Corinna Dentoni ci racconta i suoi primi giorni in Spagna.. “Sono convinta che sia la scelta giusta”

di - 11 Dicembre 2009

Corinna Dentoni
(Corinna Dentoni – Foto Nizegorodcew Tiro a Volo 2008)

di Alessandro Nizegorodcew

Anche Corinna Dentoni ha scelto la Spagna. La giovane azzurra, classe 1989 e numero 198 Wta, ha deciso di seguire le orme di tante giocatrici e giocatori nostrani, trasferitisi negli ultimi anni in terra iberica. Oltre alle più famose Flavia Pennetta e Sara Errani, possiamo citare i giovani Arnaboldi, Stucchi, Bortolotti ed altri ancora. Corinna si è trasferita alla Barcelona Tennis Academy, insieme al suo allenatore (e ragazzo) Stefano Parini, che lavorerà all’interno della struttura. Proprio lo stesso Parini, che speriamo di poter intervistare nei prossimi giorni, ha raccontato di essere rimasto ben impressionato dagli studi (e anche dai macchinari iper-tecnologici) personalizzati per la preparazione fisica: una sorta, per capirci, di Milan Lab. Ma torniamo alla Dentoni e alla sua scelta. Abbiamo scambiato quattro chiacchiere con Corinna, per farci raccontare tutti i dettagli del suo espatrio..

Corinna, iniziamo dal tuo rapporto non idilliaco con Laura Golarsa in quel di Milano. Cosa è successo negli ultimi mesi, che ti ha convinto a lasciarla, optando per la Spagna?

Possiamo dire che Laura ha avuto i suoi meriti e i suoi demeriti. Ad esempio mi ha cambiato il diritto e questo è stato un grande vantaggio per me; abbiamo comunque lavorato bene per raggiungere una certa classifica, ma successivamente i nostri rapporti sono cambiati. Abbiamo un carattere molto diverso e ultimamente non ci trovavamo mai sulla stessa linea di pensiero. Molti problemi sono nati perché Laura non ha mai voluto viaggiare, volendo comunque essere il solo coach di tutti; questo ovviamente non è possibile e le discussioni sono state innumerevoli. Ho deciso di allenarmi in Spagna perché sentivo il bisogno di cambiare, di provare altri metodi di allenamento e respirare un’altra mentalità. Qui mi trovo benissimo e sono convinta di aver fatto la scelta più giusta!

Un 2009, il tuo, piuttosto negativo. I due momenti migliori sono probabilmente stati la qualificazione al Roland Garros e la vittoria in Serie A con Flavia Pennetta. Anche i risultati ti hanno spinto a voler cambiare suppongo..

Diciamo la stagione appena conclusasi è stata da dimenticare. Non mi sono potuta allenare al meglio e infatti i risultati non sono arrivati. L’unico, come dicevi tu, è stato Parigi, perché in quella circostanza avevo preso una decisione forte: lasciare Laura e farmi seguire dal mio fidanzato-coach Stefano. Forse questa decisione mi ha dato una spinta in più.

Cosa ci racconti invece della vittoria, nei playout di Serie A, contro Flavia Pennetta? Ti aspettavi un incontro del genere, dopo una stagione così deludente?

Vincere con Flavia mi ha dato molta fiducia e sinceramente, al momento di scendere in campo, non pensavo di potercela fare. Credevo comunque di potermela giocare, anche perché l’avevo già battuta in Serie A, quindi non mi sono data del tutto per persa. Ho giocato benissimo e dopo il match ero strafelice. Non è cosa da tutti i giorni battere una giocatrice di questo livello!

Corinna Dentoni
(Corinna Dentoni – Foto Nizegorodcew Tiro a Volo 2008)

Parlando con il “nostro” Fabio Colangelo, mi diceva che palleggiando con te aveva notato subito delle ottime potenzialità ed una pesantezza di palla non consueta per una ragazza.. Credi di poter tentare l’approdo alle top-100 già il prossimo anno?

Il mio obiettivo è e deve essere entrare tra le top-100. Devo migliorare però molto fisicamente. Ho bisogno di forza e di essere mentalmente tranquilla. Credo, in questo momento, di aver trovato il giusto equilibrio e ho molta fiducia per la prossima stagione.

Raccontaci un po’ di queste prima due settimane di lavoro a Barcellona. Cosa hai notato di differente rispetto all’Italia? Come sono stati i primi allenamenti?

Sono a Barcellona solamente da due settimane. E’ durissima, tutto è completamente diverso! La prima settimana ci hanno portato in montagna.. La seduta più dura di tutte è stata il giovedì: 11km di salita in bicicletta sulla neve, circuito per la forza in palestra, due ore e mezzo di tennis.. Quel giorno mi sono anche messa a piangere giunta alla sera.. Ma quando entri in campo, tutto questo ti da grandissimi benefici..

Per concludere, facendoti un grande in bocca al lupo per la prossima stagione, quale sarà la programmazione dei primissimi mesi dell’anno?

Inizierò con la trasferta australiana, prima di trasferirmi per alcuni tornei in Sudamerica. Grazie e crepi il lupo!

(in partnership con Tennis.it)

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