Eduardo Medica: “Quinzi nei 600 Atp nel 2011”

di - 2 Novembre 2010

Il nostro Ivan Sabatini ha contattato Eduardo Medica, coach di Gianluigi Quinzi, per fare un po’ il punto della situazione sul giovane talento azzurro. Obiettivi, programmazione e stato di forma…

di Ivan Sabatini

Ciao Eduardo, allora siamo alla vigilia delle qualificazioni del future messicano di Durango (cemento). Come sta il ragazzo?
“Sta molto meglio. L’infortunio alla spalla era di lieve entità; soltanto una contrattura che l’ha tenuto fermo 2-3 giorni. Avrebbe anche potuto giocare ma a che sarebbe servito rischiare?”

In che condizioni si presenterà?
“Sta giocando molto bene, non dico niente ma sono molto fiducioso…”

Cosa ti spetti da questo torneo, che è il primo per Gigi da professionista?
“Non faccio pronostici. Mi aspetto innanzitutto che passi le quali… Poi sarà dura per tutti batterlo!”

Normalmente il primo impatto con i tornei professionistici per un giovane di 14 anni è davvero problematico. Come pensi possa reagire a tutto ciò?
“Guarda ti dico l’importante è che resti concentrato e attaccato agli avversari; poi nella lotta lui si esalta. Il problema di pesantezza di palla e velocità non rappresenta un problema e può tranquillamente reggere il confronto con giocatori intorno alla posizione 700-800 Atp.”

Farà soltanto un torneo futures quest’anno?
“Si, per quanto riguarda tornei futures giocherà solo questo, ma disputerà anche l’importante challenger di Cancun, dove gli organizzatori del torneo messicano hanno voluto premiare Quinzi con una bella wc nelle quali! L’obiettivo anche la è di far bene!”

A 15 anni gente come Harrison, Tomic, Bhambri, Krajinovic conquista i primi punti Atp. Quali obiettivi avete per il 2011?
“Beh sinceramente io mi aspetto molto da Gianluigi. Penso che se tutto va come nei nostri programmi e senza infortuni, possa finire l’anno 2011 nei 600 Atp; considerando che avrà 15 anni è un progetto certamente ambizioso.”

Con chi si è allenato in questi giorni Gianluigi?
“Molto spesso si è allenato con Kei Nishikori. Allenamenti molto duri e entrambi andavano come treni!”

In bocca al lupo ad entrambi!
“Crepi. Grazie siamo molto fiduciosi ma allo stesso tempo tranquilli”

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