WTA 1000 Dubai 2026: sarà finale Pegula-Svitolina

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Elina Svitolina - Foto PSNEWZ/SIPA

Si completa il quadro delle finaliste al WTA 1000 di Dubai 2026, con Jessica Pegula che stacca il pass per l’atto conclusivo superando in rimonta la connazionale Amanda Anisimova con il punteggio di 1-6, 6-4, 6-3 in 2 ore e 2 minuti di gioco.

Continua così il momento di grande forma della statunitense che, dopo la semifinale raggiunta all’Australian Open (persa contro Elena Rybakina, poi campionessa) e quella centrata al WTA 500 di Brisbane ad inizio stagione, conferma il suo ottimo avvio di 2026. Con questa vittoria Pegula ribadisce inoltre il successo ottenuto nei quarti di finale a Melbourne proprio contro Anisimova, portando gli scontri diretti sul 6-1 in suo favore.

Nella seconda semifinale è Elina Svitolina a spuntarla e a prendersi la finale del WTA 1000 di Dubai 2026, dopo che l’ucraina ha avuto la meglio su Coco Gauff al termine di un match ricco di montagne russe, chiuso con il punteggio di 6-4, 6-7, 6-4 in 3 ore e 3 minuti di gioco.

Svitolina si prende così l’accesso all’atto conclusivo, dove domani affronterà Pegula per il titolo che nella scorsa stagione fu conquistato da Mirra Andreeva. I precedenti tra Pegula e Svitolina sorridono alla statunitense per 5-3, anche se l’ultimo confronto, disputato a Indian Wells lo scorso anno, ha visto imporsi proprio l’ucraina in tre set.

PEGULA IN RIMONTA

La statunitense classe 2001 Anisimova approccia meglio il match, trovando il break già nel secondo game e dilagando per tutto il primo parziale fino al secondo allungo ottenuto nel sesto gioco. Un doppio break che spezza ritmo e certezze di Pegula: il primo set scivola via rapidamente sul 6-1 in appena 18 minuti.

Nel secondo set è ancora Anisimova a partire avanti, salendo sul 3-1 contro una Pegula che sembra in difficoltà. Da quel momento però cambia l’inerzia dell’incontro: Pegula recupera il break di svantaggio, tiene il contatto e nel decimo game trova lo strappo decisivo che vale il 6-4 e l’approdo al terzo set.

Sull’onda del parziale appena conquistato, Pegula piazza il break nel quarto gioco della frazione decisiva e, forte dell’esperienza nei momenti chiave, gestisce il vantaggio fino al definitivo 6-3, conquistando così la finale del WTA 1000 di Dubai.

SVITOLINA DI FORZA MENTALE

Il primo set vede Gauff portarsi avanti grazie al break ottenuto nel quarto game, vantaggio però immediatamente recuperato da Svitolina. L’equilibrio regge fino al nono gioco, quando l’ucraina trova lo strappo che si rivelerà decisivo per chiudere il parziale sul 6-4.

La seconda frazione è la più combattuta dell’incontro: Svitolina prova a scappare in due occasioni, ma Gauff riesce sempre a rientrare. Sul 6-5 in favore, la statunitense, si procura due set point che non riesce però a convertire, trascinando il set al tie-break. Nel gioco decisivo le due danno vita ad una battaglia da 28 punti, con Svitolina che non sfrutta quattro match point e Gauff che, al quinto tentativo utile, riesce a chiudere portando il match al terzo dopo 1 ora e 24 minuti di parziale.

Nel set decisivo è Gauff a partire meglio, trovando il break in apertura. Il vantaggio però dura poco: un game ricco di errori restituisce immediatamente il servizio a Svitolina e riporta il match in equilibrio. Il crocevia arriva nel nono game, quando l’ucraina annulla due palle break potenzialmente decisive; nel gioco successivo, al secondo match point, Svitolina chiude sul 6-4, conquistando così la finale.

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