Eduardo Medica: “Quinzi nei 600 Atp nel 2011”

di - 2 Novembre 2010

Il nostro Ivan Sabatini ha contattato Eduardo Medica, coach di Gianluigi Quinzi, per fare un po’ il punto della situazione sul giovane talento azzurro. Obiettivi, programmazione e stato di forma…

di Ivan Sabatini

Ciao Eduardo, allora siamo alla vigilia delle qualificazioni del future messicano di Durango (cemento). Come sta il ragazzo?
“Sta molto meglio. L’infortunio alla spalla era di lieve entità; soltanto una contrattura che l’ha tenuto fermo 2-3 giorni. Avrebbe anche potuto giocare ma a che sarebbe servito rischiare?”

In che condizioni si presenterà?
“Sta giocando molto bene, non dico niente ma sono molto fiducioso…”

Cosa ti spetti da questo torneo, che è il primo per Gigi da professionista?
“Non faccio pronostici. Mi aspetto innanzitutto che passi le quali… Poi sarà dura per tutti batterlo!”

Normalmente il primo impatto con i tornei professionistici per un giovane di 14 anni è davvero problematico. Come pensi possa reagire a tutto ciò?
“Guarda ti dico l’importante è che resti concentrato e attaccato agli avversari; poi nella lotta lui si esalta. Il problema di pesantezza di palla e velocità non rappresenta un problema e può tranquillamente reggere il confronto con giocatori intorno alla posizione 700-800 Atp.”

Farà soltanto un torneo futures quest’anno?
“Si, per quanto riguarda tornei futures giocherà solo questo, ma disputerà anche l’importante challenger di Cancun, dove gli organizzatori del torneo messicano hanno voluto premiare Quinzi con una bella wc nelle quali! L’obiettivo anche la è di far bene!”

A 15 anni gente come Harrison, Tomic, Bhambri, Krajinovic conquista i primi punti Atp. Quali obiettivi avete per il 2011?
“Beh sinceramente io mi aspetto molto da Gianluigi. Penso che se tutto va come nei nostri programmi e senza infortuni, possa finire l’anno 2011 nei 600 Atp; considerando che avrà 15 anni è un progetto certamente ambizioso.”

Con chi si è allenato in questi giorni Gianluigi?
“Molto spesso si è allenato con Kei Nishikori. Allenamenti molto duri e entrambi andavano come treni!”

In bocca al lupo ad entrambi!
“Crepi. Grazie siamo molto fiduciosi ma allo stesso tempo tranquilli”

© riproduzione riservata

149 commenti

  1. Alessandro Nizegorodcew

    @monet e marco
    Se da una parte sono d’accordissimo con voi nel non fare troppo rumore, dall’altra difendo Ivan, perché a domanda “obiettivi?” Medica ha risposto direttamente “600 Atp”… Se dal suo entourage dicono questo, credo che non si possa far altro che citarlo.. tutto qui

  2. Alessandro Nizegorodcew

    Comunque sia, Ivan Sabatini, attraverso i commenti, ci scriverà i risultati di Quinzi..

  3. Roberto Commentucci

    E’ inutile che stiamo tanto a girarci intorno. E’ il destino di Quinzi, come di chiunque altro in Italia voglia diventare un campione, quello di avere addosso la pressione spasmodica dei media e degli appassionati.

    Ocorre piuttosto essere bravi a gestirla, perché tanto quella non si può eliminare e fa parte del gioco.

  4. Nicola De Paola

    Chiaramente non ho mai visto giocare Quinzi ma immagino che a 14 anni non possa competere con chi ha a dir poco 10 kg di muscoli più di lui. Chissà a quanto serve? Forse Stefano Grazia saprà dircelo. Comunque se passa le quali mi esalto!
    Certo che la Bollettieri deve essere fantastica se a 14 anni ci si allena con Nishikori (per me un fenomeno),magari sotto gli occhi di Gilbert.. Medica fa bene ad essere ambizioso,basta che lavorino dalla mattina alla sera.

  5. monet

    al suo entourage ha risposto caldara…….se fa 40 punti il prossimo anno ,allora avremo davvero il prossimo fenomeno,ma credo che questi articoli su un ragazzino di 14 anni siamo troppo carichi di tensione e pressione sia per lui che per il bambino,dico solo lasciamolo fare e loavorare in silenzio,se questo fallisce gli obbiettivi ci saranno schiere di persone pronte a affossarlo!!

  6. Alessandro Nizegorodcew

    Mi ripeto..

    Se non vogliono troppa pressione, che non rispondano così alle domande o che non rispondano proprio..

    Il nostro ruolo è quello di informare e approfondire.. Questo è il pensiero di Medica.. La pressione, a quel punto, se la devono gestire loro.. Ha ragione Roberto in questo caso, devono essere bravi a gestirla..

  7. monet

    ti ricordo sia a te che a comentucci che stiamo parlando di un bambino di 14 anni………..
    sarebbe meglio se lo ricordasse anche il suo coach….

  8. Roberto Commentucci

    Guarda che io non c’entro proprio nulla.

    Io dico solo che la pressione è fatale e inevitabile, l’hanno avuta e l’avranno tutti quelli che si sono trovati e si troveranno nella situazione di Quinzi.

    Detto questo, anch’io, sinceramente, al posto di Medica, avrei evitato di dare numeri, avrei detto qualcosa del tipo: “si, cercheremo di fare esperienza, ma a questa età la classifica Atp non è un obiettivo in se”.

    Evidentemente è molto sicuro del fatto suo e delle qualità di Gigi. Anche questa sicurezza, come dice Alessandro, è un fatto, ed è dovere del giornalista registrarla.

  9. Stefano Grazia

    Non vedo GQ dall’anno scorso (qualcuno deve pur lavorare in famiglia…) e mia moglie ha promesso di non divulgare notizie (NEANCHE A ME! che se no, dice Luca. lo vado a scrivere sul Blog! e si sa, non tengo neanche la pipi’ …) … Posso dirvi che sapevo prima di voi del leggero infortunio ma che nessuno si era preoccupato piu’ di tanto … A parte questo, si, da quel punto di vista li’, per uno come Quinzi (sponsorizzato IMG, con Allenatore personale, etc etc) la BOLLETTIERI e’ il Non Plus Ultra … Che lo sia anche per uno come mio figlio e’ tutto da vedere e certamente alcuni ragazzini potrebbero beneficiare di una maggiore attenzione individuale soprattutto a livello di rapporto interpersonale e di programmazione, ma, ehi!, dipende da te, se sei abbastanza maturo e affamato da prenderti il piatto… Altrimenti poi scivolare nell’atmosfera da Club Med… Militarizzato ma sempre Club Med. Ma per uno come quinzi, io credo che sia davvero il massimo: fa preparazione atletica One on one con Alex (quello della Zvonareva e che hanno tolto dal gruppo di nicholas prima che ammazzasse mio figlio con le sue mani o entrasse in terapia), si allena con Nishikhori, Harrison, Brambhi … Magari c’e’ Gilbert o Brian Gottfried o Jummy Arias… Ma ci sono anche Haas, Mirny, Stepanek, Taylor Dent e ci saranno soprattutto quest’inverno, presumo … E c’e’ sempre un livello di gioco adatto al tuo momento: hai bisogno di vincere per fare confidence? hai bisogno di uno forte per salire di ritmo? hai bisogno di uno alla pari per tirar fuori le palle? Alla Bollettieri c’e’ …
    Pero’ attenzione: Quinzi o Shiskhina usano la Bollettieri perche’ sono Img o Under armour… Gli altri sono usati dalla Bollettieri perche’ il business e’ il business…Poi ci sono quelli nel Limbo, e ci metterei anche mio figlio, e sta a loro uscirne fuori…la maggior parte ci rimane e poi va via incazzata, protestando e criticando… A volte anche con delle buone ragioni…Ma se sei fortissimo, li’ non passi inosservato, non ci sono scuse…
    Un Campione lo diventi anche altrove e sicuramente spendendo anche meno… Ma se hai la stoffa e hai chi te la paga, be’, li’ hai davvero l’ALL IN ONE…

  10. Nicola De Paola

    Medica fa anche bene a mostrare le loro ambizioni in pubblico. Quinzi così sarà ancora più spronato a fare di tutto per accontenterlo/si. Capirà che già a 14 anni bisogna fare sul serio. Serve però che il coach insegni all’allievo pure a gestire la pressione. In modo che gli obbiettivi siano stimoli e non macigni da trascinare.

  11. anto

    Certo che se entra nei 600 l’anno prossimo, ci troviamo di fronte ad un fenomeno,,,,ed i vari Starace, Bolelli, Seppi, avranno un’ombra sul loro futuro……….un giovane che potrebbe diventare il fuoriclasse che tutti sperano, …..ma vi immaginate Quinzi ha 18 anni un Agassi italiano….che promozione per il tennis italico…e chissà che non succeda che tra tre anni questo accada…….amici miei….ma per favore…cerchiamo di non fare voli pindarici…lasciamo questo ragazzino crescere senza troppa pressione, lasciamolo liberò da responsabilità che non gli competono……se ha talento come tutti affermano, vedrete che sfonderà…..e altro che top 40………..però calma e sangue freddo….che se son rose fioriranno….

  12. diego

    Deve essere il suo Coach a non dargli pressione poi e’ un torneo come un altro dove non ha niente da perdere ,anche se dovesse perdere al primo turno.

  13. Barbara

    La questione non è l’etica del giornalista, ma ovviamente di chi rilascia le dichiarazioni e perchè.
    Detto questo, avere la maturità tennistica non implica necessariamente avere quella mediatica: il progetto è ambizioso e secondo me si poteva serenamente gestire diversamente,
    Ci saranno momenti di stop, li hanno avuti tutti prima di fare un salto, ed è bene gestirli lontano dai riflettori.
    Contenti loro contenti tutti.

  14. Stefano

    Ma quando dicevano a Valentino Rossi che avrebbe battuto tutti i record si è mai fatto qualche problema?

  15. Lucabigon

    Ivan naturalmente non ha alcuna colpa, anzi ha fatto il suo riportando le dichiarazioni. Io, al posto di Medica, avrei evitato di dare numeri. Lavoro, lavoro, lavoro e tanto silenzio credo sia la ricetta migliore. Poi, chissà magari serve da stimolo…chi vivrà vedrà!

  16. Lucabigon

    Peraltro l’obiettivo è ambiziosissimo…diciamo che solo gente molto molto precoce come Murray, Tomic o Djokovic ha raggiunto certe posizioni a quell’età…Djoko a 16 anni e mezzo era ancora n° 676!
    Nadal è un caso a parte…a 16 anni era già n° 235.
    Se consideriamo che negli ultimi anni i giovani fanno sempre più fatica ad emergere sin da piccini si capirà quanto sia veramente alta l’asticella posizionata dal coach argentino…

  17. bogar67

    Se basta qualche torneo in uno sperduto angolo del mondo come sta facendo adesso secondo me al ragazzino non sarà difficile arrivare a numero 600 del mondo!!

  18. Roberto Bontempi

    Per diventare forti si deve programmare. Evidentemente Medica& Co. hanno chiaro in mente un programma per Gianluigi (certamente un po’ ambizioso)… Poi se si realizzerà o meno è un tutto un altro discorso… Si sa che le variabili sono tantissime… Inoltre sono d’accordissimo con Roberto: non saper gestire la pressione è come non avere il diritto: se vuoi diventare forte devi imparare a convivere con la pressione! Il fatto che Quinzi abbia 14 anni se a livello umano è fondamentale, per la sua corretta crescita, a livello tennistico è assolutamente irrilevante: non è certo il primo caso di precocità a questi livelli. Per cui, coraggio ragazzi, non c’è niente di particolarmente strano in tutto questo anche se noi italiani non ci siamo abituati…

  19. andrew

    …inutile fare finta che il ragazzo non sia “affetto da precocismo”…

    è dotato tennisticamente e fisicamente, è mancino e va per i 15 anni…

    Hewitt, se non sbaglio, a 15 anni e alcuni mesi, ha vinto il torneo ATP di Adelaide.

    Essere precoci è un vantaggio che devi sopportare…

  20. andrew

    …ma la pressione che c’è in Italia deriva semplicemente dal fatto che in un “sistema di circoli non sportivi con annessi maestri” che genera al massimo dei 2 categoria, un Quinzi rappresenta per forza di cose il “messia” o l’anomalia…

    non è colpa sua e non è colpa dei giornalisti…

  21. andrew

    …ma se il suo coach ritiene che abbia il livello per giocare i future, che problema c’è?…

    sicuramente ne sa più di noi…

  22. Lucabigon

    Ma i futures può giocarli tranquillamente, chi ha scritto il contrario. Fissare un obiettivo di tale portata invece secondo me può essere dannoso oltre che inutile.

  23. Barbara

    Ma si, certamente ha il livello se lo dice il suo coach, però è strano l’avvicinamento.
    Non ha mai fatto un G1 under 16, ha fatto i G5 under 18 ed ora è 600?
    Programmazione curiosa, quantomeno.
    Di solito si liquidano le categorie inferiori, ma non vedo l’ora di vederlo in un futures in Italia.

  24. Mario Polidori

    Ho visto Quinzi soltanto in alcuni filmati, sia di match che di allenamento.
    Mi astengo dal giudizio su di lui perché non mi interessa e non è il caso.
    Secondo me Medica non ha dato numeri, ha dato “i” numeri.
    In situazioni sicuramente meno fortunate della sua, ho visto ragazzi che navigavano tra la 800 e la 700, che hanno un’altra età, un altro fisico ed un’altra esperienza e che hanno classifiche italiane tra il 2.3 ed il 2.1
    Quinzi ha la 3.1 riconosciutagli come minima per i successi internazionali conseguiti.
    La consistenza del tennis che bisogna avere tra gli uomini per raggiungere l’obiettivo di Medica, sinceramente non la vedo, pur tifando per Gigi.
    Se fosse una donna potrei cambiare opinione, ma mi pare che sia solo mancino. 😉

  25. Mario Polidori

    Per quanto riguarda la pressione mediatica, condivido il fatto che non è il giornalista, ma il suo entourage a sbagliare.
    Quello che ha meno problemi a gestire la pressione in questo momento è Gigi, perché ha l’incoscienza e l’entusiasmo di un ragazzino.
    Il problema è più di come gestirà la pressione il suo staff, che avendo molti più “culi” da salvare e professioni in vista, potrebbe essere costretta a fare proclami assurdi, per poi trovare in Gigi il motivo del fallimento.
    Per cui, a limite, dobbiamo salvare Gigi dal suo stesso grembo.
    Finora non ho mai avuto la fortuna di essere smentito 🙂 .

  26. Mario Polidori

    ….a meno che non faccia punti nei futures con lo stesso meccanismo con cui li ha fatti nei G5……

  27. Lucabigon

    Andrew non t’incazzare…non è che se un ragazzo è promettente il suo coach se ne deve per forza uscire dicendo che lo vuole top 600 a 15 anni, eh?

  28. Madmax

    Quasi nessuno di noi ha visto Quinzi giocare, per cui giudicare è impossibile..

    Credo che però come sempre accade il problema è solo se sia buono o meno, perchè se lo è esagerazioni o meno prima o poi verrà fuori..

    Se al contrario è fumo negli occhi presto sarà sotto gli occhi di tutti..

    Penso però che se lo fanno allenare con Nishikori tanto scarso non sarà, perchè spinte o meno alla fine conta solo il responso del campo e quindi mi sembrerebbe stupido…

    Per quello che ne so io sembrerebbe che sotto la nuova guida abbia fatto passi da gigante..

    Detto questo mi auguro che sfondi presto, non si sa mai che possa essere d’aiuto, d’esempio e da stimolo per tutti gli altri.

  29. Roberto Commentucci

    Sono d’accordo con Madmax. Stiamo a vedere, se possibile supportando e non gufando.
    Il nostro movimento si dibatte da tanto tempo in problemi annosi che si sono incancreniti.

    Un top 10 nel maschile sarebbe la “vera” svolta, nulla sarebbe più come prima.

    E forse su alcune cose finirei per dare ragione ad Andrew: fine del monopolio dei circoli, travolto dalla massa di nuovi praticanti.

    Là si dovrà essere bravi, se e quando succederà.
    Nel governare il boom in modo più lungimirante di quanto non sia accaduto dopo l’era Panatta.

  30. nikk86

    Leggo grandi rosicate da parte di Monet…tranquillo che non ruberà la scena al campione ligure…di pippari ne abbiamo già abbastanza…
    che Quinzi ci salvi per carità…forza Gianlu!!!!

  31. cesare veneziani

    E se Quinzi uscisse a 21 anni, con tanto di pressione mediatica sgonfiata e una bella depressione in atto? Scherzo…
    A me comunque il coraggio del coach piace, non vedo perchè esporsi così sparando in cielo…
    è forte, ok, ma ha solo 14 anni. Potrebbe dire: fra due esce, fra tre anni…fatemi lavorare…e invece no. 700 in un anno.
    Esagerato? Coraggiosissimo sicuro.
    Speriamo bene.
    Dai Quinzi!

    Notte

  32. Nikolik

    Mi piace la domanda di Cesare Veneziani!
    “E se Quinzi uscisse a 21 anni, con tanto di pressione mediatica sgonfiata e una bella depressione in atto?”
    Semplice!
    Daremo, giustamente, tutta la colpa a questo Medica, cioè a Infantino (si sa che, in realtà, c’è lui dietro, no?).
    Lo stiamo strapagando, e l’abbiamo strapagato, questo Infantino, che si prenda le sue responsabilità e di quel che dice.
    Top 600 a fine 2011.
    Bene, registrato, ora si vede.

    Io ci credo e ci spero.
    Mi sembra strano che questo Infantino non sappia quel che dice.
    E’ un mega-coach.
    Ha un’esperienza spaventosa.
    Possibile che abbia preso una cantonata simile?

    Forza Quinzi!

  33. monet

    caro nikk 86 sei fuori strada con me,ma di molto.se cè una cosa di cui posso andare fiero è quella di non aver mai avuto invidia di nessuno nella mia vita,figurati se lo sono di un ragazzino che conosco molto meglio di tutti voi,compreso il papà e la mamma .so le grosse qualitàche ha e sarei davvero felice riuscisse in tutti i suoi intenti.se la tua è una battuta ,l’accetto e rido,se la tua è una presda di posizione per farmi vedere alla luce degli altri come un rosicone che gufa ,potrei mandarti a cagare gentilmente e sempre col sorriso sulle labbra.da tempo ho sempre preso posizione con tutti i giocatori italinai buoni e meno buoni,figurati se non mi schiero con l’unico che si spera posa riuscire a fare meglio di tutti gli altri.cambia strda nikk ,anzi autostrda in queste cose con me parti sotto da 0-6………

  34. nikk86

    Quello che mi fa sorridere è che spesso criticate i giocatori italiani che sono senza ambizioni…ora che abbiamo un giovincello che invece di ambizioni ne ha e come, lo criticate perchè secondo voi sono ambizioni ancora troppo esagerate per la sua età 😯

  35. Mario Polidori

    Solo per conoscere alcune cose che non so.
    Infantino ha sostituito Piatti in Federazione.
    Quali sono i suoi risultati?
    Siccome a proposito dell’avvicendamento ho spesso sentito peste e corna sul nuovo corso, mi spiegate, chi può?
    Così magari non sarò solo io a saperlo.

    Insisto poi sul fatto che dalle parti del 600 il livello è troppo alto per immaginarci Gigi che finora non ha affrontato dei 2.1

    Anche prendendo spunto dal racconto di Falgheri, al quale, annche se non vogliamo riconoscergli il talento e le potenzialità di Gigi, va riconosciuto un livello attuale che faccio difficoltà a vederlo in un ragazzo di 14 anni.
    Ribadisco che spero con tutto il cuore che diventi quello che tutti vogliamo, ma mi sembra tutto avventato e prematuro.

  36. Nicola De Paola

    @ Stefano Grazia. Ricapitolando Quinzi non paga nulla per stare alla Bollettieri? Perchè ci pensa la IMG con cui è sotto contratto? La IMG lo ha notato lì? E cosa vorrà in cambio da lui? Vediamo se sei preparato.. 😉

  37. Ci tengo a sottolineare che il commento 2 non ha nulla contro Ivan, che fa solo il suo ‘lavoro’ e riporta le dichiarazioni del coach, alle quali è giusto dare spazio in quanto interessa alla gente, ed è quello ciò che conta..

    Il mio commento è rivolto a Medica, che non conosco, ma mi sembra faccia dichiarazioni che si potrebbe anche risparmiare (veritiere o meno che siano). Non servono.. E non aiutano di certo il ragazzo, che già, a mio modo di vedere, è abbastanza montato di suo..

    Un saluto:)

  38. Roberto Commentucci

    Allora, vi dò qualche aggiornamento sui centri periferici.
    Tra qualche giorno ci sarà sul sito FIT un articolo in cui si annuncia che stanno ripartendo, e in cui si spiega di cosa si tratta e a cosa servono. Più avanti, nella seconda metà del mese, si metterà on line l’elenco dei centri, dei tecnici coinvolti e dei maestri convocati.

    Ciò in quanto ci sono ancora da limare alcuni dettagli per l’individuazione di alcuni ragazzi di livello immediatamente più basso rispetto alle prime scelte, ma che si stanno comunque convocando per “allargare la platea” a cui portare più qualità. Comunque si farà piena trasparenza.

