DA SHENZHEN – In vista del match di giovedì di Billie Jean King Cup tra Italia e Cina, Lucia Bronzetti ha parlato ai nostri microfoni della stagione vissuta fin qui, delle difficoltà affrontate nella prima parte dell’anno e del percorso di risalita intrapreso negli ultimi mesi. La tennista azzurra ha raccontato anche il ritorno in Nazionale, la crescita delle giovani italiane e alcuni dei momenti più significativi della sua carriera.
La stagione e la risalita
Bronzetti non nasconde le difficoltà incontrate negli ultimi mesi, ma guarda con fiducia alla fase di rilancio iniziata nel corso della stagione. Un percorso ancora in costruzione, con l’obiettivo di ritrovare le sensazioni e i risultati del passato. “È stato un anno un po’ difficile, in cui ho avuto un po’ di problemi a livello mentale e un po’ di difficoltà. Da fine dell’anno scorso fino più o meno a metà di quest’anno è stato un periodo molto complicato. Però ho continuato a stare lì, con tenacia e con la voglia di provare a rialzarmi, come comunque ho sempre fatto. Questa mia tenacia è un po’ la base della mia persona: il non mollare, il provare a superare questi momenti. Ora sta andando meglio. Ho avuto una stagione su terra che è iniziata prima e poi ho avuto dei bei risultati. Quindi ora è un momento di risalita. Spero di riuscire a tornare ai livelli in cui ero prima, quello è l’obiettivo, e anche di provare a tornare più in alto di dove ero. So che è un percorso comunque lungo, però lavoro ogni giorno per quello e speriamo di togliermi altre soddisfazioni”. Ha affermato la tennista.
Il ritorno in Billie Jean King Cup
A Shenzhen c’è anche la Nazionale, un ambiente che Bronzetti conosce bene e nel quale torna dopo l’esperienza dello scorso anno. L’azzurra sottolinea soprattutto la compattezza del gruppo e la possibilità di contare su diverse giocatrici. “Come diceva prima Tatiana, siamo tutte a disposizione della squadra. Quindi chi gioca e chi non gioca: ovviamente giocare fa più piacere, è più bello, però anche da fuori cerco di tifare al massimo. L’anno scorso ero venuta qua magari con delle aspettative, però purtroppo ho avuto dei problemi fisici, febbre, quindi non sono riuscita a giocare. Ma è andata comunque benissimo, avendo vinto. Abbiamo delle giocatrici in squadra molto forti, quindi se non gioca una ce n’è un’altra. Penso che siamo una squadra molto completa, molto unita, ed è quella la nostra forza”.
Le giovani italiane
Il discorso si sposta poi sulle ragazze che stanno provando ad affacciarsi ai massimi livelli. Bronzetti conosce da vicino alcune di loro e individua in Samira De Stefano una delle giovani che più l’ha colpita nell’ultimo periodo. “Tra le giovani giocatrici, una che si allena con noi è Samira De Stefano. Vedendola tutti i giorni, già dall’anno scorso pensavo che fosse una ragazza con le qualità per arrivare, perché colpisce la palla in un altro modo. E ora infatti ha vinto il suo primo 125, entrerà nelle qualificazioni dell’Australian Open e quindi è una ragazza con buone potenzialità. E poi ovviamente ci sono anche Urgesi e Basiletti, che stanno facendo bene, sono giovani. Lisa Pigato ha già fatto un balzo in avanti e secondo me gioca molto bene. E poi speriamo che questo movimento cresca sempre di più e di avere più giocatrici possibili nelle qualificazioni degli Slam o anche in tabellone”.
I ricordi più belli
Infine, uno sguardo ai momenti che hanno segnato maggiormente la sua esperienza con la maglia azzurra. Tra questi, Bronzetti torna sulla vittoria di Malaga, arrivata proprio in occasione del suo esordio in Billie Jean King Cup. “Ho tanti ricordi e quelli più spiacevoli tendo a eliminarli, per fortuna. Però tra le emozioni più forti che ho vissuto ci sono sicuramente la vittoria ad Alghero e la vittoria a Malaga. Prima della semifinale doveva giocare Cocciaretto e io ero abbastanza tranquilla, la mattina avevo fatto atletica e tutto. Poi Tatiana mi ha chiamato a giocare e lì per lì mi è preso un po’ un colpo, perché era anche il mio esordio in Billie Jean King Cup. Però poi è stata una delle partite più belle e più emozionanti della mia carriera. Aneddoti particolari ora non me ne vengono in mente, di sicuro ce ne sono tanti. Però quella settimana, anche con tutto il team della Coppa Davis tutti insieme, è stata molto divertente”.