Dario Bellino: “Puntiamo alle qualificazioni degli Aus Open”

di - 17 Giugno 2010

Giulia Gatto-Monticone
(Giulia Gatto-Monticone – Foto Nizegorodcew)

Intervista esclusiva a Dario Bellino, coach (nonché compagno) dell’azzurra Giulia Gatto-Monticone, tennista piemontese che sta disputando un’eccellente stagione. Giulia entrerà settimana prossima tra le prime 300 giocatrici Wta. Dario ci ha raccontato i miglioramenti della Gatto, oltre a farci una panoramica sulle migliori giocatrici viste in questi mesi nei 25 e 50 mila. Chiosa finale su Francesca Schiavone…

di Alessandro Nizegorodcew

Iniziamo ovviamente dalla tua allieva Giulia Gatto-Monticone. Dopo un buonissimo 2009, sembra che la nuova stagione stia andando ancora meglio. Su cosa state lavorando in questi mesi per salire ancora di livello?
“Il 2010 è l’anno per Giulia della consapevolezza. Una certa continuità di risultati, prima nei 10 mila di inizio stagione, poi in qualche buon piazzamento nei 25 mila dollari (semi a Bari, quarti a Campobasso), le ha secondo me dato una solidità mentale che forse prima non aveva. Dal punto di vista tecnico abbiamo cercato di lavorare sulla ritmica del servizio (condizionato sopratutto da una mobilità articolare limitata da una vecchia tendinopatia).. che risulta talvolta macchinoso, nonostante sia una giocatrice che fa della fluidità e sensibilità la sua dote migliore. Abbiamo cercato di sviluppare un gioco più volto all’anticipo, cercando di esasperare le sue caratteristiche e le sue qualità. Il nostro obiettivo è quello di aumentare la propensione al gioco di volo; creare un gioco più aggressivo, ma non in termini di potenza, bensì utilizzando il suo ottimo timing per eseguire un maggior numero di approcci a rete e giocare ancora più in pressione. Il fatto che Giulia sia un’ottima doppista conferma in parte la mia teoria. Ci sarà comunque molto da lavorare. Quest’anno Giulia ha anche lavorato parecchio dal punto di vista fisico, cosa che in passato per molteplici motivi non aveva potuto fare. Ha “guadagnato” infatti qualche kg di massa (sopratutto negli arti inferiori), che rendono il suo tennis più potente rispetto al passato.La strada, per concludere, sembra quella giusta.”

Quale pensi possa essere un obiettivo realistico per la fine del 2010? Le quali a Melbourne?
“Io credo che un obiettivo fattibile per Giulia sarebbe entrare nelle 200 del mondo a fine stagione, anche perché il suo tennis attuale già glielo consentirebbe. E’ ovvio che per poter competere a livello più alto necessiterà ancora di più forza e di un ulteriore miglioramento tecnico con il servizio. C’è da dire che Giulia sta andando “a punti” con una certa continuità e questo fa ben sperare. Ha battuto molte top 200 quest’anno, dimostrando anche a se stessa (che è la cosa più importante) di poter essere davvero competitiva. Quindi il Sogno Australiano non è poi così lontano. Dovremo essere bravi però anche a gestire la programmazione per evitare infortuni dovuti alla troppa attività, ma organizzare delle pause di rigenerazione fisico-mentale. Questo aspetto è spesso sottovalutato.”

In questi mesi stai girando tantissimo con Giulia, avendo la possibilità di visionare tante giocatrici. Chi ti ha impressionato maggiormente?
“Una giocatrice straniera che ho visto e mi ha impressionato per potenza e grinta è Sloane Stephens, finalista a
Caserta. Gioca un tennis di altissimo livello e madre natura (sarà lei?) le ha donato un fisico straordinario. Ne sentiremo parlare parecchio.”

Tra le altre azzurre invece sta salendo repentinamente di livello Giulia Remondina. Qual è il tuo giudizio su di lei?
Per quanto riguarda Anna Giulia Remondina, beh .. è una giocatrice davvero piacevole da vedere. Gioca un tennis spettacolare, fatto di accellerazioni da tutte le parti del campo. Quest’anno ha fatto il salto di qualità togliendo dalla sua programmazione i 10 mila dollari, dimostrando che anche nei 25 mila lei è davvero competitiva. Non ho potuto seguirla nel match dell’altra settimana giocato con Giulia (al 25mila$ di Campobasso dove Giulia Gatto si è imposta col punteggio di 62 64), ma vedendo i risultati della stagione non mi sorprendo del fatto che ora sia tra le prime 300 giocatrici al mondo. Salirà ancora, ne sono certo, perché ha qualità da vendere.”

Per concludere, quanto pensi possa essere importante la vittoria di Francesca Schiavone per il movimento tennistico italiano nel suo complesso?
“Francesca ha dato una spinta notevole al nostro sport in quest’ultimo mese, in particolare dal punto di vista mediatico. Mai nella mia vita ho visto una prima pagina della Gazzetta, de La Stampa, de La Repubblica, dedicata al tennis. E questo le fa davvero onore. Spero che sia una spinta anche per la crescita dei numeri delle nostre scuole tennis (scuole che hanno gia dei buoni numeri, tra l’altro) e questo lo vedremo a settembre. Credo altresì che questa sia una occasione da prendere al volo da parte di tutti; dobbiamo tutti farci trascinare da quest’onda di entusiasmo. Il fatto che a 30 anni abbia raggiunto il suo picco professionale poi, penso possa servire a tutti coloro che sono vicini a tennisti di secondo piano o tennisti under di buon livello che si perdono un pò per strada, che non hanno ancora sfruttato tutte le loro potenzialità. Ma credo possa servire sopratutto ai non addetti ai lavori (parenti per es..), perché un buon allenatore dovrebbe già sapere che ogni individuo ha i suoi tempi di maturazione e non è detto che “se a 20 anni non sei a giocare uno slam, tu non possa mai raggiungere quel traguardo..” Comunque un Grazie Francesca. E’ riuscita a fare quello che pochi tennisti sono riusciti a fare ultimamente.. Farci
ancora “emozionare di Tennis”..

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