Lorenzo Abbruciati si racconta…

di - 22 Novembre 2012


(Lorenzo Abbruciati – Foto Nizegorodcew)

di Alessandro Nizegorodcew

Non ha ancora punti Atp, ma ha un braccio che merita attenzione. Lorenzo Abbruciati, seppur dedito al tennis al 100%, non è ancora riuscito a dedicare una intera annata ai tornei internazionali. L’attività futures richiede ingenti investimenti e Lorenzo, per ora, non ha mirato in grande. Il suo tennis avrebbe però qualcosa di speciale. Il suono della palla quando viene colpita, in particolare con il diritto, ci lascia intuire che la velocità e la pesantezza di quei colpi potrebbero far male anche a livelli più alti. Il prossimo anno potrebbe regalare qualche soddisfazione in più, magari una prima affermazione futures… Non lasciatevi ingannare dall’età, questo ragazzo ha un grande tennis.

Come giudichi il tuo 2012?
“Il 2012 è stato un ottimo anno. Sicuramente la mia migliore stagione tennistica.”

Quali sono gli aspetti su cui hai lavorato maggiormente e nei quali ti senti migliorato? Su cosa invece senti di dover ancora lavorare?
“Ho migliorato molto la mia praparazione atletica, sono diventato piu forte e resistente. Dal punto di vista tennistico credo di esprimere lo stesso gioco, ma ho migliorato le percentuali su tutti i miei colpi. Adesso sto lavorando su altri aspetti del mio gioco. Nel 2013 spero di essere piu rapido nel lavoro di ricerca della palla con i piedi e più preciso negli appoggi. Sto cercando anche di migliorare tatticamente offrendo più soluzioni al mio gioco offensivo.”

Facciamo un passo indietro: ci racconti come e quando hai iniziato a giocare? Chi ti ha spinto al tennis?
“Fino all età di 12 anni ho giocato a calcio in una squadra del mio quartiere a Roma, poi ho iniziato ad alternare calcio e tennis, ma la svolta è stata quando ho vinto un mini torneo tra i ragazzi della sat del mio circolo e ho abbandonato gli scarpini da calcio. Il Due Ponti è il circolo dove ho iniziato a giocare a tennis e dove mi alleno adesso, ma ho passato 4 anni al Circolo Canottieri Roma, per il quale sono tesserato attualmente.”

Come vivono i tuoi genitori i tuoi match?
“I miei genitori sono grandi appasionati di tennis e sono i miei primi tifosi. Difficilmente perdono una mia partita disputata nel Lazio. Sono molto coinvolti, ma riescono a non disturbare la mia attività.”

Chi è il tuo idolo nel circuito professionistico e qual è il tuo sogno nel cassetto per quanto riguarda il tennis?
“Sicuramente il mio idolo è Federer perchè riesce ed esprimere un tennis sempre aggressivo e con le più varie soluzioni di gioco. Il mio sogno nel cassetto per il prossimo anno è vincere un torneo futures.”

Hai mai pensato di poterti trasferire all’estero per giocare?
“Non ho mai pensato di trasferirmi all’estero per giocare perchè sono molto legato a Roma, alla mia famiglia e alle amicizie anche se mi hanno incuriosito le esperienze di amici tennisti che sono stati in particolare negli Stati Uniti.”

Qual è il tuo staff e dove ti alleni?
“I miei allenatori adesso sono Alessio Varriale e Stefano Tarallo e la parte atletica la cura Roberto Piscitelli. Sono stati molto importanti per la mia crescita tennistica anche i miei vecchi maestri Daniele Baldassarri e Enrico Sellan. Con Stefano ed Alessio sto lavorando bene, ma non riescono a seguirmi nei tornei a causa del numeroso gruppo di allenamento.”

Cos’è per te il tennis?
“Per me il tennis è una grande passione e un bel divertimento. Riuscire ad alternare università e tennis nella stessa giornata è abbastanza faticoso, anche se poi le soddisfazioni sono sempre maggiori dei sacrifici.”

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