Matteo Trevisan: “Che si vinca o si perda, l’importante è lottare sempre..”

di - 13 Ottobre 2007

Matteo Trevisan è probabilmente la più grande speranza del tennis italiano oggi. In questa stagione il giovane toscano, classe 1989, ha anche raggiunto la prima posizione mondiale under 18. Un giocatore che potrà darci grandi soddisfazioni in futuro, un tennista moderno, un ragazzo serio..

Abbiamo raggiunto Matteo con i microfoni di Nuova Spazio Radio per la trasmissione “Ho Scelto lo Sport” in modo da analizzare questa stagione 2007 ormai agli sgoccioli..
Per me è stata una bella stagione, sia riguardo ai successi ottenuti che dal punto di vista dei miglioramenti tecnici, tattici e mentali. Ho partecipato maggiormente a competizioni junior per raggiungere una buona classifica under 18 e mi sembra sia andata bene in questo senso. Ho iniziato poi a giocare tornei professionistici con continuità verso la fine dell’anno, quando gli impegni giovanili scarseggiavano. Purtroppo però mi sono infortunato e non ho potuto parteciparvi.

La tecnica di Trevisan è già ad un ottimo livello per quanto riguarda tutti i fondamentali; forse la più grande lacuna, come è normale che sia a questa età, è l’aspetto tattico, come ci aveva sottolineato qualche settimana fa Franceso Piccari. Il tennista di Anzio sconfisse Trevisan 62 62 nelle qualificazioni di Cordenons, parlandoci però benissimo del giovane Matteo, sottolineando però alcune lacune tattiche..
Ricordo molto bene quel match. Diciamo che devo migliorare molto da tutti i punti di vista; comunque è vero a livello tattico gioco ancora un po’ monocorde, sempre uguale e con certi giocatori questo non va bene; con Francesco per esempio, giocatore che varia molto, ho fatto davvero fatica e lui è stato bravissimo contro di me. Sono un giocatore che spinge molto senza variare ritmo ed è vero che devo migliorare tatticamente, ma bisogna migliorare parallelamente su tutto; sto infatti allenandomi molto sul servizio e sul rovescio. Altra cosa importantissima sarà innalzare la concentrazione all’interno della partita.

Una caratteristica certamente positiva di Matteo Trevisan è la capacità e la voglia di lottare in campo. Tante le partite giocate punto su punto, magari recuperando da situazioni di svantaggio.
Credo che lottare sia la cosa più importante in campo. In uno sport, qualunque sport, che si vinca o si perde, la base deve essere lottare. Il tennis poi è uno sport di situazioni ed è importante rimanere sempre attaccato al match, perchè un incontro, nel bene o nel male, può cambiare da un momento all’altro.

La stagione di Matteo è praticamente finita, visti gli infortuni che lo stanno perseguitando da mesi..
Si mi ero fatto male durante l’incontro di quarti di finale agli Us Open junior. Avevo vinto quel match nonostnate la distrazione di I grado che avevo subito ai muscoli addominali. Sono sato fermo 3 settimane e poi sono andato in Sardegna per disputare alcuni tornei futures, ma purtroppo adesso soffro di sciatalgia e voglio curarmi bene, senza rischiare, prima di tornare in campo.

Intervista realizzata da Alessandro Nizegorodcew

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