Federica Bilardo e Mattia Frinzi campioni italiani U16

di - 7 Settembre 2015

Frinzi assoluti 2015

di Paolo Angella

Si sono disputati questa settimana i campionati nazionali assoluti per giovani tennisti delle categorie Under 12. Under 14 e Under 16. Notevole successo di partecipazione e pubblico in tutte le manifestazioni che hanno visto scontrarsi le promesse del tennis italiano dei prossimi anni.

Del torneo Under 12, valido anche come Coppa Lambertenghi, nel prestigioso scenario del Tennis Club Bonacossa (dove si svolge anche il Trofeo Bonfiglio) a Milano ha parlato qua l’inviata di Spazio Tennis, Sara Montanelli. Dei tornei validi per l’assegnazione del titolo nazionale under 14 abbiamo parlato in questo articolo a firma di Matteo Mosciatti.

Per la categoria degli under 16 il torneo valido per il campionato italiano si è svolto per all’SSD Canottieri Mincio a Mantova, mentre per i ragazzi al Tennis Club Gallarate in provincia di Varese.

Tra le ragazze sono arrivate in finale le due favorite del torneo, Federica Bilardo e Monica Cappelletti. Alla fine ha vinto Federica Bilardo, tennista palermitana, che si è già messa in evidenza non solo in ambito junior, ma anche tra i PRO.

Bilardo Viviani assoluti U16 2015La partita ha visto un primo set con la netta supremazia della Bilardo, che ha chiuso con il punteggio di 6 giochi a 2, mentre c’è stato grandissimo equilibrio nel secondo set che si è concluso al tie break, vinto dalla Bilardo. Sul 4-1 del tie break grande gesto di sportività di Monica Cappelletti che ammette un’invasione non vista dall’arbitro e concede il punto del 5-1 all’avversaria, mentre l’arbitro aveva già concesso il 2-4. Alla fine la Bilardo ha chiuso per 7 punti a 3.

In tutto il torneo la Bilardo non ha perso nemmeno un set, dimostrando così di essere nettamente la migliore under 16 del movimento tennistico italiano.

Raggiante la neo campionessa italiana Federica Bilardo: “Vincere i campionati italiani è stata un’emozione unica anche perché non avevo mai vinto questo titolo C’ero andata sempre molto vicina, quest’anno era l’ultima mia opportunità per diventare campionessa italiana tra le under 16 ci sono riuscita, anzi sono riuscita anche a fare la doppietta, sia singolo che doppio. Riguardo i titoli di doppio questo è stato il terzo, i primi due insieme a Debora Ginocchio l’ultimo invece insieme a Maria Vittoria Viviani

Sulla partita Federica fa capire che, nonostante il punteggio, sia stata molto dura: “La finale è stata sicuramente la partita più dura. Soprattutto per la tensione e per la voglia di vincere. Il primo set ero avanti 5-1 ed è finito 6-3. Il secondo set confesso di avere avuto un po’ di paura ma ho cercato di non mostrarlo all’avversaria. Ero 5-2 sopra, poi 5-5, poi 6-5 sopra, poi ancora 6-6. Sul 4-1 sopra al tie break la Cappelletti scende a rete per fare uno smash ed ha toccato la rete, quindi il punto doveva andare a me, ma l’arbitro non se n’era accorto e Monica ha dimostrato una grande sportività ammettendo il suo errore. Alla fine il tie Break è finito 7 punti a 3. Volevo ringraziare il mio maestro Davide Freni e il mio preparatore atletico Piero Intile, il merito di questi miei successi è anche loro.”

Non ha troppi rimpianti Monica Cappelletti che ci dice: “Lei è stata brava in tutta la partita a variare molto il ritmo e nei momenti importanti è stata più decisa, nel secondo set avevo un po’ sbrogliato la situazione ma non sono riuscita a portare a casa il set, è stata comunque una partita molto intensa

Sull’episodio nel tie break, si meraviglia del clamore: “Ero a rete, ho fatto lo smash ma ho toccato il net, l’arbitro non se ne era accorto, ma mi è sembrato giusto e assolutamente normale far notare l’errore e lasciare il punto alla mia avversaria. Lo rifarei in tutte le occasioni.”

Federica Bilardo poi ha anche vinto il doppio assieme a Maria Vittoria Viviani, battendo in finale la coppia composta da Monica Cappelletti e Lisa Piccinetti per 6-3 6-3

Tra i ragazzi si sono contesi il titolo Mattia Frinzi e, un po’ a sorpresa, Andrea Trapani, che ha eliminato in semifinale la testa di serie numero uno Francesco Forti. La finale non ha avuto storia ed ha visto la vittoria di Mattia Frinzi che ha chiuso con il punteggio di 6-1 6-3.

