Francesco Piccari: “Posso crescere ancora molto..”

di - 2 Ottobre 2007

Francesco Piccari

Uno dei giocatori che meglio si è comportato in questa stagione è Francesco Piccari. Il tennista di Anzio ha avuto un buon rendimento, con grande continuità, nell’arco di tutta la stagione, ma è certamente negli ultimi mesi che si è salito prepotentemente di livello. Ai microfoni di “Ho Scelto lo Sport” su Nuova Spazio Radio Francesco ci ha raccontato di questi ottimi risultati
E’ tutto l’anno che gioco bene e sento di poter salire di livello sempre di più. La svolta è arrivata a Cordenons dove ho raggiunto i quarti partendo dalle qualificazioni; e pensare che non dovevo nemmeno giocare quel torneo. Avevo perso in semifinale in un 10.000$ giocando male e per una serie di fortunate coincidenze mi sono ritrovato a Cordenons. Il mio obiettivo è quello di avere una classifica tale da poter disputare le qualificazioni agli Australian Open, sperando poi durante la prossima stagione di migliorarmi ancora e poter giocare a Parigi.
Francesco Piccari ha iniziato a giocare seriamente piuttosto tardi..
Si ho iniziato a giocare piuttosto tardi e dunque tennisticamente sono maturato piuttosto tardi. In questa stagione però sono cresciuto moltissimo sotto il punto di vista mentale; si tratta di consapevolezza nei miei mezzi che cresce giornalmente. Anche 3 anni fa avevo raggiunto i primi 300 del mondo come classifica ma non avevo la giustaesperienza per rimanerci. Adesso invece credo di poter salire ulteriormente e molto..l’anno scorso ho fatto dei buoni risultati in Sudamerica e credo di tornarci anche in questa fine di 2007

Francesco Piccari ha visto da vicino, affrontandolo e battendolo, Matteo Trevisan
Trevisan ha un grandissimo talento, la sua palla viaggia in maniera incredibile e dei 3 ragazzi del 1989 mi sembra il più promettente. Anche Fabbiano e Lopez giocano bene, ma il gioco di Matteo mi piace moltissimo, anche se deve fare dei grandi miglioramenti sotto il profilo tattico..

Intervista realizzata da Alessandro Nizegorodcew e Matteo Torrioli

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