Fabio Fognini: “Sono pronto a sacrificarmi per migliorare e capire qual è il mio limite”

di - 18 Novembre 2009

Durante l’ultima puntata di Spazio Tennis, abbiamo avuto la possibilità di intervistare Fabio Fognini, uno dei migliori azzurri della stagione tennistica 2009. Qui di seguito trovate l’intervista trascritta. A fianco di alcune domande, trovate i nomi degli ascoltatori che le hanno poste.. Vi ricordo che questa ed altre interviste, possono essere ascoltate anche sul sito di Tennis Italiano

Fabio Fognini
(Fabio Fognini – Foto www.fabiofognini.it)

Ciao Fabio, bentrovato a Spazio Tennis..
Ciao, grazie. Buonasera a tutti..

Per prima cosa, facciamo un po’ il punto sulla stagione 2009..
La stagione abbastanza positiva a livllo di ranking. Ho chiuso vicino ai 50 al mondo. C’è però la parte negativa che mi fa pensare che avrei potuto fare molto meglio, perché non ho iniziato bene, giocando piuttosto male i primi 3 mesi dell’anno, anche a causa di un problema fisco avuto in Sudamerica. Per fortuna mi sono ripreso, giocan ottimi tornei durante la stagione sulla terra e anche in Asia.

Hai battuto Davidenko in questa stagione, giocando un grande incontro. Quali sono i match dai quali ripartire, a livello tecnico e tattico, per un grande 2010?
Senza dubbio ho giocato bellissime partite anche a Montecarlo; con Berdych e Cilic ho disputato ottimi incontri. Anche contro Murray, nonostante il modo in cui poi è sopraggiunta la sconfitta, sono contento per come avevo giocato. Indubbiamente c’è sempre da lavorare e da migliorare le piccole cose. Sono disposto a sacrificarmi per migliorare e capire qual è il mio limite.

Cosa credi di dover migliorar maggiormente nel tuo gioco?
Sicuramene devo lavorare molto sotto l’aspetto fisico, perché non mi sento ancora pronto per poter fare questo salto di qualità per approdare tra i top-20. Tecnicamente penso di essere piuttosto completo, anche se ci sono da migliorare alcune piccole cose, tra cui sicuramente il servizio. Se devo scegliere qualcosa di prioritario, punterei decisamente sull’aspetto fisico che ad alto livello fa la differenza.

Quest’anno hai fatto 790 punti di cui 590 slla terra e 200 sul veloce. L’anno prossimo punterai a migliorare il tuo rendimento sul veloce, lavorando sul servizio e sul fisico come dicevi? Come sarà la programmazine dei primi mesi dell’anno? (Roberto Commentucci)
E’ evidente che la superficie che mi permette di raccogliere più punti, quella sulla quale sono cresciuto, sia la terra rossa. Ma credo che la mia superficie possa essere sempre di più il cemento. Se si vuole diventare forti, l’obiettivo deve essere quello di giocare bene i tornei importanti, la magior parte dei quali si disputa su terreni veloci. Per quanto riguarda la programmazione, ancora non so precisamente che tornei disputerò. Sicuramente prenderò parte a due tornei Atp prima degli Australian Open. Dopo questi tornei deciderò se andare in Sudamerica o rimanere in Europa.

A volte in campo sembri pensare troppo, mentrequando giochi d’istinto il tuo tennis sale di livello.. (Francesco Rossi)
Non credo di pensare troppo in campo. Sono un ragazzo abbastanza istintivo e quando non penso riesco a giocare meglio. Spesso sono i tifosi che me lo dicono e io posso essere solo d’accordo con loro.

Vorrei fare a Fabio la domanda che vorrebbero fargli tutti. Il prossimo anno utilizerai finalmente un burro di cacao trasparente? (Stefano)
Se me lo regalano volentieri, ma in fin dei conti posso anche comprarmelo (ride..). Non è un problema il burro di cacao, sono appena stato d Amsterdam quindi e c’è un buon burro di cacao!

Ho una curiosità per Fabio, ho notato che in caso di vittoria, esulta con un gesto particolare con la mano sotto il mento. Volevo chiedergli cosa significa questo gesto e come è nata l’idea di realizzarlo? In bocca al lupo al miglior tennista azzurro.. (Marco)
Intanto ringrazio Marco, anche se non sono ancora il miglior tennista azzurro. L’esultanza è nata da un mio amico, che mi ha detto che è bello esultare con un gesto particolare dopo una vittoria. Il significato della mano sotto al mento è come guardare tutto il mondo a testa alta. Credo che sia un bel gesto..

ASCOLTA INTERVISTA A FABIO FOGNINI

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