Il Tennis femminile nel 2015: chi sale e chi scende?

di - 6 Dicembre 2014

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In questo 2014 ormai agli sgoccioli abbiamo visto molte giocatrici difendere i punti acquisiti con le unghie e con i denti, molte altre costrette a uno stop per colpa di infortuni e malanni e altre ancora continuare a rimanere dei punti interrogativi. Chi confermerà le aspettative e chi invece farà qualche passo indietro? Chi darà man forte ai pronistici e chi li sconvolgerà? Lo abbiamo chiesto a due protagoniste indiscusse del tennis italiano, Raffaella Reggi, nota ex giocatrice e ora commentatrice per Sky, e Barbara Rossi, celebre ex tennista e commentatrice per Eurosport .

Iniziando la panoramica dal tennis femminile italiano viene automatico pensare subito alla coppia vincente Errani- Vinci. Entrambe hanno dimostrato di essere molto intelligenti, Roberta infatti ha cercato di risparmiarsi il massimo consentitole,evitando stressanti rincorse al ranking personale, mentre Sara è stata capace nella sua carriera di singolarista di alzare la testa e zittire il pubblico con la sua bravura e il suo autocontrollo, come nella strepitosa partita vinta contro Venus Williams quest’estate a US Open.

Raffaella ReggiRiusciranno a confermare la loro supremazia nel doppio? Saranno in grado di portare avanti anche la loro carriera in singolo? Raffaella Reggi non ha dubbi a proposito dei risultati futuri nel doppio da parte delle due campionesse italiane. “Guardandoci alle spalle purtroppo non vi sono molte altre giocatrici forti e pronte per mettere in discussione il predominio di Sara e Roberta. Per la prima volta dopo anni di efficace ricambio generazionale, vi è il buio attorno alle due stelle di Wimbledon.” Questo fa sì che sia molto probabile che in questa disciplina continuino a brillare per il prossimo anno. Per quanto riguarda il singolo è tutta un altra storia invece. Secondo Raffaella Reggi “le preoccupazioni sullo stato di salute di Sara Errani rendono difficile l’elaborazione di pronostici. Sara è una giocatrice molto meticolosa, dotata di un fisico che necessita di una preparazione adeguata e costante.” Allenamento e preparazione che purtroppo non sono ancora iniziati per la regina del doppio femminile. Raffaella conclude che “certamente per competere in una stagione giocata ad alti livelli sia in singolo che in doppio sarà indispensabile che Sara stia bene fisicamente. Sia per Sara che per Roberta vale il medesimo discorso: giocare per diversi anni a un livello altissimo sia in doppio che in singolo porta diversi problemi di continuità e di tenuta fisica, risulta dunque molto difficile riuscire ad essere sempre al 100 % in campo.” E a proposito dell’inossidabile Francesca Schiavone? Secondo Barbara Rossila giocatrice milanese è certamente una campionessa indiscussa che in carriera ha già dimostrato moltissimo. Sarà lei a decidere e scegliere quando sarà il momento di appendere la racchetta al muro, ma sicuramente, con la mentalità da sportiva che vuole sempre confermarsi al meglio, desidera concludere in bellezza la sua già fulgida carriera da atleta professionista.” In questo 2014 le sono mancati successi nei tornei più importanti, gli slam, dove invece ha sempre dato prova di avere una mentalità vincente. Secondo Barbara Rossi “questo insuccesso è imputabile indubbiamente ai tanti anni passati ad allenarsi ai massimi livelli, che certamente deve aver usurato fisicamente e soprattutto mentalmente Francesca, soprattutto in quelle partite ‘perse male’, lasciate fuggire via senza quella grinta e convinzione tipiche del suo carattere da campionessa. Sarà lei a dover ritrovare il suo miglior tennis per concludere la prossima stagione al meglio, come ci ha già abituati in passato.

