Bentornato Steto!

di Giacomo Bertolini

BENTORNATO STEFANO!, TRAVAGLIA RIPARTE DA SANTIAGO

Santiago (10.000$ Cile): Finisce sulla terra rossa del Future di Santiago l’incubo durato ben 17 mesi del promettente azzurro Stefano Travaglia, tornato al sorriso in Cile dopo i prolungati guai fisici.
Già apprezzato nelle passate settimane per gli ottimi riscontri post-infortunio, Travaglia è tornato prepotentemente a ruggire anche a Santiago dove però è riuscito nell’impresa di arrivare sino alle battute finali, regalandosi così il primo titolo dopo le sue delicate vicende fisiche.
Per Stefano, già rientrato nel ranking ufficiale, finale dominata contro la scommessa locale Gonzalo Lama, travolto 63 62.
Quarto titolo Future in carriera per il ritrovato talento italiano classe 1990.
Italiani in grande spolvero a Santiago anche grazie alla straordinaria semifinale del lanciatissimo Gianluigi Quinzi, ancora una volta arrivato alle porte della finale al termine di un altro torneo disputato con grande personalità.
Per l’astro nascente classe 1996 derby stregato in semi con Travaglia, vincitore al fotofinish 57 61 75.

Dubrovnik (15.000$ Croazia): E dal colpo grosso di Travaglia e Quinzi a Santiago alla quasi scontata vittria dello slovacco Andrej Martin(2) a Dubrovnik, dove il 23enne di Bratislava ha sfruttato a pieno il clamoroso flop di Damir Dzumhur(1) nel turno d’esordio.
Arriva dunque come da copione il bis per Martin che, già vincitore sette giorni fa a Solin, non manca la grossa chance di prendersi anche la coppa del “Dubrovnik Open”, conquistata in una finale equilibrata col ceco Dusan Lojda(3), finito ko 75 36 61.
Va in doppia cifra dunque l’attuale numero 220 Atp: per Martin infatti arriva il successo numero 10 in carriera.
Gli azzurri sulla terra rossa di Dubrovnik: impressiona in Croazia Marco Cecchinato, spintosi fino in semifinale, male Burzi e Rondoni subito out.

Doha (10.000$ Qatar): Sorpresa di stampo greco in Qatar con l’inatteso ritorno al successo del veterano Theodoros Angelinos a tre anni di distanza dall’ultimo acuto Future.
Settimana perfetta e priva di sbavature per Angelinos che, da autentica mina vagante della parte alta del tabellone, è riuscito complici le sue brillanti prestazioni a ritagliarsi un meritato posto in finale, dove è riuscito a completare l’opera con il ceco Roman Jebavy(5), frenato con un doppio 75.
Per il 28enne Angelinos, scivolato fuori dai primi 600 Atp, trattasi del quarto centro in totale.
Sul cemento qatariota bene Andrea Basso e Matteo Donati ko agli ottavi, eliminazione immediata invece per Francesco Vilardo.

Lagos (15.000$ Nigeria): Sul fronte africano adesso per il 15k nigeriano di Lagos, cemento, dove a spuntarla in una combattuta finale protrattasi al terzo set, è stata la rivelazione spagnola Enrique Lopez-Perez(5), giovane classe 1991 al primo colpo stagionale.
Trionfo meritato per l’iberico numero 577 Atp, bravo, dopo un inizio in discesa, a uscire per tre volte consecutive da equilibrate sfide giocate punto su punto, come nel caso del match chiave della finale, vinto contro l’egiziano Sherif Sabry(6) per 75 16 64.
Secondo sigillo complessico per il tennista spagnolo, tra gli azzurri invece promossi Alessandro Bega(4) e Alessandro Petrone(8) ko ai quarti.

Annaba (10.000$ Algeria): Si resta ancora in Africa e dopo il trionfo di Perez a Lagos ecco arrivare direttamente dall’Algeria il nuovo centro stagionale del canadese Steven Diez, re del Future su terra di Annaba.
Nuovo colpaccio atteso per il 21enne fresco di best ranking alla piazza 243, bravo a non deludere le aspettative dettate dalla sua prima testa di serie.
In finale inizio lento per Diez che riesce però a riprendersi in tempo rimontando l’inglese Alexandre Slabinsky(5) 46 64 61.
Nono centro complessivo per il canadese, vincitore anche in doppio, quarto del 2012.
I risultati degli azzurri: passa un turno Matthieu Vierin, bocciato subito Eros Siringo.

Casablanca (15.000$ Marocco): Terzo e ultimo appuntamento africano della settimana con la manifestazione marocchina di Casablanca, terra, portata a casa da uno scatenato Victor Crivoi, dominatore di singolo e doppio del torneo cadetto.
Nuovo positivo riscontro per l’esperto tennista di Bucharest classe 1982, giunto al secondo titolo dell’anno da settima testa di serie.
Per il coriaceo rumeno finale tirata risolta solo 64 al terzo set contro il tennista algerino Lamine Ouahab(6).
A Crivoi, ex 75 al mondo ora 350esimo, va così il titolo numero 13 in carriera.
Milgior azzurro a Casablanca Andrea Arnaboldi(5) sconfitto ai quarti da Kubler(2). Solo secondo round per Luca Vanni(4), uscita di scena al primo ostacolo per Manuel Mazzella(q).

Adana (10.000$ Turchia): Bravura e fortuna per il croato Marin Bradaric alla “Sinan Susas Cup” di Adana, 10k turco giocato su cemento.
Vola infatti il 27enne numero 419 Atp, dominatore assoluto sin dal prmo round e fortunato poi in finale a sfruttare il ritiro del tennista belga Alexandre Folie(8), costretto ad abbandonare anticipatamente il campo quando si trovava sotto 75 3-0.
Conclude quindi un ottimo percorso netto la settima testa di serie croata, giunta con il sigillo di Adana al sesto titolo complessivo, di cui ben quattro conquistati in stagione.
Gli italiani al via: Turchia indigesta per Civarolo e Bortolotti, subito ko.

Altri tornei della settimana. A volte ritornano: Mischa Zverev

Mansfield (15.000$ U.S.A.): Ci voleva il torneo texano di Mansfield, 15k su cemento giocato negli Stati Uniti, per riportare alla ribalta dopo cinque, lunghissimi anni di magra, l’ex top-50 tedesco Mischa Zverev, vincitore da primo favorito del main draw della manifestazione americana.
Successo che riporta alla luce l’estro del versatile tennista nato a Mosca, autore di un inizio di carriera brillante e vincente sia in campo Future che in campo Challenger, ma da troppo tempo alle prese con una pesante crisi di risultati, finalmente interrotta sul duro dei campi di Mansfield.
Poco da dire sulla settimana di Zverev che, costretto a sollevare una classifica bugiarda che lo vede impantanato alla posizione 140 del ranking, rispolvera i vecchi schemi efficaci andosi a prendere il primo titolo dell’anno in finale sul diretto avversario Alex Kuznetsov(Usa,2), beffato 36 60 63.
Per il mancino tedesco classe 1987 si tratta della quinta gioia a livello Future.
Azzurri assenti.

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