Bianca Turati: “Da Piatti e Sartori per il salto di qualità”

di - 13 Marzo 2015

Bianca Turati

di Daniele Sforza

Si parla tanto del futuro del tennis femminile italiano che dovrà, prima o poi, vedere qualcuna sostituire le varie Errani, Vinci, Schiavone e Pennetta. Una delle giovani più interessanti è sicuramente Bianca Turati, classe 1997, gemella di Anna, anch’essa tennista di buon livello. Bianca, top 50 nel ranking junior con best ranking al numero 24, ha già cominciato a giocare tornei Pro, raggiungendo la Top-700 questa settimana dopo la bella settimana a Beinasco 25k, in cui si è fatta notare per la buona vittoria contro Sofia Shapatava, top 250 del ranking Wta.

Il tennis è scelto quasi per il carattere delle due gemelle, entrambe molto attive e, praticando lo stesso sport a buoni livelli, è ovvio che ci sia un minimo di competizione tra le due. “Io e mia sorella fin da piccole eravamo abbastanza iperattive e sportive e per questa ragione ci siamo quasi “buttate” sul tennis, praticandolo durante la settimana mentre nel weekend andavamo a sciare. Io e Anna siamo davvero molto legate e quando siamo lontane sentiamo molto la mancanza l’una dell’altra. Negli allenamenti c’è un po’ di competizione, come normale che sia ma per tutte le altre cose ognuno ha il suo percorso”.

Bianca TuratiA soli 17 anni la scuola rappresenta un fattore importante nella crescita di ogni atleta e ovviamente anche per Bianca. “Fino all’anno scorso frequentavamo un liceo scientifico pubblico ma da quest’anno abbiamo deciso di seguire la scuola online, per avere la possibilità di allenarci anche durante la mattinata. Così tutto è più semplice poiché abbiamo la possibilità di scegliere quando studiare, cioè quando abbiamo finito gli allenamenti”.

Bianca ha già giocato, avendo il ranking per farlo, i tornei Slam a livello junior; tuttavia non sono questi i più bei ricordi per lei. “Credo che gli Slam siano state delle esperienze incredibili ma se dovessi scegliere un ricordo in particolare sceglierei Salsomaggiore Terme, torneo Grade 2, in cui vinsi … al ricordo mi commuovo ancora”.

Agli Australian Open di quest’anno Bianca era anche presente durante la storica impresa di Andreas Seppi contro Roger Federer. “È difficile descrivere emozioni così forti… Assistere all’impresa di Andreas contro Roger sul campo centrale di uno Slam, dal player box, è stato davvero pazzesco e ringrazio Massimo (Sartori, ndr) per avermi dato questa possibilità. Da questo match ho imparato che lavorando con umiltà, impegno e dedizione ogni giorno si riescono ad ottenere grandi risultati, bisogna sempre credere in se stessi”.

Peccato che questo non sia servito durante gli Australian Open, dove è stata sconfitta al primo turno in 3 set dall’australiana Violet Apisah. “Purtroppo a Melbourne non sono riuscita ad esprimermi al meglio, sono partita bene ma poi mi è mancato un po’ di coraggio nel momento in cui dovevo chiudere il match anche se devo dare merito alla mia avversaria che ha preso fiducia e giocava colpi pesanti…”.

Prima di partire per l’Africa, un bel torneo è stato quello di Beinasco dove è partita dalle qualificazioni e ha poi battuto nel main draw, con un secco 61 62, Sofia Shapatava per poi arrendersi a Martina Caregaro con il punteggio di 75 61. “A Beinasco ho giocato un buonissimo torneo, vincendo due match contro due top 500 nelle qualificazioni e poi ho giocato un’ottima partita con la Shapatava (vittoria 61 62), infine con Martina ho giocato abbastanza bene, ho iniziato andando sopra 53 poi ho forse iniziato ad accorciare i colpi e così le ho permesso di essere più aggressiva. Un peccato, tuttavia ammetto che mi manchi un po’ di esperienza per giocare partite di questo livello con un’alta intensità” .

Bianca TuratiLo scorso anno è anche arrivato il primo successo nel circuito Pro, a Duino Aurisina. “È stata una settimana piena di emozioni, soprattutto perché era l’ultimo torneo con coach Alessandro Moroni e, vincerlo è significato davvero molto per me. A lui devo davvero tanto e per questo lo ringrazio di cuore”.

Una delle caratteristiche tecniche di Bianca è lo splendido rovescio a una mano. “Il rovescio è sempre stato il colpo con cui mi sono sentita più sicura e penso che possa essere un punto di forza perché posso cambiare la variazione di palla usando il back” .

Oltre al cambiamento della scuola è arrivato un cambiamento anche in termini di allenamenti, con lo spostamento a Bordighera che mette in risalto anche gli obiettivi della giovane promessa italiana. “Da quest’anno io e Anna siamo passate a giocare a Bordighera con il team di Piatti con cui ci stiamo trovando benissimo cercando il salto di qualità. Siamo seguite nei tornei da Giulia Bruschi e Andrea Volpini, negli allenamenti anche da Riccardo Piatti e Massimo Sartori mentre nella preparazione atletica siamo seguite da Riccardo Zacco. Io sto lavorando principalmente sulla parte offensiva del gioco. In questa stagione giocherò sia under 18, sperando di entrare negli Slam, e poi qualche 10k intervallato da 25k, sperando di ottenere buoni risultati sia negli Slam che negli altri tornei in modo da migliorare la mia classifica Wta” .

Nonostante l’amore per il tennis, uno sport che ha sempre affiancato la vita delle sorelle Turati è lo sci. Da notare poi il cambiamento da ragazza quasi iperattiva a ragazza tranquilla. “Fuori dal campo mi ritengo una ragazza abbastanza tranquilla, nel tempo libero mi piace uscire con gli amici per liberare un po’ la testa dal tennis e poi, quando è possibile, amo andare in montagna per fare una bella sciata!”.

Infine è Bianca a ringraziare il suo vecchio circolo (Tennis club Seregno) e in particolare il già citato Alessandro Moroni.

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