Matteo Donati: “Mi piace giocare sul veloce”

di - 18 Novembre 2014

Matteo Donati

da Andria, Daniele Sforza

Matteo Donati ha esordito in maniera convincente nel challenger di Andria, ultimo torneo della stagione su suolo italiano. Il piemontese, classe 1995 e oggi al numero 426 Atp, ha superato all’esordio 7-5 6-1 lo spagnolo Enrique Lopez-Perez.

“Non è facile adattarsi a questa superficie – ha spiegato Donati ai microfoni di Spazio Tennis – perché è davvero molto veloce. Ho giocato ultimamente alcuni futures indoor nel nord europa ma in quelle circostanze le condizioni erano ben diverse e si riusciva a scambiare con continuità“.

Il match contro Lopez-Perez è stato equilibrato nel primo set, mentre nel secondo l’iberico è calato alla battuta. “Io ho cercato di concentrarmi molto sui miei turni di battuta, punto su punto, senza distrazioni. Sono stato molto solido e, appena il mio avversario è calato, ne ho approfittato staccandomi nel punteggio grazie a due break di vantaggio. Sono stato inoltre bravo a giocare bene nei momenti importanti. Speriamo di continuare così qui ad Andria. Mi piace molto giocare sul veloce”.

La stagione di Matteo Donati è stata incentrata in particolar modo sulla terra battuta, non tanto per una scelta tecnica di coach Massimo Puci, quanto per un infortunio al piede che ha limitato all’osso le decisioni riguardanti la programmazione. “Per fortuna a fine anno siamo riusciti a risolvere il problema e ho potuto giocare alcuni tornei sul rapido, superficie sulla quale mi trovo bene. Mi piacerebbe iniziare il 2015 sul cemento e proseguire sulla terra in estate ma non abbiamo ancora deciso nulla sulla programmazione futura”.

Il prossimo step, fondamentale, sarà la preparazione invernale. “L’obiettivo non è di classifica – prosegue il diciannovenne piemontese – ma riguarda migliore tecniche e soprattutto fisiche. E’ ovvio altresì che bisognerà lavorare tanto anche su tecnica e tattica, ma la crescita fisica è preponderante nelle mie priorità. Il primo dicembre inizierà la preparazione invernale e successivamente decideremo come e dove iniziare la prossima stagione”.

Tante “new balls» si sono messe in luce negli ultimi mesi. “Da Kyrgios a Coric, tanti giovani si sono fatti valere quest’anno. Kyrgios ha il vantaggio di un fisico possente ma va detto che possiede un tennis esplosivo e allo stesso tempo molto incisivo. Speriamo di raggiungerli presto… Dove devo migliorare? Nella fase difensiva, questo è sicuro.”

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