E per quanto riguarda una delle azzurre più vincenti di quest’anno, ovvero Flavia Pennetta, capace di conquistare il 12esimo posto nel ranking mondiale e chiudere l’anno con una finale in un Master? Raffaella non nasconde la sua simpatia per la giocatrice brindisina. Infatti convocò Flavia in Fed Cup quando aveva appena 18 anni. Il gioco di Flavia Pennetta per Raffaella Reggi è “sempre elegante, pieno di classe e molto meno fisico di quello di sue altre colleghe italiane. Questo fattore ha fatto sì che Flavia potesse portare a termine una stagione di così tanto successo arrivata a 32 anni. Flavia Pennetta è versatile nel gioco nelle diverse superfici e oggi, dimenticati i problemi al polso che l’anno fermata nel 2012, potrà continuare a vincere fin tanto che la determinazione e il fisico la possano sorreggere.” Che dire invece a proposito di Camila Giorgi, in grado di migliorarsi costantemente fino ad ottenere la 34esima posizione del ranking mondiale WTA senza aver ottenuto particolari consensi nei tornei più gravidi di punti, come gli slam? Secondo Barbara Rossi “Camila è stata capace di mantenere un tenore di gioco ad alti livelli, facendo anche evidenti progressi tecnici, come ad esempio nel servizio. Ciò che necessita alla Giorgi per raggiungere traguardi ancora più grandi è acquisire continuità, capacità di gestire anche le giornate no, per non incappare nella messa in campo di un tennis troppo rischioso.” Un’altra tennista che ha dato prova di grande convinzione e volontà a superare gli ostacoli e i pronostici dei più è Karin Knapp. Negli anni passati la maggioranza dei commentatori di tennis la dava per spacciata a seguito di diversi problemi di salute molto spiacevoli che come sappiamo hanno coinvolto sia il ginocchio che il cuore. Sembrava proprio che colei che era riuscita da giovanissima a raggiungere traguardi immensi, come la 35esima posizione nel ranking mondiale e la lotta all’ultimo sangue consumata a Parigi contro una Maria Sharapova stellare, avrebbe trovato uno stop definitivo anzi tempo. Invece Karin ha proseguito migliorando, con umiltà ha ricostruito il suo gioco con un duro lavoro eseguito passo dopo passo. Nel 2014 ha confermato la fiducia di chi l’ha seguita nel suo recupero, vincendo finalmente il tanto meritato primo titolo WTA a Tashkent. Cosa riuscirà dunque a realizzare il prossimo anno? Per Barbara Rossi “è importante che Karin stia bene e si senta al meglio per poter dare il massimo in campo. Deve certamente migliorarsi e soprattutto concentrarsi su una rapidità di gioco ancora non acquisita.” La sensazione comune è che il peggio sia alle spalle di Karin e che le prove più ardue lei le abbia già sapientemente superate.

Tra le top players internazionali invece assisteremo a qualche sorpresa oppure no? Serena Williams confermerà un ennesimo anno a numero uno oppure il suo primato sarà messo in discussione da qualche altra campionessa? Per Raffaella Reggi “se Serena ha desiderio di giocare ed è in buona salute non vi sono dubbi sull’esito del ranking number one per il prossimo anno. E’ una giocatrice stellare che sta comodamente un gradino sopra tutte le altre.” Ma chi, tra tutte le protagoniste del tennis internazionale, potrebbe darle del filo da torcere? Innanzitutto la numero due del mondo Maria Sharapova.Maria è una top player già entrata nella leggenda che non ha più nulla da migliorare ma semmai da conservare”, commenta Barbara Rossi, “soprattutto dal punto di vista psicologico”. Se saprà ritrovare l’entusiasmo concorrerà per mantenere la sua posizione anche il prossimo anno.

Certamente sia Caroline Wozniacki che Simona Halep saranno le giocatrici da battere per Williams e Sharapova. Per Raffaella Reggi, “Caroline ha compiuto un salto pazzesco nella costruzione del suo gioco. Al di là della sua splendida predisposizione fisica naturale, ha espresso il suo tennis con grande serenità, spingendo, cercando di fare qualcosa di diverso.” Ha messo in campo più varietà e sicurezza, fidandosi anche del dritto lungolinea, colpo che in passato le aveva dato non pochi problemi. Simona Halep, pur non essendo dotatissima fisicamente è stata capace di mettersi alla prova, mostrando una grandissima abilità nel perfezionarsi e affinarsi continuamente. Commenta infatti Barbara che “basta osservare com’è cambiata la sua consapevolezza dello spazio in campo, come copre dalla trequarti in avanti.” Ma qual’è il punto interrogativo che circonda la giocatrice romena? Per Barbara Rossi riguarda il difficile rapporto di Simona con i suoi allenatori. E’ notizia recente che abbia interrotto la collaborazione col 34enne belga Wim Fissette. Sembra difficile per la Halep riuscire a portare a termine diverse stagioni con lo stesso coach. Questa instabilità potrebbe danneggiarla. L’augurio è che presto possa trovare un allenatore che la sostenga anche mentalmente per poterle permettere di dare il meglio, ovvero per concretizzare la brillante gestione delle partite messa a segno quest’anno. Quali top player si sono rivelate deludenti negli ultimi mesi dell’anno ma lasciano intravedere un possibile miglioramento nella prossima stagione? Per Raffaella Reggi “sarà interessante vedere all’opera Victoria Azarenka. Victoria ha purtroppo portato a casa una performance da dimenticare nella stagione passata, fallimentare sia dal punto di vista fisico che mentale, anche a causa di diversi infortuni.” Secondo Barbara Rossi per Genie Bouchard il 2015 sarà tutto da dimostrare. Da ‘giocatrice di ghiaccio’, come l’ha definita simpaticamente Barbara, “si è come sciolta al sole negli ultimi mesi. Genie ha presentato un gioco poco variegato, troppo muscolare. Anche lei come Simona Halep ha deciso di abbandonare il suo coach che l’ha portata a raggiungere questi traguardi incredibili. E’ difficile capire cosa Genie stia cercando.” Di certo necessita di maggiore completezza, una nuova volontà di sfidarsi in qualsiasi circostanza ed infine una capacità fondamentale di ridurre la sua esposizione mediatica per concentrarsi su ciò che conta maggiormente, il tennis che si mette in campo.

