Sara Eccel: “Voglio respirare l’aria di Roma”

di - 30 Aprile 2015

Sara Eccel

di Riccardo Riosa

Oramai mancano meno di sette giorni all’inizio del torneo di prequalificazioni agli Internazionali BNL d’Italia 2015 che si svolgerà a Roma dal 4 al 7 di Maggio. Un posto nel tabellone femminile è stato conquistato da Sara Eccel. Ventuno anni da compiere a luglio, Sara, natia di Trento, gioca e si allena a Rovereto per l’Asd Plebiscito di Padova.

Sempre in trentino, per la precisione a Bolzano, ha vinto il torneo open ‘XII Memorial Sandro Pellegrini’ organizzato dal CT Ussa, valevole, per i vincitori, come pass per le prequali di Roma. L’abbiamo raggiuntala telefono per scambiare un paio di opinioni sul torneo affrontato e sul tennis in generale.

Allora Sara, vai a Roma. Hai vinto il torneo Open di Bolzano battendo una tua conoscente se non sbaglio?
Più che una mia conoscente è proprio la mia compagna di allenamenti Elisa Visentin (vincitrice del torneo lo scorso anno. Ndr). Ci conosciamo molto bene ed è stata una partita molto lottata. Il primo set è durato un’ora e quindici minuti. Stavo sotto 5-3 ma poi ho cominciato pensare a Roma e alla voglia di andarci. Di esserci. E allora ho rimontato fino a 7-5. Il secondo set è finito 6-0. Non avrei permesso a nessuno di frapporsi tra me e Roma. Ero troppo determinata.

E’ la prima volta che vai giocare a Roma, dove pensi di poter arrivare?
Si, è la prima volta e come detto prima ci tenevo troppo. Voglio provare l’atmosfera, l’aria che si respira dentro al torneo più importante d’Italia. Spero di riuscire a fare un paio di turni in modo da assaporare più tempo possibile il “gusto” di Roma.

Hai programmato la preparazione in funzione del torneo di Bolzano con lo scopo di andare a Roma?
Ad esser sinceri no. Era da un po’ che non giocavo tornei. In gennaio ne ho fatti solamente due raggiungendo i quarti. Così ho pensato di cominciare a fare tutti i tornei che c’erano vicino a casa in modo anche da ridurre i trasferimenti. Bolzano quindi è caduto a pennello come si suol dire.

Il tuo staff è composta da quante persone?
Ho vari allenatori che mi seguono tra cui Capraro, Polvani, i fratelli Stoppini e Lazzizzera come preparatore atletico.

Sara EccelMental Coach? Come la consideri come figura?
Essendo il tennis uno sport singolo nel momento della prestazione, la considera importante come figura da affiancare ai vari tecnici. Sicuramente potrebbe esser utile per migliorarsi nelle proprie prestazioni per allenare la propria forza mentale.

Qual è la giocatrice che ammiri di più?
Mi piace molto Caroline Wozniacki. Mi rivedo un po’ in lei come giocatrice. Cioè una che non molla mai.

A proposito di gioco. Qual è il tuo tipo di gioco e quale la superficie preferita?
Penso di possedere un buon servizio e di cavarmela bene a rete. Il back è un altro colpo efficace. Come superficie preferisco il veloce anche se ho giocato la maggior parte dei tornei sulla terra battuta. In Italia andrebbero incentivati maggiormente i campi veloci.

Dove sogni la tua finale perfetta?
A Wimbledon. E’ il classico sogno che facevo da piccina. Calcare l’erbetta dei campi dell’All England Club. A dire il vero ho già giocato sull’erba una volta. A Trento, dentro lo stadio, hanno predisposto dei campi da tennis sull’erba del campo di calcio. Divertente.

Sara Eccel quando non gioca a tennis è?
Una ragazza tranquilla. Normalissima. Mi piace ascoltare musica e stare in compagnia dei miei amici.

Altri sport che segui o pratichi?
Mi affascina molto l’atletica. Mentre quest’inverno, dopo dieci anni, finalmente ho rimesso gli sci ai piedi.

Ritornando al tennis, cosa pensi del fenomeno crescente del ‘drop out’ nei giovani, cioè l’abbandono della attività sportiva verso i 14/15 anni?
Io sono stata campionessa nazionale under 14 in singolo e under 16 in doppio. Poi ho avuto un infortunio e sono stata ferma due anni. Quindi non ho sentito la pressione che in quei anni di solito i giovani provano per poi arrivare alla fine della carriera junior spremuti.

In conclusione, Roma sarà un punto di arrivo o di partenza?
Sicuramente di partenza. Darò il massimo per andare avanti il più possibile. Poi nella stagione farò qualche torneo ITF e parteciperò con la mia società al campionato a squadre di serie B con l’obiettivo dichiarato di andare in A2.

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