Frinzi Trapani assoluti 2015Grande è la soddisfazione di Mattia che ci dice: ”Sono arrivato al torneo come seconda testa di serie. Il primo turno non è stato proprio facile vincendo al terzo con Tranquillini, poi sono arrivato ai quarti abbastanza agevolmente perdendo 6 game in due partite. Nei quarti ho avuto un durissima partita durata 3 ore e mezza con il mio caro amico Federico Rebecchini e proprio perché siamo molto amici non è stata una partita semplice. In semifinale non ho espresso il mio miglior gioco però sono riuscito a vincere un po’ per esperienza e un po’ per intelligenza contro Carlo Donato. La finale è stata la partita migliore ho giocato, bene sia nei colpi fondamentali che nella di tattica e sono riuscito a battere un avversario, Andrea Trapani, che nel corso del torneo ha dimostrato di essere in gran forma, battendo giocatori molto forti.”

Nonostante la sconfitta è soddisfatto anche Andrea Trapani: “Vengo da un anno non troppo positivo in cui mi sono espresso al massimo solo a sprazzi. Come ogni anno però sono riuscito a disputare degli ottimi campionati italiani. Le mie prestazioni sono state un crescendo. Nei match di quarti e di semifinale, entrambi estremamente tirati, ho esibito probabilmente le migliori prestazioni di tutto l’anno. Oggi nella finale sono arrivato troppo scarico dalla settimana molto impegnativa e la tensione del match ha peggiorato le cose ma merito al mio avversario che è riuscito a rimanere lucido fino alla fine del torneo”

Mattia Frinzi, in coppia con Francesco Forti, ha anche vinto il titolo nel doppio, superando in finale la coppia formata da Gabriele Bosio e Gian Marco Ortenzi con il netto punteggio di 6-2 6-1.

Ancora Mattia Frinzi: “Il doppio io e il mio compagno Francesco Forti siamo riusciti a vincere senza problemi perdendo pochi game in tutto il torneo…ci hanno impensierito soprattutto in semifinale Donato e Iannaccone, ma siamo riusciti a vincere senza troppi problemi.”

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22 commenti

  1. bogar67

    Vincitrice singolare femminile under 11 Virginia Ferrara Circolo Tennis Palermo
    finalista Giorgia Pedone Circolo Tennis Palermo
    Vincitrici doppio Virginia Ferrara e Giorgia Pedone Circolo Tennis Palermo

    Vincitrice singolare femminile under 16 Federica Bilardo Circolo Tennis Palermo
    Vincitrice doppio Federica Bilardo Circolo Tennis Palermo

    Finalista under 16 maschile Andrea Trapani Circolo Tennis Palermo

    Le ragazze si allenano al circolo mentre Andre aTrapani al CPA di Bari se non ricordo male altrimenti avrebbe vinto anche lui 🙂 🙂

  2. ciquino

    Significa che o a palermo ci sono fenomeni o gli altri lavorano male .Attenzione sono ancora ragazzi

  3. Andi

    Bilardo nettamente superiore eppure ieri ha perso a Palermo con la Peoni . Vediamo come finisce questo Grade 5 , qualcuno ci farà un bel resoconto ?

  4. Bogar 67

    Significa tante cose
    che gli altri lavorano male
    che Palerno è una cittá invivibile per dei ragazzi fuori dal recinto del circolo
    che visto che poi nessun campioncino o campioncino è poi diventato/a pro negli anni passati si tende a dare il gioco per vincere nell’immediato.

  5. Diego

    Bogar
    Non si puo’ pensare che al CT Palermo lavorino bene?
    Cosa c’entra che Palermo e’ una citta’ invivibile fuori del Circolo ?
    E’ risaputo che vincere i C.I. under non da’ nessuna garanzia per un futuro
    da pro (e’ un torneo di discreta importanza come tanti altri) , ma e’ altrettanto risaputo che se vinci poco da under (in particolare a livello internaz.) sara’ ancora piu’ difficile avere un futuro da pro.
    Non credo che chi vince nell’ immediato si alleni tanto diversamente da chi “forse” vincera’ in futuro.
    Bisogna tenere i piedi bene in terra e lavorare duramente, soprattutto per chi vince.

  6. nicoxia

    Diego secondo c’è mancanza di conoscenza del percorso totale e di come si lavora in prospettiva,molti fanno bene il proprio lavoro ma avere le competenze del percorso totale è difficile,bisogna cercarle in diversi posti per questo per me solo un genitore che per il figlio da l’anima può senza interessi personali svolgere il percorso personalizzato di ricerca di queste competenze e monitorarlo.

  7. Diego

    Condivido che sia difficile avere le competenze del percorso totale (arrivare pro)
    per molti maestri e ancora di piu’ per quasi tutti i genitori, ma questo puo’ interessare solo una parte molto ristretta di ragazzi/e quelli che hanno forti capacita’ tecniche ed atletiche e motivazionali.
    Per dirla in parole semplici quelli/e che perdono ai primi turni dei C.I. sono fuori da questi discorsi.

  8. nicoxia

    Diego per valutare un percorso,bisognerebbe almeno sapere quali sono gli obbiettivi a breve medio e lungo termine,in quali periodi si programmano,se come te si fermano e sentenziano dal risultato per me sono valutazioni superficiali,per partecipare ai C.I. bisogna avere i meriti per parteciparvi e si acquisiscono durante l’anno.
    I risultati sono ,secondo me,una conseguenza del lavoro svolto,ma possono essere raggiunti anche perdendo,dipende dagli obbiettivi prefissati,se ad agosto un allievo va in vacanza perchè necessaria nel suo percorso, dove la scuola ha un ruolo importante,difficilmente potrà avere una condizione ottimale per raggiungere la vittoria,ma la competizione può essere altrettanto importante per fare altre verifiche,per esempio valutare atteggiamenti comportamenti e molti altri obbiettivi compreso il doppio dove la condizione fisica è meno determinante.

  9. bogar67

    Diego scrive
    Cosa c’entra che Palermo e’ una citta’ invivibile fuori del Circolo ?

    Che non stai fuori dal circolo! che vivi solo di palline, di paddle, di Nadal etc poi quando arrivi a 14/15 anni e cominci a uscire e ti accorgi che fuori la vita è anche altro e non è detto che scegli di continuare quella che hai intrapreso.
    Diciamo che mentalmente allenarti fisso con un maestro o con il genitore one to one da piccoli o stare dentro un recinto cambia poco se non vivi anche altro. I conti si fanno a 14/15 anni, quel circolo ha fatto sempre ottimi under ma PRO non ne ricordo!

  10. bogar67

    Diego
    Per dirla in parole semplici quelli/e che perdono ai primi turni dei C.I. sono fuori da questi discorsi.

    Bisognerebbe chiederlo a Cecchinato, che non si qualificava neanche.
    Per me per diventare pro 15 atletica 15 tecnica 70 testa, la testa (motivazioni) nei campionati under 11/12/13/14 può darsi che non vivendo nel recinto di un circolo ma facendo anche le altre cose che una bambina a quella età dovrebbe fare sia solo al 20/30.

  11. bogar67

    quoto nicoxia che è il percorso che sto facendo io fatti due turni in singolo e due in doppio, nel frattempo però l’infanzia è salva!

    I risultati sono ,secondo me,una conseguenza del lavoro svolto,ma possono essere raggiunti anche perdendo, dipende dagli obbiettivi prefissati,se ad agosto un allievo va in vacanza perchè necessaria nel suo percorso, dove la scuola ha un ruolo importante, difficilmente potrà avere una condizione ottimale per raggiungere la vittoria,ma la competizione può essere altrettanto importante per fare altre verifiche,per esempio valutare atteggiamenti comportamenti e molti altri obbiettivi compreso il doppio dove la condizione fisica è meno determinante.

  12. cataflic

    bogar67
    Cecchinato ha poi fatto semi negli u16……
    Per me se non si tiene conto dello sviluppo fisico possibile e probabile gli under valgono come un giro di briscola.
    La cosa di cui si discuteva ai tempi era se e come poter prevedere una qualità di base futura e come allenarla in progressione corretta per massimizzarla, mantenendo motivazione e speranze.
    Senza prescindere dalla capacità di saper vincere comunque le partite….percorso o non percorso….i migliori della classe vincono sempre… prima, durante e anche dopo!

  13. Nikolik

    I campionati italiani under 16 contano eccome, under 16 sono indicativi.
    Basti vedere l’albo d’oro del torneo femminile per rendersene conto.

    Quello maschile non so perché non lo conosco, è noto che di maschile sono un po’ meno esperto, essendo comunque esperto anche di maschile, eh, però meno.
    Ma sempre esperto.

  14. Giorgio il mitico

    Cosa volete che vi dica da inesperto CERTIFICATO DOC, a Us Open u18 femminile 0 presenze in tabellone delle nostre italiche speranze, ad Australian Open u18, Roland Garros u18, Wimbledon u18 solo 2 eroiche presenze nostrane femminili (Torelli e Turati B.) peraltro fuori sempre al primo turno, ovviamente al Bonfiglio si vede qualcuna e la Pieri J. va in semifinale, ma il resto mi lascia perplesso, spero in maturazioni in un prossimo futuro.

