A. Cadantu: “Il mio torneo più importante”

di - 11 Settembre 2011


(Alexandra Cadantu – Foto Stefano Ceretti)

di Marta Polidori (inviata a Biella)

Una finale al contrario; il pubblico e chiunque sia venuto a sostenere si aspettava ben altro esito, tutti tifavano per la Duque ed ogni suo punto faceva tremare gli spalti, eppure la vittoria è stata per Alexandra Cadantu. A sorpresa la rumena, classe 1990 e numero 148 wta, conquista la finale in maniera abbastanza lineare. Dall’inizio alla fine la Colombia non pare dei nostri. Dopo aver assistito ad una Duque contro Kanepi decisamente buona e dal tennis spumeggiante oggi tutti hanno pensato ‘’ma cosa succede?’’…
Queste le dichiarazioni di Alexandra Cadantu a fine match:

La Duque Marino è una più che discreta giocatrice, su cosa ti sei concentrata per vincere?
‘’ Sull’essere aggressiva, vincere ogni punto e non subire, ho provato a giocare dall’inizio alla fine nello stesso identico modo e con la stessa convinzione.’’

Il pubblico però inizialmente era tutto per la colombiana, la cosa ti ha generato problemi?
‘’ No, perché ero molto felice di giocare quel match e di essere arrivata in finale. Stavo giocando molto bene e mi bastava.’’

Ieri stavi male, accusavi giramenti di testa e crampi durante la partita contro la Chakhnashvili, oggi come ti sentivi?
‘’Bene, sono riuscita a riposarmi e questa mattina stavo meglio, ho giocato senza problemi.’’

Sei molto giovane, cosa si prova a vincere un 100.000 dollari?
‘’E’ bello… è il mio primo torneo importante e spero che continui così.’’

Quando hai cominciato a giocare a tennis e come ti sei avvicinata?
‘’Gioco da quando avevo 4 anni, ho cominciato per mio padre essendo lui un appassionato.’’

Chi è il tuo allenatore e da quanto collaborate?
’Bogdan Popovici, mi alleno con lui da due anni.’’

Tornei in programma?
‘’Sofia, altro 100.000 dollari.’’

A che posizione nel ranking aspiri quest’anno?
‘’Spero di arrivare nelle prime 100 e di giocae gli australian open partendo dal main draw.’’

Con qualche estemporanea rimonta della Duque, la Cadantu lascia il circolo con un ricordo del suo primo torneo giocato qui decisamente dolce.

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