Le Impressioni da Wimbledon di Claudio Pistolesi

di - 25 Giugno 2009

Claudio Pistolesi e Davide Sanguinetti

Intervista di Alessandro Nizegorodcew

Claudio Pistolesi ha passato qualche giornata nel tempio del tennis. Abbiamo raccolto le sue impressioni, soffermandoci in maniera specifica sulle prestazioni dei tennisti italiani.

Allora Claudio, innanzitutto, immagino sia sempre un’emozione entrare nell’All England Club..
La sensazione è quella di trovarsi nel più importante luogo del mondo del tennis. E’ una sensazione fortissima..

Il primo giocatore di cui ti chiedo è ovviamente Simone Bolelli. Come lo hai visto e che effetto ti ha fatto vedere un suo match non essendone più l’allenatore?
Appena arrivato sul campo, ho capito subito che Simone stava risentendo dei problemi fisici alla schiena che si porta dietro da un po’ di tempo; per questo motivo non mi sento di giudicare il suo tennis. Ha lottato come un leone e ovviamente gli ho fatto tantissimi complimenti per questo. E’ stato bello salutarci da amici e farci un reciproco “in bocca al lupo”.. visto che adesso anche io rientrerò nel circuito.

Passiamo agli altri azzurri. Come hai visto Seppi?
Seppi è sicuramente in crescita e, cosa ancora più importante, è più consapevole della propria forza rispetto a qualche tempo fa..

Non posso non farti una domanda anche su Riccardo Ghedin, che conosci molto bene. Ghedo ha passato alla grandi le qualificazioni per poi perdere da Gulbis. Quali sono a tuo avviso le sue potenzialità?
Per prima cosa vorrei fare i complimenti a Michele Tellini, il coach di Riccardo. Insieme a Michele e a Fabrizio Falciani, condivido un’accademia al Veio che si chiama Fusion, che funziona davvero molto bene. Per quanto concerne Riccardo, il ragazzo ha una cultura sportiva e una professionalità che gli hanno permesso di passare dai tornei Open a Wimbledon.. Deve continuare così e giocare i grandi tornei, ma Michele sa benissimo quali sono le scelte migliori per Ricky.”

Davide Sanguinetti sta seguendo attualmente l’americano Vincent Spadea. Credi che nel prossima futuro avrà la voglia di seguire magari un giovane azzurro?
Davide è un grande allenatore e, secondo me, sarebbe un grandissimo capitano di Coppa Davis. Conosce il gioco come pochi. Ma si sa che in Italia è più apprezzata la fedeltà, rispetto al merito.

Passiamo a Robertina Vinci e alle sue grandi prestazioni su erba, alle quali hai assistito in questi giorni. A prescindere da come andrà il match con Serena Williams, è uno spettacolo poterla ammirare..
Voglio pensare che Roberta possa battere la Williams. Una che gioca così a rete, può riuscire in qualsiasi impresa..

Prima di salutarti, ti chiedo un commento sui “vecchietti” Santoro e Date, che hanno incantato l’All England Club..
Mi fa piacere vedere gli ultra-trentacinquenni, come Santoro, Spadea o la Date, che vicono partite; soprattutto perché colpiscono la pallina meglio degli altri. La tecnica ha ancora un senso profondo in questo sport, ma purtroppo in Italia si insegna troppo poco. Lasciamo stare...”

Riccardo Ghedin
(Riccardo Ghedin – Foto Nizegorodcew)

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