Giulia Pasini, la speranza romagnola…

di - 21 Febbraio 2012

di Piero Zucca

Intervista a Giulia Pasini, classe 1992, a livello juniores si è tolta la soddisfazione di vincere il torneo ETA di Foggia. Il suo Best Ranking è di 893 WTA raggiunto durante gli ultimi mesi della scorsa stagione. Il suo 2011 è stato caratterizzato da qualche Quarto di Finale in vari tornei ITF, ha raggiunto la massima soddisfazione vincendo il torneo di doppio ad Antalya in coppia con Gioia Barbieri.

Come ti sei avvicinata al tennis. In quale circolo?
Ho iniziato a giocare a tennis all’età di 7 anni al Circolo Tennis Cesenatico, dopo aver visto sempre uscire i miei fratelli più grandi con la racchetta, e da quella volta non ho più smesso.

Dopo quanto tempo hai capito che potevi diventare una giocatrice professionista ?
Ho capito che potevo provare a fare la professionista dopo aver vinto il mio primo ETA a Foggia, ma diventare una giocatrice è sempre stato il mio sogno fin quando ero bambina.

Ora dove ti alleni? Chi è il tuo Coach e i tuoi compagni d’allenamento?
Una buona parte di tutto questo lavoro va anche al mio Coach Andrea Bonoli che è sempre pronto a stimolarmi, e visto che ha sempre creduto in me. Mi sono sempre allenata al Circolo Tennis Cesenatico, con il Coach di una vita Andrea Bonoli, mi alleno con i ragazzi del circolo Botticelli (2.8) Pompei (3.1) e Ronconi (3.3) che sono sempre disponibili e da poco è arrivata anche Francesca Bernardi.

Oltre al torneo ETA di Foggia hai avuto altri risultati importanti a livello giovanile?
Sì. A livello giovanile ho vinto 2 titoli italiani a squadre, uno under 12 e uno under 14 assieme a Giulia Lambiase.

Con quale circolo? Giochi il campionato a squadre?
Sempre col Tennis Cesenatico, mentre adesso il campionato a squadre lo gioco per il Ct Villa Carpena a Forlì in serie A2 assieme a Benedetta Davato.

Quali sono stati i tornei dove hai raggiunto le maggiori soddisfazioni del 2011?
Nel 2011 ho fatto 3 Quarti di finale a Casale, in Austria e in Tunisia dove ho giocato una delle mie migliori partite. Poi Ottavi a Viserba, Torino e Settimo San Pietro, infine ho vinto il torneo di doppio ad Antalya con Gioia Barbieri. È stata una grande soddisfazione perché in singolo avevo già perso vari giorni prima e potevo tornarmene benissimo a casa a fare “public relation” 🙂 però ho deciso di continuare e ne è valsa la pena. Soprattutto averlo fatto Con Barbi. È stato il doppio più bello e emozionante. Ricordo che eravamo davvero molto contente 🙂

Qual è il tuo stile di gioco? Quale superficie preferisci?
Sono una giocatrice a cui piace variare il gioco, fare smorzate e se riesco mi piace anche andare a rete, sicuramente non sono una giocatrice di ritmo. E la mia superficie preferita per il momento è la terra.

Al momento hai giocato solo un torneo nel 2012 in Germania. Quali sono i tuoi obiettivi per quest’anno?
Si al momento mi trovo in Francia per il secondo torneo, ho fatto un mese di preparazione e adesso inizio con i primi 10 mila sul veloce. Il mio obiettivo per il 2012 è sicuramente fare meglio dell’anno passato anche se sarà difficile per via della maturità.

C’è qualche giocatrice alla quale ti ispiri?
In generale non ci sono  giocatrici a cui mi ispiro. Però ovviamente ne adoro una in particolare che è la Sharapova, amo come gioca (anche se tecnicamente non abbiamo niente in comune) e poi penso sia la più bella del circuito.

Cosa ruberesti alla Sharapova?
Alla Sharapova ruberei il fisico e le gambe. Del resto non mi interessano per niente le altre giocatrici, devo concentrarmi solo sulle mie qualità.

Quali pensi siano le tue qualità migliori dentro al campo?
Dentro al campo se riesco a dare il 100%  posso mettere in difficoltà le giocatrici forti, poiché non avendo un colpo che fa da padrone riesco a fare punti con molta varietà e in più ho una forte tenacia.

Come riesci a dividere il tempo tra studio e tennis? Quando sei fuori per i tornei i professori ti fanno problemi?
Fortunatamente i miei genitori sono riusciti a farmi studiare in una scuola privata quindi i professori e i dirigenti cercano di venirmi incontro il più possibile, diciamo che lo studio non è la mia passione, se posso evito in tutti i modi di aprire un libro. Anche se adesso cerco di sforzarmi il più possibile anche perché voglio che quest’anno sia l’ultimo anno in cui apro quei benedetti libri.

In conclusione. Ti senti pronta per entrare nelle 700 WTA? Cosa ti manca per colmare il gap con le altre?
Ancora mi manca la continuità perché per me l’inizio di stagione è sempre molto difficile poiché non riesco mai a esprimere il mio miglior tennis. Ma sto lavorando molto su questo dettaglio e appena riuscirò a trovare il giusto equilibrio nel mio gioco e una migliore continuità non penso mi sia difficile arrivare a quota 700, anche perché l’anno scorso sono riuscita a confrontarmi con delle giocatrici molto forti e non mi sono mai sentita inferiore.

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