Conversazione con Alice Moroni.. “Se entro nelle 100 non ne esco più..”

di - 25 Gennaio 2009

Alice Moroni

di Alessandro Nizegorodcew

Una delle giovani giocatrici italiane più interessanti è senza dubbio Alice Moroni. La tennista bergamasca, classe 1991 e numero 440 circa delle ultime classifiche Wta, ci ha raccontato le speranze per la stagione 2009 appena iniziata. 

Allora Alice, innanzitutto come stai fisicamente? Come sta andando la preparazione invernale?
Purtroppo ho subito un piccolo infortunio all’adduttore e ho dovuto interrompere la preparazione. Non dovrebbe però essere un problema di grave entità e spero di rientrare in campo molto presto.”

Su cosa avete incentrato i maggiori sforzi durante la preparazione?
Ho lavorato tantissimo sulla parte fisica, rinforzando in maniera sostanziale le gambe, ma anche la parte alta. Dal punto di vista tecnico ho migliorato moltissimo il servizio, non tralasciando comunque gli altri fondamentali. Il servizio era l’elemento sul quale dovevo lavorare di più e sento questo colpo sempre più sicuro ed incisivo.”

Per quanto riguarda il servizio, quali sono state le modifiche apportate?
Abbiamo cercato di migliorare velocità e precisione. Ancora non ci siamo soffermati molto sulle rotazioni, ma non mancheremo di farlo.”

Addetti ai lavori, giornalisti e colleghe parlano molto bene di te. Unico appunto che spesso emerge è la mancanza di grandi margini di miglioramento. Si dice: “E’ molto forte ma non può migliorare più di tanto” Cosa rispondi a questa provocazione?
Dico che si sbagliano tutti di grosso! Ho tantissimo da lavorare e credo di poter migliorare davvero tanto. Durante questo inverno, in particolare, ho capito quali possano essere le mie potenzialità; credo siano davvero elevate.”

A questo punto sorge spontanea la domanda sugli obiettivi di classifica per fine 2009..
Voglio entrare tra le prime 200 giocatrici del mondo. Sono molto determinata e raggiungerò questo obiettivo.”

Immagino che a livello di tornei, cercherai di eliminare i 10.000$, puntando a competizioni di ben altro spessore..
Inizierò con alcuni 10.000$ per riprendere la mano, ma col passare dei mesi cercherò di innalzare sensibilmente il livello dei tornei. Quest’anno chiederemo anche una wc per le qualificazioni di Roma.”

Una settimana fa si è svolto un importante raduno a Tirrenia, al quale hanno preso parte molte giovani italiane promettenti. A tuo avviso, quali sono le ragazze con maggiori potenzialità in Italia?
Si, ci siamo viste a Tirrenia la settimana scorsa. Erano presenti Evelyn e Julia Mayr, Claudia Giovine, Roxana Vaideanu,  Carolina Pillot e Valentine Confalonieri. Le migliori a mio avviso sono la Giovine e la Trevisan, anche se Martina non la vedo giocare da Pesaro. Aggiungo anche Evelyn Mayr, una ragazza con la quale mi trovo benissimo anche fuori dal campo, perché siamo molto simili. E’ molto concentrata sui propri obiettivi e sa quello che vuole; in più, anche lei, ha migliorato moltissimo il servizio. Anche Astrid Besser ha un ottimo potenziale.”

L’impressione che ho avuto analizzando il circuito Wta e Itf è che se si riesce ad abbattere il muro delle top-100 non è così impossibile rimanere a quei livelli. Cosa ne pensi?
La penso come te. La cosa più difficile è riuscire ad entrare nel giro importante; a quel punto non ne esci più.. Non so se mi spiego!

Alice si è spiegata benissimo e noi le facciamo un grande in bocca al lupo, in vista dei primi tornei ufficiali..

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