    Caro Nikolic, forse nel passato ….c’era meno inquinamento, le congiunzioni astrali erano più favorevoli, forse non è tutto oro quello che luccica, qualche bel nome c’è stato, oggi sono molto pessimista sul futuro del tennis femminile italiano. Speriamo sia vero che le nostre maturano più tardi.

  15. cataflic

    Direi che già il fatto che la Garbin sia stata coinvolta in un progetto di recupero meritorio di Trevisan e Caregaro la dice lunga…..
    A parte Camila, rischiamo davvero di passare dalla doppia semi agli Usopen alla semi in un 25k.

  16. Diego

    Quando io parlo di percorsi ed obbiettivi penso al professionismo ( primi cento).
    Se l’obbiettivo e’ diventare un buono/a seconda categoria il discorso cambia.
    Dal post che ho scritto sopra posso lasciare fuori gli under 11 e forse u12.
    A 16 anni devi essere competitivo a livello internazionale altro che primi turni C.I.
    Non ho ancora capito cosa fanno di diverso in allenamento quelli che forse vinceranno dopo.
    Importante non dare alla vittoria una priorita’, ma se viene tanto meglio.

  17. cataflic

    Diego
    i futuri top a 16 anni vincono i GS under, i futures e magari vincono già o fanno penare top 100
    i buoni giocatori sono tra i più forti under, già competitivi nei futures e fanno come i campioni, ma un anno dopo
    gli altri…quelli che magari arrivano a 18 anni tra i primi 20 u18 e passano qualche turno qua e là nei futures, o perdono 57 57 contro buoni giocatori da challenger ….
    …..fanno parte del mucchio e solo chi avrà soldi, cojones e la fortuna di imbroccare il coach giusto un po’ alla volta potrà uscire.

  18. bogar67

    Diego scrive
    Non ho ancora capito cosa fanno di diverso in allenamento quelli che forse vinceranno dopo.

    Fanno allenamenti completi e specifici sui colpi senza assillo di vincere subito, evitano (come Cecchinato) tornei con i coetanei girando mezzo mondo già a 11 anni, giocano con gli adulti del circolo e il campionato a squadre, nel frattempo se devono andare al cinema la sera ci vanno, se devono fare i compiti a scuola li fanno, se devono farsi la partita di calcetto la fanno, se devono andare a gardaland ci vanno, etc etc poi a 15/16 anni se la testa dice solo tennis per diventare pro faranno solo quello, se la testa non lo dice continueranno a fare le stesse cose di prima.

  19. cataflic

    bogar67
    chi ti dice che se Cecchinato avesse fatto una vita tennistica più intensiva sin da subito non sarebbe oggi al n. 40?
    Magari avrebbe costruito un rovescio più affidabile e versatile e sarebbe venuto fuori 2 anni prima.
    Magari avrebbe smesso a 16 anni.
    Magari ha solo iniziato tardi e per questo non è stato competitivo sin da subito.
    Fortuna e Giacalone dove sono?

    Se io devo prendere un esempio, cerco il meglio…Fabio o Andreas che questi risultati li hanno raggiunti 2 anni prima evitando tra l’altro un problema da mancati incassi, che è sempre dietro l’angolo.

    Non voglio assolutamente sminuire il Cec che è un grandissimo, solo che mi sembra un po’ debole utilizzarlo per farne un teorema.

  20. Diego

    Bogart
    E’ pazzesco pensare di avere possibilita’ di arrivare pro giocando con gli adulti del circolo e fare i campionati a squadre ecc.,ecc.
    Devi girare mezzo mondo non a 11 anni ma sicuramente a 14 ,sempre se sei gia’ competitivo e confrontarti con i migliori almeno europei della tua eta’ e vedere se hai come diceva un coach mi sembra spagnolo “los cojones”.
    L’ambiente del circolo e’ la rovina del tennis agonistico di alto livello.
    Vorrei che ti rispondesse Monet.

  21. Visto che si parla di tennis femminile. Statistica tra le migliori giocatrici a livello femminile che hanno vinto 179 tornei del grande slam nel periodo compreso tra il 1968 ed il 2012. 23 non hanno mai vinto un torneo junior del grande slam (e tra di esse figurano Graf, Seles, Serena Williams, Sharapova etc). Le giocatrici che hanno vinto tornei slam junior (oltre che senior) sono 17 (tra cui Hingis, Henin e Capriati). Il numero di slam vinti dal primo gruppo è di 146, quelle del secondo gruppo 75.

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