    Sul discorso dell’accesso vietato ai genitori, mi dispiace, ma si tratta di una direttiva nazionale originata da alcuni episodi sgradevoli e spiacevoli, seppure isolati.
    Torno a dire che non si può fare il paragone con quel che accade nelle Accademie private. Là il genitore è il cliente che paga un privato per un servizio, qui il ragazzino è il prescelto da un’entità pubblica per essere destinatario di un servizio tecnico gratuito, finanziato con soldi pubblici e finalizzato ad obiettivi di pubblica utilità.

    Mi pare una differenza di un certo spessore.

  39. Ivan802

    Nelle dichiarazioni rilasciate da Medica non c’è niente che io abbia distorto o cambiato sono soltanto sue opinioni libere… spero che tutto ciò si avveri vedremo…

  40. Roberto Commentucci

    Non possiamo sapere che livello di gioco abbia Quinzi. Però trovo abbastanza infondate le critiche alla sua intenzione di giocare dei futures, per iniziare a fare esperienza.

    All’estero, si fanno molti meno scrupoli di noi. Vi faccio un solo esempio. Quinzi nella finale della World Cup a squadre under 16 ha battuto in due lottati set il cileno Bastian Malla, n. 1 del sudamerica fra i ’96, in un match che è stato ritenuto da tutti i tecnici il migliore di tutta la manifestazione.

    Bene, questo Malla ha già esordito qualche settimana fa nei futures cileni. Ha disputato le qualificazioni al future Chile F1 e Chile F2, venendo sempre sconfitto al terzo e ultimo turno di quali, da gente classificata intorno al millesimo posto.

    Insomma, non vedo perché Quinzi, già che è la, e in attesa di fare Eddie Herr e Orange Bowl, non debba provare a fare dei futures solo perché non ha ancora fatto dei G1 juniores.

  41. Nikolik

    Ben detto, Roberto.

    Ma non solo. Vi è di più.

    Anche Napolitano, che, alla fine, ha solo un anno in più di Quinzi, quest’anno ha già giocato diversi challenger.

  42. pibla

    In ogni caso le dichiarazioni di Medica circa il raggiungimento nel 2011 delle prime 600 posizioni ATP sono fatte chiaramente per posizionare volutamente l’asticella degli obiettivi molto alta; se poi Gianluigi alla fine del prossimo anno fosse n. 900 invece che 600 sai chi se ne frega…

    Anche perché, come spesso dice l’amico Nik, qui mica siamo al Giro d’Italia dove vince chi arriva primo, qui vince invece chi arriva più in alto ed il punto non è se Quinzi arriverà tra i top players tra sei anni o tra dieci anni, ma se ci arriverà o meno.

  43. Nicola De Paola

    Come si evince dai mie precedenti commenti sono d’accordo con Roberto. La cosa più importante è lavorare e alla Bollettieri non si può fare diversamente. Credo che se vincesse già a 15-16 anni come Hewitt e Nadal andrei in estasi..

  44. Stefano Grazia

    Nicola De Paola: ho raccontato almeno dieci volte la storia di GQ e Bollettieri perche’ io …c’ero, quella settimana d’agosto del 2004 in cui si trovaronoo tutti li’ per la prima volta a Bradenton Miccini, Quinzi, Gaia sanesi e mio figlio, l’unico a non esser diventato famoso (?) e a non aver combinato un cazzo. Adesso non ho voglia di stare a ri-raccontarla: vatti a cercare i miei commenti sparpagliati in 4 anni di Blog (ma l’ho riscritta anche di recente, questa storia, non mi ricordo dove ma probabilmente a seguito di uno di questri articoli su quinzi). Quinzi comunque da Bollettieri NON paga essendo Img. PIUTTOSTO:
    ma voi davvero pensate che Quinzi legga questo e gli altri Blog o solo i Giornali? Secondo me non li legge ne’ lui ne’ i Genitori che infatti non rilasciano interviste, non gestiscono un sito, non e’ che alimentino il buzz mediatico in alcun modo…Anzi.
    Della serie: chi sa fa, chi non sa… (insegna? no, scrive sui Blog!)
    Certo, ci potrebbero essere delle logiche commerciali (un po’ di pubblicita’ per accontentare gli sponsors inclusa la federazione) ma credo che tutto questo sia abbastanza ESTERNO alla sfera all’interno della quale vive GQ: ovviamente lui e’ molto ‘confident’ e il trucco e’ tutto li’: il delicato equilibrio fra confidence e umilta’ (intesa come consapevolezza) … Il resto son tutte chiacchere, le nostre, dalle quali lui probabilmente non viene nemmeno a conoscenza … Il fatto di vivere in pratica all’estero o sempre in giro magari aiuta … Infatti io se fossi nei genitori non gli farei nemmeno fare i vari trofei dell’avvenire o altri importanti tornei junior in Italia…Via dalla pazza folla…chissa’ forse e’ per questo che se ne va un mese in sud america … Per me l’unica cosa con cui deve davvero fare i conti adesso, l’unico cruccio dei suoi Genitori, e’ la Scuola perche’ in questo caso lui davvero non e’ il tipico teen ager che si, si allena tutti i giorni ma sempre nella stessa citta’ e si assenta per la partita nel week end e magari il lunedi’ e’ stanco morto per le trasferte… Col genere di vita che fa, lui e’ gia’ un Professionista fatto e finito di un Global Sport che piu’ globale non esiste neanche col candeggio al limone… E’ questa la crudele anomalia a cui si dovrebbe porre fine … una volta nell’NBA non potevi passare Pro se non avevi fatto il College … Forse dovrebbero tornare a renderlo obbligatorio PER TUTTI GLI SPORTS ma ci sarebbero sempre ingiustizie e scappatoie e … permessi speciali! Insomma, o cosi’ o pomi’…
    Le pressioni GQ le avra’ solo in Italia…Le altre sono le pressioni normali con cui un atleta deve imparare a convivere …

  45. Barbara

    Roberto
    nessuno dice che non debba fare esperienza e le critiche non sono certo al ragazzino, è normale che li faccia, non è normale tutto questo rumore e non è solo una questione di pressioni è anche una questione di filosofia.
    Poi tutti si augurano che ce la faccia, ma preferiremmo parlarne dopo averlo ammazzato l’orso, altrimenti sa di vecchia gallina impagliata 🙂
    Tutte quelle storie trite e ritrite che sappiamo tutti come sono finite, ecco forse ci piacerebbe sorprenderci in positivo e prendere quello che fa per quello che è oggi, un giovane di belle speranze che speriamo tutti diventi un grande giocatore domani.

  46. Roberto Commentucci

    Sono pienamente d’accordo con Stefano.

    Mi è piaciuta in particolare quella frase:

    e il trucco e’ tutto li’: il delicato equilibrio fra confidence e umilta’ (intesa come consapevolezza).

    Bellissimo. E’ proprio così. L’eccesso di umiltà porta ad avere i Di Mauro, l’eccesso di confidence porta ad ottenere i Bracciali/Navarra.

    Il difficile è tenersi nel mezzo. Arte sottile.

  47. Barbara

    Stefano
    a me non pare che i Quinzi abbiano tenuto questo basso profilo e non è una critica, ognuno si comporta come meglio crede.
    Ma che la pazza folla, così come l’attenzione mediatica, non li infastidscano mi pare veramente scontato o vogliamo pensare che coach, ragazzino ed entourage rilascino dichiarazioni a “gatto selvaggio” e non sia una precisa strategia commerciale dal momento che è in mano alla IMG e non all’esercito della salvezza.
    La questione non è cosa legge o meno, figuriamoci se uno cambia idea per quattro cretini che scrivon su un blog :-), il problema sono le aspettative ed i tempi di realizzazione, ma ripeto contenti loro contenti tutti.
    Quanto alla scuola, mi pare evidente che altri anche nella sua situazione abbiano preso altre decisioni, dandosi appunto altri tempi e limitando il professionismo a quando sarà tale, piuttosto che all’attività junior, ci sono apposta le limitazione ai tornei ATP e WTA.

  48. Madmax

    Barbara..

    Qualche volta nella vita bisognerebbe anche essere coerenti..

    Perchè secondo te un genitore mette a 5/6 anni un figlio si un campo da tennis e lo fa allenare per ore e ore?

    I casi sono due, o per soldi o per raggiungere un sogno che in questo caso potrebbe essere entrare nella storia del tennis.. Il che è molto differente dal far praticare tennis ad un ragazzo e poi nel caso si dimostrasse talentuoso assecondarlo ed aiutarlo nel suo percorso..

    Benissimo e sai in entrambi i casi che differenza c’è tra diventare un campione a 17/18 anni o a 24/25? (tipo Blake che però non è diventato numero 1 perchè più aspetti e più rischi di non diventarlo, al contrario di quando sei giovanissimo dove un po’ il fatto che non conoscono il tuo gioco un po’ che sei incosciente sta di fatto che è più facile..)

    Per il discorso economico la differenza (nel caso di un numero uno del mondo perciò figurati con uno che non lo diventa) è di svariate centinaia di milioni di dollari, mentre per quanto riguarda il secondo caso beh è evidente che ha più tempo per vincere più Slams e battere eventuali record..

    Poi se parliamo di amore dello sport e romanticismi vari beh è tutto un altro discorso ma non mi sembra il caso di Quinzi… E cmq sono scelte e come tali vanno rispettate.. 🙂

  49. Stefano

    @ Madmax

    Io credo che nessun genitore mandi il figlio di 5-6 anni ad allenarsi 3 ore al giorno, ed ancor meno che lo faccia solo per soldi o per la gloria (immagino che intendi quella del genitore, visto che un bambino di 6 anni a queste cose proprio non pensa).
    Inoltre non penso nemmeno che per arrivare ad alti livelli si debba per forza cominciare ad ammazzarsi negli allenameni fin dalla tenera età.

  50. Barbara

    Madmax
    non mi pare di non aver rispettato la scelta, al contrario, però è altrettanto rispettabile che io abbia un’altra filosofia.
    Non credo nemmeno che sia questa differenza di stili a fare un campione o meno ed aspettare non vuol dire finire il college, come Balke che mi pare non ne avesse di scelte visto che ha avuto ogni genere di infortunio che ne ha limitato la carriera.
    Le Williams e la Sharapova hanno finito la scuola e poi sono esplose, Maria l’ultimo anno di superiori aveva già intensificato l’attività, Federer lo stesso e mi pare che non ne abbia risentito.
    Ovvero hanno limitato l’attività junior sfruttando tutti i tornei professionistici, sono appunto scelte.
    Poi, lo sai che io ho una visione “romantica” dello sport e penso che il sacro fuoco debba ardere nel petto del ragazzino e non del genitore, per cui mi pare che abbiamo scoperto l’acqua calda.
    Sono assolutamente certa che si riesca nei pochi casi n cui il talento e la passione del figlio si uniscano a quella del genitore o del coach, se manca una delle due non si va da nessuna parte, per correre devi avere due gambe buone.
    Ovviamente il discorso è generale perchè non conosco i Quinzi per cui non c’è alcun riferimento.

  51. Stefano Grazia

    Lo Stefano del post 54 non sono io,sia chiaro, ma credo che abbia preso troppo alla lettera il post di max, comunque il senso era chiaro e rimando tutti all’intervento di Quinzi Sr sul Precocismo Vero e Apparente. A parte questo anch’io ne ho sentite di cotte e di crude sui Quinzi e soprattutto, ma pensa un po’, a Porto San Giorgio (nemo propheta in patria) pero’ per quel poco che li abbiamo conosciuti noi, devo dire che l’impressione ricavata e’ ben lontana da quella tramandata dai cosiddetti media, dagli occasionali viandanti e forse dai rosiconi … Anche sull’affaire Piatti la versione che ho avuto io dallo stesso Luca e’ stata di una correttezza e signorilità’ esemplare, con conferma della stima e rispetto ad oltranza. Certo, può essere semplicemente parte del gioco diplomatico pero’ non mi sembra che il fragore mediatico origini dai genitori, il fragore mediatico origina dai suoi risultati… cosa si vuol dire qui? Che i genitori avrebbero dovuto dirgli di non vincere così da tenerlo lontano dai riflettori? Lontano dalle luci della ribalta ci sta perché per 8-9 mesi all’anno non sta in Italia e da bollettieri,per esempio, e’ certamente sempre Quinzi ma non e’ certamente quel Quinzi che sarebbe a PSGiorgio, a Tirrenia o in un qualunque circolo della penisola…quindi anche questa cosa di portarlo all’estero,in Argentina o in Florida che sia, secondo me depone anche a favore dei genitori… La programmazione credo la faccia il padre, ovviamente d’accordo coi coaches, ma vogliamo accusarlo anche di seguire da vicino il figlio? Fino ad ora tanto male non ha fatto, glielo si vorrà pur concedere… In piu’ il figlio e’ anche diventato 186 cm a 14 anni e quindi la fortuna aiuta gli audaci (non tutti: mio figlio e’ sempre alto un cazzo e un barattolo!) (no,scherzo…sta crescendo anche lui ma se arriveremo a 180 cm champagne per tutti!)

  52. Stefano Grazia

    Federer credo abbia fatto solo le medie,le williams a 14 anni erano gia’ pro e la sharapova a 17 aveva gia’ vinto a Wimbledon … E non so se avete notato, il mio iPad non fa piu’ i capricci e io non ho fatto nulla! Comunque, anch’io sono d’accordo che la scuola rimarrebbe il mio principale cruccio…il fatto e’ che Maria & Co quando parlano di scuola parlano di scuola on line…dei top player s alla bollettieri sono ben pochi quelli che vanno a scuola…c.era la Watson, c’era la Madison non so che cosa che in effetti e’ poi andata al college… Ma tutti gli altri fanno home learning o On Line … Triste e dura realtà’.

  53. Nicola De Paola

    186 cm a 14 anni? N’gulo! Come dicono i francesi.. 🙂 I genitori quanto sono alti? Se superasse il metro e 95,di quì ai 20 anni,dovrebbe cambiare tutte le stragegie e lo stile di gioco!
    Per quanto riguarda Nicolas e la sua altezza,tempo fa feci una lista dei top 10 al di sotto dei 180 cm e ce ne erano una quindicina. Ricordo che da quando esistono le classifiche in tot abbiamo avuto circa 130 top 10. Negli ultimi 15 anni ricordo: Rios,Coria,Chang,Ferrer,Clement,Grosjean,Berasategui. Alcuni di questi,tipo gli ultimi 4 della lista,non è che avessero chissà che talento (anche se dobbiamo ancora definire il significato di questo termine nello sport).. Notiamo anche differenti corporature. Ad es. Ferrer è più “pompato” di Coria,ma entrambi giocano da contrattaccanti.

  54. Nicola De Paola

    Mi è venuto in mente anche Gaudio (175 cm). Quel pazzo.. Noto infine che alcuni (Clement e Grosjean più degli altri),preferiscano di gran lunga le superfici veloci.

  55. Madmax

    Stefano (non Grazia 🙂 )

    E per cosa lo manderebbe secondo te) Io credo che tu viva in un altro mondo.. 🙂 Ovvimanete se non vogliamo essere ipocriti.. Poi che andrà bene lo stesso anche se si conquistano l’Università o se diventeranno maestri è un conto ma dire che partono con quell’obbiettivo è pura follia, anche perchè tutti i costi da sostenere prima non sarebbero giustificati..

    Barbara

    Ti ha già risposto Stefano (Grazia) e aggiungo che Maria ha fatto ottavi a Wimbledon quando aveva 16 anni!! Perciò loro la scuola (quella vera) non sapevano nemmeno cosa fosse.. 🙂

  56. Mario Polidori

    @Stefano Grazia – Capitan Uncino
    il suon di vittorie di Quinzi è, pur ribadendo il mio tifo per lui e pur ribadendo che per una serie di motivi preferisco Nicky, è ancora il suono di una band alle prime armi e non con gli strumenti dei “grandi”.
    Per il resto, oggettivamente, l’operazione Quinzi che è iniziata ai suoi tre anni, non può sicuramente prescindere da un’organizzazione che tenga presente un ufficio stampa che certamente è nelle mani della famiglia, ed ora anche dell’IMG.
    Andarsene dall’Italia è stato salutare, sia dal punto di vista della salute che del saluto.
    Niente è frutto del caso, nel suo caso. 🙂

  57. Barbara

    Stefano e Madmax
    federer ha fatto il liceo linguistico in accademia
    Il papà Williams ha sempre dichiarato di aver ritardato l’esordio nei pro perchè voleva che finissero la scuola, io non ero presente e mi limito a dire quello che la famiglia ha divulgato
    Ho detto che la Sharapova l’ultimo anno lo ha fatto on line perchè aveva incominciato i tornei pro ed anche in questo caso mi limito a riferire quello che ha sempre detto lei.
    Poi, è chiaro, che come con i Quinzi ci limitiamo a commentare le dichiarazioni che fanno, non certo a verificare se e quanti giorni di scuola hanno frequentato.

    Stefano, di Quinzi si parla da quando aveva tre anni e sicuramente dubito che fosse per i risultati, non è necessario mettere la cosa in negativo, ma non bisogna nascondersi dietro un dito.
    E’ ovvio che essendo il padre a gestire tutta la programmazione gestisca anche i rapporti con la stampa, o credi che stiano tutti a spulciarsi i più sperudti tornei del mondo per scoprire dove fa punti?
    Un conto è vincere gli europei under 14, altro è far uscire un articolo sulla vittoria del torneo nel borneo 🙂
    Detto questo, ho già detto che il fatto che io la pensi in modo differente non vuol dire che io abbia ragione, o che esista un solo modo giusto, per loro va bene così e l’importante è che non disturbi loro non me.
    Però cerchiamo di essere oggettivi non è Nadal che i gionalisti se li trova anche in bagno, se scrivono e perchè le notizie vengono passate e poi non facciamo

  58. Madmax

    Barbara..

    Se le Williams erano pro a 14 anni che scuola vuoi che abbiano finito? La Sharapova e la scuola nell’accademia.. E infatti Stefano aveva fatto il resoconto sulle varie scuole da poter scegliere per chi si allenava alla Bollettieri.. 🙂

  59. Barbara

    Madmax
    quando le Williams erano pro a 14 anni di tornei WTA ne potevi fare 4 all’anno e crescendo aumentavano di un paio l’anno, bastava concentrare gli impegni.
    Su però 🙂

  60. Barbara

    Visto che sono tignosa:
    Venus è del 1980
    debutta pro nel ’94 un solo torneo
    ’95 tre tornei
    ’96 5 tornei
    ’97 incomincia la prima stagione e vince.

    Serena è del 1981
    ’95 un torneo e perde subito
    ’96 non gioca
    ‘ 97 debutta ed incomincia a vincere
    Il padre ha sempre dichiarato di aver incominciato finita la scuola che per lui era importantissima. di fatto fino ai 16 hanno giocato solo negli U.S., poi che scuola facessero e con quale profitto non lo so.

  61. Stefano

    @ Madmax

    Io penso che i genitori partano con l’obiettivi di far felici i propri figli.
    E penso anche che non si debba necessariamente passare per ipocriti se non la si pensa “alla tua maniera”.

  62. Madmax

    Barbara..

    Si finita la scuola ma quale scuola??

    Stefano…

    Tu fai felice tuo figlio dal momento in cui sceglie lui di giocare a tennis e poi man mano che cresce e dimostra talento tu lo aiuti e lo accompagni nel suo percorso..

    Se cominci a farlo giocare a 3-4 anni, lui ovviamente non ha scelto nulla e nessuno può sapere se è e sarà felice ma soprattutto se avrà o meno talento perciò se uno più uno fa ancora due a conclusioni diverse non si può arrivare..

  63. Barbara

    Madmax
    io ho già detto che non so che scuola hanno fatto, ma neanche tu.
    Allora stabiliamo che sono somare per principio o diamo il beneficio del dubbio? Perchè a giudizio tuo e di qualche altro non si può fare.
    Mozart a 5 anni componeva e scriveva tutto di getto ordinatissimo, eppure già faceva concerti.
    Che ne sai magari erano piccoli geni ed hanno fatto delle scuole pazzesche, sceme non mi sembrano, anzi.
    Di fatto fino ai 16 anni non hanno fatto tornei che non fossero vicino a casa, hanno giocato pochissimo ed un €10000 non l’hanno mai visto, sono partite con le WC a giocarsela in quelli seri, prendendole di santa ragione.
    E’ giusto? è sbagliato?
    E’ un modo di vedere le cose, diverso dal tuo e da quello dei Quinzi, ma che non ha impedito di essere le numero 1 ormai da 15 anni e di giocare solo quando ne hanno voglia.

  64. Stefano

    @ Madmax

    continuo a non capire per quale motivo un genitore non possa scegliere di far svolgere un’attività sportiva al proprio figlio nella speranza che si diverta, anche ammesso e non concesso che lo “obblighi” a cominciare a 3-4 anni.

    Ho allenato ragazzini di 11-12 anni (che corrispondono ai 3-4 anni per il tennis, poichè prima è impossibile farli giocare per incapacità motorie e di coordinazione) per una squadra di pallavolo. Nessuno dei genitori si aspettava di trovare in loro dei campioni. Nonostante ciò abbiamo vinto i campionati regionali U-14, uno dei ragazzi ora gioca in A-2 ed in nazionale juniores, altri 2 in B-1. Non erano certo questi gli obiettivi iniziali, nè nostri nè dei genitori.

  65. Madmax

    Barbara..

    Ma che stai a dire?? 🙂

    La Sharapova a 13 anni ha giocato l’Avvenire..

    La scuola all’interno della Bollettieri l’ha già spiegato Stefano che tipo di scuola sia….

    Però se preferisci pensare che esistano altre strade io non ho nessun tipo di problema a dirti che è così sappi però che ahimè sei molto lontana dalla realtà..

    E pensa che ai tempi di Maria (dico ai tempi perchè si parla ormai di 10 anni fa) le competizione era molto minore…

    Per le Williams se vai su Google e scrivi “serena venus williams scuole” troverai un articolo dove dice che Serena addirittura da bambina non ha frequentato nessuna scuola.. Da come c’è scritto i genitori tenevano moltissimo all’istruzione ma la facevano a casa!!

  66. Mario Polidori

    Aggiungerei le uniche vere numero 1, da un po’ di tempo e per adesso.
    Le meteore, pur avendo guadagnato soldini (questa è per Max 🙂 ) non possono essere considerate tali.

  67. Madmax

    Stefano scusa ma scherzi??

    UN bmbino di 11/12 anni sa decidere e scegliere uno di 3/4 assolutamente no!!

    Ma scusa ti sembra un esempio da fare??

    Ho sempre scritto che uno dei maggiori problemi del tennis sta proprio nel fatto che le capacità più importanti si apprendono dai 3 ai 12 anni e per cui non si ha il tempo di domandare loro se è uno sport che gli piace o meno e quindi sono i genitori a dover decidere tutto..

    E proprio per questo che poi molti (chi subito chi un po’ più tardi) mandano tutti a quel paese..

    Differente è (ma qui ci servirebbe una scuola che funziona) se uno comincia fare un buono sviluppo motorio generale seguendo le fasi sensibili e poi autonomamente sceglie di cominciare a giocare a tennis. A quel punto allora il bambino va da solo al circolo sotto casa torna da solo quando ha finito gira i tornei della zona e siamo tutti felici e contenti..

    Chi si è trasferito da un posto all’altro chi ha rinunciato a vacanze week end etc etc ti assicuro che non si accontenta… Semmai dopo accetta la situazione e da buono sportivo la “sconfitta” sportiva..

  68. Madmax

    Mario come hai visto ho già risposto..

    Ma credo che se uno per aver ragione porta l’esempio delle Williams ha bisogno di un dottore.. ma molto bravo però!! 🙂

    Loro cmq non possono essere portate come esempio perchè rispetto alle altre hanno un fisico un pochino diverso (per dire un eufemismo) e fai conto che quando sono venute fuori l’avversaria e allora numero uno al mondo era la Hingis che è grande come Alessia… 🙂

    Ragazzi, datemi retta non ci siamo proprio… 🙂

  69. Mario Polidori

    @Max
    Se è per questo le hanno prese dalla Henin….
    Poi quello che dice Barbara è quanto raccontato dal padre e se la scuola era a casa o fuori poco importa.
    Se il padre ha detto cazzate, peggio per noi 🙂
    Per i tornei che hanno fatto è corretta l’informazione.

  70. Madmax

    Allora la storia è questa..

    In generale i Bollettieri boys and girls non fanno moltissimi tornei, essnedo loro in molti e potendosi quindi confrontare tra di loro.. Dopo di che i migliori cano nei tornei più importanti, che però comiinciano a fare quando sono forti e senza aspettare nulla, leggasi Sharapova all’Avvenire..

    Per quanto riguarda le Williams la leggenda narra che (cred) Venus vince un’infinità di tornei under di fila il padre decise che erano inutili, continuò ad allenarle duramente e le buttò direttamente nel circuito PRO..

    Premesso che erano altri tempi, il punto che le Williams sono solo loro e basta per cui prendere a modello loro è sbagliato di fondo.. 🙂

  71. Mario Polidori

    @Max
    non credo fosse un modello…..era solo un esempio.
    Poi le leggende narrano in talmente tanti modi che usciamo solo pazzi…
    …e poi….. te la devi vedere con Barbara, io non c’entro….non siamo parenti, siamo solo marito e moglie.

  72. Barbara

    Max
    Le Williams qualche decina di post fa erano un esempio di scelte differenti e non un modello, quanto alla Sharapova fare qualche torneo all’estero non vuol dire fare la stessa vita di un pro.
    Poi scusa ma le ambizioni mi pare che siano le stesse 🙂 o incominciamo con i distinguo 😉
    Mi pare che Stefano abbia detto che da Bollettieri ci sono ottime scuole che ti permettono di accedere anche ai migliori college e non mi pare che ci si perda granchè rispetto alla media dei licei in Italia.
    Dalla scuola di Bollettieri hai la possibilità di andare ad Harvard (il livello non mi pare bassino) dal nostro no ed all’università ti ci iscrivi anche se hai fatto la scuola radio elettra del Monello :-).

  73. Barbara

    Mario
    mamma mia che intesa…anche a distanza…mi spaventi 🙂
    mi sa che ha ragione Max, mi devo preoccupare, sei troppo gentile ultimamente 🙂

  74. Madmax

    Mamma mia che coppia… 🙂

    Barbara ci sono scuole e scuole a costi diversi e Juri non poteva certo permettersi le scuole migliori..

    Ma ripeto qui si parla di fenomeni per cui non valgono nemmeno come esempi..

    Tra l’altro credo che siano proprio questi esempi che hanno creato il mostro.. E noi italiani come al solito essendo più bravi degli altri ci abbiamo aggiunto il carico da undici..

    Detto questo cmq se gli show sono seguiti anche da qualche buon risultato portano sempre dei vantaggi… Questo ovviamente non da nessun aiuto diretto al raggiungimento dello scopo finale ma spesso qualche soldo in più serve cmq alla causa proprio perchè ti permette di fare una migliore programmazione, che se da una parte è vero che uno forte alla fine esplode lo stesso vero anche è che se uno può facilitarsi la vita non c’è motivo per cui non lo debba fare.. 🙂

  75. Nicola De Paola

    A proposito della statistica sui top 10 al di sotto dei 180 cm avevo dimenticato anche un certo Davydenko.. 178 cm x 70 kg di tennista russo,tecnicamente a dir poco incompleto. Però: 20 titoli in bacheca (di cui 3 1000 ed 1 masters),5 finali perse (tra cui un’altra al masters),6 quarti e 4 semi slam,n°3 del mondo! Ha battutto e ribattuto tutti i migliori.
    Si tratta forse del miglior tennista di tutti i tempi a non avere mai giocato una finale Slam. Puerta,in una delle 4 semi slam citate,lo battè al quinto dopo 3 ore e 30 di gioco. Poco dopo venne a galla la verità..

  76. diego

    Barbara
    Non credo che le Willians o la Sharapova abbiano dei problemi per il loro futuro indipendentemente dalla loro formazione scolastica, come tutte le migliori tenniste o tennisti.
    Il problema di una eventuale mancanza di titolo di studio (laurea) sara’ per chi non arriva ad alto livello e sono la stragrande maggioranza.

    max
    Io penso che la stragrande maggioranza dei ragazzini che iniziano a giocare a tennis non pensino di diventare professionisti tantomeno dei campioni a parte qualche esaltato (come molti genitori) anche perche’ pochissimi hanno qualita’ atletiche e tecniche per diventarlo.

  77. Madmax

    Hai ragione Diego ma noi non stiamo parlando della stragrande maggioranza, stiamo parlando di chi comincia a 3/4 anni ed in questo caso specifico di Quinzi..

  78. Barbara

    Nicola
    hai dimenticato Nalbandian che è poco più alto di me io sono 1,70, lui sarà intorno a 1,75, faccio il confronto perchè l’ho avuto di fianco per un bel pò ad un torneo e me lo aspettavo molto più alto.

  79. Nicola De Paola

    @ Barbara. Non lo ho inserito perchè la guida atp dice che è alto 180 cm. Forse ti è sembrato più basso perchè è cubico: pesa 80 kg! Anche io,che invece sono esattamente 175 cm,l’ho visto da vicino a Roma ed era più alto di me. Si,arriva al metro e 80. A Roma quel giorno giocò un quarto contro Ancic (allora top 10). Il croato serviva dei siluri e lui rispondeva vincente di dritto e sopratutto di rovescio. Lo avrà brekkato 4-5 volte come se nulla fosse. Pazzesco..

  80. Barbara

    Diego
    come ti ha detto Max stavamo parlando di chi pensa di avere i numeri per posizionarsi a quel livello, non di tutti i ragazzini.
    Sulla questione della scuola, per i comuni mortali, io credo che venga abbandonata o lasciata indietro, da quelli che lo avrebbero fatto comunque.
    Anche la scuola, come il tennis, non è per tutti e se uno non ha voglia di studiare meglio uno sport che il bar, poi certo è difficile che ti vengano a dire che non ne avevano volglia e ti diranno che è stata una scelta.
    Ho un sacco di amici che hanno figli che li stanno facendo impazzire alle superiori e nemmeno il vantaggio, consolazione, di vederli impegnati in qualcosa di costruttivo.
    Un livello culturale minimo lo devi avere, ma anche se non diventi un pro potrai fare scienze motorie e fare il maestro od il preparatore atletico.
    Per la verità non conosco nessuno che abbia abbandonato la scuola ed anche quelle private dipende da come le fai.

  81. Barbara

    Nicola
    si effettivamente l’effetto cubo è una spiegazione 🙂
    A me piace da morire, dopo Federer è il mio preferito, però solo quando è allenato altrimenti gli sparerersti 🙂

  82. Barbara

    Max
    vedi che alla fine diciamo le stesse cose 🙂
    è una scelta, non è necessario, ma è utile.
    Basta sempre ricordarsi che “noblesse oblige” e non tirare le brioche che Maria Antonietta non ha fatto una bella fine 🙂
    Anche in questo caso parlo in generale.

  83. Madmax

    Barbara..

    Eh no voi dicevate che non si deve fare, che è diverso.. 🙂

    Come il discorso della scuola e voi lo sapete bene..

    Allenandosi il mattino che i campi sono vuoti si strappano prezzi migliori sia per i campi che per i maestri che tra l’altro sono liberi (anche quelli bravi) al contrario del pomeriggio che quando va bene devono essere condivisi..

  84. Barbara

    Max
    io continuo a pensarla diversamente, ma ciò non toglie che possa essere ugualmente giusto arrivarci da un’altra strada ed infatti concordo con il fatto che può essere utile ma non è indispensabile.
    Ho sempre detto sin dall’inizio che rispetto la scelta ma non la condivido, questo vuol dire che non è giusta per me, ma non è detto che non sia vincente per altri.
    Il discorso della scuola in Italia lasciamolo perdere perchè ho le mie idee e già so che sono molto poco popolari, ma sono le mie e nascono dalla mia esperienza.
    Vuoi mica aprire un blog sull’istruzione? 🙂

  85. Madmax

    Barbara..

    NOn si sa mai!! 🙂

    Guarda che io non dico che sia giusto o meno, dico solo che è indispensabile per raggiungere il top tutti ilivelli e pensando quindi al discorso economico..

