Orange Bowl 2015: ultimi lampi dal circuito under-18

di - 9 Dicembre 2015

Alex Rybakov

di Salvatore Greco

Tutti i simboli solari di cui l’Orange Bowl si fa portatore, dai campi rosso acceso alle arance di cui tradizionalmente si colmano i trofei da consegnare ai vincitori, in questi giorni sembrano quasi beffardi a Plantation come in tutta la Florida meridionale devastata da piogge inattese e che stanno rallentando vistosamente i lavori del Metropolia Orange Bowl International Tennis Championship, formalmente iniziato da due giorni, ma ancora impantanato –e non solo in senso figurato viste le copiose precipitazioni- ai primissimi turni.

Della storia e dell’importanza di questo torneo abbiamo ampiamente discettato l’anno scorso, per cui andiamo direttamente a vedere i tabelloni della categoria maggiore, quella under-18, e rispettivi protagonisti.

Maschile:

Testa di serie n.1 e spicchio superiore del tabellone, come all’Eddie Herr, al norvegese Casper Ruud che però rispetto al torneo di Bradenton è chiamato a fare più del magro terzo turno della scorsa settimana. Non sarà un’impresa facile visto che al secondo turno ad aspettarlo c’è già quel Lazarov che aveva quasi estromesso il poi campione dell’Eddie Herr Auger-Aliassime sprecando anche tre match point. Se poi dovesse superare il bulgaro,  il quarto di tabellone presidiato da Ruud non manca di ospitare altri avversari potenzialmente ostici come quello che uscirà dal secondo turno tra il polacco Żuk e il serbo made in IMG Kecmanovic (comunque favorito il secondo) o il tennista che solo tre giorni fa ha ceduto la corona ad Auger-Aliassime dopo tre set lottati, l’australiano d’adozione Alex De Minaur.

Cammino solo apparentemente più semplice per l’altro protagonista mancato dell’Eddie Herr, il coreano Chung che se nelle immediate vicinanze vede solo qualificati e wild card è atteso -non più tardi del terzo turno- da Benjamin Sigouin, il promettente canadese già noto alle cronache per essere stato il giustiziere di Ruud sette giorni fa. Nello stesso quarto di finale sarà anche interessante vedere chi andrà avanti dopo l’intrigante primo turno tra il macedone Bojan Jankulovski, che aveva sfiorato l’impresa contro Ruud a Bradenton, e il redivivo Alex Rybakov. Sarà interessante rivedere sul circuito juniores il classe 1997 yankee che dopo la sconfitta nei quarti di finale allo US Open di categoria patita da un certo Taylor Fritz ha disertato gli appuntamenti autunnali under-18, ma ha passato comunque il mese di novembre in Florida conquistando due finali di fila nei futures USA-32 e USA-33 giocati a Niceville prima e Pensacola poi, naturalmente su har-tru. Il vincitore di questa sfida tra mancini, che sia l’uomo-Davis macedone o l’americano, rappresenterà una mina vagante non indifferente in questo quarto di tabellone e potrebbe ambire anche a qualcosa di più.

Il terzo quarto è all’apparenza una tela bianca su cui dipingere a grandi tratti una bandiera greca, sarebbe infatti una sorpresa non vedere Stefanos Tsitsipas raggiungere agevolmente i quarti di finale del torneo che l’anno scorso lo vide arrivare in finale dopo aver superato una sequenza di avversari che –a rileggerla oggi- suscita un certo rispetto: Tommy Paul, Taylor Fritz, Andrej Rublev prima di perdere alla sfida per il titolo contro Stefan Kozlov. Rispetto allo spessore tecnico del tabellone dello scorso anno, forse solo il filippino Lim potrebbe avere il tennis per ostacolare il greco, ma la sua resa sulla terra è un’incognita importante.

L’ultimo quarto di finale dovrebbe tenere i riflettori puntati sulla seconda testa di serie in tabellone, il concreto ungherese Mate Valkusz, ma molta dell’attenzione sarà inevitabilmente anche (soprattutto) sul fresco campione dell’Eddie Herr, quell’Auger-Aliassime che dall’alto dei suoi 15 anni e 4 mesi sta già dimostrando doti importanti. L’approdo ai quarti per Valkusz sembra facilmente pronosticabile, quello del canadese dipenderà da quante energie è ancora in grado di tirare fuori un ragazzo del 2000 dopo una settimana decisamente impegnativa e inoltre non è affatto da sottovalutare il suo incrocio potenziale al terzo turno con l’uzbeko Karimov, cliente scomodo per molti a questo Orange Bowl.

Femminile:

In testa al seeding delle ragazze a Plantation c’è la statunitense Sofia Kenin, uscita ai quarti all’Eddie Herr per mano di Tamara Zidansek e pronta a puntare qualcosa in più qui all’Orange Bowl. Mentre scrivo è già stata eliminata al primo turno la sorprendente Amanda Anisimova che a Bradenton era arrivata fino alle semifinali, ma non per questo il cammino della Kenin sarà più facile nel suo quarto di competenza. Presente e agguerrita la campionessa di domenica scorsa Kylie McKenzie che ha già vinto il suo match di primo turno e ora ne attende uno non da poco contro la russa Potapova; se dovesse uscirne vincitrice, potrebbe trovare proprio la Kenin al turno successivo. Attenzione da queste parti anche alla slovacca Mihalikova, più a suo agio sulle superfici veloci e già sotto le aspettative all’Eddie Herr, ma non è una tennista da sottovalutare.

Il secondo quarto di finale è presidiato dall’ambasciatrice di Sua Maestà Britannica lady Katie Swan che torna alle competizioni dopo l’eccellente prestazione all’Aberto Juvenil Mexicano –grade A tanto quanto l’Orange Bowl- conclusa con la finale lottata e persa contro la sorprendente Anisimova. La ragazza di Bristol arriva dunque sia carica che riposata in una porzione di tabellone che non le presenterà avversarie in grado di metterla in difficoltà, almeno fino ai quarti di finale dove potrebbe incrociare la canadese Katherine Sebov o l’americana Day, entrambe teste di serie ma che la Swan non può considerare reali minacce sul suo cammino.

 La terza semifinalista attesa sembra essere quasi d’ufficio la fresca finalista dell’Eddie Herr Tamara Zidansek, alla sua ultima apparizione juniores prima del compimento dei 18 anni e la conseguente fine del limite al numero di tornei pro’ che le sarà permesso giocare. La slovena ha già mostrato doti combattive non indifferenti e, se la stanchezza non la tradirà, è virtualmente in grado di puntare direttamente alle semifinali sebbene non siano da sottovalutare la classe 2000 Claire Liu –già capace di qualche exploit- e l’argentina naturalizzata statunitense Usue Arconada (1998) che ha già vinto un grade A sulla terra quest’anno a Porto Alegre.

In fondo al tabellone la testa di serie n.2 –ma virtualmente n.1-: l’ungherese Dalma Galfi che ha visto sfumare la possibilità di vincere il secondo Eddie Herr di fila ma potrebbe comunque chiudere l’anno portando a casa la coppa colma d’arance. Nonostante non si presenti all’Orange Bowl con la testa di serie n.1, continua a essere di fatto la favorita assoluta per esperienza e qualità dimostrata in campo. Il quarto di finale in cui è inserita, per altro, non le oppone avversarie in grado di impensierirla fatto salvo forse solo per la russa Levashova. L’impressione di fondo è comunque che le sue possibilità di vittoria, partita dopo partita ma anche del torneo in generale, dipendano solo e soltanto da lei.

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43 commenti

  1. Kevin

    Ottima preview, però i campi sono verdi (har tru). 🙂

    Alcuni secondi turni “already set up”: Ruud/Lazarov (il secondo tennista completissimo, anche troppo secondo me, optando spesso per la scelta tattica meno adatta), Kecmanovic/Zuk, Wu/De Minaur (occhio al cinese).
    Chung ha già un esordio ostico con Duarte Vale, e SE, dovesse accedere al 2T, il paraguaiano Britez sarebbe un test altrettanto duro.
    Tra i match in corso Jankulovski (che ti avevo segnalato) è avanti contro Rybakov, mentre Kypson conduce contro il campione il campione dell Yucatan Cup Olivieri.
    Sigouin è già out per mano di Brandon Holt (figlio d’arte, sia madre è Tracy Austin) già committed to USC (giocherà con i Trojans, squadra, tra gli altri, di Steve Johnson). L’istaeliano Oliel, campione in in carica U14, out per mano di Felipe Meligeni (nipote di Fernando).

    Tra le donne, Potapova/Anisimova 1T criminale, mentre tenete d’occhio l’avversaria della Kenin, Olga Danilovic (figlia d’arte), capace di far viaggiare la palla come poche (ma davvero poche) in tabellone.
    Ho sentito alcuni giocatori impegnati all’OB e confermano come i campi siano molto lenti e le palle molto pesanti.

  2. Alessandro Nizegorodcew

    @Kevin
    Ciao Kevin, ma posso chiederti di cosa ti occupi? Se non vuoi non devi svelarti, ma ero curioso di sapere se fossi coach, talent scout, ecc… Se ti va puoi anche scrivermi in privato a spaziotennis@gmail.com

  3. Kevin

    @Alessandro, semplice appassionato di tennis giovanile. Non “addetto ai lavori”, se è ciò che intendi. Commento perché conosco molti di questi junior a livello tennistico e non (anche direttamente, talvolta) e per creare spunti di discussione, o condividere informazioni (se interessa).

  4. Alessandro Nizegorodcew

    @Kevin
    Interessa molto, per questo te lo chiedevo 🙂 Semplice curiosità

  5. Kevin

    Allora, Jankulovski ha estromesso Rybakov (upset, si, anche se il macedone, sui campi lenti, è un osso duro, chiedere a Ruud). Quando lo vidi (da U6, mi pare), mi venne in mente Albert Ramos (mancino come lui), per il dritto carico ed aggressivo (che, nell’apertura, un po’ lo ricorda).

    Curiosità: Irakli Labadze è lì (era anche a Bradenton) con i suoi allievi, tra i quali, vi consiglio di tenere d’occhio Anna Titova (quindicenne qualificatasi è già al 2T).

    Most intriguing 1T: Ponwith/Molleker (qualificato tedesco di origini ucraine, tennista intelligente e solido che, completando il suo repertorio, diventerà forte forte).

  6. Andi

    Neppure un italiano/a in tabellone, mi viene da chiedere, non interessa, non serve, non abbiamo i giocatori ? Un in bocca al lupo a maggior ragione ad Isabella Tcherkes Zade direi unica presente nelle under 16 e già vincitrice contro la Tds. 12 al primo turno !

  7. cataflic

    Non serve a nulla partecipare a EH e OB, che sono tornei di solito snobbati dagli europei che già durante tutto l’anno hanno innumerevoli occasioni per confro tarsi ad alto livello.
    Pagare una lunga trasferta sul finale dell’anno non ha senso, al massimo se proprio uno dovesse battersi per la vetta del ranking di categoria….;-)
    .

  8. Alessandro Nizegorodcew

    La Danilovic la conosco bene, una forza della natura. Ecco lì il DNA è proprio buono buono, poco da dire

  9. Kevin

    Sì, tocca dire che la Kenin era in dubbio alla vigilia, però era pur sempre campionessa in carica (anche se la trovo sopravvalutata). Se Olga impara a leggere il gioco ed a gestirne i ritmi, son dolori.

  10. Cataflic

    Beh…pronosticare a breve un dominio Danilovic e Potapova non chiede uno sforzo immane…

  11. Salvatore Greco

    @kevin,

    grazie della precisazione. Ricordavo (evidentemente senza motivo) che a Plantation la terra fosse rossa, questo rovina la mia battutaccia 🙂
    Peccato per Rybakov comunque, contavo che avrebbe fatto qualcosa in più ma -come dicevi in tempi non sospetti- Jankulovski ha una bella tigna…

  12. Kevin

    Le mie due “picks” per il 2T: Lazarov su Ruud e Wu su De Minaur.

    Per il resto Kecmanovic/Zuk (entrami ’99), match molto equilibrato ma con il serbo avvantaggiato come evidenziato nell’articolo. Chung affronterà il qualificato Britez (che qualcuno magari avrà visto giocare da noi sul rosso), match tutt’altro che chiuso, anzi. Mentre i soliti Auger Aliassime e Tsitsipas avranno avversari ostici come Horie e Popyrin. Entrambi sedicenni, il giapponese, visto all’opera ai mondiali madrileni, ha destato un’ottima impressione (così come Yunosuke Tanaka), eliminando gli Team USA nel girone eliminatorio, arrendendosi alla Germania vice campione in semi. Tennista tecnicamente impostato in maniera ottimale, anche se ancora “leggero”. L’australiano Popyrin lo conoscerete di certo su questi lidi. Ancora troppo inconsistente per avere la meglio del greco, IMHO. We’ll see.

  13. Kevin

    @Andi, per le U16 ti dico la russa Titova (leggi sopra). Tra i maschi in tabellone ti dico, su tutti l’argentino Sebastian Baez, quindicenne allenato da Josè Luìs Clerc, già qualificatosi all’Eddie Herr U18. Colpi precisissimi anche se, magari, non potentissimi (ma l’ho visto un anno fa ai mondiali). Poi ti cito Andrew Fenty (figlio dell’ex sindaco di Washington). I due svedesi Eriksson e Friberg (anche se quest’ultimo non mi convince del tutto), entrambi alla Good To Great Academy. Il russo Skatov, solidissimo semifinalista tra gli U14 a Bradenton ed il canadese Muamba. Poi a me piace il tedesco Zahraj, grezzo ma, secondo me, c’è del materiale su cui lavorare.

  14. Kevin

    Due curiosità dall’ambiente (posto qui): Kozlov si sta allenando al campus USTA a Boca Raton. C’è con lui Andrei Cherkasov, nuovo coach. Poi sarà diretto a Fisher Island per allenarsi con Dimitrov.

    E poi pare che Djokovic stia per ingaggiare Thomas Enqvist (ciao ciao Becker).

  15. Kevin

    Horie def. Auger Aliassime 6/3 6/4. Due righe ve le ho scritte sul jap. 🙂
    Chiude campo ed angoli togliendo il tempo agli avversari, sempre vicino al rimbalzo. Giocatorino niente male.

  16. Salvatore Greco

    Comunque giornata traballante oggi: McKenzie fuori (ma nemmeno troppo inaspettata forse), Ruud ha rischiato, Swan eliminata, Kecmanovic e Tsitsipas dovrebbero farcela ma hanno rischiato qualcosa entrambi seppur contro avversari non banali

  17. Kevin

    Sì, Lazarov l’avevo dato vincente contro Ruud. La Swan era in corsa per il n.1 (ora aperta a Vondrousova, Galfi e Mihalikova).

  18. Kevin

    Vediamo gli accoppiamenti degli ottavi:

    Ruud Vs. Blanch : Norvegese atteso da un test durissimo come l’americano (argentino d’adozione) Ulises Blanch, uno dei (se non il) “big servers” del torneo, a suo agio sui campi “lenti”.
    Prediction: Blanch in 2

    Kecmanovic Vs. De Minaur : il serbo ha eliminato il polacco Zuk al terzo. Tennista di cui già si è discusso ampiamente, affronterà l’aussie (si allena in Spagna, però, così come quel Popyrin di cui già si è discusso su questo blog) capace sia di remare da dietro che di cogliere l’opportunità per mettere i piedi in campo ed essere offensivo (non disdegna la rete). Prediction (sono di parte, conoscendo Alex dai 10 anni): De Minaur in 2

    Britez Vs. Manda: qualificato, il paraguayano, che ha eliminato il numero 4 Chung, affronta il romeno, vittorioso su quel Brandon Holt capace di eliminare Sigouin (seppur, quest’ultimo, infortunato).
    Pronostico: il paraguatano è una vecchia conoscenza di chi bazzica il tennis giovanile in Italia, non conosco, invece, il romeno. No bet.

    McNally Vs. Jankulovski: la WC americana che ha eliminato l’egiziano Hossam (vice campione in Messico, potentissimo ma non mobilissimo tennista dal rovescio ad una mano) ed il qualificato Loeb, se la vede con Bojan Jankulovski (leggi sopra). L’americano è, uno dei top prospect USA, anche se, magari, meno strombazzato, ma dal gioco mooolto interssante (in cui non manca la transizione offensiva).
    Prediction: McNally in 2/3.

    Lah Vs. Raisma: No brainer. Ottimo qualificato lo sloveno, troppo solido l’estone (che Alessandro conosce, I bet).
    Prediction: Raisma in 2

    Shapovalov Vs. Tsitsipas: il canadese (imbattuto campione del mondo), ha un gioco MERAVIGLIOSO quando è in giornata. In generale, entrambi sono aggressivi e non disdegnano sortite a rete. Match dal tasso tecnico migliore del lotto.
    Prediction: Shapovalov in 3 (pazzia)

    Horie Vs. Riffice: del jap vi ho già accennato, Riffice, yankee molto aggressivo capace di eliminare Karimov e già campione U16, tenuto in grande considerazione dalla USTA (gli è stato anche chiesto di “allenare” Berdych).
    Prediction: Horie è stato PERFETTO contro il canadese, 0 break concessi, ma l’americano è stato già very lucky ad eliminare l’ecuadoregno Andrade all’esordio, chissà…(Mr. Bellis in 3)

    Molleker Vs. Valkusz: solido il magiaro, riuscirà l’intelligenza di Rudi ad averne la meglio (già vi ho accennato del tedesco)?
    Prediction: Molleker in 3 (contro ogni logica 🙂 ).

  19. Kevin

    4-3 🙂

    Comunque, doppio turno per gli U18, quindi ecco gli accoppiamenti: Blanch/Kecmanovic, Manda/McNally, Raisma/Tsitsipas, Riffice/Valkusz.

    Le mie semifinali: Kecmanovic/McNally (che affronta lo stesso avversario d’esordio a Bradenton, laddove vinse in due set tirato con tanto di complimenti al romeno) e Tsitsipas/Riffice (anche se l’aver giocato 3 set con Horie non aiuta, we’ll see).

    Donne: Potapova/Mateas (la cui storia è l'”American Dream”, se interessa approfondiamo), Detiuc (che si allena alla IMG)/Day, Andreescu/Liu e Levashova/Galfi.

    Semifinali (per me); Potapova/Day e Liu/Galfi.

  20. Salvatore Greco

    @Kevin,

    ho intervistato Federico Ricci che dirige la Nieminen academy tempo fa e di Raisma s’era parlato più che bene, McNally invece me lo dovrei studiare da zero perché non l’avevo praticamente mai sentito nominare pria di questo autunno. Di certo al maschile si prospettano bei quarti.

    Anche al femminile da quello che leggo, quella sulla Liu è una bella scommessa ma chissà che non la vinca…

    Quanto alla storia della Mateas, io personalmente non la conosco, se è interessante vale sempre la pena approfondire 🙂

  21. Kevin

    Io conosco John, meno strombazzato dei vari Fritz ed Opelka (che mi fanno impazzire, a dirla tutta, anzi), ma ha un gioco che molti di voi apprezzereste molto e molto versatile (colpi a seguire e transizione offensiva top quality, per me).

    Sulla Mateas, arriva…

  22. Alessandro Nizegorodcew

    Non concordo solamente su una cosa Kevin… “solido” secondo me non è esattamente il primo aggettivo che dovrebbe essere utilizzato per definire Mate Valkusz. Ha una manualità straordinaria, estro, creatività. A me piace tantissimo. Che poi sia anche solido non lo metto in dubbio

  23. Kevin

    I Mateas sono romeni, Calin (campione nazionale nel 1985) lascia la Romania nel 2004 per trovare lavoro nell’ambiente tennis nel New Jersey con la moglie Angela. I pargoli (Catalin e Maria) li raggiungono l’anno dopo. Catalin (che ora gioca per i Blue Devils, Duke) si impone come uno dei migliori della sua età ed è “costretto” a trasferirsi a Boca, al campus USTA, per trovare maggiore competizione.
    Maria è uno dei Top Prospects a livello nazionale (five star blue chip), e quindi ha già su di se gli occhi di molti Division I Colleges.

  24. Kevin

    I Mateas sono romeni, Calin (campione nazionale nel 1985) lascia la Romania nel 2004 per trovare lavoro nell’ambiente tennis nel New Jersey con la moglie Angela. I pargoli (Catalin e Maria) li raggiungono l’anno dopo. Catalin (che ora gioca per i Blue Devils, Duke) si impone come uno dei migliori della sua età ed è “costretto” a trasferirsi a Boca, al campus USTA, per trovare maggiore competizione.
    Maria è uno dei Top Prospects a livello nazionale (five star blue chip), e quindi ha già su di se gli occhi di molti Division I Colleges

  25. Kevin

    @Alessandro, più che opportuno il tuo intervento, occorreva dedicare qualche riga in più a Valkusz. Quel “solido” era per evidenziare la “palla in più” a cui spesso ti costringe (credo che confermerai). Però, essendo cresciuto sulla terra, ha sviluppato un gioco molto vario e completo (gran mano, tra l’altro) ed ha un footwork molto curato tecnicamente. Però, ecco,non ha una palla pesante come quella di Moroni (per dire uno dei suoi avversari), perciò talvolta è costretto a remare.

  26. Kevin

    Semifinali tra Kecmanovic e Manda (su cui devo chiedere info), e Tsitsipas e Valkusz (quat’ultimo, mi dicono, very confident, anche se so che non è stato al meglio durante il torneo).

    Per le donne, Potapova/Day (che deve aver migliorato molto il fitness, perché la palla gli cammina comunque) e Andreescu (10 match vinti consecutivamente all’OB per la campionessa U16)/Galfi (unica capace di contendere il titolo di campionessa mondiale alla Vondrousova),

    U16: Kyrylo Tsygura (dizione corretta: Kyryl), americano d’origine ucraina (come Kudla), anch’egli blue chip, e l’argentino (già segnalato) Baez, che a me piace molto. Mejia (colombiano che già gioco un ottimo tennis in Maryland contro Felix) e Friberg.

    U16 donne: Ma/Tatarus (qualificate) e Lairmore/Carle (che ha eliminato la Titova).

  27. Kevin

    @Alessandro, mi daresti un’opinione, se lo conosci, sul l’ungherese Piros? M’è parso avere una facilità di gioco non comune.

  28. Alessandro Nizegorodcew

    @kevin
    L’ho visto giocare solamente una volta ma anche a me è parso avere qualità sopra la media e grande manualità. L’ho commentato all’Avvenire quest’anno.

  29. Kevin

    Kecmanovic/Tistsipas e Day/Andreescu, dunque. I due maschietti li conoscerete, quindi diciamo qualcosa sulle due contenders per il titolo U18. Sulla Day, mancina, vi ho accennato qualcosa, gran talento ma forma fisica latitante (…). Giocare sul lento la aiuta di certo nei recuperi. Conto di lei la romena, canadese d’adozione, Bianca Andreescu, campionessa U16 in carica. Nata in Canada, cresciuta in Romania, tornata in Canada, credo, per motivi “tennistici” (si allena in Ontario). Si ispira alla Halep (a cui molti addetti ai lavori la accostano per il modo di stare in campo).

  30. Salvatore Greco

    Finale maschile interessantissima, vedremo se Stefanos riuscirà a fare il passo che lo scorso anno gli è mancato oppure cederà al serbo che di sicuro sarà da monitorare da oggi in poi.
    @Kevin, sai per caso che problemi ha avuto la Potapova invece? E sulla Andreescu ti chiedo molto sinceramente se il paragone Halep non sia il solito dettato dalla nazionalità (ho perso il conto di quante biondine russe hanno chiamato “nuova Sharapova” negli anni) e se sai qualcosa di prima mano sulla partita contro la Galfi.

  31. Kevin

    Potapova è caduta nel secondo set infortunandosi alla mano.
    Andreescu è ben messa fisicamente, solida tecnicamente è discretamente completa. Le si ispira alla Halep, ma io la accosterei alla Begu, per citare una tennista romena. Tra l’altro lei si allena a casa in Ontario e non al Centro Nazionale a Montreal (e questo è una scelta sui generis di Tennis Canada, ma si dovrebbe approfondire), però è stata affidata a Natalie Tauziat (che ha accompagnato anche la Bouchard da junior), la miglior coach a loro disposizione, vedremo.

  32. Kevin

    Baez campione U16 (già segnalato). 6/2 6/1 a Friberg.

    Match del torneo, a quanto mi dicono, Mejia/Pereira (quarti U16).

    Raffiche di vento che inficiano la qualità del match tra Day ed Andreescu, invece.

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