ESCLUSIVA – Galimberti: “Non vedo limiti per Sinner”

Francesco Petrucci
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Giorgio Galimberti - Foto Spazio Tennis

Il livello di Jannik è costantemente in crescita, solo Medvedev e Fonseca si sono avvicinati un po’ a lui nell’ultimo periodo. Non vedo limiti. Per battere Sinner oggi servirebbe un Carlos Alcaraz in forma. Queste le prime parole di Giorgio Galimberti, ex tennista numero 115 del mondo, attuale commentatore televisivo e fondatore della Galimberti Tennis Academy.

Intervistato in esclusiva a Spazio Tennis dal direttore Alessandro Nizegorodcew, si è concentrato sull’ottimo momento di Jannik Sinner, delle differenze tra i due tornei che compongono il “Sunshine Double”, ma anche, appunto, sulla “Galimberti Tennis Academy”.

Le recenti prestazioni del numero due del mondo stanno offrendo segnali decisamente incoraggianti. Allo stesso tempo, è sempre più evidente la difficoltà degli avversari nel trovare contromisure efficaci contro il suo gioco. Secondo Galimberti, un fattore chiave è rappresentato anche dai precedenti sfavorevoli contro l’altoatesino, che finiscono per incidere sull’aspetto mentale degli altri giocatori: I precedenti hanno una valenza, è difficile entrare in campo con fiducia dopo tante delusioni. Per chi, invece, non ci ha mai giocato può essere più semplice, poiché Sinner non li conosce molto bene”.

Differenze tra Indian Wells e Miami

Due tornei così importanti e così ravvicinati come Indian Wells e Miami comportano un grande dispendio di energie, sia a livello mentale che fisico. Ci sono delle diversità, però, che mostrano il perché sia così difficile eccellere in entrambi: “Le condizioni sono totalmente differenti. Indian Wells è caldo ma molto secco.  A Miami è più dura a livello fisico, dov’è caldo ma anche molto umido. Saper vincere in entrambe le situazioni è sintomo di grande capacità di adattamento e di un livello alto di tennis”.

Inoltre, da qualche anno è stato effettuato un cambiamento riguardo la durata dei due eventi, ossia il passaggio da una a due settimane di gioco ciascuno. Una modifica che implica un ulteriore sforzo, restare focalizzato per molto tempo: “Ora che Indian Wells e Miami si giocano su due settimane, la difficoltà maggiore è quella di rimanere concentrati per un mese. Ogni partita nasconde delle insidie ma Jannik, ad esempio, è bravo a nasconderle”.

Galimberti Tennis Academy

Dal punto di vista personale, questo è un periodo ricco di soddisfazioni. Con la Galimberti Tennis Academy, struttura di sua proprietà, Giorgio Galimberti guarda con orgoglio al percorso compiuto: negli anni l’accademia è cresciuta, riuscendo però a mantenere intatti i valori fondanti, alzando al tempo stesso il livello qualitativo.

“L’accademia, nonostante la grande crescita, ci tiene a mantenere il concetto di famiglia. Anche la vicinanza ad ogni singolo tennista rimane centrale”. Poi continua, concentrandosi sui traguardi che sono alla base del lavoro quotidiano: “Il nostro obiettivo è quello di tirar fuori il meglio da ogni ragazzo. Bisogna riconoscere le qualità ed esaltarle al massimo”.

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