Federica Bilardo: “l’obiettivo era giocare agli slam, a breve sarà la classifica”

di - 3 Agosto 2016

Federica Bilardo

Di Giulio Gasparin

Federica Bilardo è un nome tutt’altro che nuovo a chi guarda ai circuiti giovanili nella speranza di scorgere una futura sostituta delle pluri-campionesse di Fed Cup dell’ultimo ventennio. La mancina siciliana ha un tennis moderno sapientemente mescolato alla tradizionale varietà delle tenniste azzurre: serve bene, ma gioca anche un’ottima palla corta, sa spingere di dritto, ma scende a rete molto ordinatamente. Nonostante la giovane età, la Bilardo sta cominciando a farsi notare sia nel circuito under 18, che in quello ITF, come questa settimana al $10k di Tarvisio.

Innanzi tutto, come ti senti e come stai giocando?

Mi sento molto bene, sto giocando bene e sento proprio che i colpi mi stanno uscendo bene, non a caso stanno uscendo i risultati in questo periodo.

Non hai giocato tanto ancora a livello pro, ma molto a livello junior. Come decidi la programmazione e quali sono gli obiettivi?

Abbiamo deciso assieme ai miei maestri e alla federazione quest’anno come primo anno under 18 di concentrarci di più sui tornei Junior per poter partecipare agli slam, infatti quest’anno ho già partecipato al Roland Garros e a Wimbledon e tra due settimane partirò per la tournée americana di preparazione e poi gli US Open. Quest’anno ho giocato questo $10k a Tarvisio e prima a Sassuolo ho raggiunto i quarti. Poi penso che verso ottobre/novembre giocherò degli altri tornei di questo livello.

Avendo cominciato a muovere i primi passi a livello pro, qual è secondo te la differenza maggiore tra questo circuito e quello Junior?

Secondo me sicuramente l’esperienza, perché le ragazze più grandi qui, soprattutto le teste di serie, sono più esperte di noi e nei momenti più importanti non ti regalano niente, come invece può succedere nelle junior. Però penso che sia io che le mie coetanee siamo comunque competitive ed i risultati lo stanno confermando.

A tal proposito, hai giocato con Rebeka Masarova al Roland Garros Junior, dove poi ha vinto, e che recentemente si è messa in luce raggiungendo la semifinale al WTA International di Gstaad. Che stimolo è per te?

Mi ha dato certamente molta fiducia, perché ci ho perso 6-4 al terzo e sono l’unica ad esserci arrivata al terzo e questo vuol dire che se lei c’è riuscita, anche io posso farcela.

Cosa ci dici di te per le superfici? Stai facendo bene sul rosso, ma hai un tennis che ben si adatta anche alle altre.

Sì, è vero. Tutti mi dicono che il mio gioco sia fatto per il cemento, soprattutto per via del servizio, specie lo slice mancino che sul veloce funziona molto bene. Però a me piace giocare molto anche sulla terra, per cui non saprei dire qual è la mia preferita. Quest’anno ho avuto un po’ di difficoltà sull’erba, però speriamo che l’anno prossimo vada meglio!

Si parla spesso del fatto che le ragazze italiane maturino con calma, tu invece sembri molto pronta. Quali sono i tuoi obiettivi, se te ne metti?

Quest’anno l’obiettivo era quello di partecipare agli slam Junior e l’ho raggiunto. L’anno prossimo sicuramente parteciparvici di nuovo, ma puntare soprattutto a crescere nella classifica WTA, perché sarà l’ultimo anno Junior e devo prepararmi a fare quel salto di qualità necessario per cambiare definitivamente circuito.

E come vivi il fatto di girare con altre ragazze tue coetanee ai tornei e negli allenamenti? Da fuori sembra che si sia formato un bel gruppo forte.

Sì, mi trovo benissimo perché la federazione, sopratutto quest’anno, ci ha aiutato molto, perché i maestri non possono accompagnarci a tutti i tornei per motivi sia organizzativi che economici. Poi io personalmente mi trovo bene con Camerin, Serra Zanetti e Palumbo, ma anche con le ragazze siamo molto unite. È molto bello perché siamo un gruppo e durante le partite ci incoraggiamo a vicenda… poi fuori dal campo magari siamo un po’ irrequiete, ma va bene così, perché ci divertiamo un po’!

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8 commenti

  1. bogar67

    La bilardo leggo che ha perso dalla coetanea masarova solo 64 al terzo set. Poi guardo la classifica wta masarova 311 bilardo 1101. I conti non mi tornano. La programmazione é una scienza che va studiata. Anziché pensare agli slam junior per postare poi su fb la foto con federer non sarebbe il caso di provare a entrare nel cento come la Masarova?

  2. Cataflic

    Concordo con bogar67 anche se l’incostanza nei risultati fa pensare che forse non sia prontissima a prendere sberle in faccia negli itf, però per me il tennis ce l’ha eccome e se le gira bene ha qualcosa in più di molte altre.

  3. bogar67

    Cataflic
    Non sia prontissima da cosa dipende? Ha un fisico non abbastanza sviluppato? Mi pare di no. Non è seguita da un buon maestro in una buona struttura? Mi pare di no. Non ha un gioco adeguato per far bella figura nei 10000 e poi via via risalire con i 25000? Mi pare di no. Mi sembra invece che si tratti di ennesima ragazza bloccata da una programmazione prettamente federale, bisogna pagare dazio per gli aiuti ricevuti.

  4. biglebowski

    Paragone del cazzo!
    Masarova gioca junior quanto Bilardo, ha fatto 11O punti in un international un mese fa, era 800 ed è arrivata 300.

  5. bogar67

    Si ma qualcuno l’avrà portata a cercare quei 110 punti. Hanno fatto uguale con la Bilardo?

  6. Diego

    Come una rondine non fa primavera una partita giocata allo stesso livello di una 300wta non vuole dire essere allo stesso livello, bisogna giocarne molte e anche vincerne. Comunque brava avanti cosi.
    Credo che un buon mix tra tornei ITF junior di livello e tornei pro sia la scelta giusta.
    E’ ovvio che devi pagare un minimo dazio, chi organizza i tornei ITF junior in Italia vuole avere i migliori tennisti italiani e gli slam junior sono comunque tornei di alto livello e giocarli non fa male.
    Chi ha le qualita’ per emergere ,prima o poi arriva (primi 100) indipendentemente dalla programmazione prevista che si puo’ modificare in caso di particolari risultati.

  7. giovanni

    La Masarova, seguita dalla mamma spagnola coach, ha ricevuto una wc nel suo Paese a Gstaad e ne ha approfittato, superando la Jankovic, la Kontaveit, la Beck ed è uscita in semi dalla connazionale Golubic.
    Il paragone non ci azzecca.

  8. Cataflic

    Bogar67
    Per me non essere prontissima significa che ha bisogno di vittorie per consolidare la sua autostima e permetterle di esprimere meglio il suo potenziale.
    Non è un “percorso” ottimale, per me dovrebbe buttarsi già nei 10k come suggerisci te, perchè il bagnomaria negli u18 penso sia controproducente, ma non è che stiamo parlando di una top10 u18, ma solo di una buona giocatrice.
    Detto questo per me l’ultimo anno di u18 sarebbe da saltare a piè pari, ma lo si puo fare solo se si è raggiunto un livello tale da essere vincente in quel campo e quindi ad avere solo da insegnare…tra l’altro ho l’impressione che il livello delle primissime u18 sia più vicino ai 25k ed oltre che ai 10k.
    Purtroppo in questi anni abbiamo visto molte tenniste italiane approcciare i primi 10k magari ancora da u16 e passare qualche turno, ma poi rimanere lì a vita come livello….limiti, incapacità, non so…..speriamo che la generazione passante sappia far di meglio…molto meglio!
    Ieri ho visto la Pellicano allenarsi….non mi stupisco che sia sotto i riflettori!(altezza …così così)

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