”, afferma la bielorussa. “Non è facile rimanere concentrati dall’inizio alla fine. Il livello si sta alzando e richiede più concentrazione, più continuità e prestazioni migliori”. A questo aggiunge anche un elemento più fisiologico: “Essendo donne, anche gli ormoni possono cambiare l’andamento di una partita: puoi passare da una situazione all’altra molto velocemente”.

UNA SETTIMANA SFORTUNATA

Ripensando a Madrid, Sabalenka riflette circa l’elevato numero di giocatrici top 10 uscite prematuramente dal torneo spagnolo, sottolineando come esso sia stato condizionato da diversi fattori: “È stato un torneo piuttosto strano. Molte giocatrici si sono ammalate, molte si sono ritirate e tante non si sentivano bene in campo. Siamo tutti esseri umani ed è normale che a volte il livello cali”, osserva la numero uno del mondo. “Spero che non succeda nei tornei più importanti come gli Slam e qui a Roma. Capita, succede, ma a volte si dà troppa attenzione a queste cose”.

IL PRIZE MONEY AL ROLAND GARROS

Infine, uno sguardo anche fuori dal campo, sul tema del prize money al Roland Garros, questione che negli ultimi tempi ha acceso il dibattito tra i suoi protagonisti. “Senza noi giocatori non ci sarebbe alcun torneo e alcun intrattenimento. Meritiamo di essere pagati di più”, afferma Sabalenka. “Spero che con le discussioni in corso si arrivi a una decisione giusta, qualcosa che possa andare bene a tutti. Cerco di non pensarci troppo, perché stiamo facendo il massimo”.

Un passaggio, questo, che si lega a un cambiamento più ampio nel circuito: “Oggi le giocatrici sono più unite, comunichiamo di più e affrontiamo queste situazioni insieme. Alcune cose sono davvero ingiuste, ma credo che prima o poi cambieranno”.

 

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