Viktor Galovic: “Sono migliorato molto”

di - 3 Dicembre 2011


(Viktor Galovic – Foto Nizegorodcew)

di Alessandro Nizegorodcew

Viktor Galovic ha iniziato a fare sul serio praticamente da un anno. Grande talento, classe 1990, Galovic si allena a Bra con il bravissimo Massimo Puci (coach di Golubev, Eremin e Zurbin). Rovescio bimane spettacolare, buon diritto, grande servizio (anche se non molto vario), fisico potentissimo e allo stesso tempo veloce di piedi. Un ragazzo che, se migliorerà dal punto di vista mentale, potrà scalare molto rapidamente la classifica Atp, che oggi lo vede solamente al numero 1081 del ranking.

“La stagione non è stata del tutto positiva” – ha spiegato Viktor a Spazio Tennis – “sia dal punto di vista della prestazione che delle vittorie. Sono però soddisfatto dei miglioramenti tecnici e tattici. Ho avuto anche alcuni problemi fisici che mi hanno costretto a non giocare tutto l’anno; li sto risolvendo solo adesso, a stagione conclusa. Credo che il migliore torneo del 2011 sia stato in Austria, in condizione completamente opposte a quelle che preferisco, su campi in terra rossa lentissimi causa della pioggia caduta nei giorni precedenti. Ma ho lottato e mi sono divertito parecchio, superando a fatica le qualificazioni e raggiungendo il secondo turno nel main draw. Ho disputato un bellissimo match anche a Roma (Ct Eur 15.000$) contro Lajovic: ho avuto tantissime occasioni, sentivo di poter vincere ma mi è sfuggita di mano per poco.”

“Sono migliorato tantissimo nel diritto” – ha proseguito Galovic – “prima non trovavo bene gli appoggi e sbagliavo tanto. Adesso credo sia un colpo di livello sia in difesa che in avanzamento. Penso di essere cresciuto molto anche sotto il profilo tattico e di visione di gioco, sul come affrontare le situazioni che si vengono a creare in campo. Adesso mi fermo qualche settimana e poi inizio la preparazione al massimo, con un gran carico di lavoro per circa due mesi o poco più. Successivamente riprenderò con i tornei, quasi tutti sul veloce indoor, certamente la mia superficie preferita. L’obiettivo principale è quello di non infortunarmi e portare a casa il maggior numero di punti possibili… e magari vincere qualcosa, mi manca infatti un bel trofeo da mettere in bacheca.”

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