Ma che dire delle giovanissime azzurre che stanno emergendo con prepotenza nel panorama tennistico nostrano? Su chi scommettere tra Jasmine Paolini, classe 1996, autrice di sei mesi di tennis splendido, Martina Trevisan, in rientro dopo cinque anni di inattività, Nastassja Burnett, costretta a concludere la stagione in estate per colpa di un infortunio al gomito destro, oppure Gioia Barbieri, classe 1991, protagonista di una stagione strabiliante conclusa con una 204esima posizione mondiale? Secondo Barbara Rossi “è necessario cominciare a scommettere su tutte. Bisogna dare a queste giovani atlete tutto il tempo per studiare e lavorare in modo coerente e strutturato. Stanno crescendo e sempre di più stanno dando prova della loro capacità di dimostrare maturità e determinazione. Non è il caso di puntare tutto su solo un paio di cavalli vincenti, perchè troppo spesso i risultati in Juniores o agli esordi del tennis professionistico possono essere fuorvianti rispetto a ciò che si ottiene poi in competizione adulta. Martina Trevisan ad esempio è tornata competitiva e dopo tutte le traversie che ha superato in questi anni, con un’ambizione e un coraggio notevoli.” Barbara Rossi afferma inoltre che sia un piacere poterla rivedere in campo, per poter magari ritrovare quel buon gioco visto al suo meglio agli Internazionali di Roma. E’il caso di avere pazienza e concedere molta fiducia a queste giovani tenniste, perchè possano fare il loro percorso ed essere poi, strada facendo, valutate per questo. Anche molte giovani giocatrici straniere sono state votate nel nostro sondaggio “Qual è la vostra giovanissima preferita? Chi arriverà più in alto?”. La più votata è stata Belinda Bencic, promessa svizzera riuscita ad agguantare il 32 esimo rank mondiale a soli 17 anni. La seconda più votata è stata Cici Bellis, classe 1999, in grado di lasciare tutti a bocca aperta per i risultati ottenuti nello slam di casa sua, lo US Open. Dal punto di vista di Barbara Rossi Belinda Bencic ha tutte le qualità per poter fare un balzo in avanti e staccare nettamente le giocatrici a cui volta la schiena. Noi scommettiamo che sarà in parte il suo anno. Anche Cici Bellis potrà stupirci in questo 2015, seppure la sua giovane età e la sua inesperienza le richiederanno molti sforzi e molto impegno, per trasformarsi finalmente in una piccola grande campionessa. Quali altre outsider potrebbero stupirci il prossimo anno?

Per Raffaella Reggi “Alice Matteucci è certamente una tennista da tenere sott’occhio. Dopo la sua partecipazione in Fed Cup si è potuto vedere come lei stia migliorando, acquisendo più confidenza con palcoscenici sempre più importanti.” Per Barbara Rossi indubbiamente Sloane Stephens dovrebbere dare filo da torcere alle sue colleghe atlete. Barbara aggiunge che “il suo 2014 è stato indubbiamente deludente, l’ha vista ancora arrancare e fermarsi alle 36esima posizione del ranking mondiale sebbene lei abbia le qualità che servono per essere nella top ten.”. Come racchiudere in due parole il gioco di Sloane Stephens? Per Barbara è ‘potente ed esplosivo’. Avendo confrontato le diverse campionesse in erba sorge spontaneo domandarsi se il potenziale di queste promesse del tennis di domani, venga seguito e alimentato a dovere nel nostro paese, rispetto al resto del mondo. “A livello juniores, commenta Raffaella Reggi, “molte giovanissime atlete riescono ad ottenere ottimi esiti. I problemi arrivano principalmente quando vi è il passaggio al vero e proprio professionismo. Lì vi è molta fatica a saltare l’ostacolo e si tende a posticipare il raggiungimento di veri risultati sempre più tardi nel tempo.” Raffaella cita il Centro Tecnico di Latina e poi di Roma, importantissimo luogo per la storia del tennis del nostro paese, dove lei stessa si è formata. Moltissime giocatrici sono cresciute là, come Laura Golarsa, la stessa Francesca Schiavone e Silvia Farina, ottenendo una preparazione competitiva anche a livello internazionale. Ora ve ne è uno a Tirrenia, ma Raffaella non è così certa che sia assiduamente frequentato dalla maggioranza delle promesse di oggi. Sarebbe certamente molto significativo e importante vedere ricostituirsi un centro che possa fungere ad uno scopo educativo e tecnico ma anche d’aggregazione e di condivisione di un percorso.

Questo 2015 che si appresta a cominciare pare colmo di speranze circa i sogni di gloria di diverse giocatrici. Starà a loro dare prova di avere la giusta consapevolezza per diventare finalmente protagoniste di una stagione che sarà sempre più competitiva e interessante. Noi incrociamo le dita per tutte quante, augurandoci che queste ragazze ci facciano divertire e appassionare sempre di più allo straordinario sport che è il tennis.

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