Gianmarco Moroni: “Mi è mancato il campo”

di - 13 Ottobre 2015

Gian Marco Moroni

da Roma (Tc Parioli), Luca Fiorino (@LucaFiorino24)

In occasione della prima giornata di campionato di Serie A1 maschile tra il Tennis Club Parioli e lo Sporting Club Selva Alta, abbiamo intervistato Gianmarco Moroni, giovane romano classe 1998. “Jimbo”, che ha vinto il suo match d’esordio piuttosto agevolmente per 6-0 6-2, si è raccontato ai microfoni di Spazio Tennis spaziando su più temi: recenti infortuni, lavoro a Bordighera col Team Piatti e i suoi obiettivi futuri.

Quali sono le sensazioni dopo questo primo match dell’anno in Serie A1?

Sono molto felice perché sono finalmente tornato sul campo. Ho espresso un buon tennis per cui sono felice e poi è anche una bella giornata (ride, ndr).

Hai giocato fino a giugno ma poi ti sei dovuto fermare per via di un infortunio. Come sono passati questi mesi di recupero?

Ho lavorato qui a Roma svolgendo circa due mesi di fisioterapia. Mi hanno rimesso sul campo verso settembre e non ti nascondo che siano stati mesi difficili anche se alla fin fine molto utili perché c’erano delle cose da cambiare.

Come giudichi sino ad oggi l’esperienza all’interno del Team Piatti? Su cosa stai lavorando principalmente?

Sono molto contento di poter stare con loro, è come se fossimo una grande famiglia. Ci rispettiamo tra di noi ed andiamo d’accordo, anche con gli stessi maestri. E’ un posto fantastico dove mi trovo veramente bene. Tatticamente sto lavorando su un gioco un po’ più aggressivo, cercando di togliere il tempo all’avversario giocando su pochi scambi. Con il mio maestro Andrea Volpini, Max Sartori e Riccardo Piatti ci stiamo concentrando soprattutto sulla tecnica in generale, principalmente sugli appoggi.

Ti sei dato qualche obiettivo particolare da qui alla fine dell’anno o più semplicemente per l’anno venturo?

Per ora sinceramente spero solo di stare in campo, stare tranquillo e giocare. Perché alla fine l’unica cosa che mi è mancata è stata proprio il campo. Giocare, giocare e giocare…

Obiettivi invece più sul lungo termine?

Se una cosa va fatta va fatta bene e si ragiona per gradi.  Non so vediamo un attimo qual che succede…

Non ti vuoi sbilanciare e fai bene… ultima domanda: idolo tennistico?

Roger Federer!

Grazie ed in bocca al lupo!

Grazie a te! Crepi!

 

© riproduzione riservata

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *