Il Città di Crema scalda i motori

di - 13 Giugno 2017
La conferenza stampa di presentazione del Città di Crema 2017

Nel 2011 era a Crema, dove appena quattordicenne sbaragliò la concorrenza nel torneo under 16, mentre solo un paio di giorni fa Jelena Ostapenko ha conquistato il Roland Garros, firmando una delle imprese più incredibili dell’ultimo decennio di storia del tennis mondiale. L’esempio perfetto per testimoniare il valore dei giovani che ogni anno si presentano sui campi del Tennis Club Crema, e che sono pronti a tornare sulla terra battuta di via del Fante da sabato 17 a sabato 24 giugno, per la tredicesima edizione di uno dei sei tornei internazionali under 16 del calendario italiano di Tennis Europe. Un’edizione che parte col solito nobile obiettivo: diventare una tappa importante nella formazione dei campioni del futuro. Quello della lettone Ostapenko è uno degli esempi più importanti, ma ce ne sono tanti altri: da Dominic Thiem (numero 8 del mondo, che al Roland Garros è arrivato in semifinale battendo Novak Djokovic) a Grigor Dimitrov, o ancora il campione del 2005 Daniel Evans e l’azzurra Camila Giorgi, oltre a numerosi top 100. E chissà che i prossimi non possano diventare l’austriaco Lukas Neumayer, numero 27 del ranking di Tennis Europe, e la ceca Marketa Panackova, numero 72, entrambi lassù in cima a guidare l’arrembaggio di una dozzina di nazioni verso la conquista dei tabelloni di singolare, con l’obiettivo di succedere nell’albo d’oro a Peter Makk e Tamara Malesevic.

Massiccia, come sempre, la pattuglia italiana: nel maschile tra i favoriti c’è il pesarese Luca Nardi, campione italiano under 13 e vincitore a gennaio del prestigioso Les Petits As di Tarbes, uno dei tornei più importanti al mondo della categoria under 14; mentre nel femminile l’elenco delle azzurrine è lunghissimo, a partire da quella Lisa Pigato (anche lei classe 2003 come Nardi) che lo scorso anno sorprese tutti riuscendo ad arrivare addirittura in finale. Dodici mesi più tardi torna a Crema, dove troverà un club ulteriormente cresciuto, con l’obiettivo di vincere il suo primo titolo internazionale under 16, dopo aver festeggiato qualche settimana fa a Pavia fra le under 14. L’augurio è che sul trono possa salire almeno un azzurro, come in singolare è successo solamente tre volte nella storia del torneo: nel 2005 con Giulia Lantieri, nel 2008 con Andrea Dall’Asta e nel 2014 con Riccardo Balzerani. Ai tanti italiani già sicuri di esordire fra lunedì e martedì nel tabellone principale (a 32 partecipanti) se ne aggiungeranno altri provenienti dalle qualificazioni in scena fra sabato e domenica, con 64 giocatori a caccia di sedici posti: otto per la competizione maschile e altrettanti per quella femminile. A loro il compito di fare da antipasto, prima che il livello di gioco vada a crescere giorno dopo giorno.

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