Claudio Grassi: “Punto alle Quali Slam”

di - 17 Novembre 2012


(Claudio Grassi – Foto Nizegorodcew)

di Giacomo Bertolini e Alessandro Nizegorodcew

Spazio tennis raccoglie le dichiarazioni del carrarese Claudio Grassi, alle prese con il suo personale bilancio della stagione 2012 ormai archiviata.

Tra progetti futuri e miglioramenti in classifica il 27enne azzurro, vincitore quest’anno a Eliat e finalista in altri quattro Futures, azzarda un pronostico sulle giovani promesse, confidando di puntare tutto su Filip Peliwo e, neanche a dirlo… su Gianluigi Quinzi!.

Come giudichi il tuo 2012?
“Complessivamente sono abbastanza abbastanza soddisfatto dal momento che, nel ranking, ho chiuso cento posizioni avanti rispetto all’anno scorso, arrivando al numero 310 in singolare e 180 in doppio”.

Quali sono stati i momenti e i ricordi più belli della stagione? Quali invece i meno belli?
“Come in tutte le stagioni capita che un giocatore salga e scenda di continuo nel rendimento, anche se devo dire che sono stato molto contento della mia stagione sul rosso dove ho anche messo a segno i migliori risultati della mia carriera con il secondo turno nei Challenger di San Marino (dopo aver passato le quali) e Bogotà. Tra i momenti più belli inoltre la finale di doppio nel Challenger di Lima con il mio compagno di allenamento Luca Vanni, mentre per quanto riguarda i ricordi brutti, se ci sono stati, li ho già rimossi!”.

Qual’è stato il tuo miglior match giocato quest’anno?
“Il miglior match l’ho giocato sicuramente a Bogotà contro Hocevar dove, a 2400 metri di altezza, sono riuscito a vincere per 64 al terzo set anche se mi sento di aggiungere la vittoria al primo turno di San Marino contro Hormazabal e il match con Ignatik a Bergamo perso 64 al terzo”.

Hai raggiunto gli obiettivi che tie ri prefissato? Quali saranno quelli per il 2013?
“L’obiettivo principale, raggiungere le qualificazioni di uno Slam, non è stato raggiunto anche se per pochi punti. L’obiettivo è stato quindi rimandato nel 2013”.

Tra i giovani, italiani e non, visti nel circuito quali pensi possano avere un futuro nel tennis professionistico. Perchè?
“Penso che il miglior giovane inassoluto, anche se è scontato dirlo, sia Gigi Quinzi, già in grande ascesa alla posizione 660 della classifica. Scelgo lui perchè è un ragazzo che, nonostante l’età, ha dimostrato di potersela giocare alla pari, e anche vincere, con giocatori ben più esperti di lui. Tra gli altri ho visto molto bene il canadese Peliwo, con il quale ho vinto per 62 al terzo set quest’anno nel 10.000$ di Bergamo. Credo che, essendo già a ridosso dei primi 500 al mondo, anche lui possa fare buona strada in questo circuito difficilissimo”.

Come hai impostato la preparazione invernale? Con quali appuntamenti partirai nel 2013?
“Ho iniziato da pochi giorni la preparazione invernale che questa volta sarà molto più dura degli anni passati dal momento che intendo essere più preparato fisicamente per il circuito maggiore, come i Challenger o le quali dei tornei Atp. Sugli appuntamenti di inizio anno deciderò con il mio allenatore sotto Natale; in ogni caso credo che ritornerò in campo intorno a metà gennaio”.

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