Alla scoperta di Marko Osmakcic

di - 26 Febbraio 2014

di Daniele Sforza

Uno dei migliori giovani classe 1998 è sicuramente Marko Osmakcic. Marko, svizzero, è nei top 150 a livello junior ed ha già cominciato a giocare tornei futures a livello professionistico. Nelle ultime settimane si è qualificato per due volte nel main draw del futures di Zagabria, uscendo poi sconfitto nel primo caso in 3 set contro Domagoj Blijesko e nel secondo contro l’esperto Nikola Mektic.

Prima di tutto presentati, cosa ti piace fare nel tempo libero? Hobby, interessi, ecc?

Sono Marko Osmakcic. Nel tempo libero mi piace sentire la musica, “chattare” e rilassarmi a casa. Non ho altri hobby in particolare.

Quando hai iniziato a giocare a tennis? Come mai hai scelto questo sport?

Ho iniziato a 8-9 anni perché volevo provare qualcosa di diverso, avevo già praticato altri sport ma alla fine ho scelto il tennis, nonostante nessun altro della mia famiglia lo avesse praticato.

Ora descrivi il tuo modo di giocare. Che tipo di giocatore ti definiresti? Qual è il tuo colpo migliore?

Gioco un tennis costantemente aggressivo e il mio colpo migliore è sicuramente il dritto lungo linea.

Hai un allenatore? In cosa ti sta aiutando? Cosa pensi di dover migliorare?

Non ho un allenatore “speciale”, mi alleno sempre con mio fratello (Mario, ndr). Io penso di aver bisogno di più spin nei miei colpi e il mio gioco a rete dovrebbe migliorare.

Dove ti alleni? Vai a scuola?

Mi alleno a Zurigo. Non frequento più  la scuola e così è più semplice giocare a tennis. Puoi concentrare tutto te stesso sul tennis e puoi giocare senza problemi.

Quali sono i tuoi obiettivi per quest’anno? Giocherai solo nel circuito professionistico? O anche in quello junior?

Per quest’anno vorrei essere nei top 20 a livello junior, mentre a livello pro proverò a entrare nei 1000. Ovviamente giocherò entrambi.

Hai giocato con molti giocatori junior, chi pensi sia il migliore in questo momento?

Penso che un buon giocatore junior, con un gran futuro e una grande esperienza, sia Alexander Zverev. Gioca davvero bene, ottimi colpi, intelligenza tattica, ecc.

Ti ho visto giocare a Trani (Coppa Davis Junior, ndr) contro Domagoj Blijesko. Questa settimana ti sei qualificato per la prima volta in un tabellone di un futures (Zagabria) e, per uno strano caso, hai dovuto affrontare proprio lui. Ricordo il tuo match in estate, e ricordo la tua superiorità, ma ricordo anche come la costanza non fosse il tuo forte. In quel caso uscisti in due set. Questa settimana hai perso contro di lui 36 76 64, ma so con certezza che eri avanti 63 4*2 e 6*5. Cosa è successo? È stato qualcosa relativo all’aspetto mentale?

Contro Biljesko, a Zagabria, penso di aver giocato meglio di lui. Ho avuto ottime chance di portare a casa il match, ma è successo qualcosa con gli arbitri. Infatti nel tie break del secondo set, sul 4-4 mi hanno tolto due punti consecutivi e invece di 6-4 per me, il risultato era 6-4 per lui. Questo è sicuramente qualcosa che ha cambiato il match in suo favore.

Ti è piaciuta l’esperienza alla Coppa Davis Junior? Cosa ti ricordi dell’Italia (aspetti positivi o negativi)?

Non ho ricordi speciali in Italia, ricordo solo che il pubblico, quando abbiamo giocato contro l’Italia era contro di noi, così abbiamo dovuto lottare molto.

Chi è il tuo tennista preferito? Perché?

Il mio tennista preferito è Federer, mi piace perché un vero e proprio “gentleman” ed è molto rilassato fuori dal campo, e ovviamente anche perché è svizzero.

© riproduzione riservata

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *