Musetti e Sacco campioni italiani under 13

di - 23 Agosto 2015

Federica Sacco e Melania Delai campionati italiani under 13

di Alessandro Mastroluca

Lorenzo Musetti e Federica Sacco guidano la meglio gioventù del tennis azzurro. Il carrarese e la napoletana sono i nuovi campioni italiani under 13 di singolare e doppio.

Al Tennis Club di Faenza, Musetti, che si allena al Circolo Tennis La Spezia, ha sconfitto in finale 6-0 7-5 Fausto Tabacco del Circolo La Vela di Messina. Insieme, avevano conquistato il titolo di doppio, battendo Flavio Cobolli e Lorenzo Rottoli 6-4 6-4.

Con il padrone di casa Filippo Di Perna, Giacomo Matteini (Ct Casalboni Santarcangelo) e il carpigiano Patrick Boni battuti al primo turno, il migliore degli emiliano-romagnoli nel torneo rimane Marcello Serafini (Tc Riccione), giunto al terzo turno.

Soddisfatto Giancarlo Sabbatani, direttore sportivo del Circolo che ha ospitato la manifestazione: «Abbiamo raggiunto il nostro obiettivo sia sotto l’aspetto sportivo, sia sotto l’aspetto organizzativo. Dal punto di vista puramente sportivo abbiamo visto un tennis di alto livello, con i migliori in lizza che, come da pronostici, sono arrivati fino in fondo. Dal punto di vista organizzativo e logistico, siamo stati in linea con tutte le voci richieste dalla Fit, offrendo la nostra piena disponibilità. Per la filosofia e la visione del nostro circolo, che punta sul proprio vivaio, era importante tornare ad ospitare un campionato italiano giovanile. In futuro, se si presenterà l’occasione, potremmo tornare ad organizzare eventi di questo tipo».

Scenario simile nel torneo femminile, allo Sporting Club Sassuolo, che ha visto la miglior finale possibile con Federica Sacco, prima testa di serie del tabellone, a sfidare la trentina Melania Delai, seconda favorita del seeding, che ha messo in mostra un tennis potente, aggressivo e insieme lucido nelle scelte tattiche.

Il primo set si decide al quinto game: Sacco ottenere un importantissimo break che le ha permesso di chiudere il parziale 62. E’ una finale tesa, l’importanza del momento fa aumentare gli errori di entrambe le giocatrici, alternati a ottime soluzioni vincenti. Nel secondo, l’equilibrio dura fino al 3-3, poi qualche gratuito di troppo consentono a Sacco di prendere il largo, chiudere 62 63 e bissare il titolo tricolore under 12 nel trofeo Lambertenghi di Milano.

Sacco e Delai, che come i primi e le prime otto saranno presenti anche ai campionati italiani under 14 la prima settimana di settembre, si sono ritrovate contro anche nella finale di doppio. La campionessa italiana ha giocato in coppia con l’umbra Giulia Tedesco, battuta in semifinale proprio da Melania Delai, nella sua miglior partita della settimana. La trentina, in coppia con Vittoria Modesti, campionessa emiliana under 13, ha messo in campo soluzioni da doppista pura, con diverse discese a rete a seguire servizi e risposte.

Equilibrato il primo set, deciso dal break della coppia umbro-campana all’undicesimo game. Senza storia invece il secondo parziale. Sacco/Tedesco allungano 51 e nell’ottavo game, con Giulia Tedesco al servizio, tengono l’ultimo game dopo una serie da brividi di vantaggi e di emozioni.

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28 commenti

  1. gabrielef

    In realtà la finale femminile è finita 6-3 6-2. A parte alcuni scambi ad alta intensità da fondocampo non è stata una bella partita. Ha vinto chi ha saputo gestire meglio la tensione e ha avuto coraggio nel cercare vincenti nei punti importanti.
    Un dato interessante, nell’arco dei 17 game: 2 palle colpite al volo (Delai), 1 back (Sacco), 0 discese a rete e 0 smorzate.
    Domanda tecnica: l’assenza di variazioni in una finale under 13 rientra nella normalità?

  2. susy

    Gabrielef sottolinerei femminile non c’è nulla di strano………………Rientra nella normalità purtroppo.

  3. cataflic

    Nella finale che vidi io tempo fa Traversi-Ceppellini, soprattutto la Traversi, chiuse un sacco di scambi con schiaffi al volo….volée neanche l’ombra, ma se parliamo di palle al volo…

  4. Bogar 67

    Fare un back una volee cercarsi il punto a rete tirare due servizi forti etc età significa a questa etá sopratutto fermarsi ai quarti di finale se non prima. Le possibilitá di sbagliare sono enormi se non hai cominciato a far di tutto a otto anni. Ci sono gli sponsor da accontentare la mamma Fit che ti da il contributo o ti accoglie nella sua casa del centro periferico, meglio fare come Quinzi stai a fondo campo, prendi ritmo e intensitá e non rischiare portando il trofeo a casa, poi se ti fermi una vita nei diecimila dollari pici importa. Tutto il contrario del percorso hanno fatto gli ultimi top 100 che abbiamo creato e cioè Giorgi e Cecchinato.

  5. Bogar 67

    Qualche errore di battitura 🙂 in poche parole sia Cecchinato che Giorgi a tutto hanno pensato tranne che vincere i campionati italiani.

  6. Bogar 67

    Musetti avrá avuto pazienza!! 🙂 infatti non ha vinto se non sbaglio ne under 11 ne 12. Dipende dalla filosofia di impostazione se vuoi costruire una che sa fare tutto ti ci vogliono anni se uno che sa fare due cose qualche mese.

  7. Bicio

    C’è da dire che musetti ha proprio una bella mano, è stato più facile insegnargli a fare tutto! ha un talento cristallino!

  8. Diego

    Bogart
    Non sono d’accordo, il rovescio in back, la smorzata, il lob (anche in top) il dritto o il rovescio al volo se li sai insegnare bene (con le giuste impugnature ecc.) li alleni abbastanza e il ragazzo/a ha un po’ “di mano” si imparano presto.
    Poi ovviamente devi usarli solo quando e’ necessario e non abusarne.

  9. cataflic

    bogar67
    però mi sembra che Giorgi e Cecchinato abbiano seguito percorsi ben differenti, anche come impostazione tecnica.
    Di sicuro più proponi un tennis complesso, più ci vuole per renderlo efficiente o anche solo efficace, ammesso che mano/testa/fisico lo permettano nel tempo.
    Fare palla corta-pallonetto o smorzate vincenti sulla risposta al servizio richiede tanta mano e un ragazzino che ne è capace a livelli di velocità di gioco u14 o u16 credo faccia strage, così come un ribattitore assoluto.
    Trovare un equilibrio centrale sapendo sia sostenere palleggi in pressione , sia alternare con back, smorzate o discese a rete è una cosa da fenomeni o più semplicemente da giocatori fatti.

  10. bogar67

    Diego, allenare tutti i colpi subito va contro la vittoria immediata, ideale è arrivare almeno al 70 % dei colpi e solo dopo specializzarsi su i colpi che riescono meglio. Non mi dite che la Vinci giocava solo di back a 11 anni perchè non ci credo.

    Cataflic
    ho ancora in mente le parole dello zio di Cecchinato, Gabriele Palpacelli riportate su un articolo di Roberto Commentucci, all’incirca il concetto era questo, Marco ti ho insegnato tutto adesso vai….poi da Sartori hanno completato opera facendo il top 100. Se andiamo a vedere nell’annata di Cecchinato o in quella a li vicino c’erano nella sola Palermo 4/5 ragazzi che vincevano in Belardinelli, lemonbowl etc ed erano più avanti.

    Il discorso è in generale senza far riferimento ai ragazzi citati nell’articolo che per far vincere un campionato italiano, un torneo eta e fare subito audience per la fit o gli sponsor si tralasciano tutti i colpi puntando subito su due tre. Gabrielef sicuramente avrà usato un’applicazione di quelle che ti fanno vedere tutti i colpi durante la partita e li noti subito che è così, di solito i gratuiti o i vincenti sono inclinati verso uno dei due colpi mentre il numero dei punti in variazione è spesso uguale allo zero.

  11. bernie

    Indipendentemente da quello che ha visto Gabriele, i risultati dell’annata parlano chiaro e le 2 finaliste sanno giocare a tennis. Perchè non ottieni certi risultati se non sai giocare a tennis nei tennis europe U14 dove il livello, te lo assicuro Salvo, è alto.
    Non basta buttare la pallina di là e correre, nemmeno fra le donne.
    Idem per il livello altissimo espresso dai 2002 a Faenza, dove Lorenzo ha meritatamente vinto il titolo, ma dove si sono visti tanti giocatori buoni anche fra quelli estromessi nei primi turni e persino nelle quali. Io lo ribadisco per l’ennesima volta che quella dei 2002 è un’annata maschile supercompetitiva e prolifica, in media, con tante ottime individualità, ti incanti un attimo e rischi duro…..
    ne scopro di nuovi ogni anno.

  12. ramirez

    ho seguito e anche allenato un ragazzino tra i più forti d’Italia a livello u/11 eu/12.
    Una manualità mai vista !! Purtroppo un poco…diversamente alto ed anche leggero di peso. Diciamo 15cm e 10 kg meno degli avversari. L’ho visto giocare contro uno dei migliori U12 ed ora U13 d’Italia (non faccio nomi perchè non voglio identificare il ragazzino) . Nella partita a XXXXX finale Macroarea ha perso 7/6 al terzo. Sapete l’ultima palla ( il match point) ) ? Un lob che non è riuscito a colpire perchè nonostante fosse appoggiato alla rete di fondo (quindi non poteva retrocedere oltre) e nonostante un bel salto..la pallina
    era TROPPO ALTA. Cosa voglio dire ? che a quell’età le palle alte e le volèe sono talmente difficili
    che il loro gioco è UN GIOCO DIVERSO. Mi spiego. Puoi anche giocare un bell’attacco ma poi la rete non la copri nè in larghezza nè in altezza.

  13. bernie

    Ne parliamo quando sarà U14 e dovrà affrontare certe belve che ci sono in giro per l’Europa.
    180 cm è normale per l’ultimo anno, ma ci sono anche quelli che superano i 190 cm con la barba…..e testosterone a gogo.
    In quel biennio, under 14, le differenze fisiche si acuiscono fra quelli che si sviluppano prima e dopo.
    All’est poi si sviluppano tutti prima…….
    Sapevatelo.

  14. Bogar 67

    Bernie io ho solo commentato quello che ha scritto Gabrielef. Niente back niente volee etc mi sembra normale se vuoi vincere non solo a livello italiano ma anche a livello europeo. Gioco solido da fondo campo dove i campi sono in terra e mi chiedo per evitare questo dove è finito il progetto dei campi veloci visto che si giocano tutti i campionati in terra battuta?

  15. Bogar 67

    Bernie prova a far giocare Mattia sul veloce indoor tra due anni contro Tabacco e poi vedi che i risultati cambiano.

  16. gabrielef

    Prendiamo atto che ai massimi livelli under 13 (italiani e femminili) giocare e vincere senza variazioni è normale. SI fanno i vincenti tirando dritto e/o rovescio da fondocampo.
    Detto questo nel caso specifico chi perde più punti usando questa tattica che fa? Voglio dire esiste un piano B? Sembrerebbe di no visto che il secondo set è stata la fotocopia del primo. Siamo convinti che si vinca o si perda solo in un modo?

  17. cataflic

    Vabbè, però non siamo mai contenti! Se uno fa il pingpong da fondo, non sa sfruttare un tennis a tutto campo più intelligente e completo, se uno gioca di fino, però gli manca la consistenza per affrontare un tennis attuale fatto di pressione continua….e se lo si impara subito, si perde tempo nel consolidare un gioco efficace per scalare classifiche e raggiungere un equilibrio economico e se lo si impara dopo non so o state poste le basi per fare il salto di qualità……
    Risposta non c’è o forse chi lo sa, perduta nel vento sarà…

  18. bernie

    Salvo non è mistero che i migliori risultati Mattia li ottiene già sul veloce e in condizioni di fresco.
    In Irlanda era così. Terreno veloce e massimo 14°. In Finlandia ti lascio immaginare. Terra e caldo non sono amici di Mattia ma ci si deve passare……Comunque Fausto, visto che lo hai tirato in ballo, è un giocatore versatile con ottima mano. Per niente è anche un grande doppista e fighter eccezionale. Non bollatelo come regolarista perché non gli rende merito. Mattia è ancora troppo leggero per il tipo di gioco che pratica ma se trova le sue condizioni diventa più tosto come ha dimostrato.

  19. Bogar 67

    Cataflic
    Un giocatore non lo vedi da un calcio di rigore ma dal coraggio, dall’altruismo, dalla fantasia. 🙂 citazione De Gregori

  20. Michele

    Innanzitutto faccio i complimenti ai 4 finalisti. Io ho seguito il femminile hperché abito vicino, e posso dire che le due finaliste sono avanti alle compagne sia come tennis che come approccio alla competizione. Credo che nella finale non si sia visto quello che realmente sanno fare, secondo me per la tensione, per le emozioni , anche forse per la stanchezza della settimana. Sono diverse sia fisicamente che come tennis, Sacco già donna e solida da fondo con una tecnica ancora da affinare, sbaglia poco, molto competitiva e forse un po meno ragazzina, Delai ancora ragazzina, più aggressiva e con una buona tecnica, nei suoi doppi ho visto serve and volley, stop volley, vincenti con lo smash perciò se la finale è stata come avete detto senza piano B a mio avviso è proprio perché era la finale. Rinnovo i complimenti alle finaliste e ai loro maestri che ho visto in campo a lavorare con grande professionalità.

  21. Bogar 67

    Michele
    Secondo me che siano più avanti loro o più indietro le altre non è un fattore positivo per il movimento e questo vale anche per Cocciaretto Rossi. Due bimbe per annata e poi abisso significa che se una delle due o entrambe smettono per diversi motivi poi dobbiamo chiedere ad Infantino di naturalizzare anche qualche ragazzina Argentina.

  22. ramirez

    Esco un attimo dal seminato..ma non è facile discutere spesso con gente che mastica di tennis sto vedendo ultimamente Serena visto che supertennis ci fa vedere un sacco di tornei femminili. La mia impressione è che manualità vicino allo Zero (per quei livelli ovvio) Quando è nei pressi della rete e non può giocare al volo….ho visto dei 4a categoria fare di meglio.

  23. rikys

    Le due finalista ad oggi sono un gradino sopra a tutte ma a mio modesto parere, e le ho viste giocare tutte ma proprio tutte qualificazioni comprese, nel lotto ce ne sono altre 3/4 su cui io punterei. Altra cosa…..sappiamo di tutte questa ragazzine il percorso ? quante ore si allenano ? quanta PA ? quanti tornei giocano ? A questa età fa la differenza.

  24. Bogar 67

    Rikys
    Per la Fit meglio se annata è equilibrata come quella dell’87 con sette otto giocatrici che una con una o due punte di diamante. Nell’annata di mia figlia per adesso ci sono parecchie buone tanto che per la prima volta le teste di serie messe dalla Fit sono state smentite fin dai primi turni.

  25. Michele

    Io ho parlato con i maestri e si allenano tanto e bene con buona preparazione atletica. Nel lotto, come dice rickys, io ne ho vista 1 che mi ha convinto, una toscana, le altre le ho trovate normalissime ragazzine da circolo. Ho 56 anni, tornei e ragazzini ne ho visti e in questi campionati italiani solo le finaliste mi sono piaciute; poi non escludo che magari qualcuna che non è emersa qui, in futuro faccia parlare di sé. Sottolineo che a 13 anni i risultati poco contano ma si inteavede però l attitudine.

  26. Jho

    Per queste 2 ragazzine le sfide vere che aiutano a crescere sono in europa (ma credo che loro e chi le segue ne sia perfettamente consapevole) , questa credo sia solo una competizione alla quale siano state costrette a partecipare per non scontentare nessuno….
    Sono convinto che a loro se ne affiancheranno altre (del 2002 intendo) , al momento è indubbio che sono le migliori e lo hanno dimostrato sul campo

    Saluti

  27. William

    Rickys, della Sacco non so nulla ma della Delai ti posso dire che si allena tutti i giorni, ha uno staff degno di una professionista con preparatore atletico,nutrizionista, osteopata, posturologo ecc. Il maestro e’ il compagno della madre e ovviamente la allena in maniera personalizzata. Vai sul sito http://www.melaniadelai.it e ti fai un idea di come il programma sia quello di creare una professionista.

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