    Come al solito poi c’è chi è disposto a molto, chi a tutto e chi a niente..

    Sono scelte.. Basta però che dopo non si dica wh ma quello però ha fatto questo e quello, perchè lo si sa prima.. 🙂

    Ho deciso ok per il blog sull’istruzione.. Benissimo io sono il Maestro!! 🙂

  86. Stefano Grazia

    PRECISAZIONE:
    Non ho mai denigrato la Pendleton, la Scuola all’interno dell’Academy: ho semmai detto che e’ una Scuola per Sportivi, ritagliata intorno ai tuoi bisogni…Ti manda anche ad Harvard ma attenzione: se comparata a una scuola italiana, il genitore medio italiano inorridirebbe…il fatto e’ che non puoi comparare orange (aranci) and apples (mele), come dicono qui e il sistema americano e quello italiano sono completamente due cose diverse…e secdondo lk’OCSE non e’ detto che quello italiota sia meglio … Poi una scuola Americana come la St stephens (outside l’academy) o come anche quella di Lagos o di Abuja (per non parlare dell’intnl school di Luanda) sono sicuramente piu’ complete della Pendleton…Che comunque ha un ottimo programma ‘ristretto’ ed e’ meglio di alcune Public School delle vicinanze dove magari succedono tutte quelle horror stories di bullismo, prevaricazioni, criminalita’ giovanile, etc etc che si vedono nei film americani … Il fatto e’ che anche la PENDLETON a un certo punto diventa insostenibile e molti atleti rinunciano in favore dell’Home Learning o dell’On line schooling…
    INOLTRE:
    lasciamo stare le Williams, che quando parla di educazione dovrebbe pensare alla sua visto che tradiva e picchiava la moglie, visto che e’ dichiaratamente razzista e visto che e’ considerato un’idiota saccente e presuntuoso da parecchia gente … Lui a 10 anni le figlie le ha ‘vendute’ a media e sponsors (li’ si che e’ stato bravissimo) ma credo che ad allenarle non abbia piu’ passato molto tempo visto che erano o alla Rick Macci o da Bollettieri …Sull’educazione scolastica delle figlie si parla sempre di Fashion o acting, insomma, non di chissa’ quali cose…comunque, le due figlie sono magari arroganti e superbe ma tutto meno che stupide…Pero’ non credo proprio che abbiano seguito scuole regolari… Cosi’ come non mi risulta che federer abbia fatto il Linguistico: nella sua biografia avevo letto che aveva smesso di andare a scuola a 13 anni…Fonte di dispiacere dei genitori.
    Sharapova…mah, a parte che la Pendleton e’ diventata scuola vera di recente, prima era un po’ sui generis, quasi piu’ un On Line Schooling, faccio fatica a credere che la russa a scuola ci andasse davvero… Adesso comunque i BRAVI fanno quasi tutti ON LINE SCHOOLING, perfino Alex sendegeya, figlio di due Medici e con zero risultati in saccoccia…La madre ci diceva che ci sono On Line schools e On Line schools (anche li’…) e che viene un tutor a casa ogni tot settimane e che costa anche parecchio…Ma e’ l’unico modo per stare al passo con tornei e allenamenti…La socializzazione la fai con i compagni di Accademia…
    Pero’ confermo che chi rimane alla Pendleton, nell’80% dei casi al College ci arriva… E’ vero che molti sono all’Academy proprio per andare alo College (attenzione! E’ meno facile di quel che sembra…) e perche’ i Genitori Ricchi li tengono cosi’ fuori dai guai e in piu’ gli fan fare sports…Scelta comunque non disprezzabile come non disprezzabili sono comunque i poveri censodopati che invece di tirarsi seghe, fumare canne e cazzeggiare al muretto o al mall, si fanno comunque il mazzo sul court, sul course o sul pitch …
    Pero’ certo la Scuola e l’Educazione saranno l’Argomento di uno dei prossimi CDG … Sto aspettando di vedere il nuovo sito, poi se mi piace la grafica e la foto che hanno scelto per me, chissa’, forse, qualche altro articolo lo scrivo…

  87. Barbara

    Stefano
    scusa ma ognuno parla di quello che legge non avendo la conoscenza personale e non mi pare di aver mai detto che papà Williams è un santo.
    Ho semplicemente detto che a suo dire le figlie hanno ritardato l’esordio nei pro per finire le scuole. Di fatto, il numero dei tornei giocati e la loro collocazione geografica sembrerebbero confermare questa scelta.
    Di Quinzi non ne possaimo parlare perchè non li conosciamo e di persona sono diversi etcetc e degli altri si?
    Quanto a Federer io ho sentito una sua intervista in cui affermava di aver studiato lingue alle superiori e mi pare che ne parli perfettamente 4, di fatto anche lui non mi pare un cretino.
    Poi mi pareva di essere stata chiara e non me ne frega più di tanto di che scuola hanno fatto Tizio, Caio e Sempronio, lo spunto era che alcuni preferiscono incominciare a seguire un circuito pro quando lo diventano effettivamenet dai 16/17 in poi , giusto o sbagliato che sia, è un’opzione.

  88. Mario Polidori

    @Ivan

    avendomi scioccato e non poco le dichiarazioni di Medica, ho cercato di approfondire ricerche e riflessioni, anche scambiandole con altre persone nel settore ed andando a farmi un’idea dei nomi italiani nel ranking Atp.

    La conclusione è che mi riservo di vedere quanto più possibile su Quinzi, perché lo choc è aumentato 🙂

    Non certo per diventare un detrattore, anzi, tifo per lui, ma sono rimasto interdetto.

  89. Stefano Grazia

    D’accordo, Barbara, diciam le stesse cose, ma permettimi una battuta:Qualunque svizzero, anche cretino, di lingue ne parla gia’ tre e in piu’ la madre di Roger e’ sudafricana e quinbdi l’inglese viene come bonus…In piu’ Roger non e’ certo un cretino… Ma voglia di andare a scuola mai avuta…

  90. Stefano Grazia

    Mario…Adesso, magari senza fare i nomi, chiamali CI A, CI B, (Il CI e’ il Confidential Informant dei poliziotti americani), ma dicci cosa ti hanno detto , altrimenti altro che Grande Untore, diventerai La Sfinge (che prima caga e dopo spinge e da qui Il Mistero della)…

  91. Mario Polidori

    Stefano….. chiederò la liberatoria…. 🙂

    Scherzo….
    Sono andato a controllare il ranking di alcuni giocatori che conosco, perché nei primi post di questo articolo avevo detto che già alla posizione 800 barra 700, i clienti sono tosti.
    Temendo di aver detto una cazzata sono andato a sincerarmene e non avevo sbagliato.
    Il livello già lì mi sembra proibitivo, per una ragazzo, sebbene di belle e grandi speranze.
    Poi ho chiesto pareri a chi ho vicino, come Baldoni, Vavassori e mi hanno confermato le perplessità, per chiarendo che bisognerebbe vederlo ora, dal vivo, ed in match.
    Per curiosità, vai a vederti il ranking di tutti gli italiani, individua quelli che conosci ed avuto modo di vedere, fai il raffronto, visto che mi pare che tu abbia visto Quinzi di recente, e dammi una mano a capire.

    Tutto questo pensiero me lo sono preso perché, di massima, non mi fido dei coach…. ed ho anche detto che Medica facendo il suo mestiere, non avrebbe nessun problema a dare la colpa a Gigi in caso di insuccesso.
    Insomma, tu sai come vanno queste cose.

    Sia chiaro non conosco Medica di persona, la mia è cautela ed anche pregiudizio nei confronti di un mondo che non mi ha mai convinto del contrario, salvo rarissimi casi.
    Se Medica è un brav’uomo, prima che coach, ha tutta la mia stima.
    Ma sento il dovere, per onestà intellettuale di indagare, anche solo per mio tornaconto da giornalista, la peggiore specie 🙂

  92. ivan802

    io son d’accordo con te Mario…ma sia io che te e forse molti di noi non sanno quale sia il livello di gioco che ha raggiunto Quinzi in questo momento…io penso che sia più difficile superare le quali in questo futures che entrare nei top 600/700 il prossimo anno 😉

    Tomic 16 anni n°772
    17 anni n°285

    Krajinovic 16 anni n° 901
    17 anni n°356

    Harrison 15 anni n°1330
    16 anni n° 742
    17 anni n°363

  93. Mario Polidori

    ….mi viene un dubbio…..non sarà che i nostri poveri italiani sbagliano programmazione?…. 🙂

  94. Roberto Commentucci

    Non è la programmazione, Mario. E’ che noi gli Harryson non li abbiamo. Un pò perché non li sappiamo fare, un pò perché giocano a calcio.

  95. Mario Polidori

    Harrison è diventato n° 593 il 14 settembre del 2009. Aveva 17 anni.

    La sua progressione denuncia oltre alle capacità anche una programmazione di un certo tipo, che andrò a ricostruire.

    A maggior ragione, perché farci arrivare Quinzi, o pensare di potercela fare, a 15 anni?

  96. Mario Polidori

    Mexico F12, Mexico; 05.11.2007; FU; Outdoor: Hard; Draw: 32

    Round Opponent Ranking Score
    R32 Matthew Simpson (NZL) 966 W 6-3, 6-4
    R16 Peter Shults (USA) 689 W 6-2, 2-6, 6-4
    Q Richard Berankis (LTU) 769 L 6-4, 6-7(7), 2-6

    Ryan a 15 anni

  97. Mario Polidori

    al 28.12.2009, per stare con Ivan, n°360, più di 200 posizioni in soli tre mesi.
    A 17 anni sempre.

  98. Nikolik

    Chiedi “A maggior ragione, perché farci arrivare Quinzi, o pensare di potercela fare, a 15 anni?”?

    Ma che domande!
    Evidentemente per Medica (cioè per Infantino), Quinzi è molto più forte di questo Harriqualcosa.
    Harri chi? Ma chi è? Il n. 176 del mondo, con seimila miliardi di dollari che l’USTA, poveraccia, che com’è noto è alla canna del gas in quanto a costruzione di campioni, ha investito su di lui?
    Capirai?
    Trevisan, con tutto, è appena a 93 posizioni da lui…

    Ma insomma, questo Medica (Infantino, cioè) si prenderanno le responsabilità di quel che dicono.

    Viva Quinzi!
    Viva l’Italia!
    Viva l’Argentina!

  99. Mario Polidori

    @Nikolik
    quando fai l’isterico non sei credibile 🙂
    Oscilli tra il tifoso e lo statalista in maniera maldestra.
    Non credo che tu abbia veramente motivo per essere così caricaturale nei confronti di tutti.
    O meglio, non tutti quelli con cui parli hanno il livello che gli accrediti.
    Forse non hai bisogno di curartene o probabilmente non te ne importa niente.
    Per carità, contento tu.

