Una giornata con Camila Giorgi

di - 17 Luglio 2013

(Intervista realizzata in esclusiva da Matteo Veronese del portale ufficiale www.camilagiorgi.it)

Prosegue come da programma il recupero dall’infortunio alla spalla di Camila a Tirrenia, vicino Pisa. Nel centro di preparazione olimpica, circondato da una bella pineta, Camila si sta allenando duramente per rientrare all’Itf diVancouver di fine luglio, ma più in generale per i tornei sul cemento americano, US Open su tutti (dove comunque dovrà partire dalle quali).

Sempre seguita sul campo e in palestra da Sergio, che si affida per questo periodo di permanenza a Tirrenia alla guida atletica e ai consigli di Roberto Petrignani, il programma di lavoro giornaliero prevede una parte atletica con elastici ed esercizi di potenziamento per la spalla, poi lavoro aerobico e sulla velocità. Da lunedì ha ripreso anche il lavoro sul campo, mezz’ora la mattina e mezz’ora il pomeriggio. Il primo giorno è partita “a tutta”, normale dopo 3 settimane a digiuno di tennis, ma già oggi ha iniziato a limitarsi un po’ di più e a gestirsi meglio. Domani identico programma, poi, secondo un programma stilato con la collaborazione del Prof. Parra, si inizierà ad aumentare il minutaggio in campo.

Nelle prossime settimane poi andrà sempre ad aumentare il lavoro prettamente “tennistico”. Se le sedute di Camila sono doppie, quelle di Sergio sono almeno “quadruple”, tra Camila e il trasferimento della famiglia in zona (a breve si riuniranno tutti in Italia), con tutta la burocrazia che ne consegue…

Dopo 35 minuti di corsa in un percorso nel bosco, un po’ di stretching e il meritato relax a bordo piscina, prima di cenaCamila ha risposto alle domande poste dai fan sul sito e via twitter.

Come va la spalla? Quale sarà il prossimo torneo?
Il prossimo tornero sarà Vancouver, poi seguiremo il programma stilato dopo Wimbledon. La spalla va meglio, migliora, sono partita un po’ forte lunedì ma già oggi ho rallentato, ad esempio giocando qualche volta il diritto a due mani per non affaticare troppo.

Da chi sei seguita qui a Tirrenia?
Da mio padre, e da Roberto Petrignani per la parte atletica. In questi due giorni in campo ho palleggiato con Davide.

Come ti sei trovata in queste settimane? Hai già deciso dove verrai a vivere in Italia? Quale sarebbe la tua città ideale?
Benissimo, sono contentissima (ed è un peccato non poter raccontare a parole il sorriso che le illumina il viso). All’inizio staremo qui a Tirrenia e penso che comunque non ci muoveremo di molto perché il centro è molto bello e comodo da raggiungere, poi c’è Pisa, con l’aeroporto e la stazione che ci permetterebbe di viaggiare bene. Nei giorni scorsi sono stata un giorno a Forte dei Marmi, prima a Vicenza e Roma ma per “lavoro”, non da “turista”.

La tua guida tecnica resterà Sergio? Verrà affiancato da qualcuno?
Sì, assolutamente, resterà lui. Eventualmente qualcuno ci consiglierà sulla parte atletica, come capita ora per non sforzare troppo la spalla.

Hai una tennista di riferimento? Ce n’è una che preferisci?
Non guardo molto al tennis femminile per avere dei modelli. Il mio modello è Agassi. Anche i match femminili… guardo clip delle avversarie come a Wimbledon per esempio, ma se devo vedere un match magari guardo Nadal, Del Potro o altri, oppure i loro allenamenti, per imparare.

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Hai conosciuto le tenniste italiane, parlato con loro?
Non proprio conosciute. Sì, ai tornei ci si saluta, come va, come stai…

Quale aspetto del tuo gioco punti a migliorare? Quale invece il colpo che ti regala maggior sicurezza?
Anche per il problema alla spalla al momento è il rovescio il colpo più affidabile, anche perché giocarlo a due mani aiuta a controllarlo. Ma mi sento sicura anche col diritto, quando è ok.

4 tornei Slam giocati: il più bello, quello meglio organizzato, e quale ti piacerebbe vincere?
Tre domande, una sola risposta: Wimbledon!

Quando pensi vincerai il primo WTA? A proposito, hai rimpianti per il match con la Bartoli?
Mi aspettavo di fare bene a Wimbledon, come l’anno scorso, ma la spalla…

La giornata si conclude, Camila ha lavorato tantissimo (“sono stanca ma va bene, vuol dire che sto lavorando bene”) e continuerà a farlo nei prossimi giorni, con una pausa nel week end quando la famiglia si riunirà a Tirrenia. “Mi sento benissimo, sono felicissima di essere in Italia, a casa, felicissima che oggi sia arrivato mio fratello e presto anche mia mamma. Miami è un bel posto per una vacanza, ma non ti ci senti ‘a casa’. Le sensazioni che provo qui sono diverse, sto bene, sono felice. Felicissima”. Gli occhi e il sorriso non mentono.

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