ITF Tarvisio: la carica delle slovene, ma ai quarti si parla molto italiano

di - 28 Giugno 2017
Federica Bilardo - Foto Gasparin

Dall’inviato a Tarvisio, Giulio Gasparin

Nella splendida cornice delle Alpi Giulie, il torneo ITF femminile $15k di Tarvisio, giunto ormai alla sua terza edizione, ha quest’oggi dovuto combattere contro il tempo perché la pioggia copiosa prevista sul Friuli Venezia Giulia non ha tardato ad arrivare nel primo pomeriggio, così alle 9.00 del mattino le prime ragazze erano già in campo per disputare gli ottavi. Nonostante l’aria frizzante e le nubi che si andavano addensando sulle creste sopra la cittadina di confine, la maggior parte dei match si è conclusa all’asciutto e, seppur bagnate, anche le ultime partite di singolare sono state portate a termine. A conferma di quanto successo nelle scorse edizioni, con due diverse vincitrici ma entrambe dalla confinante Slovenia, le tenniste di oltre confine hanno ancora una volta mostrato di gradire le condizioni di altura della terra tarvisiana e ben in tre hanno raggiunto i quarti: la campionessa in carica Manca Pislak, la vincitrice del 2015 Pia Cuk e Nina Potocnik. Giornata positiva anche per i colori azzurri, con una rientrante Nastassja Burnett vincitrice in rimonta su Ylena In-Albon e Federica Bilardo su Magdalena Pantuckova, sempre in rimonta.

Per la giocatrice di Roma è stato un test positivo contro una giovane di qualità come la diciottenne svizzera, sopratutto perché dal 6-1 1-0 e servizio in favore dell’elvetica, la venticinquenne azzurra ha cambiato marcia e mostrato il tennis brillante di cui è capace. Un 1-6 6-2 6-0 che fa ben sperare, nella speranza, come lei stessa ha detto ai nostri microfoni (link all’intervista) che il fisico la possa supportare senza incappare nell’ennesimo infortunio. L’azzurra se la vedrà contro un’altra rossocrociata: Lisa Sabino, uscita vincitrice da un match combattuto contro l’argentina Carla Lucero 4-6 6-3 6-1. La Sabino ha faticato per un set e mezzo, sopratutto a causa del gioco potente della sudamericana, che alternava traiettorie cariche a palle più potenti. Sulla distanza ha però avuto la meglio l’esperienza della svizzera, che nel terzo ha dominato.

Molto più complicata la partita della Bilardo, che contro la quinta testa di serie ha dovuto vincere non solo la resistenza della sua avversaria, ma anche mantenere la concentrazione tra interruzioni per pioggia ed un finale giocato sotto l’acqua battente. L’azzurrina, che qui aveva raggiunto la finale l’anno passato, ha faticato molto nel primo set, soprattutto con il suo dritto mancino, finendo per non sfruttare la possibilità di servire per il primo parziale. La Pantuckova, rientrata dall’interruzione per pioggia, è uscita dai blocchi più pronta e si è portata a casa il tiebreak.

Nonostante l’occasione mancata, la siciliana ha mantenuto la calma e pian piano ha ritrovato il dritto e variando molto gli angoli e le rotazioni, anche con l’ausilio del rovescio in slice, ha portato la ceca fuori dal suo territorio preferito e minato le sue convinzioni. Un secondo set condotto a strappi ha premiato l’azzurra, che ha sfruttato il momento per portarsi 3-0 anche nel parziale decisivo. La quinta testa di serie ha avuto un palla per recuperare il break di ritardo, ma a meno di 20cm dalla rete ha spedito un comodo colpo sulla recinzione laterale del campo. L’erroraccio ha causato le risate dei numerosi spettatori e della Bilardo (che ha commentato tra le risate verso il proprio angolo: “dammi un attimo che mi riprendo” prima di servire il punto successivo), ma soprattutto sottolineato la confusione della Pantuckova, incapace di leggere il sempre più efficace e vario gioco della sua avversaria. Sotto una pioggia sempre più insistente, la Bilardo ha chiuso il match di lì a poco, guadagnandosi un ticket per i quarti di finale con il punteggio di 6-7(4) 6-4 6-2. Ad aspettarla non ci sarà però la terza testa di serie, la russa Alina Silich, ma l’ungherese Szabina Szlavikovics, vittoriosa dopo due ore e mezza di battaglia 5-7 6-4 6-1.

Non solo la terza testa di serie ha abbandonato anzitempo il torneo friulano, ma anche la numero uno del seeding, la cilena Fernanda Brito, fermata dalla vincitrice di due anni fa e Wild Card Pia Cuk: complice anche un problema alla schiena dovuto al freddo, la Brito si è arresa con un netto 6-4 6-0. La testa di serie più alta rimasta in tabellone è dunque la greca Eleni Kordolaimi, che ha giocato un match senza intoppi per liberarsi di Kirsten-Andrea Weedon con un doppio 6-2.

Domani, di nuovo appuntamento alle 9.00, con la possibilità, però, di uno spostamento al coperto, sempre sul rosso, dei campi della vicina Villacco, poiché le previsioni parlano di pioggia incessante fino a sabato.

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