  100. Mario Polidori

    …e già che ci sono….avevo chiesto, a chi poteva, di riportare i successi di Infantino, ma è rimasta lettera morta.
    E non è polemica, solo informazione.

  101. Nikolik

    Ma guarda che dico sul serio.

    Oppure pensi sul serio che a Medica, Infantino, professionisti di fama mondiale che vivono di queste cose, vivono di tennis tutti i giorni, sfugga la questione della classifica ATP oppure non sappiano di Harrison?
    Oppure cosa pensi?
    Che siano pazzi o cosa?

    Hanno detto Quinzi top 600 tra tredici mesi.
    Bene, registrato. Memorizzato.
    Lo haanno detto loro, mica io.

    Mi aspetto che quando parlano, questi due, sappiano il fatto loro.
    Questo mi aspetto.

    Guarda che non è mica il Maestro Pierino (peraltro, grande e fantastico maestro) che ha parlato.
    Questo è Infantino.
    Sai chi è. Sai che è milionario grazie al tennis. Sai chi allena e chi ha allenato.

    E io, povero me, che sono Nikolik, che cosa vuoi che ti scriva?
    Che si sbagliano perché tu ti sei accorto che Harrison è arrivato top 600 2 anni dopo quel che loro prevedono per Quinzi?
    E pensi che non lo sappiano?

    Non ho ragioni o motivi di non fidarmi di loro.

    Che ti dovevo dire?
    E’ chiaro che per loro Quinzi è (sarà) meglio di Harrison.

    Poveri americani.

    Su questi schermi, tra tredici mesi, sarò il primo ad inveire contro di loro se mi hanno preso in giro.
    Ma sarò anche il primo a farvi gli sberleffi se invece avevano ragione!

  102. Mario Polidori

    Anch’io questo mi aspetto.
    Sono d’accordo, credo di aver capito cosa intendi.
    Non sono d’accordo sul fatto che essere milionario significa necessariamente la qualità che ci vuole.
    L’Italia è piena di milionari non necessariamente capaci in sé.
    Sui risultati di questo fenomeno io so che allenava Del Potro da ragazzino e poi ha deciso di venire in Fit ad allenare Trevisan.
    Per il momento non ci ha fatto niente con nessuno dei due.
    Questo so, magari è poco, ma è anche il motivo per cui ho chiesto a chi sa.
    Oppure andrò a documentarmi da solo.
    Sugli sberleffi andrei cauto, non tutti se li meritano.
    A meno che ci sia ansia di riscatto 🙂

  103. Mario Polidori

    Quelli che dici io so che hanno iniziato con lui, ma non sono andati fino in fondo con lui.
    Per carità, mi informerò meglio, se sbaglio non ho nessun problema ad ammetterlo.

  104. Roberto Commentucci

    Secondo me vi state incaponendo in una polemica poco produttiva e poco sensata.
    Fare confronti sulla classifica a parità di età è indicativo fino ad un certo punto.

    Io posso avere un giocatorino regolare che a 16-17 anni fa sempre uno o due turni nei futures e trovarmelo 500 Atp, e invece averne uno che mette insieme un mare di sconfitte al primo turno, che magari è 1000 Atp e che poi però, quando è centrato, ha picchi di gioco clamorosi.
    Tra i due, io mi prendo il secondo.

    E’ il caso di Harrison, che faticava nei futures e a 15 anni e 11 mesi, al torneo Atp (!) di Houston riuscì a battere Pablo Cuevas, un top 100! Poi, qualche settimana dopo,l’americanino si è infortunato gravemente e ha dovuto saltare quasi un anno di attività.

    Anche per questo è uscito relativamente tardi rispetto a un Tomic. Ma per me, ad esempio, è ben più dotato dell’australiano.

    Allo stessomodo,io dico che la programmazione di Quinzi non possiamo giudicarla finché non lo vediamo all’opera dal vivo. Se si qualificasse e èrendesse il primo punto Atp, la cosa avrebbe valore statistico (sarebbe il più giovane italiano di sempre), ma non vorrebbe dire nulla in termini di effettiva futuribilità.
    Se perdesse 61 61 al primo turno di quali, ugualmente, non vorrebbe dire nulla, non sarebbe certo diventato una schiappa.

    Equilibrio, ci vuole.

    Quello che non dimostriamo noialtri, io per primo, affamati di un grande campione come siamo. 🙂

  105. Nikolik

    Ma dai, Mario, ho detto milionario perché intendevo che questi non sono degli improvvisati!
    In questo senso!
    Nel senso che è il loro lavoro!
    Nel senso che di campioni ne hanno visti centomila!

    Vedo che non sai chi è infantino.
    E’ quello che ha portato Camporese n. 18.
    Ha allenato Del Potro, Nalbandian, Monaco, Squillari, Zabaleta, Coria, Gaudio, Davin e una infinità di altri che ora non mi vengono in mente.
    Ora allena Baghdatis.

    Chiaramente, non può seguire lui Quinzi, ma è lui il supervisore tecnico.
    E’ lui che decide.
    Questo Medica è un suo tecnico di fiducia.

    Ora, io mi domando: possibile che uno con la sua esperienza non sappia intravedere il campione?
    Questo mi chiedo.

    Se sbaglia con Quinzi, male, molto male.
    Ma ho fiducia, se parla lui.

    Non è questione che è milionario, è questione che è Infantino!

  106. Mario Polidori

    Ma infatti Roberto, io ce l’ho con Medica 🙂
    E’ lui che mi fa arrabbiare.
    E quello che dice mi sciocca, tutto qui.
    Quinzi ha tutto il mio appoggio, ci mancherebbe.

  107. Mario Polidori

    Su questo sono d’accordo Nikolik, te l’ho già detto.
    E’ il suo mestiere e senz’altro saprà assumersi le sue responsabilità.

  108. agamennone

    infantino è uno che negli anni è rimasto nel giro di un lavoro ad alto rischio di licenziamento improvviso , facendosi un esperienza tale da continuarlo a fare e magari crearsi un alone di immagine , che non poteva essere altro che argentino.In italia ci sono centinaia di infantino, ma solo 5 o 6 se la sentono di fare una vita da nomadi ,senza moglie e senza figli al proprio seguito.E non allena piu il cipriota perche lo ha licenziato(alto rischio).Da quando allenavava Camporese sono passati 22 anni aveva appena smessso di provare a fare il giocatore.forza allenatori italiani sacrificatevi un po per il tennis italiano

  109. Roberto Commentucci

    Sono d’accordo con Agamennone.
    Ma i nostri seconda categoria sono chiamati ad un autentico eroismo. Devono scegliere tra fare il piacione nel club alla moda, a 5000 euro al mese, e per giunta trombandosi (scusate il termine tecnico) le mogli dei commenda, e fare la vita nomade per i circoli del terzo mondo, appresso a un adolescente di belle speranze, rischiando di restare a piedi da un momento all’altro. Voi che fareste?

  110. monet

    che trombi un B1 passi,ma che guadagni 5000 al mese…ce ne passa…a robbè non tutti insegnano al parioli o al bonacossa,da noi un maestro normale fa i salti di gioa se a fine mese riesce aportare a casa 1500 euro…….

  111. monet

    non è assolutamente il caso di quinzi,ma di quello che ha fatto prima e quello che sta facendo adesso trevisan è sotto gli occhi di tutti.ci sono diverse cose da tenere presente: i guai fisici gli infortuni vari,le scelte la programmazione,e la…fortuna….so solo che di uguale avevano …lo stesso coach……

  112. ivan802

    cmq adesso questo fatto che ha detto che Quinzi secondo lui possa finire nei 600 Atp nel 2011 è da ricordare e magari al momento opportuno rinfacciarglielo qualora le cose non dovessero andare per il verso giusto…ma vogliamo parlare dei proclami o delle previsioni assurde in cui si lanciano talvolta i coach dei nostri tennisti più competitivi?

    io mi ricordo di un Sartori che disse Seppi a fine anno farà il master..cosa avremmo dovuto dirgli?

  113. MAX64

    Non ho letto tutti i commenti, forse qualcuno lo ha gia detto, ma avere l’IMG alle spalle da esordiente nel Tuor conta tantissimo.
    La maggior parte dei tornei e’ proprieta’ IMG di conseguenza hai il numero massimo delle wild card. Poi certo devi vincere.

  114. Barbara

    Ivan
    si ma Seppi non aveva 14 anni e poi se lo paga lui, qua io ancora non ho capito chi paga se IMG o la Federazione.
    Sarebbe importante saperlo, così sappiamo a chi andranno si spera i meriti.

  115. Madmax

    Teniamo presente che spesso un coach esagera appositamente per caricare il proprio giocatore.. Con alcuni va bene con altri meno per qualcuno è corretto per altri no, il punto è che si tratta di un metodo..

    Come sempre detto poi poco importa se ci arriva a 15/16 o 18, l’importante è che arrivi perchè cmq se ci arriverà non lo farà certamente a 25…

  116. Nicola De Paola

    Non vorrei ripetermi ma è chiaro che se Medica esagera è solo per ribadire a Quinzi,anche attraverso le dichiarazioni pubbliche,che loro fanno sul serio e che bisogna lavorare forte già a 14-15 anni. Non posso credere che non sappia quanto sia difficile,se non impossibile,arrivare al n°600 a quell’età. Non fatevi ingannare,sono strategie. In più il coach espone davanti a tutti anche la sua fiducia nell’allievo. Il che,per quest’ultimo,è fondamentale.
    Pistolesi e Sartori avranno anche fatto brutta figura con le loro dichiarazioni sui propri giocatori. Ma era chiaro lo scopo. Non si tratta di buffoneria o cialtroneria,ma di motivare. Mourinho è un maestro in questo. Bisogna generare entusiasmo e anche pressione. Dopodichè si insegna all’allievo a gestire entrambe le cose.
    Ps: davvero vorremmo parlar male anche di Infantino? Io al posto di Trevisan sarei andato a baciare Bin-Aghi sulla pelata appena saputo del suo ingaggio. E non sono propriamente un sostenitore del presidente..
    Ps2: Infantino lavora ancora per la fit,vero? Di che si occupa precisamente?

  117. Mario Polidori

    @Monet
    grazie per il post 122 🙂 e il 123

    @agamennone

    grazie anche a te, perché a questo punto mi pare che non avevo poi sparato a vanvera.

  118. Madmax

    fulvio..

    non so in liguria, ma in lombardia alcuni maestri 5000 li guadagnano anche senza lavorare al tennis milano o all’ambrosiano.. 🙂 e questo lo so non per certo ma per certissimo!!

