Sara Cup 2018, Ernesto Coiro: “Circolo vestito a nuovo, pronti per questa esperienza”

di - 20 Giugno 2018
Il presidente del Circolo Tennis Gaeta Antonino Santella, l'organizzatore Ernesto Coiro e Giorgio Galimberti - Foto Luigi Piccinelli

Il sogno è diventato realtà. Dopo l’edizione da record dell’Open Nazionale dello scorso anno, la Sara Cup 2018 coinciderà con il primo torneo Itf maschile Città di Gaeta con un montepremi da 15.000 dollari. In attesa dell’appuntamento con i primi incontri, in programma sabato 23 e domenica 24 giugno con le qualificazioni, il co-direttore Ernesto Coiro ha spiegato ai microfoni di Sportface.it – che coprirà il torneo durante l’arco della settimana con resoconti giornalieri – la marcia di avvicinamento all’evento.

L’anno scorso ci eravamo lasciati con il sogno di trasformare l’Open in un Itf e ci siete riusciti.
“Dopo l’esperienza del 2017 ci siamo visti pronti per fare questa richiesta. Onestamente non ci credevamo nemmeno tanto essendo una ‘matricola’ invece al primo tentativo ci siamo riusciti. Questo è un motivo d’orgoglio per noi, perché la Federazione internazionale ci ha concesso anche una data molto ‘calda’, in tutti i sensi, nel panorama tennistico. Per il numero degli iscritti non abbiamo dovuto faticare, viaggia tutto in automatico ed è un bel parterre come prima esperienza. Abbiamo vestito a nuovo il Circolo: i tre campi principali sono stati completamente rifatti affidandoci alle migliori aziende del settore, abbiamo rinnovato l’illuminazione per rispettare i canoni internazionali. Ci sentiamo pronti”.

Nella conferenza di presentazione dell’evento avete dichiarato di voler continuare a crescere. Quali sono gli obiettivi futuri?
“In sostanza, ragioniamo anno per anno. L’obiettivo è sempre quello di far meglio: quest’anno è la prima esperienza internazionale, un banco di prova: anche noi ci faremo le ossa su questa nuova tipologia di torneo per capire dove possiamo arrivare. Siamo partiti da un 6 mila Open per passare a un 8 mila arrivando ad un 15 mila”.

Sono tanti i tornei costretti a cancellarsi dal calendario mentre il vostro continua a crescere di montepremi. Qual è la giusta ricetta?
“Innanzitutto lavorare bene e presentarsi bene a tutti. E poi farlo dal giorno successivo in cui termina l’edizione precedente. Noi abbiamo unito a questo progetto anche lo sviluppo del Team, quest’anno abbiamo fatto l’esordio in Serie B e conquistato domenica scorsa la salvezza nel play-out col Barletta”.

Quanto può giovarne un Circolo nell’ospitare un torneo Internazionale?
“Sicuramente tantissimo. Ci sarà anche Andrea Paciello grazie ad una wild card mentre è entrato di diritto Alexander Lazov per la sua classifica”.

© riproduzione riservata

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *