“Sono dispiaciuto, venendo da settimane molto positive è difficile giocare su questo campo. Non mi aspettavo di giocare così male, però capita e ne devo prendere atto. Ancora manca tanto per riuscire a togliermi da situazioni difficili anche quando mi di butto dentro da solo“. Questo il commento dai toni piuttosto delusi di Flavio Cobolli in zona mista, al termine del match perso con Thiago Agustin Tirante per 6-3 6-4 nel terzo turno degli Internazionali d’Italia.
Alla seconda sconfitta consecutiva con l’argentino, dopo quella al primo turno del Masters 1000 di Miami lo scorso anno, il classe 2002 si è detto rammaricato viste le buone sensazioni prima del match, complimentandosi allo stesso tempo con il suo avversario per l’ottima partita disputata: “Mi sentivo benissimo e per questo che mi rode così tanto, lui è un giocatore che mi da molto fastidio. Oggi ha giocato in maniera perfetta e si è meritato la vittoria“.
Nel corso di una sfida è complicato trovare contromisure, a maggiore ragione se in situazione di svantaggio, dove le energie mentali si disperdono più facilmente e i pensieri cominciano a rincorrersi: “Quando giochi così male è difficile anche cambiare tattica, nella testa ti frullano tante idee e perdo anche la lucidità per affrontare questo tipo di partite“.
LA PRESSIONE DI GIOCARE A ROMA
Gli Internazionali d’Italia rappresentano da sempre il torneo più importante, in relazione al prestigio dell’evento e la cornice in cui si disputa, per i rappresentanti dei colori azzurri. Come già dichiarato da Matteo Arnaldi dopo la sconfitta in tre set nel terzo turno a Roma contro Rafael Jodar, anche il ventiquattrenne romano si è espresso in merito alla questione: “Probabilmente Roma ha pesato perché nessuno può capire quanto è importante per noi questo torneo, ma sarebbe stata difficile in qualunque altro stadio“.
Il risultato finale, secondo Cobolli, non deve esser l’unico aspetto da prendere in analisi. Gli elementi positivi riscontrati nella gara possono essere carburante per il futuro e per ritrovare immediatamente la spinta giusta, riprendendo il proprio cammino: “Riguardando i video della partita comunque i miei pensieri erano positivi perché resta uno dei giorni più belli della mia vita e mi porterò dietro tanti insegnamenti per il futuro. Fa parte del percorso e solitamente sono bravo a ripartire subito“.