    (e ovviamente non ci provano nemmeno a creare un giocatore)

  119. Roberto Commentucci

    Qui a Roma un ex B1 ci arriva comodamente a 4-5000 al mese, anche senza stare al Parioli, monet, te lo garantisco perché su questa cosa ci ho fatto una ricerca per supportare una mia proposta alla Federazione in materia di formazione dei coach.
    Su Quinzi pagano un pò tutti, direi. Papà Luca, IMG e ovviamente Federazione. Adesso ci manca solo che vi mettete a dire che Quinzi non merita gli aiuti federali e possiamo anche chiudere il blog.
    Infantino ha ancora un ruolo in Federazione, definisce la programmazione degli under 20. Non credo che sia pagato come quando era in esclusiva su Trevisan.

    Su di lui la Federazione aveva fatto un investimento molto importante, e sulla carta pareva una buona idea: prendo un coach di provata esperienza per portare nel circuito il mio giovane più promettente. Poi tra mononucleosi e carattere diciamo difficile di Trevisan sappiamo come è andata.
    Ma a criticare col senno di poi siam buoni tutti.

  120. Barbara

    Roberto
    io ho fatto solo una domanda perchè non era chiaro, certo che Quinzi si merita gli aiuti e non è il solo a meritarseli.
    Ho sempre pensato che la copertura IMG fosse totale, prendo atto che non è così ed è sicuramente una notizia per tutti, dal momento che abbiamo sempre pensato che bastasse quella a coprire i costi.
    Se lo sai ti prego di chiarirmi ulteriormente le idee sulle proporzioni in cui partecipano tutti e non certo per criticare, ma per capire.

  121. Roberto Commentucci

    MI spiace Barbara, ma non so esattamente come sono ripartiti i costi dell’attività di Quinzi, non sono così addentro.
    Ovviamente il mio riferimento a chiudere il blog era soprattutto una battuta. 🙂

    Comunque tra i ’96 siamo messi bene, perché oltre a Quinzi e Baldi c’è anche Chessari, mancino ragusano che a me piace molto. Da un pò di tempo si allena con Vittorio Magnelli al Parioli, ed ha l’opportunità di allenarsi molto spesso con Stefano Valenti, classe ’89, n. 800 Atp nonché sparring della Jankovic, e a volte anche con Thomas Fabbiano.
    Poi ci sarebbe anche un ragazzino del ’95 che si chiama Valentino Ciotti che è un neo-acquisto del Due Ponti Team (si allena adesso assieme a Teodori e Compagnone, con Stefano Tarallo, con cui ha legato moltissimo). Questo ragazzo a me piace tantissimo: un fisico pazzesco, è potentissimo e velocissimo insieme, un pò pazzerello ma con un gran potenziale, un piccolo Tursunov.

  122. Nicola De Paola

    I soldi spesi per Infantino furono un buon investimento al di là di come è andata a finire,non ci sono dubbi.
    Incedibile: nonostante IMG e FIT finanzino Quinzi i genitori sono comunque costretti a contribuire! Ma è un ragazzino o uno yatch di 30 m?

  123. Mario Polidori

    Nicola

    …sono le incongruenze del sistema tennis….
    con quello che si spende per uno, anche meritevole per carità, magari se ne aiutavano una decina….. 🙂

  124. Roberto Commentucci

    Mario…

    Ebbbasta! 😉

    Quinzi se non altro ci sta provando sul serio,facendo scelte di vita coraggiose e coerenti.
    Se è per questo, si aiutano economicamente un’altro centinaio di ragazzi, in Italia, chi più e chi meno. Di tutta questa folla però, a provarci sul serio, con tutta la convinzione che ci vuole, con il coraggio di fare scelte scomode, ma coerenti, con la ferrea determinazione a farsi un mazzo grosso come una casa, per dirla alla Madmax, sono una percentuale molto più bassa, credimi.

    Io se fosse per me farei il contrario di quel che dici tu, guarda un pò: restringerei, e di molto il numero di quelli aiutati, e invece di dare l’elemosina a tutti aiuterei, ma sul serio, solo quelli che hanno davvero voglia di diventare dei tennisti.

    E piantiamola di star sempre lì a pontificare sulle incongruenze del sistema.

    Quinzi si è meritato, finora, tutto l’aiuto che ha avuto, non solo dalla FIT, ma anche dalla IMG, sia per i risultati, sia per l’approccio al tennis che ha. Il resto sono chiacchiere, che credimi, Mario, iniziano a puzzare di invidia.

    Detto senza polemica, ma solo per sincerità.

  125. Mario Polidori

    @Roberto
    è vero che non tutti se lo meritano, ed vero che è giusto aiutare chi ce la mette tutta, come Quinzi, e non altri.
    Ma tu che di comunicazione ne sai, concorderai che difronte ad uno spiegamento di forze del genere, la battuta nasce spontanea.
    Prima di me Nicola.
    E’ difficile sostenere una normalità in questi casi.
    E’ il rovescio della medaglia, è la parte che convince il popolo a lasciar perdere, perché le proporzioni non sono umane 🙂
    Ma non devi dargli questo valore, purtroppo è inevitabile, tanto quanto è inevitabile che si possa fare quadrato in questo modo per un atleta che merita.
    E’ un’incongruenza, appunto.
    Non una bestialità.

    Io, personalmente, non sono invidioso, non ne ho motivo, mi rendo perfettamente conto delle realtà, anche se ci gioco, ma mi accorgo che non posso biasimare chi lo è.
    E’ davvero gigantesca l’operazione, mette soggezione, fa pensare, muove gli animi, e li agita anche.

    Spero che tu abbia capito che non lo faccio per me, il mestiere che facciamo ce lo impone, e non per cercare popolarità, ma solo per non perdere il senso comune.
    E’ giusto, ma rode. 🙂

  126. Lucabigon

    qualificazioni Future Mexico F9:
    primo turno

    Quinzi (ITA) vs. Reynoso (MEX)

    Il messicano è un no ranking classe ’93. Secondo me il nostro vince facile e si qualifica…

  127. Angeli Pierre

    Contro questo Reynoso se la puo’ giocare. Anche se la mia e’ solo un’impressione legata ad una analisi fatta sui risultati di Antonio Reynoso.

    Dove posso trovare il tabellone delle quali di questo torneo? Vorrei valutare il suo spot.

    Sapete il giorno e l’ora in cui giochera’ il nostro Quinzi?

  128. andrew

    …anche perché, evidentemente, avendo scelto Tarallo e trovandocisi benissimo, la sua strada è ormai giunta al termine…

    una prece e una bestemmia…

  129. agamennone

    bravo! Commentucci meno aiuti a pioggia, troppo comodo tutto a tutti,quelli che rimangono a casa ad allenarsi perchè hanno tutto li epoi siamo italiani mammoni da questo sistema nasce essere comodi,se uno decide di intraprendere questo lavoro perche di lavoro si tratta che lo faccia da subito.Con il suo sacrificio e quello della famiglia .la federazione deve convogliare talenti e meno talentuosi in questi sotto centri doc assistiti e allenati ma si deve sincerare che abbiano il fuoco dentro per poterci provare,altrmenti tornino afarsi coccolare per quanto giocano bene dai soci del circolo che non conoscono il livello.E Quinzi poraccio lasciatelo in pace guidare la sua macchina e vedremo se arriva a destinazione , insieme ad altri che in silenzio ci provano,Roberto dopo icampi veloci devi essere il trascinatore di questa mentalità allora in un decennio anche noi senza soldi saremo la FRANCIA.

  130. Madmax

    Roberto..

    Non fare l’errore che fanno altri..

    Cioè invece di colpevolizzare sempre e solo i genitori informateli e obbligate i Circoli a fare lo stesso..

    Non ho difficoltà a crederti (e CT Foligno lo conferma tra l’altro) il punto è che uno che non arriva dallo sport entra in un vortice dove diventa difficile rimanere sobri..

    Io stesso che sono nato nello sport inizialmente ero un pazzo scatenato ed a volte ancora oggi devo mordermi le labbra e darmi le martellate sui maroni per contenermi..

    Tra l’altro poi ci sono i caratteri differentii delle persone, ricordatevi però che alla fine anche genitori come Pierce, Sharapov, Graf, Agassi &CO (quindi non proprio delle persone equilibrate) hanno portato ai vertici mondiali i propri figli, per cui credo che per l’ennesama volta non abbiate compreso cosa sia fondmetale cosa non lo sia..

    Poi ovviamente il problema ricadrà sui ragazzi e questo non è grave ma gravissimo, ma non può essere questo il problema di una federazione perchè i ragazzi per fortuna sono ancora figli dei propri genitori…

    La federazione per cui, dovrebbe indirizzare questi genitori e soprattutto dovrebbe contenere questa loro eccezionale spinta ad arrivare ad ogni costo in modo che sia sostenibile da tutti senza che si perda il talento ed in modo che i figli non abbiano ripercussioni in seguito e mai pensare lontanemente di estrometterli o di metterli in cattiva luce, perchè perdereste in partenza e soprattutto si perderebbero i ragazzi..

    E’ vero che le regole si devono farle per tutti ma in Italia i talenti non sono tutti non sono pochi sono come la mosca bianca e quindi ogni tanto una legge ad personam si può fare.. Altrimenti vuol dire che i ragazzi per voi sono solo numeri.. (ed io aggiungo molto bassi perchè ripeto i giocatori buoni si contano sulle dite di una mano)

    Detto questo penso che sia difficile che si perda un ragazzo per gli errori della famiglia.. 🙂

  131. CTFoligno

    In effetti il mio intervento voleva solo trarre spunto dal singolo episodio per poi focalizzare l’attenzione su quella che possiamo definire la “lucida follia” che spesso caratterizza il genitore che decide di far intraprendere al proprio figlio una strada tanto difficile.

  132. Mario Polidori

    Sono d’accordo con Max sugli errori delle famiglie.
    Se un ragazzo ce la fa o non ce la fa, per i genitori è colpa della Federazione, per la Federazione è colpa dei genitori.
    Evidentemente è colpa di tutt’e due.
    I primi per mancanza di cultura sportiva, alla quale hanno contribuito gli scialacqui tecnici ed economici di tutte le federazioni di cui hanno memoria, considerandoli mediamente sui 35/40 anni.
    I secondi per i motivi che conosciamo tutti.
    Probabilmente la strada della collaborazione si apre solo sull’accettazione di questo e sulla comprensione ed ammissione dei propri problemi.
    Mi spiego, se un tecnico federale fa con me la voce grossa, io gli vomito addosso tutto quello che mi è rimasto sullo stomaco, e già io sono uno che la cultura sportiva ce l’ha; se invece si pone come quello che sta facendo di tutto per sistemare il sistemabile, senza proclami, ha tutta la mia collaborazione.
    Potrebbe bastare, secondo me.

  133. Stefano Grazia

    Nel senso che ero andato a vedere la striscia di commenti precedenti, ne ho scritto uno e non e’ apparso… Invece il mio ‘complain’ si…strano…comunque forse sarebbe utile confermare il Riferimento Numerico del post visto che adesso i post non sono visti tutti sulla stessa pagina… Anzi, temo che sia fondamentale altrimenti non sara’ più’ possibile andare a ritrovarli…

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