ITF Chiasso, Simona Waltert: “Sogno Wimbledon, adoro Aga Radwanska e Federer”

di - 28 Aprile 2016

Simona Waltert

dall’inviato a Chiasso, Michele Galoppini (@MikGaloppini)

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Simona Waltert è una delle giovanissime wild card del ChiassOpen, torneo da $25.000 in corso sui campi del TC Chiasso. La svizzera, nata nel dicembre 2000, si è presentata in campo con tutti gli sfavori del pronostico contro Sandra Samir, solidissima giocatrice egiziana, qualificata al tabellone principale. Eppure, con colpi precisi e profondi e sortite a rete molto efficaci, la Waltert ha messo in forte difficoltà la Samir, che si è salvata di esperienza ed ha chiuso il match 6-3 6-4, recuperando da 2-4 sotto nel secondo set e salvando numerose palle game e palle break in momenti decisivi. SpazioTennis ha subito colto l’occasione di intervistare questa giovane stellina svizzera, uno dei migliori prospetti della Federazione, che davanti al microfono si è mostrata spigliata ed estremamente sorridente, consapevole che la sconfitta appena subita ha solo aspetti positivi per la sua giovanissima carriera.

Hai perso il tuo match oggi, ma penso tu possa essere contenta per l’ottima esperienza.

 “Sì! Questo è stato il mio primo torneo in singolare a livello pro e devo dire che non ho giocato poi così male (risata). È stato un buon match secondo me ed ovviamente sono contento di aver giocato qui, è stata un’esperienza fantastica. E mi piace giocare qui, l’organizzazione è davvero ottima ed i campi ben preparati… cosa che non necessariamente trovi in tutti i tornei junior.”

Cosa pensi ti sia mancato oggi per vincere il match, o almeno il secondo set, dove eri avanti 4-2?

 “Credo di aver commesso troppi errori nei momenti chiave, soprattutto con il mio dritto. Oggi il dritto… era un po’ un problema (risata).”

Ho visto che hai avuto qualche problema anche con la seconda di servizio, forse per il forte vento?

 “Devo dire che è stato strano giocare con questo ventaccio, ma il mio servizio, considerando come sto giocando al momento, è andato discretamente. Sì, ho fatto qualche doppio fallo, ma non sono preoccupata, visto che so di poter giocare una seconda migliore di così.”

Quando può essere d’aiuto giocare un torneo pro, visto che sei così giovane ed ovviamente ti manda un po’ di esperienza a questo livello?

 “Sicuramente un sacco. Ovviamente speravo di giocare un po’ meglio, ma posso solo essere contenta di me stessa oggi. La prossima volta andrà meglio.”

Ho notato che hai già rappresentato la Svizzera, quando ai Giochi Europei hai vinto una medaglia di bronzo nel doppio…

 “In Georgia, esatto! Sì, quell torneo è stato fantastic, l’atmosfera… tutto era belissimo. Ho giocato il doppio con Leonie Kung, come ho fatto anche qui a Chiasso, e le sensazioni che abbiamo provato quando abbiamo vinto la medaglia sono state incredibili.”

La Svizzera ha squadra, al maschile ed al femminile, molto forti. Avete giocatori al top, giovani in forte ascesa… quando è importante per te avere così tanti esempi da poter seguire?

 “Questo ovviamente è molto importante per me, posso guardare le loro partire, posso ispirarmi a loro ed imparare come giocano. Ed abbiamo molti tipi diversi di tennista al top, posso imparare molto.”

Parliamo del tuo tennis. Ho visto il tuo match e devo dire che hai un rovescio lungolinea davvero di primissima fattura. È il tuo colpo preferito?

 “Ehm… no (risata)! Il rovescio è certamente il colpo più solido che ho al momento, certamente più del dritto. Ma oggi sì, devo dire che il rovescio lungolinea oggi era davvero in ottima forma”

Ho letto che ti piace Maria Sharapova…

“Sì!”

…E Roger Federer…

 “Sì, ovviamente (risata)! Ma anche Bencic e Stan (Wawrinka).”

E quali altri giocatrici ti piacciono particolarmente?

 “Sicuramente Agnieszka Radwanska. Adoro il modo in cui gioca, usa così tante variazioni ed è molto intelligente tatticamente.”

Ho visto che nel tuo match di oggi ne hai usate tante anche tu di variazioni.

 “Grazie. Sì è vero, mi piace molto usarle, fare dropshot e volée, e generalmente starmene a rete. Ed infatti mi piace molto giocare in doppio.”

Non direi che è tipico per le ragazze della tua età, sbaglio?

 “Sono d’accordo (risata). Ma mi piace fare in singolare ciò che faccio in doppio. Più di tutto le volée, che oggi hanno funzionato molto bene.”

Quali sono al momento i tuoi obiettivi principali?

 “Al momento sto pensando a fare bene nei prossimi tornei Junior dello Slam e poi… che parola si usa per il ranking?” (Waltert parla tedesco, mentre l’intervista è stata fatta in inglese)

Migliorare?

 “Esatto, migliorare! Ottimo lavoro (risata)! Comunque, anche migliorare la mia classifica. Rispetto al mio tennis, sicuramente vorrei fare meno errori ed essere molto più solida, a partire dal servizio.”

E se potessi esprimere un solo desiderio per la tua carriera, quale sarebbe?

 “Hmm, complicate, anche perché ne avrei ben più di uno di desideri (risata). Ok, ci sono: mi piacerebbe vincere Wimbledon!”

Ottima scelta, ti piace giocare sull’erba?

 “Non ci ho mai giocato sull’erba, non ne ho idea (risata). Magari l’anno prossimo avrò la possibilità di partecipare a Wimbledon Junior.”

Secondo me, con i tuoi colpi puoi fare molto bene sull’erba. Sono profondi, sono piatti…

 “Beh, sono troppo piatti (risata)!”

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